Stabilimento NIPPON GASES INDUSTRIAL Srl nel comune di Guardamiglio (Lodi) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | NIPPON GASES INDUSTRIAL Srl |
| Denominazione dello stabilimento | STABILIMENTO DI GUARDAMIGLIO |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Lodi |
| Comune | Guardamiglio |
| Indirizzo | Via delle Industrie, 3 |
| CAP | 26862 |
| Telefono | 02771191 |
| Fax | 0277119601 |
| Indirizzo PEC | ngindustrial@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | Via Benigno Crespi, 19 |
| CAP | 20159 |
| Telefono | 02771191 |
| Fax | 0277119601 |
| Indirizzo PEC | ngindustrial@pec.it |
| Gestore | Francesco Sciscioli |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
| COMUNE | Comune di Guardamiglio | Comune di Guardamiglio | Via Cavour, 14 26862 - Guardamiglio (LO) | comune.guardamiglio@pec.regione.lombardia.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - LODI | Corso Umberto I, 40 26900 - Lodi (LO) | protocollo.preflo@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE LODI | Viale Piacenza, 83 26900 - Lodi (LO) | com.lodi@cert.vigilfuoco.it com.prev.lodi@cert.vigilfuoco.it |
| CITTA' METROPOLITANE | Citta' Metropolitana di Milano | CITTA' METROPOLITANA DI MILANO | Via Vivaio 1 20122 - Milano (MI) | protocollo@pec.cittametropolitana.mi.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ufficio Territoriale Regionale Pavia e Lodi | Viale C. Battisti 150 27100 - Pavia (PV) | pavialodiregione@pec.regione.lombardia.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente e clima | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Non disponibile | Non applicabile | Non applicabile | 1900-01-01 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/01/1900
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Guardamiglio | 220 | O |
| Case Sparse | Cascina Braglia | 50 | E |
| Case Sparse | Cascina Gerole | 620 | E |
| Case Sparse | Cascina Ca Nova | 900 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Idea Legno | 25 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | T.A.I. Milano Spa | 30 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | METAL-Z | 30 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Paxton SRL | 120 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | COPRINOX Srl | 140 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Cimme Srl | 200 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | InnovEnergy | 380 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bonvini Parquet S.r.l. | 390 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SMET - KNAUF | 150 | SO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NCP Nord Chemical Products S.r.l. | 550 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Fondazione Mezzadri De Franceschini | 500 | O |
| Chiesa | Chiesa S.Giovanni Battista | 650 | O |
| Ufficio Pubblico | Ufficio Postale Poste Italiane | 650 | O |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo Sportivo Comunale | 600 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | A1 Milano-Napoli | 15 | O |
| Strada Statale | SS9 Via Emilia | 125 | NO |
| Strada Comunale | Strada della Braglia | 15 | S |
| Strada Comunale | Via Alcide De Gasperi | 230 | O |
| Strada Comunale | Via Roma | 420 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Alta velocità | Milano-Bologna | 940 | NE |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 44 | NE-SE |
Nel nuovo Stabilimento di Guardamiglio sono previste inizialmente le seguenti attivita: Produzione di gas tecnici compressi e liquefatti ad uso industriale e medicale, mediante stoccaggio di gas criogenici e liquefatti, pompaggio compressione travaso e riempimento in bombole, pacchi bombole o carri bombolai, nonche loro immagazzinamento per la successiva spedizione. I gas tecnici trattati sono: Azoto, Argon, Ossigeno, Anidride Carbonica, Elio, Idrogeno, Acetilene, GPL e relative miscele. Reparto per la produzione di miscele destinate al settore medicale. Collaudo bombole secondo le modalita previste dalla norma. Attivita di gestione logistica per la relativa distribuzione, dagli impianti primari verso il sito e dal sito verso i Clienti. Attivita di Assistenza Tecnica di area presso Clienti, mediante progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti di utilizzo gas tecnici industriali e medicali installati presso Clienti. Attivita commerciale marketing di area per la gestione del territorio. Attivita di staff back office amministrativa. Tali attivita comprenderanno: Depositi di stoccaggio di recipienti mobili bombole, pacchi e fusti in pressione di gas compressi e liquefatti, comburenti infiammabili tossici questi esclusivamente all interno di bunker dedicati . Locale adiacente al bunker per lo stoccaggio dei gas infiammabili, dedicato al reparto di produzione delle miscele dedicate al settore medicale. Stoccaggio di gas tecnici industriali e medicinali: ossigeno, che arrivera in Stabilimento allo stato liquefatto tramite autocisterne e sara stoccato in serbatoi dedicati; dopo compressione e gassificazione, sara inviato: attraverso tubazioni fisse, ad imbombolamento come gas ad alta pressione puro o in miscela allo stato liquido in contenitori criogenici in acciaio inox: dewar, OTD bombole per ossigeno terapia domiciliare , etc. L area in corrispondenza del lato Nord Ovest del bunker di stoccaggio gas tossici ed infiammabili sara inizialmente lasciata libera, per eventuali espansioni future.