Stabilimento Ceva Logistics Italia srl nel comune di Somaglia (Lodi) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Ceva Logistics Italia srl |
| Denominazione dello stabilimento | CEVA LOGISTICS di SOMAGLIA |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Lodi |
| Comune | Somaglia |
| Indirizzo | Strada Statale Codognese 234 – km 38,5 |
| CAP | 26867 |
| Telefono | 02892301 |
| Fax | 0289230396 |
| Indirizzo PEC | cevalogisticsitalia@ceva.legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Assago |
| Indirizzo | Centro direzionale Milano Fiori strada 3 Palazzo B5 |
| CAP | 20090 |
| Telefono | 02892301 |
| Fax | 028254260 |
| Indirizzo PEC | cevalogisticsitalia@ceva.legalmail.it |
| Gestore | ROBERTO DILDA |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE LODI | Viale Piacenza, 83 26900 - Lodi (LO) | com.prev.lodi@cert.vigilfuoco.it com.lodi@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - LODI | Corso Umberto I, 40 26900 - Lodi (LO) | protocollo.preflo@pec.interno.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | UNI EN ISO 14001:2004 | CSQ/IMQ | 9191.CELI | 2016-03-11 |
| Sicurezza | OHSAS 18001 | CSQ/IMQ | 9192.CELI | 2016-04-15 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ministeroData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:17/11/2016
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:01/03/2017
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:09/09/2015
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Casalpusterlengo | 1450 | E |
| Centro Abitato | San Martino | 1100 | S |
| Centro Abitato | Zorlesco | 1900 | N |
| Nucleo Abitato | Pizzolano | 400 | O |
| Nucleo Abitato | Costa e fagioli | 400 | S |
| Nucleo Abitato | Borasca | 1172 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | H&M abbigliamento | 50 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ABC | 0 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Deposito Lidl | 450 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Asilo nido Pianeta Bambino Nido | 1550 | N |
| Scuole/Asili | Scuola materna Ducatona | 1900 | E |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Elettrodotto | 0 |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | A1 | 1800 | O |
| Strada Statale | SS 234 | 0 | |
| Strada Comunale | SP 141 | 0 |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | linea ferroviaria Pavia - Mantova | 39 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia | 0 | N |
L'azienda CEVA Logistics Italia S.r.l. ubicata a Somaglia (LO) ed esercente l'attività di logistica e trasporti per conto terzi è operativa in un complesso logistico con 5 corpi di fabbrica suddivisi in diverse aree adibite a stoc¬caggio, confezionamento, controllo qualità e ribalta per il carico/scarico degli automezzi pesanti.
I prodotti pericolosi sono legati principalmente alla cosmetica (profumi e bombolette spray) e allo stoccaggio di accendini. Le sostanze pericolose presenti sono aerosol infiammabili nelle bombolette spray, liquidi infiamma¬bili per la composizione dei profumi e gas infiammabili liquefatti presenti negli accendini e nei motori dei con¬dizionatori. Sono presenti in modeste quantità anche prodotti pericolosi per l’ambiente. Non vengono svolte attività di produzione/travaso di prodotti, i materiali pericolosi sono solo movimentati e stoccati nelle apposite aree.
• Magazzino A1: all’interno di un bunker REI 120: bombolette contenenti prodotti cosmetici
• Tettoia T1: Accendini
• Tettoia T2: Profumi a base alcolica e correttori
Le aree di stoccaggio prodotti pericolose sono tutte dotate di impianto di spegnimento e di rilevazione. Le aree di stoccaggio interne ai magazzini sono compartimentate rispetto le altre merci depositate. I magazzini sono edifici monopiano a pianta rettangolare, destinati all’uso di stoccaggio di prodotti vari. La struttura dei magazzini è in calcestruzzo prefabbricato, l’altezza minima libera sotto trave è pari a 9,80 m. All’interno dei magazzini vi sono i locali tecnici separati per la ricarica dei carrelli elettrici, uno per la ricezione e trasformazione dell’energia elettrica ed un locale per l’impianto di riscaldamento; tutti i locali sono adeguatamente aerati e con uscita di sicurezza verso l’esterno; I magazzini sono separati in moduli compartimentati con muri tagliafuoco REI 120’.
L’attività di logistica svolta da CEVA Logistcs Italia S.r.l., consistente in:
• ricevimento della merce mediante mezzi di trasporto;
• -classificazione della merce;
• -movimento e gestione interna degli stock per mezzo di carrelli e transpallets elettrici;
• preparazione di nuovi stock comprensivi di apertura imballaggi e controllo qualità, nuovi imballaggi di dimensioni diverse con assemblaggio di prodotti provenienti da pallets diversi, etichettatura;
• spedizione al cliente finale dei prodotti.
Non esistono pertanto processi di produzione.
L’organizzazione di ciascun magazzino prevede la suddivisione dell’area nelle seguenti zone principali:
• Area di ricevimento/spedizione merci;
• Area di stoccaggio e corridoi di circolazione;
• Area di preparazione di nuovi stock;
• Area di controllo qualità della merce;
• Area locali uffici e spogliatoi per il personale addetto ;
• Area locali tecnici.
I prodotti pericolosi sono legati principalmente alla cosmetica (profumi e bombolette spray) e allo stoccaggio di accendini. Le sostanze pericolose presenti sono aerosol infiammabili nelle bombolette spray, liquidi infiamma¬bili per la composizione dei profumi e gas infiammabili liquefatti presenti negli accendini e nei motori dei con¬dizionatori. Sono presenti in modeste quantità anche prodotti pericolosi per l’ambiente. Non vengono svolte attività di produzione/travaso di prodotti, i materiali pericolosi sono solo movimentati e stoccati nelle apposite aree.
• Magazzino A1: all’interno di un bunker REI 120: bombolette contenenti prodotti cosmetici
• Tettoia T1: Accendini
• Tettoia T2: Profumi a base alcolica e correttori
Le aree di stoccaggio prodotti pericolose sono tutte dotate di impianto di spegnimento e di rilevazione. Le aree di stoccaggio interne ai magazzini sono compartimentate rispetto le altre merci depositate. I magazzini sono edifici monopiano a pianta rettangolare, destinati all’uso di stoccaggio di prodotti vari. La struttura dei magazzini è in calcestruzzo prefabbricato, l’altezza minima libera sotto trave è pari a 9,80 m. All’interno dei magazzini vi sono i locali tecnici separati per la ricarica dei carrelli elettrici, uno per la ricezione e trasformazione dell’energia elettrica ed un locale per l’impianto di riscaldamento; tutti i locali sono adeguatamente aerati e con uscita di sicurezza verso l’esterno; I magazzini sono separati in moduli compartimentati con muri tagliafuoco REI 120’.
L’attività di logistica svolta da CEVA Logistcs Italia S.r.l., consistente in:
• ricevimento della merce mediante mezzi di trasporto;
• -classificazione della merce;
• -movimento e gestione interna degli stock per mezzo di carrelli e transpallets elettrici;
• preparazione di nuovi stock comprensivi di apertura imballaggi e controllo qualità, nuovi imballaggi di dimensioni diverse con assemblaggio di prodotti provenienti da pallets diversi, etichettatura;
• spedizione al cliente finale dei prodotti.
Non esistono pertanto processi di produzione.
L’organizzazione di ciascun magazzino prevede la suddivisione dell’area nelle seguenti zone principali:
• Area di ricevimento/spedizione merci;
• Area di stoccaggio e corridoi di circolazione;
• Area di preparazione di nuovi stock;
• Area di controllo qualità della merce;
• Area locali uffici e spogliatoi per il personale addetto ;
• Area locali tecnici.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Correttori liquidi di Categoria E2_P5c | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Correttori liquidi di Categoria E2_P5c | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - kOSMETISCHE-Aerosol Sprays | PERICOLI FISICI - H222 Aerosol altamente infiammabile. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Liquidi infiammabili (H225) | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Liquidi infiammabili (H226) | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - R32-Difluorometano;Isobutano;GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 Gas altamente infiammabile. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | Scenario non selezionato - --- |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |