Stabilimento Leonardo SPA nel comune di Samarate (Varese) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Leonardo SPA |
| Denominazione dello stabilimento | Leonardo Helicopter Division |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Varese |
| Comune | Samarate - Cascina Costa di Samarate |
| Indirizzo | via Giovanni Agusta, 520 |
| CAP | 21017 |
| Telefono | 0331229111 |
| Fax | 0331229124 |
| Indirizzo PEC | elicotteri@pec.leonardocompany.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | piazza Monte Grappa, 4 |
| CAP | 00195 |
| Telefono | 06324731 |
| Fax | 063208621 |
| Indirizzo PEC | elicotteri@pec.leonardocompany.com |
| Gestore | Giacomo Armeni |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VARESE | Via Stefano Legnai,8 21100 - Varese (VA) | com.varese@cert.vigilfuoco.it com.prev.varese@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - VARESE | Piazza Liberta', 1 21100 - Varese (VA) | protocollo.prefva@pec.interno.it prefettura.prefva@pec.interno.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini, 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente Dipartimento Varese | Via dei Campigli, 5 21100 - Varese (VA) | dipartimentovarese.arpa@pec.regione.lombardia.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| COMUNE | Comune di Ferno | SINDACO | Via Aldo Moro, 1 21010 - Ferno (VA) | comune@ferno.legalmailpa.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | OHSAS 18001 | BUREAU VERITAS | IT273520/UK | 2017-04-13 |
| Ambiente | ISO 14001 | BUREAU VERITAS | IT273523/UK | 2017-04-13 |
| Ambiente | AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE | PROVINCIA DI VARESE | n°2354 (PROT N 61660/9.8.1) | 2014-08-29 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPA, VVFData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:13/05/2014
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:31/10/2014
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:26/01/2017
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Varese/Ferno | |
| LOMBARDIA/Varese/Samarate |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Nucleo Abitato | CASCINA COSTA | 500 | E |
| Centro Abitato | FERNO | 1800 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
Informazione non disponibile
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | CRAL | 500 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | BAR | 500 | NE |
| Chiesa | CHIESA | 500 | NE |
| Musei | MUSEO AGUSTA | 500 | NE |
| Altro - UFFICI | UFFICI | 500 | NE |
| Altro - FATTORIA | FATTORIA | 800 | NE |
Trasporti
Informazione non disponibile
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Civile | MALPENSA | 100 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | TORRENTE ARNO | 2000 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 70 | NE - SO |
Fra le attività svolte nello Stabilimento Meccanica presso il sito di Cascina Costa, sono di interesse per il rischio di incidenti rilevanti: i trattamenti galvanici di superfici metalliche, consistenti principalmente in processi di ramatura e deramatura, attraverso i quali sono applicati o rimossi strati di rame sulle parti in lavorazione per immersione in bagni galvanici. Per tali processi sono impiegati i cianuri, sostanze pericolose in termini di tossicità . All’interno dello stabilimento si effettuano inoltre Trattamenti Termici di tempra, nitrurazione, cementazione, normalizzazione, bonifica e distensione di particolari in acciaio legato, per i quali sono impiegate sostanze pericolose quali Metanolo, Propano (GPL) e Ammoniaca anidra. In locale separato è presente un controllo non distruttivo denominato attacco NITAL a base di alcol metilico su acciai cementati o su acciai bonificati.
A servizio dello Stabilimento, ed in particolare al fine della conduzione dei processi sopra descritti, sono presenti deposito di Ammoniaca (stoccata in bombole complessivamente per un quantitativo massimo di 600 kg), deposito Cianuri (stoccato in fusti metallici per complessivi 1.000 kg e depositi sostanze chimiche, Alcol Metilico (detenuto all’interno di un serbatoio da 5 m3), e GPL (detenuto all’interno di un serbatoio da 5 m3).
