Stabilimento Termoagricola S.A.S di Ferrari Roberto & C. nel comune di Gambara (Brescia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Termoagricola S.A.S di Ferrari Roberto & C. |
| Denominazione dello stabilimento | Termoagricola S.A.S di Ferrari Roberto & C. |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Brescia |
| Comune | Gambara - Remedelle |
| Indirizzo | Via Pralboino 3 |
| CAP | 25020 |
| Telefono | 030956240 |
| Fax | 030956240 |
| Indirizzo PEC | termoagricolasnc@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Brescia |
| Comune | Gambara |
| Indirizzo | Via Pralboino 3 |
| CAP | 25020 |
| Telefono | 030956240 |
| Fax | 030956240 |
| Indirizzo PEC | termoagricolasnc@legalmail.it |
| Gestore | ROBERTO FERRARI |
| Portavoce | ROBERTO FERRARI |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini, 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BRESCIA | Piazza Paolo VI, 29 25100 - Brescia (BS) | protocollo.prefbs@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ufficio Territoriale Regionale Brescia | Via Dalmazia, 94 25125 - Brescia (BS) | bresciaregione@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BRESCIA | Via Scuole,6 25128 - Brescia (BS) | com.brescia@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CPI | Comando VVFF Brescia | 14670 | 2017-06-12 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPAData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:18/09/2012
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:05/11/2012
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:31/03/2017
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Svizzera | 115 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Gambara | 600 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | 300 | N | |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | 300 | NO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | 1100 | NE | |
| Ufficio Pubblico | 1000 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | 300 | N |
Deposito di GPL in cui avvengono quotidiane operazioni di carico/scarico ed imbombolamento GPL
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - GAS INFIAMMABILE |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Distacco per guasto o rottura manichetta durante le fasi di caricamento ATB. Diametro manichetta: 2” Perdita istantanea di GPL in fase liquida, innesco rapidissimo JET-FIRE |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letatità |
| Effetti potenzili ambiente | Rilascio gas di combustione |
| Comportamenti da seguire | La squadra antincendio nella figura del suo Responsabile ROBERTO FERRARI ed in sua assenza nella figura dell’addetto MONFARDINI GIANFRANCO deve procedere secondo le seguenti fasi operative: - Interrompere erogazione attraverso il distacco della messa a terra - Chiudere valvole manuali - Chiudere valvole del mezzo - procedere con la messa fuori servizio dell’impianto e raggiungere area sicura Durante tutte le operazioni gli addetti dovranno posizionarsi in area sicura indossando tutti i DPI antincendio previsti (guanti, stivali, giaccone) e avendo cura di avere con se estintore e maschera pienofacciale Il Responsabile PRIMO SOCCORSO Francesca FERRARI o in sua vece Claudia FERRARI, in caso di infortunio o malore o ricevuta specifica segnalazione da parte del Responsabile Emergenze FERRARI ROBERTO deve: - ACQUISIRE le informazioni dirette circa la natura e l'ubicazione dell'evento - RECUPERARE i contenuti delle cassette PS aziendali - ACCORRERE presso l'area incidentata (solo in caso di segnalazione presenza infor-tunati); - VERIFICARE lo stato degli infortunati e qualora essi giacciano in aree a rischio prov-vede a trasportarli con cura in aree più sicure; - PRESTARE SOCCORSO agli infortunati attenendosi scrupolosamente alle proprie conoscenze senza procedere con interventi che possano essere più di danno che uti-li; - RICHIEDERE l’intervento della Croce Rossa al n. 112 se l’infortunio viene valutato di notevole entità, anche se l’infortunato lo rifiutasse. Fornire all’addetto al telefono tutte le informazioni necessarie richieste - NON ABBANDONARE l'infortunato fino a che non giungano sul sito le forze di pron-to soccorso specializzate; - una volta che l'infortunato è al sicuro sotto la tutela de personale medico giunto pres-so l'area, ABBANDONARE l'area nel rispetto delle direttive loro fornite dagli addetti antincendio; - se l’infortunio viene valutato di media entità (escoriazioni, tagli, lievi ustioni, ecc.), ACCOMPAGNARE l’infortunato al più vicino Pronto soccorso utilizzando possibil-mente automezzi aziendali o privati o, qualora ciò non fosse possibile, con il servizio pubblico di taxi. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Estintori, coperta ignifuga, impianto diluvio, cassette primo soccorso |
| Scenario | INCENDIO - Distacco per guasto o rottura manichetta durante le fasi di caricamento ATB. Diametro manichetta: 2” Perdita GPL gassoso in atmosfera, innesco ed incendio di nube FLASH-FIRE – Rilascio continuato D/5 |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letalità |
| Effetti potenzili ambiente | Rilascio gas di combustione |
| Comportamenti da seguire | chiunque verifichi situazione di emergenza deve - segnalare immediatamente l’evento al responsabile deposito FERRARI ROBERTO o in sua assenza all’addetto antincendio MONFARDINI - in caso di problema su veicolo, fermare il mezzo, spegnere il motore e scendere dal mezzo - assicurarsi che nessuno si trovi in area a rischio - se le condizioni di sicurezza lo consentono (principio di piccolo incendio) operare direttamente sulle fiamme mediante utilizzo dei mezzi d’estinzione presenti in depo-sito (estintori); - in caso di pericolo non controllabile, allontanarsi dall’area incidentata e dirigersi ver-so il punto di raccolta; - in caso diverso, all’arrivo degli addetti emergenza, mettersi a loro disposizione atte-nendosi alle loro indicazioni - non effettuare nessuna operazione senza l’autorizzazione del responsabile deposito ROBERTO FERRARI ROBERTO FERRARI, giunto presso l’area incidentata valuta il tipo di evento ed il peri-colo incombente e su queste basi definisce il livello di allarme. Allarme di 1° livello: l’emergenza può essere affrontata dalla squadra La squadra antincendio nella figura del suo Responsabile ROBERTO FERRARI ed in sua assenza nella figura dell’addetto MONFARDINI GIANFRANCO deve procedere secondo le seguenti fasi operative: - verificare in ogni caso la presenza di infortunati ed in caso affermativo allertare FRANCESCA FERRARI responsabile squadra Primo Soccorso per l’avvio delle specifiche procedure di Primo Soccorso - procedere all’estinzione immediata dell’incendio mediante utilizzo di estintori pre-senti nell’area - in caso in cui l’utilizzo dell’estintore non è sufficiente e la zona è attrezzata, av-viare l’impianto di spegnimento a pioggia mediante apposito pulsante - Allontanarsi dall’area di pericolo e al segnale acustico (Sirena) avviarsi verso il punto di raccolta in attesa che la situazione si normalizzi. Durante le attività gli addetti dovranno indossare tutti i DPI antincendio previsti (guanti, stivali, giaccone, maschera pienofacciale) Allarme di 2° livello (top-event): l’emergenza non può essere affrontata con le sole forze interne La squadra antincendio nella figura del suo Responsabile ROBERTO FERRARI ed in sua assenza nella figura dell’addetto MONFARDINI GIANFRANCO deve procedere secondo le seguenti fasi operative: - verificare in ogni caso la presenza di infortunati ed in caso affermativo allertare FRANCESCA FERRARI responsabile squadra Primo Soccorso per l’avvio delle specifiche procedure di Primo Soccorso - azionare impianto a pioggia e relativo allarme acustico agendo direttamente su pul-santiera, - allertare forze dell’ordine al numero unico emergenze 112 AVENDO CURA DI DE-SCRIVERE DOVE E’ AVVENUTO L’EVENTO E QUALI SONO LE SUE CARAT-TERISTICHE - se ciò non comporta rischio per la propria incolumità, interrompere l’erogazione di combustibile agendo su comando centrale in ufficio e staccare l’alimentazione elet-trica dell’impianto - raggiungere il punto di raccolta avendo cura di verificare che tutto il personale pre-sente in deposito abbia raggiunto tale punto sicuro - all’arrivo delle forze dell’ordine indicare il punto esatto in cui è avvenuto l’evento e l’ubicazione dei presidi antincendio, quindi mettersi a loro completa disposizione Ad intervento concluso, il Responsabile Deposito ROBERTO FERRARI dovrà procede-re attraverso: - pulizia completa dell'area mediante aspirazione delle acque di spegnimento, raccolta dei residui di combustione e rottami vari. Tutti i rifiuti generati da tale attività di pulizia verranno affidati a terzi autorizzati per il conferimento a centro di raccolta e regolare smaltimento - accertamento dei danni subiti e a carico di strutture, impianti, edifici e predisposizio-ne di tutti gli interventi necessari per ripristinare le normali condizioni di stabilità, di funzionalità e di sicurezza; - verifica da cura di tecnici abilitati dell'agibilità delle strutture e degli impianti ripristina-re l’impianto a pioggia (pulsantiera) e la riserva idrica - sostituzione degli estintori eventualmente utilizzati - registrazione evento ed eventuale comunicazione agli organismi competenti - avviare in collaborazione con RSPP indagine interna e notifica evento incidentale Tali attività dovranno essere supportate eventualmente da relazioni e perizie tecniche attestanti il completo recupero dell'area |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Estintori, coperta ignifuga, impianto diluvio, cassette primo soccorso |
| Scenario | INCENDIO - Distacco manichetta / sovrariempimento per errore umano durante le fasi di caricamento ATB. Diametro manichetta: 2” Perdita istantanea di GPL in fase liquida, innesco rapidissimo JET-FIRE |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letalità |
| Effetti potenzili ambiente | Rilascio gas di combustione |
| Comportamenti da seguire | Come scenario precedente |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presidi antincendio Impianto a pioggia |
| Scenario | INCENDIO - Distacco manichetta / sovrariempimento per errore umano durante le fasi di caricamento ATB. Diametro manichetta: 2” Perdita GPL gassoso in atmosfera, innesco ed incendio di nube FLASH-FIRE – Rilascio continuato D/5 |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letalità |
| Effetti potenzili ambiente | Rilascio gas di combustione |
| Comportamenti da seguire | Come scenario precedente |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Estintori, coperta ignifuga, impianto diluvio, cassette primo soccorso |
| Scenario | INCENDIO - Guasto o rottura impianto imbombolamento (manicotto e/o pistola) durante le fasi di carica-mento bombole Diametro tubazione: 1” Perdita istantanea di GPL in fase liquida, innesco rapidissimo JET-FIRE |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letalità |
| Effetti potenzili ambiente | Rilascio gas di combustione |
| Comportamenti da seguire | Perdita durante le fasi di imbombolamento in deposito La squadra antincendio nella figura del suo Responsabile ROBERTO FERRARI ed in sua assenza nella figura dell’addetto MONFARDINI GIANFRANCO deve procedere secondo le seguenti fasi operative: - Staccare la pistola per interrompere l’erogazione - Nel caso in cui non vi sia arresto per guasto/anomalia, interrompere erogazione me-diante azione diretta su fungo posto sul dosatore - Nel caso in cui non vi sia arresto per guasto/anomalia, agire direttamente sul tasto rosso “STOP POMPA” Perdita da bombole: La squadra antincendio nella figura del suo Responsabile ROBERTO FERRARI ed in sua assenza nella figura dell’addetto MONFARDINI GIANFRANCO deve procedere secondo le seguenti fasi operative: - procedere con lo svuotamento della bombola. Durante questa fase gli addetti do-vranno posizionarsi in area sicura indossando tutti i DPI antincendio previsti (guanti, stivali, giaccone) e avendo cura di avere con se estintore e maschera pienofacciale - a svuotamento avvenuto, procedere con la messa fuori servizio della bombola me-diante il suo allontanamento dall’area di stoccaggio e la sua marcatura/etichettatura Qualora non si riesca con queste operazioni ad arrestare la fuoriuscita di gas avviare dove presente impianto di diluvio tramite tasto “EMERGENZA ANTINCENDIO” In caso di incendio chiunque verifichi situazione di emergenza deve - segnalare immediatamente l’evento al responsabile deposito FERRARI ROBERTO o in sua assenza all’addetto antincendio MONFARDINI - in caso di problema su veicolo, fermare il mezzo, spegnere il motore e scendere dal mezzo - assicurarsi che nessuno si trovi in area a rischio - se le condizioni di sicurezza lo consentono (principio di piccolo incendio) operare direttamente sulle fiamme mediante utilizzo dei mezzi d’estinzione presenti in depo-sito (estintori); - in caso di pericolo non controllabile, allontanarsi dall’area incidentata e dirigersi ver-so il punto di raccolta; - in caso diverso, all’arrivo degli addetti emergenza, mettersi a loro disposizione atte-nendosi alle loro indicazioni - non effettuare nessuna operazione senza l’autorizzazione del responsabile deposito ROBERTO FERRARI ROBERTO FERRARI, giunto presso l’area incidentata valuta il tipo di evento ed il peri-colo incombente e su queste basi definisce il livello di allarme. Allarme di 1° livello: l’emergenza può essere affrontata dalla squadra La squadra antincendio nella figura del suo Responsabile ROBERTO FERRARI ed in sua assenza nella figura dell’addetto MONFARDINI GIANFRANCO deve procedere secondo le seguenti fasi operative: - verificare in ogni caso la presenza di infortunati ed in caso affermativo allertare FRANCESCA FERRARI responsabile squadra Primo Soccorso per l’avvio delle specifiche procedure di Primo Soccorso - procedere all’estinzione immediata dell’incendio mediante utilizzo di estintori pre-senti nell’area - in caso in cui l’utilizzo dell’estintore non è sufficiente e la zona è attrezzata, av-viare l’impianto di spegnimento a pioggia mediante apposito pulsante - Allontanarsi dall’area di pericolo e al segnale acustico (Sirena) avviarsi verso il punto di raccolta in attesa che la situazione si normalizzi. Durante le attività gli addetti dovranno indossare tutti i DPI antincendio previsti (guanti, stivali, giaccone, maschera pienofacciale) Allarme di 2° livello (top-event): l’emergenza non può essere affrontata con le sole forze interne La squadra antincendio nella figura del suo Responsabile ROBERTO FERRARI ed in sua assenza nella figura dell’addetto MONFARDINI GIANFRANCO deve procedere secondo le seguenti fasi operative: - verificare in ogni caso la presenza di infortunati ed in caso affermativo allertare FRANCESCA FERRARI responsabile squadra Primo Soccorso per l’avvio delle specifiche procedure di Primo Soccorso - azionare impianto a pioggia e relativo allarme acustico agendo direttamente su pul-santiera, - allertare forze dell’ordine al numero unico emergenze 112 AVENDO CURA DI DE-SCRIVERE DOVE E’ AVVENUTO L’EVENTO E QUALI SONO LE SUE CARAT-TERISTICHE - se ciò non comporta rischio per la propria incolumità, interrompere l’erogazione di combustibile agendo su comando centrale in ufficio e staccare l’alimentazione elet-trica dell’impianto - raggiungere il punto di raccolta avendo cura di verificare che tutto il personale pre-sente in deposito abbia raggiunto tale punto sicuro - all’arrivo delle forze dell’ordine indicare il punto esatto in cui è avvenuto l’evento e l’ubicazione dei presidi antincendio, quindi mettersi a loro completa disposizione Ad intervento concluso, il Responsabile Deposito ROBERTO FERRARI dovrà procede-re attraverso: - pulizia completa dell'area mediante aspirazione delle acque di spegnimento, raccolta dei residui di combustione e rottami vari. Tutti i rifiuti generati da tale attività di pulizia verranno affidati a terzi autorizzati per il conferimento a centro di raccolta e regolare smaltimento - accertamento dei danni subiti e a carico di strutture, impianti, edifici e predisposizio-ne di tutti gli interventi necessari per ripristinare le normali condizioni di stabilità, di funzionalità e di sicurezza; - verifica da cura di tecnici abilitati dell'agibilità delle strutture e degli impianti ripristina-re l’impianto a pioggia (pulsantiera) e la riserva idrica - sostituzione degli estintori eventualmente utilizzati - registrazione evento ed eventuale comunicazione agli organismi competenti - avviare in collaborazione con RSPP indagine interna e notifica evento incidentale Tali attività dovranno essere supportate eventualmente da relazioni e perizie tecniche attestanti il completo recupero dell'area Il Responsabile PRIMO SOCCORSO Francesca FERRARI o in sua vece Claudia FERRARI, in caso di infortunio o malore o ricevuta specifica segnalazione da parte del Responsabile Emergenze FERRARI ROBERTO deve: - ACQUISIRE le informazioni dirette circa la natura e l'ubicazione dell'evento - RECUPERARE i contenuti delle cassette PS aziendali - ACCORRERE presso l'area incidentata (solo in caso di segnalazione presenza infor-tunati); - VERIFICARE lo stato degli infortunati e qualora essi giacciano in aree a rischio prov-vede a trasportarli con cura in aree più sicure; - PRESTARE SOCCORSO agli infortunati attenendosi scrupolosamente alle proprie conoscenze senza procedere con interventi che possano essere più di danno che uti-li; - RICHIEDERE l’intervento della Croce Rossa al n. 112 se l’infortunio viene valutato di notevole entità, anche se l’infortunato lo rifiutasse. Fornire all’addetto al telefono tutte le informazioni necessarie richieste - NON ABBANDONARE l'infortunato fino a che non giungano sul sito le forze di pron-to soccorso specializzate; - una volta che l'infortunato è al sicuro sotto la tutela de personale medico giunto pres-so l'area, ABBANDONARE l'area nel rispetto delle direttive loro fornite dagli addetti antincendio; - se l’infortunio viene valutato di media entità (escoriazioni, tagli, lievi ustioni, ecc.), ACCOMPAGNARE l’infortunato al più vicino Pronto soccorso utilizzando possibil-mente automezzi aziendali o privati o, qualora ciò non fosse possibile, con il servizio pubblico di taxi. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Estintori, coperta ignifuga, impianto diluvio, cassette primo soccorso |
| Scenario | INCENDIO - Guasto o rottura impianto imbombolamneto (manicotto e/o pistola) durante le fasi di carica-mento bombole Diametro tubazione: 1” Perdita GPL gassoso in atmosfe-ra, innesco ed incendio di nube FLASH-FIRE – Rilascio continuato D/5 |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letalità |
| Effetti potenzili ambiente | Rilascio gas di combustione |
| Comportamenti da seguire | Come nello scenario precedente |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Estintori, coperta ignifuga impianto a diluvio, cassette primo soccorso |
| Scenario | INCENDIO - Cedimento autobotte carica a seguito di incendio sottostante FUORIUSCITA Kg. 4280 GPL IN ATMOSFERA Quantitativo massimo stoccato in autobotte mc. 8 BLEVE-fireball |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letalità |
| Effetti potenzili ambiente | Rilascio gas di combustione |
| Comportamenti da seguire | La squadra antincendio nella figura del suo Responsabile ROBERTO FERRARI ed in sua assenza nella figura dell’addetto MONFARDINI GIANFRANCO deve procedere secondo le seguenti fasi operative: - chiudere tutte le valvole su mezzo - completare lo svuotamento del mezzo. Durante questa fase gli addetti dovranno po-sizionarsi in area sicura indossando tutti i DPI antincendio previsti (guanti, stivali, giaccone) e avendo cura di avere con se estintore e maschera pienofacciale - posizionare il mezzo in area sicura. Non far riprendere il trasporto in assenza di assi-curazioni sulla tenuta della cisterna Qualora non si riesca con queste operazioni ad arrestare la fuoriuscita di gas avviare dove presente impianto di diluvio tramite tasto “EMERGENZA ANTINCENDIO” In caso di incendio, chiunque verifichi situazione di emergenza deve - segnalare immediatamente l’evento al responsabile deposito FERRARI ROBERTO o in sua assenza all’addetto antincendio MONFARDINI - in caso di problema su veicolo, fermare il mezzo, spegnere il motore e scendere dal mezzo - assicurarsi che nessuno si trovi in area a rischio - se le condizioni di sicurezza lo consentono (principio di piccolo incendio) operare direttamente sulle fiamme mediante utilizzo dei mezzi d’estinzione presenti in depo-sito (estintori); - in caso di pericolo non controllabile, allontanarsi dall’area incidentata e dirigersi ver-so il punto di raccolta; - in caso diverso, all’arrivo degli addetti emergenza, mettersi a loro disposizione atte-nendosi alle loro indicazioni - non effettuare nessuna operazione senza l’autorizzazione del responsabile deposito ROBERTO FERRARI ROBERTO FERRARI, giunto presso l’area incidentata valuta il tipo di evento ed il peri-colo incombente e su queste basi definisce il livello di allarme. Allarme di 1° livello: l’emergenza può essere affrontata dalla squadra La squadra antincendio nella figura del suo Responsabile ROBERTO FERRARI ed in sua assenza nella figura dell’addetto MONFARDINI GIANFRANCO deve procedere secondo le seguenti fasi operative: - verificare in ogni caso la presenza di infortunati ed in caso affermativo allertare FRANCESCA FERRARI responsabile squadra Primo Soccorso per l’avvio delle specifiche procedure di Primo Soccorso - procedere all’estinzione immediata dell’incendio mediante utilizzo di estintori pre-senti nell’area - in caso in cui l’utilizzo dell’estintore non è sufficiente e la zona è attrezzata, av-viare l’impianto di spegnimento a pioggia mediante apposito pulsante - Allontanarsi dall’area di pericolo e al segnale acustico (Sirena) avviarsi verso il punto di raccolta in attesa che la situazione si normalizzi. Durante le attività gli addetti dovranno indossare tutti i DPI antincendio previsti (guanti, stivali, giaccone, maschera pienofacciale) Allarme di 2° livello (top-event): l’emergenza non può essere affrontata con le sole forze interne La squadra antincendio nella figura del suo Responsabile ROBERTO FERRARI ed in sua assenza nella figura dell’addetto MONFARDINI GIANFRANCO deve procedere secondo le seguenti fasi operative: - verificare in ogni caso la presenza di infortunati ed in caso affermativo allertare FRANCESCA FERRARI responsabile squadra Primo Soccorso per l’avvio delle specifiche procedure di Primo Soccorso - azionare impianto a pioggia e relativo allarme acustico agendo direttamente su pul-santiera, - allertare forze dell’ordine al numero unico emergenze 112 AVENDO CURA DI DE-SCRIVERE DOVE E’ AVVENUTO L’EVENTO E QUALI SONO LE SUE CARAT-TERISTICHE - se ciò non comporta rischio per la propria incolumità, interrompere l’erogazione di combustibile agendo su comando centrale in ufficio e staccare l’alimentazione elet-trica dell’impianto - raggiungere il punto di raccolta avendo cura di verificare che tutto il personale pre-sente in deposito abbia raggiunto tale punto sicuro - all’arrivo delle forze dell’ordine indicare il punto esatto in cui è avvenuto l’evento e l’ubicazione dei presidi antincendio, quindi mettersi a loro completa disposizione Ad intervento concluso, il Responsabile Deposito ROBERTO FERRARI dovrà procede-re attraverso: - pulizia completa dell'area mediante aspirazione delle acque di spegnimento, raccolta dei residui di combustione e rottami vari. Tutti i rifiuti generati da tale attività di pulizia verranno affidati a terzi autorizzati per il conferimento a centro di raccolta e regolare smaltimento - accertamento dei danni subiti e a carico di strutture, impianti, edifici e predisposizio-ne di tutti gli interventi necessari per ripristinare le normali condizioni di stabilità, di funzionalità e di sicurezza; - verifica da cura di tecnici abilitati dell'agibilità delle strutture e degli impianti ripristina-re l’impianto a pioggia (pulsantiera) e la riserva idrica - sostituzione degli estintori eventualmente utilizzati - registrazione evento ed eventuale comunicazione agli organismi competenti - avviare in collaborazione con RSPP indagine interna e notifica evento incidentale Tali attività dovranno essere supportate eventualmente da relazioni e perizie tecniche attestanti il completo recupero dell'area Il Responsabile PRIMO SOCCORSO Francesca FERRARI o in sua vece Claudia FERRARI, in caso di infortunio o malore o ricevuta specifica segnalazione da parte del Responsabile Emergenze FERRARI ROBERTO deve: - ACQUISIRE le informazioni dirette circa la natura e l'ubicazione dell'evento - RECUPERARE i contenuti delle cassette PS aziendali - ACCORRERE presso l'area incidentata (solo in caso di segnalazione presenza infor-tunati); - VERIFICARE lo stato degli infortunati e qualora essi giacciano in aree a rischio prov-vede a trasportarli con cura in aree più sicure; - PRESTARE SOCCORSO agli infortunati attenendosi scrupolosamente alle proprie conoscenze senza procedere con interventi che possano essere più di danno che uti-li; - RICHIEDERE l’intervento della Croce Rossa al n. 112 se l’infortunio viene valutato di notevole entità, anche se l’infortunato lo rifiutasse. Fornire all’addetto al telefono tutte le informazioni necessarie richieste - NON ABBANDONARE l'infortunato fino a che non giungano sul sito le forze di pron-to soccorso specializzate; - una volta che l'infortunato è al sicuro sotto la tutela de personale medico giunto pres-so l'area, ABBANDONARE l'area nel rispetto delle direttive loro fornite dagli addetti antincendio; - se l’infortunio viene valutato di media entità (escoriazioni, tagli, lievi ustioni, ecc.), ACCOMPAGNARE l’infortunato al più vicino Pronto soccorso utilizzando possibil-mente automezzi aziendali o privati o, qualora ciò non fosse possibile, con il servizio pubblico di taxi. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presidi antincendio e primo soccorso |