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - BROMURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 3 |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta (per via cutanea), categoria 1; |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - BIOSSIDO DI ZOLFO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - DICLOROSILANO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 2; Gas infiammabili, categoria 1A |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - DICLOROSILANO | PERICOLI FISICI - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 2; Gas infiammabili, categoria 1A |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - IDROGENO SELENIATO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 1; Gas infiammabili, categoria 1A; Pericoloso per l'ambiente acquatico – Pericolo acuto, categoria 1 |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - IDROGENO SELENIATO | PERICOLI FISICI - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 1; Gas infiammabili, categoria 1A; Pericoloso per l'ambiente acquatico – Pericolo acuto, categoria 1 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - IDROGENO SELENIATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 1; Gas infiammabili, categoria 1A; Pericoloso per l'ambiente acquatico – Pericolo acuto, categoria 1 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - MONOSSIDO DI CARBONIO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 3; Gas infiammabili, categoria 1B |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - MONOSSIDO DI CARBONIO | PERICOLI FISICI - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 3; Gas infiammabili, categoria 1B |
| P4 GAS COMBURENTI Gas comburenti, categoria 1 - PROTOSSIDO DI AZOTO | PERICOLI FISICI - Gas comburenti, categoria 1 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - TETRACLOROSILANO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta (per inalazione), categoria 3; reagisce violentemente con acqua |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - TETRACLOROSILANO | ALTRI PERICOLI - Tossicità acuta (per inalazione), categoria 3; reagisce violentemente con acqua |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - TRICLORURO DI BORO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 2; Reagisce violentemente con l'acqua |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - TRICLORURO DI BORO | ALTRI PERICOLI - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 2; Reagisce violentemente con l'acqua |
| P4 GAS COMBURENTI Gas comburenti, categoria 1 - TRIFLUORURO DI AZOTO | PERICOLI FISICI - Gas comburenti, categoria 1 |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - TRICLOROSILANO | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabile cat. 1; reagisce violentemente con acqua; a contatto con acqua libera gas tossico |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - TRICLOROSILANO | ALTRI PERICOLI - Liquido infiammabile cat. 1; reagisce violentemente con acqua; a contatto con acqua libera gas tossico |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Miscele di diborano dal 1% al 3% in idrogeno | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 3, Gas infiammabili, categoria 1A |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Miscele di diborano dal 1% al 3% in idrogeno | PERICOLI FISICI - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 3, Gas infiammabili, categoria 1A |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - SILANO (puro e in miscela) | PERICOLI FISICI - Gas infiammabili, categoria 1A, gas piroforico |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - TRICLOROSILANO | ALTRI PERICOLI - Liquido infiammabile cat. 1; reagisce violentemente con acqua; a contatto con acqua libera gas tossico |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 10. Cloro - CLORO | SOSTANZE PERICOLOSE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 2; Gas comburenti, categoria 1; Pericoloso per l'ambiente acquatico – Pericolo acuto, categoria 1 |
| 13. Fluoro - FLUORO | SOSTANZE PERICOLOSE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 1; Gas comburenti, categoria 1 |
| 15. Idrogeno - IDROGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas infiammabili, categoria 1A |
| 16. Acido cloridrico (gas liquefatto) - ACIDO CLORIDRICO | SOSTANZE PERICOLOSE - Tossicità acuta (per inalazione), categoria 3 |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - PROPANO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas infiammabili, categoria 1A |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - METANO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas infiammabili, categoria 1A |
| 19. Acetilene - ACETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas infiammabili, categoria 1A |
| 20. Ossido di etilene - OSSIDO DI ETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Tossicità acuta (per inalazione), categoria 3; Gas infiammabili, categoria 1A |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas comburenti, categoria 1 |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas comburenti, categoria 1 |
| 28. Arsina (triidruro di arsenico) - ARSINA | SOSTANZE PERICOLOSE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 1; Gas infiammabili, categoria 1A; Pericoloso per l'ambiente acquatico – Pericolo acuto, categoria 1 |
| 29. Fosfina (triidruro di fosforo) - FOSFINA | SOSTANZE PERICOLOSE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 1; Gas infiammabili, categoria 1A, gas piroforico; Pericoloso per l'ambiente acquatico – Pericolo acuto, categoria 1 |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Liquidi infiammabili, categoria 3; Pericoloso per l'ambiente acquatico — Pericolo cronico, categoria 2 |
| 35. Ammoniaca anidra - AMMONIACA --ANIDRA-- | SOSTANZE PERICOLOSE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 3; Gas infiammabili, categoria 2; Pericoloso per l'ambiente acquatico – Pericolo acuto, categoria 1 |
| 37. Solfuro di idrogeno - ACIDO SOLFIDRICO | SOSTANZE PERICOLOSE - Tossicità acuta (per inalazione:gas) Categoria 2; Gas infiammabili, categoria 1A; Pericoloso per l'ambiente acquatico – Pericolo acuto, categoria 1 |
| 15. Idrogeno - ALTRO - Miscele infiammabili varie (assimilabili a idrogeno) | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas infiammabili, categoria 1A |
| 15. Idrogeno - ALTRO - Miscele di diborano fino al 1% in idrogeno (assimilabili a idrogeno) | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas Infiammabili, categoria 1A |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - ETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas infiammabili, categoria 1A |
| 15. Idrogeno - ALTRO - Miscele di germanio (idruro di germanio) fino al 12% in idrogeno (assimilabili a idrogeno) | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas infiammabili, categoria 1A |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - 02_TOP 1.2 Rilascio di gas (Acido cloridrico) per trafilamento/rottura dalla valvola di un contenitore trasportabile in pressione (danneggiamento della valvola in caso di incidente durante la movimentazione dei recipienti mobili con i carrelli elevatori) |
| Effetti potenziali salute umana | Potenziale intossicazione acuta in caso di esposizione superiore a 30 minuti, nell’area adiacente lo Stabilimento (IDLH al max a 10 m dal confine di Stabilimento). |
| Effetti potenzili ambiente | Effetti non significativi. |
| Comportamenti da seguire | In caso di emergenza, per la popolazione all’esterno dello Stabilimento il comportamento da seguire prevede di: - allontanarsi in fretta al momento dell’allarme, oppure portarsi all’interno degli edifici, chiudendo ogni possibile scambio d’aria con l’esterno (porte, finestre, impianti di condizionamento e ventilatori, serrande di canne fumarie, imbocco di cappe e camini); - disporsi in ascolto di quanto diramato da radio e tv per ulteriori notizie. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | In caso di emergenza con effetti all’esterno, la tipologia di allerta alla popolazione è stabilita dal Piano di Emergenza Esterno: le aziende limitrofe e la popolazione residente negli edifici più vicini verrà immediatamente allertata tramite la sirena attivata dallo stabilimento. L’informazione alla popolazione a rischio viene curata dal Sindaco attraverso macchine dei Vigili Urbani munite di altoparlanti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | La segnalazione dell’emergenza esterna da parte del Gestore comporta: - l’intervento dei VV.F.; - l’attivazione del PEE da parte del Prefetto; - l’informazione al Sindaco; - l’eventuale intervento delle forze di polizia (Carabinieri, Polizia municipale) e del 118 |
| Scenario | RILASCIO - 07_TOP 1 Rilascio di gas (Idrogeno seleniato) per trafilamento/rottura dalla valvola di un contenitore trasportabile in pressione (danneggiamento della valvola in caso di incidente durante la movimentazione dei recipienti mobili con i carrelli elevatori) |
| Effetti potenziali salute umana | Potenziale intossicazione acuta in caso di esposizione superiore a 30 minuti, nell’area intorno allo Stabilimento (IDLH al max a 72 m dal confine di Stabilimento). |
| Effetti potenzili ambiente | Effetti non significativi. |
| Comportamenti da seguire | In caso di emergenza, per la popolazione all’esterno dello Stabilimento il comportamento da seguire prevede di: - allontanarsi in fretta al momento dell’allarme, oppure portarsi all’interno degli edifici, chiudendo ogni possibile scambio d’aria con l’esterno (porte, finestre, impianti di condizionamento e ventilatori, serrande di canne fumarie, imbocco di cappe e camini); - disporsi in ascolto di quanto diramato da radio e tv per ulteriori notizie. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | In caso di emergenza con effetti all’esterno, la tipologia di allerta alla popolazione è stabilita dal Piano di Emergenza Esterno: le aziende limitrofe e la popolazione residente negli edifici più vicini verrà immediatamente allertata tramite la sirena attivata dallo stabilimento. L’informazione alla popolazione a rischio viene curata dal Sindaco attraverso macchine dei Vigili Urbani munite di altoparlanti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | La segnalazione dell’emergenza esterna da parte del Gestore comporta: - l’intervento dei VV.F.; - l’attivazione del PEE da parte del Prefetto; - l’informazione al Sindaco; - l’eventuale intervento delle forze di polizia (Carabinieri, Polizia municipale) e del 118 |