| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - CIANURO DI POTASSIO | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CIANURO DI POTASSIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - CIANURO DOPPIO DI POTASSIO RAME | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CIANURO DOPPIO DI POTASSIO RAME | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - CIANURO DI SODIO | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CIANURO DI SODIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - BAGNI DI DERAMATURA | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BAGNI DI DERAMATURA | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - BAGNI DI RAMATURA | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BAGNI DI RAMATURA | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - BONDERITE M-CR 1200S | PERICOLI PER LA SALUTE - Il trattamento con BONDERITE M-CR 1200 produce un rivestimento di cromatazione su alluminio e sue leghe.
In funzione delle condizioni di applicazione e delle leghe di alluminio trattate, si ottiene una conversione da giallo iridescente a giallo oro.
Il rivestimento ottenuto costituisce un’eccellente base per l’ancoraggio di vernici assicurando un’ottima adesione e resistenza alla corrosione del prodotto finito.
Il principale ingrediente (50-60%) è il triossido di cromo che è cancerogeno, tossico e pericoloso per l'ambiente. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - BONDERITE M-CR 1200S | PERICOLI FISICI - Il trattamento con BONDERITE M-CR 1200 produce un rivestimento di cromatazione su alluminio e sue leghe.
In funzione delle condizioni di applicazione e delle leghe di alluminio trattate, si ottiene una conversione da giallo iridescente a giallo oro.
Il rivestimento ottenuto costituisce un’eccellente base per l’ancoraggio di vernici assicurando un’ottima adesione e resistenza alla corrosione del prodotto finito.
Il principale ingrediente (50-60%) è il triossido di cromo che è cancerogeno, tossico e pericoloso per l'ambiente. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BONDERITE M-CR 1200S | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il trattamento con BONDERITE M-CR 1200 produce un rivestimento di cromatazione su alluminio e sue leghe.
In funzione delle condizioni di applicazione e delle leghe di alluminio trattate, si ottiene una conversione da giallo iridescente a giallo oro.
Il rivestimento ottenuto costituisce un’eccellente base per l’ancoraggio di vernici assicurando un’ottima adesione e resistenza alla corrosione del prodotto finito.
Il principale ingrediente (50-60%) è il triossido di cromo che è cancerogeno, tossico e pericoloso per l'ambiente. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - INDURENTE HY5052 | PERICOLI PER LA SALUTE - I PRINCIPALI INGREDIENTI SONO cicloesilammina E 3-amminometil-3,5,
5-trimetilcicloesilammina con caratteristiche di Tossicità per contatto e sono letali se inalate. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - INDURENTE HY5052 | PERICOLI PER L AMBIENTE - I PRINCIPALI INGREDIENTI SONO cicloesilammina E 3-amminometil-3,5,
5-trimetilcicloesilammina con caratteristiche di Tossicità per contatto e sono letali se inalate. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ACIDO CROMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - L'acido cromico è la specie di formula H2CrO4, dove il cromo ha numero di ossidazione +6; si tratta di una specie molto ossidante e corrosiva. è un prodotto cancerogeno e letale se inalato. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ACIDO CROMICO | PERICOLI FISICI - L'acido cromico è la specie di formula H2CrO4, dove il cromo ha numero di ossidazione +6; si tratta di una specie molto ossidante e corrosiva. è un prodotto cancerogeno e letale se inalato. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO CROMICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - L'acido cromico è la specie di formula H2CrO4, dove il cromo ha numero di ossidazione +6; si tratta di una specie molto ossidante e corrosiva. è un prodotto cancerogeno e letale se inalato. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - BAGNO DI NEUTRALIZZAZIONE | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BAGNO DI NEUTRALIZZAZIONE | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - REFLUO CIANURATO | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - REFLUO CIANURATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1)
Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1
(peso netto)
- ALTRO - SVILUPPATORE BIANCO SPRAY 9D1B | PERICOLI FISICI - Sviluppatore, altamente infiammabile. |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1)
Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1
(peso netto)
- ALTRO - ARDROX 9PR5 | PERICOLI FISICI - Agente pulente, aerosol altamente infiammabili. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - ARDROX 9PR5 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Agente pulente, aerosol altamente infiammabili. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI
Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F
- ALTRO - STUCCO POLISTOP L-P PT.B | PERICOLI FISICI - Stucco poliestere bicomponente (PT.B) idoneo per livellare grandi superfici e saldature su supporti in acciaio e laminati poliestere. Liquido e vapori infiammabili.
Sospettato di nuocere al feto.
Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - STUCCO POLISTOP L-P PT.B | PERICOLI PER L AMBIENTE - Stucco poliestere bicomponente (PT.B) idoneo per livellare grandi superfici e saldature su supporti in acciaio e laminati poliestere. Liquido e vapori infiammabili.
Sospettato di nuocere al feto.
Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - THINNER C25-90S | PERICOLI FISICI - miscela liquida, incolore, altamente infiammabile, punto di ebollizione 80°C, punto infiammabilità 2°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - DILUENTE NITROSOL | PERICOLI FISICI - diluente nitro ad evaporazione rapida, facilmente infiammabile, teratogeno, danni agli organi per esposizione prolungata, pericoloso per ambiente. punto di ebollizione 56°C. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DILUENTE NITROSOL | PERICOLI PER L AMBIENTE - diluente nitro ad evaporazione rapida, facilmente infiammabile, teratogeno, danni agli organi per esposizione prolungata, pericoloso per ambiente. punto di ebollizione 56°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - OAKITE SPECIAL PROTECTIVE OIL | PERICOLI FISICI - olio protettivo, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - VERNICE POLIURETANICA | PERICOLI FISICI - VERNICE altamente infiammabile, composta da un componente e da un catalizzatore |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - VERNICE EPOSSIDICA | PERICOLI FISICI - VERNICE. Liquido e vapori facilmente infiammabili. Provoca grave irritazione oculare. Può provocare una reazione allergica cutanea.
Sospettato di nuocere al feto.
Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta.
Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - 12.COMPOSTO ANTICORROSIVO TECTYL 891D | PERICOLI FISICI - COMPOSTO ANTICORROSIVO, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - STUCCO POLISTOP L-P | PERICOLI FISICI - Stucco poliestere bicomponente (parte A) idoneo per livellare grandi superfici e saldature su supporti in acciaio e laminati poliestere. Liquido e vapori infiammabili.
Sospettato di nuocere al feto.
Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ACIDO NITRICO | PERICOLI PER LA SALUTE - L'acido nitrico è un acido minerale forte ed un forte agente ossidante. Liquido a temperatura ambiente, incolore quando molto puro. E' una sostanza comburente, può essere corrosivo per i metalli, è tossico se inalato e provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ACIDO NITRICO | PERICOLI FISICI - L'acido nitrico è un acido minerale forte ed un forte agente ossidante. Liquido a temperatura ambiente, incolore quando molto puro. E' una sostanza comburente, può essere corrosivo per i metalli, è tossico se inalato e provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI PER LA SALUTE - A temperatura ambiente si presenta come un solido arancione quasi inodore. È un composto cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - A temperatura ambiente si presenta come un solido arancione quasi inodore. È un composto cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - A temperatura ambiente si presenta come un solido arancione quasi inodore. È un composto cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - PRIMER EC3924B | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori facilmente infiammabili.
Può provocare il cancro. Può provocare sonnolenza o vertigini. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - PRIMER EC3924B | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquido e vapori facilmente infiammabili.
Può provocare il cancro. Può provocare sonnolenza o vertigini. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ACETONE | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori facilmente infiammabili.
Provoca grave irritazione oculare. Punto di ebollizione iniziale 56,2 °C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - ALCOL ETILICO DENATURATO | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori facilmente infiammabili.
punto infimmabilità <21°C |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - OLIO TECTYL 502 ANTICORR | PERICOLI FISICI - olio anticorrosivo, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - OLIO TECTYL 472 | PERICOLI FISICI - olio protettivo, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - METILETILCHETONE | PERICOLI FISICI - solvente altamente infiammabile |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - VERNICE ACRILICA | PERICOLI FISICI - VERNICE altamente infiammabile |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - OLIO HYDRAUNYCOIL FH51 | PERICOLI PER L AMBIENTE - OLIO MINERALE LUBRIFICANTE, NOCIVO SE INALATO, PERICOLOSO PER L'AMBIENTE. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - RESINA LY5052 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il prodotto può essere nocivo se inalato e fortemente irritante. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PASTA LUBRIFICANTE KLUBER WOLFRA | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pasta lubrificante, molto tossico per gli organismi acquatici |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - PR 1764 B 2 PT.A | PERICOLI PER LA SALUTE - IL SIGILLANTE E' UN PRODOTTO CHE PUO' PROVOCARE IL CANCRO E ALTERAZIONI GENETICHE E I PRINCIPALI INGREDIENTI SONO IL BIOSSIDO DI MANGANESE, IL TERFENILE IDROGENTAO E IL CROMATO DI MAGNESIO. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - PR 1764 B 2 PT.A | PERICOLI FISICI - IL SIGILLANTE E' UN PRODOTTO CHE PUO' PROVOCARE IL CANCRO E ALTERAZIONI GENETICHE E I PRINCIPALI INGREDIENTI SONO IL BIOSSIDO DI MANGANESE, IL TERFENILE IDROGENTAO E IL CROMATO DI MAGNESIO. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PR 1764 B 2 PT.A | PERICOLI PER L AMBIENTE - IL SIGILLANTE E' UN PRODOTTO CHE PUO' PROVOCARE IL CANCRO E ALTERAZIONI GENETICHE E I PRINCIPALI INGREDIENTI SONO IL BIOSSIDO DI MANGANESE, IL TERFENILE IDROGENTAO E IL CROMATO DI MAGNESIO. |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - COMPOSTO SIGILLANTE PS 870 PT.B | PERICOLI PER LA SALUTE - CATALIZZATORE PER APPLICAZIONI INDUSTRIALI, PUO' PROVOCARE IL CANCRO E ALTERAZIONI GENETICHE ED E' LETALE SE INALATO. I COMPONENTI PRINCIPALI SONO IL BIOSSIDO DI MANGANESE, IL TERFENILE IDROGENATO E IL CROMATO DI MAGNESIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - COMPOSTO SIGILLANTE PS 870 PT.B | PERICOLI FISICI - CATALIZZATORE PER APPLICAZIONI INDUSTRIALI, PUO' PROVOCARE IL CANCRO E ALTERAZIONI GENETICHE ED E' LETALE SE INALATO. I COMPONENTI PRINCIPALI SONO IL BIOSSIDO DI MANGANESE, IL TERFENILE IDROGENATO E IL CROMATO DI MAGNESIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - COMPOSTO SIGILLANTE PS 870 PT.B | PERICOLI PER L AMBIENTE - CATALIZZATORE PER APPLICAZIONI INDUSTRIALI, PUO' PROVOCARE IL CANCRO E ALTERAZIONI GENETICHE ED E' LETALE SE INALATO. I COMPONENTI PRINCIPALI SONO IL BIOSSIDO DI MANGANESE, IL TERFENILE IDROGENATO E IL CROMATO DI MAGNESIO |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - PICKLANE INB 51 | PERICOLI PER LA SALUTE - Il prodotto viene utilizzato per effettuare trattamenti elettrolitici e chimici, è nocivo se ingerito ed è tossico a contatto con la pelle o se inalato. La sostanza principale è l'alcool propargilico |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - PRIMER MIL-PRF-23377 | PERICOLI PER LA SALUTE - Primer epossidico bi-componente a basso COV che unisce eccellenti proprietà di resistenza alla corrosione ad una buona flessibilità e resistenza ai prodotti chimici dei velivoli; è un prodotto facilmente infiammabile sospettato di nuocere alla fertilità e al feto. I componenti principali sono il toluene, l'alcole benzilico e il 4-ter-butilfenolo |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - PRIMER MIL-PRF-23377 | PERICOLI FISICI - Primer epossidico bi-componente a basso COV che unisce eccellenti proprietà di resistenza alla corrosione ad una buona flessibilità e resistenza ai prodotti chimici dei velivoli; è un prodotto facilmente infiammabile sospettato di nuocere alla fertilità e al feto. I componenti principali sono il toluene, l'alcole benzilico e il 4-ter-butilfenolo |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PRIMER MIL-PRF-23377 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Primer epossidico bi-componente a basso COV che unisce eccellenti proprietà di resistenza alla corrosione ad una buona flessibilità e resistenza ai prodotti chimici dei velivoli; è un prodotto facilmente infiammabile sospettato di nuocere alla fertilità e al feto. I componenti principali sono il toluene, l'alcole benzilico e il 4-ter-butilfenolo |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - CADMIUM LHE | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodottto utilizzato per placcatura al cadmio, sostanza tossica se ingerita e per contatto con la pelle e sospettato di provocare il cancro. Le due sostanze principali sono il cadmium tetrafluoroborate e l'ethylenediamine. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - CADMIUM LHE | PERICOLI FISICI - Prodottto utilizzato per placcatura al cadmio, sostanza tossica se ingerita e per contatto con la pelle e sospettato di provocare il cancro. Le due sostanze principali sono il cadmium tetrafluoroborate e l'ethylenediamine. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CADMIUM LHE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodottto utilizzato per placcatura al cadmio, sostanza tossica se ingerita e per contatto con la pelle e sospettato di provocare il cancro. Le due sostanze principali sono il cadmium tetrafluoroborate e l'ethylenediamine. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - ADESIVO EA934NA PT.B | PERICOLI PER LA SALUTE - Parte B di adesivo epossidico 2K, tossico se inalato e provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. Le sostanze principali sono C18 Dimeri di acidi grassi e Dietilenetriammina |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - ADESIVO EA934NA PT.B | PERICOLI PER L AMBIENTE - Parte B di adesivo epossidico 2K, tossico se inalato e provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. Le sostanze principali sono C18 Dimeri di acidi grassi e Dietilenetriammina |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - CELEROL Wash-Primer 913-21 KIT | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto utilizzato per la verniciatura di serie, è un liquido con vapori facilmente infiammabili che provoca irritazione cutanea e gravi irritazioni oculari. Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto. Le sostanze principali sono il propan-2-olo il butanone e il toluene. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - CELEROL Wash-Primer 913-21 KIT | PERICOLI FISICI - Prodotto utilizzato per la verniciatura di serie, è un liquido con vapori facilmente infiammabili che provoca irritazione cutanea e gravi irritazioni oculari. Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto. Le sostanze principali sono il propan-2-olo il butanone e il toluene. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CELEROL Wash-Primer 913-21 KIT | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto utilizzato per la verniciatura di serie, è un liquido con vapori facilmente infiammabili che provoca irritazione cutanea e gravi irritazioni oculari. Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto. Le sostanze principali sono il propan-2-olo il butanone e il toluene. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - RIFIUTO DA VASCHE IN CISTERNETTE (MAX 8 MC) | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - RIFIUTO DA VASCHE IN CISTERNETTE (MAX 8 MC) | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare.
I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi.
L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria.
Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono
prevedere le seguenti conseguenze:
- Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO)
- Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori
I cianuri possono provocare intossicazioni per:
- Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido
- Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica)
- Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - PERCLORATO DI MAGNESIO | PERICOLI FISICI - La sostanza è un reagente utilizzato in laboratorio; può aggravare un incendio; comburente. L'esposizione alla polvere o pulviscolo può essere irritante per gli occhi, naso e gola. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- NITRATO D--ARGENTO | PERICOLI FISICI - La sostanza è un prodotto utilizzato in laboratorio che può aggravare un incendio e provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - NITRATO D--ARGENTO | PERICOLI PER L AMBIENTE - La sostanza è un prodotto utilizzato in laboratorio che può aggravare un incendio e provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - SIGILLANTE MC780 PT.A | PERICOLI FISICI - La sostanza è uno dei due componenti di un sigillante che è un prodotto liquido e con vapori facilmente infiammabili ed è nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - ADESIVO ACRILICO CB200-40 PT.A | PERICOLI FISICI - La sostanza è un adesivo acrilico bi-componente per incollaggi sistemi di fissaggio per uso aeronautico e industriale. E' un prodotto liquido che produce vapori facilmente infiammabili e sospettato di provocare il cancro. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - KUSTOM 40 | PERICOLI FISICI - Il prodotto è un solvente sgrassante liquido che produce vapori infiammabili e può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. Il prodotto ha una temperatura di infiammabilità per a 40° C |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - INDURENTE S66/22R | PERICOLI FISICI - La sostanza è un indurente per trattamenti superificiali in campo aeronautico, liquido che produce vapori infiammabili ed è nocivo se ingerito. La sostanza principale è l'acetato di n-butile e la temperatura di infiammabilità è pari a 27°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - THINNER 075.0020 | PERICOLI FISICI - La sostanza è un diluente di un prodotto verniciante per carrozzeria ed industria porfessionale; è liquido e produce vapori infiammabili e la temperatura di infiammabilità è di 23°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - NAFTA ALIFATICA | PERICOLI FISICI - Il prodotto è un diluente per applicazioni in campo aeronautico, è liquido che produce vapori facilmente infiammabili, la cui temperatura di infiammabilità è di -4°C |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - NAFTA ALIFATICA | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il prodotto è un diluente per applicazioni in campo aeronautico, è liquido che produce vapori facilmente infiammabili, la cui temperatura di infiammabilità è di -4°C |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - INCHIOSTRO 5157E | PERICOLI FISICI - La sostanza è un inchiostro liquido che genera vapori facilmente infiammabili. La temperatura di infiammabilità è -9°C e il componente principale è il Metil-etil-chetone |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - VERNICE MARCATURA | PERICOLI FISICI - Il prodotto è una vernice allo stato liquido che produce vapori infiammabili; la temperatura di infiammabilità è pari a 29°C e la sostanza principale è il n-Butilacetato |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - La sostanza è un alcool di formula CH3CH(OH)CH3, incolore e moderatamente volatile, con un forte odore caratteristico non sgradevole se puro. Si trova allo stato liquido e genera vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - CATALIZZATORE 92133 | PERICOLI FISICI - La sostanza è un indurente per rivestimenti per applicazioni aeronautiche, è liquido e produce vapori infiammabili. Può nuocere alla fertilità. La temperatura di infiammabilità è di 26°C. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CATALIZZATORE 92133 | PERICOLI PER L AMBIENTE - La sostanza è un indurente per rivestimenti per applicazioni aeronautiche, è liquido e produce vapori infiammabili. Può nuocere alla fertilità. La temperatura di infiammabilità è di 26°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - LIQUIDO LUBRIFICANTE DP-BLEU | PERICOLI FISICI - Il prodotto è un agente lubrificante e di raffreddamento per la molatura e la lucidatura di campioni
materialografici. E' liquido e produce vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - ADESIVO EC776 | PERICOLI FISICI - Il prodotto è un rivestimento protettivo allo stato liquido che produce vapori facilmente infiammabili, è nocivo se inalato ed è sospettato di provocare alterazioni genetiche. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ACIDO ACETICO | PERICOLI FISICI - L'acido acetico glaciale, a temperatura ambiente è un liquido incolore che attrae acqua dall'ambiente (igroscopia) e che congela al di sotto dei 16,7 °C (62 °F) in un solido cristallino incolore. L'acido acetico è corrosivo, e i suoi vapori causano irritazione agli occhi, infiammazione delle vie respiratorie e congestione dei polmoni, ma chimicamente è un acido debole per via della sua limitata capacità di dissociarsi in soluzioni acquose. |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1)
Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1
(peso netto)
- ALTRO - GLISTEN AEROSOL | PERICOLI FISICI - Aerosol altamente infiammabile utilizzato come pulitore di superfici |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1)
Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1
(peso netto)
- ALTRO - BOMBOLETTA TALKEN | PERICOLI FISICI - Vernice acrilica a base acqua in aerosol, aerosol estremamente infiammabile. |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1)
Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1
(peso netto)
- ALTRO - ARDROX 9704 | PERICOLI FISICI - Liquido penetrante fluorescente, è un aerosol altamente infiammabile contenuto in un recipiente sotto pressione |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1)
Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1
(peso netto)
- ALTRO - LUBRIFICANTE FREE | PERICOLI FISICI - Lubrificante altamente infiammabile, contenuto in recipiente pressurizzato che può esplodere se riscaldato. |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1)
Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1
(peso netto)
- ALTRO - ARDROX 3968 | PERICOLI FISICI - Inibitore di corrosione, altamente infiammabile contenuto in recipiente sotto pressione che può esplodere se riscaldato. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI
Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F
- ALTRO - ADESIVO ACRILICO CB200-40 PT.B | PERICOLI FISICI - Adesivo acrilico bicomponente (PT.B) strutturale bi-componente per incollaggi sistemi di fissaggio per uso aeronautico e industriale. Prodotto con rischio di incendiarsi per riscaldamento e tossico per organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ADESIVO ACRILICO CB200-40 PT.B | PERICOLI PER L AMBIENTE - Adesivo acrilico bicomponente (PT.B) strutturale bi-componente per incollaggi sistemi di fissaggio per uso aeronautico e industriale. Prodotto con rischio di incendiarsi per riscaldamento e tossico per organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI
Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F
- ALTRO - LOCTITE | PERICOLI FISICI - Prodotto catalizzatore con rischio d'incendio se riscaldato, nocivo se ingerito e inalato. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DOW CORNING 340 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto accoppiatore termico efficace per molti dispositivi dissipatori di calore in cui un raffreddamento efficiente è necessario. Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CONDURON G555 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto per rivestimento per particolari usi industriali e professionali; molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CAMPIONI DI CALIBRAZIONE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Campioni di calibrazione, pericolosi per ambienti acquatici con effetti acuti e a lungo termine. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ALGHICIDA KEMLITE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto detegente molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - PRIMER EPOSSIDICO 519X303 PT.A | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Può provocare il cancro. Sospettato di nuocere al feto. Può provocare sonnolenza o vertigini. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - PRIMER EPOSSIDICO 519X303 PT.A | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Può provocare il cancro. Sospettato di nuocere al feto. Può provocare sonnolenza o vertigini. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - BRAYCO 599 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto antiruggine tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - BONDERITE M-CR 1132 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto per la cromatazione dei metalli, tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - ADESIVO EA9309.3NA | PERICOLI PER L AMBIENTE - Adesivo epossidico tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - COMPOSTO ANTICORROSIVO MIL-C-8188 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto protettivo anticorrosione tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |