Stabilimento Rivit SpA - Socio Unico nel comune di Caltrano (Vicenza) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Rivit SpA - Socio Unico |
| Denominazione dello stabilimento | Rivit SpA |
| Regione | VENETO |
| Provincia | Vicenza |
| Comune | Caltrano |
| Indirizzo | Via Andrea Palladio, 129 |
| CAP | 36030 |
| Telefono | 0445359311 |
| Fax | 0445359300 |
| Indirizzo PEC | info@pec.rivit.com |
SEDE LEGALE
| Regione | VENETO |
| Provincia | Vicenza |
| Comune | Caltrano |
| Indirizzo | Via Andrea Palladio, 129 |
| CAP | 36030 |
| Telefono | 0445359311 |
| Fax | 0445359300 |
| Indirizzo PEC | info@pec.rivit.com |
| Gestore | VINICIO BULLA |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto | ARPAV AOO UNICA | Via Ospedale Civile, 24 35121 - Padova (PD) | protocollo@pec.arpav.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - VICENZA | Contra' Gazzolle 6 36100 - Vicenza (VI) | protocollo.prefvi@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione del Veneto | AOO - Giunta Regionale del Veneto | Direzione Acquisti e AA. GG. 30123 - Venezia (VE) | protocollo.generale@pec.regione.veneto.it |
| COMUNE | Comune di Caltrano | COMUNE DI CALTRANO | Piazza Dante n. 8 36030 - Caltrano (VI) | comune.caltrano.vi@pecveneto.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VICENZA | Via Farini,16 36100 - Vicenza (VI) | com.prev.vicenza@cert.vigilfuoco.it com.vicenza@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE INTERREGIONALE VENETO E TRENTINO | Via Altinate 57 35131 - Padova (PD) | dir.veneto@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | ISO 14001:2015 | Lloyd's Register Quality Assurance Italy Srl | 10301100 | 2020-11-25 |
| Ambiente | AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE | SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA' PRODUTTIVE SUAP DI CALTRANO - PROVINCIA DI VICENZA | 51/2019 | 2019-07-16 |
| Sicurezza | ISO 45001:2018 | LRQA LIMITED | 10452099 | 2022-06-20 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPAVData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:03/06/2019
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:20/12/2019
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:28/01/2022
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| VENETO/Vicenza/Caltrano | nucleo abitato |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 300 | N | |
| Case Sparse | 400 | N | |
| Case Sparse | 450 | O | |
| Nucleo Abitato | Nucleo abitativo | 250 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AZIENDA AGRICOLA SAVEGNAGO ISIDORO | 500 | SO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - SCUOLA PARAPENDIO | BLUE PHOENIX SCUOLA PARAPENDIO | 300 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi - CENTRO DIURNO | CENTRO DIURNO IL GELSO | 500 | SO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Comunale - STRADA COMUNALE | STRADA COMUNALE VIA IX SETTEMBRE | 300 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge - FIUME | FIUME ASTICO | 400 | E |
| Pozzi approvvigionamento idropotabile - SORGENTE | SORGENTE PIASAN | 200 | E |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 19 |
L’attività svolta consiste nella costruzione di tubazioni saldate longitudinalmente e raccordi di varia dimensione (fino a 2000 mm) spessore (fino a 60 mm) in acciaio inossidabile, leghe di vario tipo (acciai speciali e alto-legati – come lega Duplex o Inconel), metalli speciali (come titanio). I materiali di partenza sono lamiere, che vengono tagliate, calandrate o piegate e saldate con tecnologia TIG, ad arco sommerso e al plasma (disponibile, ma non usata attualmente, anche la tecnologia MIG). Allo scopo di fornire una gamma completa alla clientela, l’azienda commercializza anche manufatti prodotti da terzi. A valle delle lavorazioni è svolto il decapaggio delle tubazioni in titanio o in acciaio, al fine di rimuovere ossidi e idrossidi superficiali presenti nelle tubazioni. Il trattamento prevede l’utilizzo di soluzioni di acido fluoridrico. Il decapaggio viene effettuato in una serie di vasche fuori terra. Le vasche dedicate al trattamento di tubi in titanio sono quattro, identificate con le lettere A, B, C e D. Le vasche A, B, C sono realizzate in acciaio inossidabile. Le vasche A e B destinate al decappaggio (rispettivamente soluzione di HF mantenuta al disotto dell’1% in peso e acqua ossigenata al 35%) sono rivestite in PVC e polipropilene. Nelle vasche C e D avviene il risciacquo della tubazione trattata nella vasca precedente. Le vasche dedicate al trattamento di tubi in acciaio sono cinque. Le vasche 1 e 2 sono realizzate in calcestruzzo armato (con una guaina catramosa tra il fondo e il supporto), le rimanenti tre sono invece costruite in acciaio inossidabile; le vasche 1, 2, 3, 4 hanno un rivestimento in PVC ed un ulteriore rivestimento in polipropilene. La prima vasca contiene un bagno di decapaggio a basso contenuto di acido fluoridrico (HF<1%), la seconda vasca contiene bagni di decapaggio con concentrazioni di HF tra il 4% ed il 6% e la terza vasca ha concentrazioni di HF tra il 3% ed il 5%. Le vasche di risciacquo e di lavaggio, rispettivamente n°4 e n°5, hanno contenuti trascurabili di acido fluoridrico inferiori all’1%. Le vasche di decapaggio hanno anche un sistema di riscaldamento costituito da resistenze rivestite in PTFE. Nelle tre vasche di decapaggio, mediante pompette dosatrici e in funzione dell’analisi del bagno, vengono dosati una soluzione concentrata di acido fluoridrico (al 10-25% per il decapaggio tradizionale e <7% nel decapaggio a basso contenuto di HF) e solforico (al 10÷25% per il decapaggio tradizionale e 1÷5% nel decapaggio a basso contenuto di HF) e acqua ossigenata alla concentrazione del 35%. Nella vasca n°4 di risciacquo viene dosata acqua ossigenata per mantenere ossidante il bagno.
Tutte le vasche sono posizionate al disopra di una vasca interrata rivestita in PVC. Inoltre le vasche sono attrezzate con un sistema di aspirazione di vapori e abbattimento con scarico autorizzato all’esterno e dotate di un impianto di aspirazione che invia a scrubber.
Tutte le vasche sono posizionate al disopra di una vasca interrata rivestita in PVC. Inoltre le vasche sono attrezzate con un sistema di aspirazione di vapori e abbattimento con scarico autorizzato all’esterno e dotate di un impianto di aspirazione che invia a scrubber.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Rifiuti oli lubrificanti ed emulsioni | PERICOLI PER L AMBIENTE - HP14 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Rifiuti acidi decappaggio | PERICOLI PER L AMBIENTE - HP5-HP6-HP7-HP8-HP10-HP11-HP14 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - BONDERITE C-CP LF2 R2 | PERICOLI PER LA SALUTE - H290-H301-H331-H310-H314 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - RIFIUTI ACIDI DECAPAGGIO | PERICOLI PER LA SALUTE - HP5-HP6-HP7-HP8-HP10-HP11-HP14 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Soluzione decappaggio | PERICOLI PER LA SALUTE - H301-H310-H331 |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Bonderite C-CP 352 A | PERICOLI PER LA SALUTE - H290-H300-H310-H314-H330 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - H225-H319-H336 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H220-H280 |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226-H304-H315-H332-H351-H373-H411 |
| 15. Idrogeno - IDROGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - H280 |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | Scenario non selezionato - NON SONO PREVISTI IMPATTI ALL'ESTERNO DELLO STABILIMENTO |
| Effetti potenziali salute umana | NON SONO PREVISTI IMPATTI ALL'ESTERNO DELLO STABILIMENTO |
| Effetti potenzili ambiente | NON SONO PREVISTI IMPATTI ALL'ESTERNO DELLO STABILIMENTO |
| Comportamenti da seguire | NON SONO PREVISTI IMPATTI ALL'ESTERNO DELLO STABILIMENTO |
| Tipologia di allerta alla popolazione | NON SONO PREVISTI IMPATTI ALL'ESTERNO DELLO STABILIMENTO |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | NON SONO PREVISTI IMPATTI ALL'ESTERNO DELLO STABILIMENTO |