Stabilimento AREAGAS S.P.A. nel comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella (Verona) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | AREAGAS S.P.A. |
| Denominazione dello stabilimento | DEPOSITO DI GAS LIQUEFATTI |
| Regione | VENETO |
| Provincia | Verona |
| Comune | Sant'Ambrogio di Valpolicella - Domegliara |
| Indirizzo | Via Sottocengia 12 |
| CAP | 37015 |
| Telefono | 045 7732266 |
| Fax | 045 7732714 |
| Indirizzo PEC | areagas@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | VENETO |
| Provincia | Verona |
| Comune | Sant'Ambrogio di Valpolicella |
| Indirizzo | Via Sottocengia 12 |
| CAP | 37015 |
| Telefono | 045 7732266 |
| Fax | 045 7732714 |
| Indirizzo PEC | areagas@legalmail.it |
| Gestore | Attilio Massa |
| Portavoce | Francesco Baù |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE INTERREGIONALE VENETO E TRENTINO | Via Altinate 57 35131 - Padova (PD) | dir.veneto@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - VERONA | Via Santa Maria Antica 1 37121 - Verona (VR) | protocollo.prefvr@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione del Veneto | AOO - Giunta Regionale del Veneto | Calle Priuli 30123 - Venezia (VE) | protocollo.generale@pec.regione.veneto.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VERONA | Via Polveriera Vecchia,12 37134 - Verona (VR) | com.verona@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella | Comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella | Via Sengio n.1 37015 - Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR) | s.ambrogiovalp@postemailcertificata.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto | ARPAV AOO UNICA | via Ospedale Civile, 24 - 35121 35137 - Padova (PD) | protocollo@pec.arpav.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CPI | Comando Provinciale VVF di Verona | 33927 | 2002-06-21 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Comitato Tecnico Regionale del VenetoData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:11/12/2023
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:05/07/2024
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:24/01/2025
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Altro - Centro intermodale |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Domegliara | 400 | S |
| Centro Abitato | Domegliara | 800 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ermolli legnami | 100 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Riva Marmi | 50 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Acciaierie Venete | 500 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ugolini | 400 | NO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Commerciale | 400 | O | |
| Scuole/Asili | Scuola elementare | 1000 | SE |
| Altro - Luogo di ritrovo confessionale | Centro di Evangelizzazione | 500 | O |
| Altro - Distretto Sanitario | Distretto Sanitario n°4 | 500 | SE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | Strada Provinciale La Grola | 200 | E |
| Strada Statale | Statale 12 "Del Brennero" | 400 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea Ferroviaria del Brennero | 120 | O |
| Stazione Ferroviaria | Stazione di Domegliara | 160 | SO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Protette dalla normativa | Area IT3210021 MONTE PASTELLO | 2500 | NE |
| Aree Protette dalla normativa | Area IT3210041 MONTE BALDO EST | 3000 | N |
| Aree Protette dalla normativa | Area IT3210043 FIUME ADIGE TRA BELLUNO VERONESE E VERONA OVEST | 1300 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 15 | NNO - SSE |
| Acquifero profondo | 70 | NNO - SSE |
Il deposito AREAGAS S.p.A di Sant Ambrogio di Valpolicella, localita Domegliara VR , effettua deposito di GPL per uso combustibile e per autotrazione. Le principali operazioni che vengono svolte nel deposito sono: Ricevimento del G.P.L. in ferro cisterne su binario dedicato ed allacciato alla vicina stazione ferroviaria; Movimentazione dei carri fino alle rampe di scarico dove le ferro cisterne vengono collegate alle linee fisse di travaso nei serbatoi di stoccaggio; Trasferimento del GPL dalle ferro cisterne ai serbatoi a ciclo chiuso con compressori che aspirano la fase gas dei serbatoi e la inviano nelle FC dalle cui valvole di fondo il liquido fluisce nelle linee di alimento serbatoi ; Stoccaggio del G.P.L. in n 18 serbatoi cilindrici orizzontali da 200 m3 cd raggruppati in 2 unita distinte rispettivamente di n.4 serbatoi Miscela e n.14 serbatoi Propano ; Denaturazione del GPL contestuale alla fase di carico su autobotti ; Odorizzazione del GPL contestuale alla fase di carico su autobotti ; Ripresa del GPL dai serbatoi e carico su autobotti per la consegna ai proprietari Soci . L impianto e stato progettato e costruito seguendo la tecnologia prevista dalle norme vigenti in materia di progetto e collaudo di apparecchi a pressione e dalle norme di legge per la costruzione dei depositi di GPL. Il caricamento delle autobotti avviene in ciclo chiuso per mezzo di compressori che aspirano la fase gas dalle ATB e la inviano ai serbatoi dai quali il liquido fluisce nelle linee di collegamento alle ATB stesse. Le rampe sono completamente all aperto, provviste di muri di schermo in c.a. e di misure di sicurezza adozione di bracci meccanici rigidi sia per la fase liquida sia per la fase gas, impianti di rilevazione gas e di irrorazione a polverizzazione di acqua, ecc . Le rampe adottano pese a ponte su celle di carico, sopraelevate rispetto al piano campagna, in esecuzione antideflagrante; per il controllo del regolare riempimento delle ATB i parametri di carico sono indicati localmente e riportati in sala controllo presidiata. L odorizzazione del propano avviene introducendo una miscela di mercaptani TBM in linea a mezzo di pompa volumetrica dosatrice. Il deposito di odorizzazione e costituito da un serbatoio, in sovrappressione di azoto, installato in un bacino di raccolta dedicato. La denaturazione avviene al momento del carico sull ATB iniettando il denaturante CHIMEC AD 210 nella linea di carico di ogni baia a mezzo di sistemi automatici pilotati direttamente dal sistema di pesatura. Il denaturante e contenuto in un contenitore dalla capacita pari a 1 m3, mentre presso le baie di carico sono presenti serbatoi locali in acciaio della capacita di 80 litri. Il deposito comprende inoltre un fabbricato uffici e sala controllo, locale rimessa locomotore, locale gruppo elettrogeno, motopompe ed elettropompe antincendio.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Chema Marker GPL | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 liquido e vapori infiammabili H331 Acute tox 3 H302 Acute Tox 4 H312 Acute Tox 4 H318 Eye dam.1 H315 Skin Irr 2 H335 STOT SE3 H336 STOT SE3 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - PROPANO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: gas altamente infiammabile H280: contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendio di nube (Flash fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Ustioni gravi che coincidono con la soglia di inizio letalità. |
| Effetti potenzili ambiente | Danni superficiali (effetti post incendio su vegetazione). |
| Comportamenti da seguire | Interno dello stabilimento In caso di emergenza tutto il personale seguirà le istruzioni del Piano di Emergenza interno. In questo Piano sono attribuiti i compiti e le responsabilità per affrontare le situazioni di emergenza con particolare riferimento agli scenari di incidente considerati. Esterno dello stabilimento In caso di rilascio di GPL è opportuno: Non alimentare scintille o fiamme Interruzione traffico Interrompere erogazione elettrica Evacuare persone a piedi o in biciclet-ta La popolazione all’interno di edifici rimanga all’interno degli stessi elimi-nando le fonti di innesco: fiamme libe-re, bruciatori, ecc. e togliendo tensione agli impianti elettrici dal contatore ge-nerale |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Allarme a mezzo di impianti di diffusione acustica |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | • Vigili del Fuoco (115) • Servizi di emergenza sanitaria (118) • Carabinieri (112) • Protezione Civile |
| Scenario | INCENDIO - Sfera di fuoco (Fire Ball) |
| Effetti potenziali salute umana | Ustioni gravi che coincidono con la soglia di inizio letalità. |
| Effetti potenzili ambiente | Danni superficiali (effetti post incendio su vegetazione). |
| Comportamenti da seguire | Interno dello stabilimento In caso di emergenza tutto il personale seguirà le istruzioni del Piano di Emergenza interno. In questo Piano sono attribuiti i compiti e le responsabilità per affrontare le situazioni di emergenza con particolare riferimento agli scenari di incidente considerati. Esterno dello stabilimento In caso di rilascio di GPL è opportuno: Non alimentare scintille o fiamme Interruzione traffico Interrompere erogazione elettrica Evacuare persone a piedi o in biciclet-ta La popolazione all’interno di edifici rimanga all’interno degli stessi elimi-nando le fonti di innesco: fiamme libe-re, bruciatori, ecc. e togliendo tensione agli impianti elettrici dal contatore ge-nerale |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Allarme a mezzo di impianti di diffusione acustica |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | • Vigili del Fuoco (115) • Servizi di emergenza sanitaria (118) • Carabinieri (112) • Protezione Civile |