È presente inoltre un magazzino di stoccaggio infiammabili separato in 3 aree distinte: una settore per lo stoccaggio di infiammabili, un area cementata per il deposito di vernici infiammabili e un box bombole. L‘area di deposito cementata è protetta da un sistema di rilevazione incendio mediante cavo termosensibile e da un sistema di versatori schiuma. Il deposito vernici e solventi è protetto con un impianto di rilevazione fumo e fiamma e uno spegnimento automatico a schiuma
Nel conteggio delle sostanze pericolose riportate all’interno della presente Notifica, si è tenuto conto anche della vasca di accumulo cianuri esausti presente al Depuratore, in quanto, pur essendo situata in altro luogo è direttamente collegata con l’impianto galvanico e strettamente connessa ai processi.
A servizio dello Stabilimento, ed in particolare al fine della conduzione dei processi sopra descritti, sono presenti deposito di Ammoniaca (stoccata in bombole complessivamente per un quantitativo massimo di 600 kg), deposito Cianuri (stoccato in fusti metallici per complessivi 1.000 kg e depositi sostanze chimiche, Alcol Metilico (detenuto all’interno di un serbatoio da 5 m3), e GPL (detenuto all’interno di un serbatoio da 5 m3).
È presente inoltre un magazzino di stoccaggio infiammabili separato in 3 aree distinte: una settore per lo stoccaggio di infiammabili, un area cementata per il deposito di vernici infiammabili e un box bombole. L‘area di deposito cementata è protetta da un sistema di rilevazione incendio mediante cavo termosensibile e da un sistema di versatori schiuma. Il deposito vernici e solventi è protetto con un impianto di rilevazione fumo e fiamma e uno spegnimento automatico a schiuma
Nel conteggio delle sostanze pericolose riportate all’interno della presente Notifica, si è tenuto conto anche della vasca di accumulo cianuri esausti presente al Depuratore, in quanto, pur essendo situata in altro luogo è direttamente collegata con l’impianto galvanico e strettamente connessa ai processi.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - ACIDO FLUORIDRICO | PERICOLI PER LA SALUTE - L'acido fluoridrico è estremamente tossico sia per inalazione della forma gassosa (IDLH = 30 ppm) che per contatto con la soluzione acquosa; l'affinità dello ione fluoruro con gli ioni calcio e magnesio danneggia il tessuto osseo e le vie nervose. L'ingestione è spesso mortale. I primi sintomi di avvelenamento possono manifestarsi anche a distanza di 12 ore dal contatto con la sostanza. L'acido fluoridrico è estremamente corrosivo. |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - CIANURO DI POTASSIO | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CIANURO DI POTASSIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - CIANURO DOPPIO DI POTASSIO RAME | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CIANURO DOPPIO DI POTASSIO RAME | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - CIANURO DI SODIO | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CIANURO DI SODIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - BAGNI DI DERAMATURA | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BAGNI DI DERAMATURA | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - BAGNI DI RAMATURA | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BAGNI DI RAMATURA | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ALODINE 1200S | PERICOLI PER LA SALUTE - Il trattamento ALODINE 1200S produce un rivestimento di cromatazione su alluminio e sue leghe. In funzione delle condizioni di applicazione e delle leghe di alluminio trattate, si ottiene una conversione da giallo iridescente a giallo oro. Il rivestimento ottenuto costituisce un’eccellente base per l’ancoraggio di vernici assicurando un’ottima adesione e resistenza alla corrosione del prodotto finito. Il principale ingrediente (50-60%) è il triossido di cromo che è cancerogeno, tossico e pericoloso per l'ambiente. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - ALODINE 1200S | PERICOLI FISICI - Il trattamento ALODINE 1200S produce un rivestimento di cromatazione su alluminio e sue leghe. In funzione delle condizioni di applicazione e delle leghe di alluminio trattate, si ottiene una conversione da giallo iridescente a giallo oro. Il rivestimento ottenuto costituisce un’eccellente base per l’ancoraggio di vernici assicurando un’ottima adesione e resistenza alla corrosione del prodotto finito. Il principale ingrediente (50-60%) è il triossido di cromo che è cancerogeno, tossico e pericoloso per l'ambiente. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ALODINE 1200S | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il trattamento ALODINE 1200S produce un rivestimento di cromatazione su alluminio e sue leghe. In funzione delle condizioni di applicazione e delle leghe di alluminio trattate, si ottiene una conversione da giallo iridescente a giallo oro. Il rivestimento ottenuto costituisce un’eccellente base per l’ancoraggio di vernici assicurando un’ottima adesione e resistenza alla corrosione del prodotto finito. Il principale ingrediente (50-60%) è il triossido di cromo che è cancerogeno, tossico e pericoloso per l'ambiente. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI PER LA SALUTE - A temperatura ambiente si presenta come un solido arancione quasi inodore. È un composto cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - A temperatura ambiente si presenta come un solido arancione quasi inodore. È un composto cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - A temperatura ambiente si presenta come un solido arancione quasi inodore. È un composto cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - RESINA LY5052 | PERICOLI PER LA SALUTE - I PRINCIPALI INGREDIENTI SONO cicloesilammina E 3-amminometil-3,5, 5-trimetilcicloesilammina con caratteristiche di Tossicità per contatto e sono letali se inalate. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - RESINA LY5052 | PERICOLI PER L AMBIENTE - I PRINCIPALI INGREDIENTI SONO cicloesilammina E 3-amminometil-3,5, 5-trimetilcicloesilammina con caratteristiche di Tossicità per contatto e sono letali se inalate. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - CLORURO DI NIKEL | PERICOLI PER LA SALUTE - A temperatura ambiente si presenta come un solido verde inodore. È un composto tossico, allergenico, pericoloso per l'ambiente. Generalmente cristallizza come esaidrato. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CLORURO DI NIKEL | PERICOLI PER L AMBIENTE - A temperatura ambiente si presenta come un solido verde inodore. È un composto tossico, allergenico, pericoloso per l'ambiente. Generalmente cristallizza come esaidrato. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - INDURENTE HY5052 | PERICOLI PER LA SALUTE - I PRINCIPALI INGREDIENTI SONO cicloesilammina E 3-amminometil-3,5, 5-trimetilcicloesilammina con caratteristiche di Tossicità per contatto e sono letali se inalate. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - INDURENTE HY5052 | PERICOLI PER L AMBIENTE - I PRINCIPALI INGREDIENTI SONO cicloesilammina E 3-amminometil-3,5, 5-trimetilcicloesilammina con caratteristiche di Tossicità per contatto e sono letali se inalate. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO CROMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - L'acido cromico è la specie di formula H2CrO4, dove il cromo ha numero di ossidazione +6; si tratta di una specie molto ossidante e corrosiva. è un prodotto cancerogeno e letale se inalato. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ACIDO CROMICO | PERICOLI FISICI - L'acido cromico è la specie di formula H2CrO4, dove il cromo ha numero di ossidazione +6; si tratta di una specie molto ossidante e corrosiva. è un prodotto cancerogeno e letale se inalato. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO CROMICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - L'acido cromico è la specie di formula H2CrO4, dove il cromo ha numero di ossidazione +6; si tratta di una specie molto ossidante e corrosiva. è un prodotto cancerogeno e letale se inalato. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - BAGNO DI NEUTRALIZZAZIONE | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BAGNO DI NEUTRALIZZAZIONE | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - REFLUO CIANURATO | PERICOLI PER LA SALUTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - REFLUO CIANURATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - I sali dell’acido cianidrico si presentano solidi, sotto forma di ovuli o briccette di colore bianco, con il tipico odore di mandorle amare. I cianuri sono stabili a temperatura ambiente ed in ambiente asciutto, non sono infiammabili e non si incendiano spontaneamente. Fondono e sublimano a temperature superiori i 300°C ed allo stato fuso reagiscono esplosivamente con ossidanti forti, quali nitriti, clorati e perossidi. L’emissione di HCN può essere rilevante in ambiente acido; si può avere la formazione di acido anche per degradazione termica dei cianuri, il gas oltre ad essere molto tossico ed infiammabile, può formare miscele esplosive con l’aria. Ipotizzando un incendio che comprenda il coinvolgimento di contenitori di cianuro si possono prevedere le seguenti conseguenze: - Formazione di fumi altamente tossici che contengono HCN e cianogeno (CN) oltre ai normali prodotti nocivi della combustione, come ad esempio l’ossido di carbonio (CO) - Lo spandimento di cianuri in seguito al cedimento dei contenitori I cianuri possono provocare intossicazioni per: - Inalazione di HCN formatosi dal contatto accidentale con un acido - Ingestione di cianuri (con la formazione rapida di HCN a contatto con l’acidità gastrica) - Penetrazione di HCN attraverso la cute |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - PAINT REMOVER Ardrox 204 | PERICOLI PER LA SALUTE - Il prodotto è uno sverniciatore da applicare a pennello, è in grado di rimuovere anche il primer al cromato. è un sospetto cancerogeno, può provocare danni agli organi ed irritazione respiratoria. |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - ADESIVO ACRILICO CB200-40 | PERICOLI PER LA SALUTE - Adesivo acrilico ad alta resistenza bicomponente (una parte liquida ed una in pasta). Sospetto cancerogeno e teratogeno, può provocare danni agli organi per esposizione prolungata. |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - SALI DI SHARING - Ammonio fluoruro acido puro | PERICOLI PER LA SALUTE - Si tratta di un sale ammoniacale del fluoro, è una sostanza monocostituente ed inorganica. Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, tossico se ingerito. |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - ARDROX-3961-SPRAY | PERICOLI FISICI - Inibitore di corrosione, altamente infiammabile. |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - SVILUPPATORE BIANCO SPRAY 9D1B | PERICOLI FISICI - Sviluppatore, altamente infiammabile. |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - REMOVER SPEZIALE INGER NP | PERICOLI FISICI - Agente pulente, aerosol altamente infiammabili. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - REMOVER SPEZIALE INGER NP | PERICOLI PER L AMBIENTE - Agente pulente, aerosol altamente infiammabili. |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - PASTA LUBRIFICANTE KLUBER WOLFRA | PERICOLI FISICI - Pasta lubrificante, aerosol altamente infiammabili. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PASTA LUBRIFICANTE KLUBER WOLFRA | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pasta lubrificante, aerosol altamente infiammabili. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - STUCCO POLISTOP L-P | PERICOLI FISICI - Stucco poliestere bicomponente idoneo per livellare grandi superfici e saldature su supporti in acciaio e laminati poliestere. Liquido e vapori infiammabili. Sospettato di nuocere al feto. Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - STUCCO POLISTOP L-P | PERICOLI PER L AMBIENTE - Stucco poliestere bicomponente idoneo per livellare grandi superfici e saldature su supporti in acciaio e laminati poliestere. Liquido e vapori infiammabili. Sospettato di nuocere al feto. Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - THINNER C25-90S | PERICOLI FISICI - miscela liquida, incolore, altamente infiammabile, punto di ebollizione 80°C, punto infiammabilità 2°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - THINNER LACQUER NITRO o diluente nitrosol | PERICOLI FISICI - diluente nitro ad evaporazione rapida, facilmente infiammabile, teratogeno, danni agli organi per esposizione prolungata, pericoloso per ambiente. punto di ebollizione 56°C. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - THINNER LACQUER NITRO o diluente nitrosol | PERICOLI PER L AMBIENTE - diluente nitro ad evaporazione rapida, facilmente infiammabile, teratogeno, danni agli organi per esposizione prolungata, pericoloso per ambiente. punto di ebollizione 56°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Provoca grave irritazione oculare. Punto di ebollizione iniziale 56,2 °C. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ACETONE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Provoca grave irritazione oculare. Punto di ebollizione iniziale 56,2 °C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ALCOL ETILICO DENATURATO | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori facilmente infiammabili. punto infimmabilità <21°C |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - ALCOL ETILICO DENATURATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquido e vapori facilmente infiammabili. punto infimmabilità <21°C |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - OAKITE SPECIAL PROTECTIVE OIL | PERICOLI FISICI - olio protettivo, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - OAKITE SPECIAL PROTECTIVE OIL | PERICOLI PER L AMBIENTE - olio protettivo, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - OLIO TECTYL 502 ANTICORR | PERICOLI FISICI - olio anticorrosivo, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - OLIO TECTYL 502 ANTICORR | PERICOLI PER L AMBIENTE - olio anticorrosivo, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - OLIO TECTYL 472 | PERICOLI FISICI - olio protettivo, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - OLIO TECTYL 472 | PERICOLI PER L AMBIENTE - olio protettivo, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - metiletilchetone | PERICOLI FISICI - solvente altamente infiammabile |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - metiletilchetone | PERICOLI PER L AMBIENTE - solvente altamente infiammabile |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - VERNICE POLIURETANICA | PERICOLI FISICI - VERNICE altamente infiammabile |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - VERNICE POLIURETANICA | PERICOLI PER L AMBIENTE - VERNICE altamente infiammabile |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - VERNICE ACRILICA | PERICOLI FISICI - VERNICE altamente infiammabile |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - VERNICE ACRILICA | PERICOLI PER L AMBIENTE - VERNICE altamente infiammabile |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - VERNICE EPOSSIDICA | PERICOLI FISICI - VERNICE. Liquido e vapori facilmente infiammabili. Provoca grave irritazione oculare. Può provocare una reazione allergica cutanea. Sospettato di nuocere al feto. Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - VERNICE EPOSSIDICA | PERICOLI PER L AMBIENTE - VERNICE. Liquido e vapori facilmente infiammabili. Provoca grave irritazione oculare. Può provocare una reazione allergica cutanea. Sospettato di nuocere al feto. Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - COMPOSTO ANTICORROSIVO MIL-PRF-16173 | PERICOLI FISICI - COMPOSTO ANTICORROSIVO, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - COMPOSTO ANTICORROSIVO MIL-PRF-16173 | PERICOLI PER L AMBIENTE - COMPOSTO ANTICORROSIVO, liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - TETRACLOROETILENE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il tetracloroetene (o tetracloroetilene o percloroetilene) è un alogenuro organico. La sua struttura è assimilabile a quella di una molecola di etene i cui quattro atomi di idrogeno sono stati sostituiti da altrettanti atomi di cloro. A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore di cloro, più denso dell'acqua. È un composto nocivo per inalazione e pericoloso per l'ambiente (come molti alogenuri organici è scarsamente biodegradabile). Non è infiammabile. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PRIMER EPOSSIDICO | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Può provocare il cancro. Sospettato di nuocere al feto. Può provocare sonnolenza o vertigini. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - PRIMER EPOSSIDICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Può provocare il cancro. Sospettato di nuocere al feto. Può provocare sonnolenza o vertigini. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - OLIO HYDRAUNYCOIL FH51 | PERICOLI FISICI - OLIO MINERALE LUBRIFICANTE, NOCIVO SE INALATO, PERICOLOSO PER L'AMBIENTE. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - OLIO HYDRAUNYCOIL FH51 | PERICOLI PER L AMBIENTE - OLIO MINERALE LUBRIFICANTE, NOCIVO SE INALATO, PERICOLOSO PER L'AMBIENTE. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BAGNO DI NIKEL STRIKE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Bagno Galvanico che contiene Nikel Cloruro e acido cloridrico utilizzata per la nikelatura. vasca dotata di ulteriore vasca di contenimento. La miscela contenuta è pericolosa per l'ambiente. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ADESIVO EC2214 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Adesivo strutturale epossidico. Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - NICHEL SOLFAMMATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il nichel solfammato soluzione si presenta come una soluzione acquosa di colore verde-bluastro. Il nichel solfammato soluzione è miscibile con l' acqua. Il nichel solfammato soluzione appartiene alla categoria dei bagni acidi per l'elettrodeposizione del nichel. Il bagno acido normalmente è costituito da un sale di nichel, in questo caso il nichel solfammato, che fornisce il quantitativo di nichel da depositare sul metallo; da un composto come il nichel cloruro che favorisce l'attacco degli anodi e da un ultimo composto che ha attività tamponante, ossia si oppone alle variazioni di pH mantenendolo il più possibile invariato. Può provocare il cancro, può provocare modificazioni genetiche, può essere teratogeno, Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PRIMER EC3924B | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Può provocare il cancro. Può provocare sonnolenza o vertigini. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PRIMER EC3924B | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Può provocare il cancro. Può provocare sonnolenza o vertigini. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - STUCCO POLISTOP L-P | PERICOLI FISICI - Stucco poliestere bicomponente idoneo per livellare grandi superfici e saldature su supporti in acciaio e laminati poliestere. Liquido e vapori infiammabili. Sospettato di nuocere al feto. Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - STUCCO POLISTOP L-P | PERICOLI PER L AMBIENTE - Stucco poliestere bicomponente idoneo per livellare grandi superfici e saldature su supporti in acciaio e laminati poliestere. Liquido e vapori infiammabili. Sospettato di nuocere al feto. Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 35. Ammoniaca anidra - AMMONIACA --ANIDRA-- | SOSTANZE PERICOLOSE - L’Ammoniaca anidra è un gas tossico ed infiammabile con limiti di infiammabilità compresi fra il 15 ed il 28% in aria. I rischi ad esso associati sono quindi rappresentati da: • rilascio di gas nell’ambiente di lavoro o nell’atmosfera esterna con rischio di intossicazione e gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata ed elevate concentrazioni superiori ai limiti ammissibili • sviluppo di un incendio con conseguente danneggiamento delle apparecchiature e delle strutture e di sovrappressione. L’Ammoniaca è un gas soffocante con effetti fortemente irritanti sul sistema respiratorio, sugli occhi e sulle mucose, sulle quali determina effetti di caustificazione da alcali anche a concentrazione relativamente ridotte. A concentrazioni superiori a 1500 ppm provoca tosse convulsa e può avere effetti letali per esposizioni prolungate fino a 30 minuti (LC 50 = 2000 ppm), mentre a concentrazioni superiori a 5000 ppm l’atmosfera è irrespirabile e può avere effetti letali immediati. |
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - Il metanolo è un liquido tossico e facilmente infiammabile con limiti di infiammabilità compresi fra il 6 ed il 36% in aria e punto di infiammabilità pari a 11 °C. Si presenta come un liquido incolore dall’odore caratteristico. E’ solubile in acqua e nei principali solventi organici. Reagisce violentemente con gli ossidanti forti. Con i metalli alcalini sviluppa idrogeno (altamente infiammabile). I vapori possono formare miscele esplosive con l’aria. Mezzi estinguenti adatti sono spruzzi d’acqua, chemical secchi, schiume alcoliche o CO2 . È stabile nelle normali condizioni di stoccaggio e di uso; tra i prodotti di combustione è possibile includere gli ossidi di carbonio. Incompatibile con agenti ossidanti forti come nitrati, perclorati o acido solforico; attacca alcune plastiche, gomma e rivestimenti. |
| 22. Metanolo - ALTRO - BAGNO PER CND NITAL | SOSTANZE PERICOLOSE - Il metanolo è un liquido tossico e facilmente infiammabile con limiti di infiammabilità compresi fra il 6 ed il 36% in aria e punto di infiammabilità pari a 11 °C. Si presenta come un liquido incolore dall’odore caratteristico. E’ solubile in acqua e nei principali solventi organici. Reagisce violentemente con gli ossidanti forti. Con i metalli alcalini sviluppa idrogeno (altamente infiammabile). I vapori possono formare miscele esplosive con l’aria. Mezzi estinguenti adatti sono spruzzi d’acqua, chemical secchi, schiume alcoliche o CO2 . È stabile nelle normali condizioni di stoccaggio e di uso; tra i prodotti di combustione è possibile includere gli ossidi di carbonio. Incompatibile con agenti ossidanti forti come nitrati, perclorati o acido solforico; attacca alcune plastiche, gomma e rivestimenti. |
| 22. Metanolo - ALTRO - RIFIUTO DA BAGNO PER CND NITAL | SOSTANZE PERICOLOSE - Il metanolo è un liquido tossico e facilmente infiammabile con limiti di infiammabilità compresi fra il 6 ed il 36% in aria e punto di infiammabilità pari a 11 °C. Si presenta come un liquido incolore dall’odore caratteristico. E’ solubile in acqua e nei principali solventi organici. Reagisce violentemente con gli ossidanti forti. Con i metalli alcalini sviluppa idrogeno (altamente infiammabile). I vapori possono formare miscele esplosive con l’aria. Mezzi estinguenti adatti sono spruzzi d’acqua, chemical secchi, schiume alcoliche o CO2 . È stabile nelle normali condizioni di stoccaggio e di uso; tra i prodotti di combustione è possibile includere gli ossidi di carbonio. Incompatibile con agenti ossidanti forti come nitrati, perclorati o acido solforico; attacca alcune plastiche, gomma e rivestimenti. |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Può provocare o aggravare un incendio; comburente |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - PROPANO | SOSTANZE PERICOLOSE - Il propano è un gas liquefatto estremamente infiammabile, con limiti di infiammabilità compresi fra il 2,4 ed il 9,3% (propano commerciale) e tensione di vapore a 15 °C pari a 7,5 bar. In caso di rilascio accidentale, forma molto facilmente di miscele esplosive gas/aria. Essendo un gas più pesante dell’aria, in assenza di ventilazione tende ad accumularsi in pozzetti, cunicoli, fosse per motori, caditoie per fognature, ecc., aumentando con ciò il rischio di esplosione anche dopo un certo tempo dal rilascio. E’ un gas asfissiante, ma NON tossico Sono possibili lesioni da freddo a contatto del liquido con la pelle e con gli occhi (mentre non è irritante la fase gassosa). |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Il gasolio è una miscela di idrocarburi liquidi, ottenuta mediante distillazione frazionata del petrolio greggio e utilizzata come combustibile per motori Diesel, per riscaldamento o per la produzione di energia elettrica. Prodotto combustibile. Il contatto ripetuto e prolungato può causare arrossamenti della pelle, irritazioni e dermatiti da contatto per effetto sgrassante. Nocivo per inalazione. Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. A contatto con la pelle si sospetta possa causare il cancro. L'aspirazione nei polmoni può causare una polmonite chimica. Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - FUEL JET A1 - JP8 | SOSTANZE PERICOLOSE - carburante avio. Liquido e vapori infiammabili, letale in caso di ingesitone, può provocare sonnolenza e vertigini. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - NAFTA ALIFATICA | SOSTANZE PERICOLOSE - SOLVENTE, facilmente infiammabile, pericoloso per ambiente. punto di ebollizione 98.3°C. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | ALTRO - NESSUNO SCENARIO IDENTIFICATO HA EFFETTI ALL'ESTERNO DEI CONFINI DELLO STABILIMENTO |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |