Stabilimento SIDERGAMMA S.R.L. nel comune di Zugliano (Vicenza) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | SIDERGAMMA S.R.L. |
| Denominazione dello stabilimento | sidergamma |
| Regione | VENETO |
| Provincia | Vicenza |
| Comune | Zugliano |
| Indirizzo | Via 4 Novembre 3 |
| CAP | 36030 |
| Telefono | 0445330214 |
| Fax | 0445872222 |
| Indirizzo PEC | info@pec.sidergamma.it |
SEDE LEGALE
| Regione | VENETO |
| Provincia | Vicenza |
| Comune | Zugliano |
| Indirizzo | Via 4 Novembre 3 |
| CAP | 36030 |
| Telefono | 0445330214 |
| Fax | 0445872222 |
| Indirizzo PEC | info@pec.sidergamma.it |
| Gestore | ivano zamberlan |
| Portavoce | ivano zamberlan |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE INTERREGIONALE VENETO E TRENTINO | Via Dante, 55 35131 - Padova (PD) | dir.veneto@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - VICENZA | Contrà delle Gazzolle, 6/10 36100 - Vicenza (VI) | protocollo.prefvi@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione del Veneto | Direzione Tutela Ambiente | Calle Priuli - Cannaregio 99 30121 - Venezia (VE) | protocollo.generale@pec.regione.veneto.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VICENZA | Via Farini,16 36100 - Vicenza (VI) | com.vicenza@cert.vigilfuoco.it com.prev.vicenza@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Zugliano | Segreteria e Personale | via Roma, 69 36030 - Zugliano (VI) | zugliano.vi@cert.ip-veneto.net |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Provincia di Vicenza | AIA prot.n. 63907 | 2009-08-28 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:01/09/2009
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:28/10/2009
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:09/01/2015
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale - Commerciale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Zugliano | 850 | SO |
| Case Sparse | Abitazioni private | 200 | N |
| Case Sparse | Abitazioni private | 200 | O |
| Case Sparse | Abitazioni private | 200 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zigliotto Gianni & C. S.n.c. | 200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Franzan S.r.l. | 200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ziglio Domenico S.n.c. | 200 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | RITORCITURA EUROFIL Srl Unipersonale | 200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | G.R. CARPENTERIA METALLICA | 200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | MENEGHELLO ARREDI TECNICI Srl | 200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ASPATATURA ROSSI | 200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | EUROPE JERSEY | 200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | METALFOND Srl | 200 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TRASPORTI CORTESE Srl | 200 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ESSEPI di Brunello Stefano & C. s.a.s | 200 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ABITARE MEGLIO di Bellotto Fortunato | 200 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ARCTIC CAT ITALIA Srl | 200 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola Materna Non Statale Sacro Cuore | 850 | O |
| Scuole/Asili | Scuola Elementare A. Fabris | 850 | SO |
| Scuole/Asili | Scuola Media Statale G. Galilei | 800 | SO |
| Scuole/Asili | Scuola Materna S. Giuseppe Operaio | 1300 | N |
| Scuole/Asili | Istituto Comprensivo Statale B. Nodari | 1250 | N |
| Ufficio Pubblico | Ufficio Poste Italiane | 1000 | SO |
| Ufficio Pubblico | Comune di Zugliano | 850 | O |
| Chiesa | Chiesa Parrocchiale S.S. Maria e Zenone | 1023 | O |
| Ospedale | Distretto Socio Sanitario ULSS 7 Pedemontana | 1000 | SO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | Antenna per telefonia cellulare (all'interno del perimetro aziendale) | 0 |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | Strada Provinciale 67 | 175 | S |
| Strada Provinciale | Strada Provinciale 68 | 440 | O |
| Strada Comunale | Via Astico | 160 | S |
| Strada Comunale | Via S. Bernardino | 440 | O |
| Strada Comunale | Via IV Novembre | 0 | S |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Astico | 375 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Mordini | 160 | E |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 122 | NNE-SSW, NE-SW |
L’attività svolta dall’azienda è la cromatura a spessore di manufatti metallici per ottenere rivestimenti protettivi per conversione elettrolitica. I manufatti trattati sono costituiti principalmente da leghe di ferro ed acciaio.
Il cromo a spessore consiste in un deposito pesante applicato su particolari componenti per aumentarne la resistenza sia meccanica sia all’usura. Si possono usare solo elettroliti a base di cromo esavalente, ovvero a base di acido cromico e solfato come catalizzatore.
Queste operazioni rientrano nell’ambito della categoria denominata “galvanotecnica” e nello specifico nell’attività di cromatura dura a spessore.
Scopo della cromatura dura a spessore è quello di ricoprire per elettrolisi un oggetto metallico, con uno strato più o meno sottile di un metallo differente da quello sottostante per migliorarne le qualità superficiali dal punto di vista tecnico e per proteggere l’oggetto sottostante (aumento della durezza, aumento della resistenza alla corrosione, ecc.). Condizione essenziale per una buona adesione è la perfetta pulizia della superficie da ricoprire e la sua opportuna preparazione. Perché il deposito sia perfettamente aderente al suo supporto, è necessario effettuare un trattamento di decapaggio superficiale del supporto stesso al fine di sgrassare la superficie da eventuali impurezze e renderla idonea.
A fianco dell’impianto galvanico sono posti due impianti di concentrazione delle soluzioni di cromo provenienti dalle vasche di lavaggio per il loro successivo riutilizzo all'interno dei bagni galvanici.
Il cromo a spessore consiste in un deposito pesante applicato su particolari componenti per aumentarne la resistenza sia meccanica sia all’usura. Si possono usare solo elettroliti a base di cromo esavalente, ovvero a base di acido cromico e solfato come catalizzatore.
Queste operazioni rientrano nell’ambito della categoria denominata “galvanotecnica” e nello specifico nell’attività di cromatura dura a spessore.
Scopo della cromatura dura a spessore è quello di ricoprire per elettrolisi un oggetto metallico, con uno strato più o meno sottile di un metallo differente da quello sottostante per migliorarne le qualità superficiali dal punto di vista tecnico e per proteggere l’oggetto sottostante (aumento della durezza, aumento della resistenza alla corrosione, ecc.). Condizione essenziale per una buona adesione è la perfetta pulizia della superficie da ricoprire e la sua opportuna preparazione. Perché il deposito sia perfettamente aderente al suo supporto, è necessario effettuare un trattamento di decapaggio superficiale del supporto stesso al fine di sgrassare la superficie da eventuali impurezze e renderla idonea.
A fianco dell’impianto galvanico sono posti due impianti di concentrazione delle soluzioni di cromo provenienti dalle vasche di lavaggio per il loro successivo riutilizzo all'interno dei bagni galvanici.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Rifiuto - FANGHI DA PULIZIA SERPENTINE | PERICOLI PER LA SALUTE - Fanghi provenienti dalla pulizia delle serpentine delle vasche di cromo. I pericoli principali sono: - rifiuto che può causare tossicità specifica per organi bersaglio con un'esposizione singola o ripetuta, - rifiuto che può provocare effetti tossici acuti in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea, o in seguito all'esposizione per inalazione, -rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Rifiuto - FANGHI DA PULIZIA SERPENTINE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Fanghi provenienti dalla pulizia delle serpentine delle vasche di cromo. I pericoli principali sono: - rifiuto che può causare tossicità specifica per organi bersaglio con un'esposizione singola o ripetuta, - rifiuto che può provocare effetti tossici acuti in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea, o in seguito all'esposizione per inalazione, -rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Rifiuto - BAGNO DI CROMO ESAUSTO / LAVAGGI CROMICI | PERICOLI PER LA SALUTE - Il rifiuto è costituito dalle soluzioni esauste delle vasche di cromatura. I pericoli principali sono: - rifiuto che può causare tossicità specifica per organi bersaglio con un'esposizione singola o ripetuta, - rifiuto che può provocare effetti tossici acuti in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea, o in seguito all'esposizione per inalazione, - rifiuto che contiene una o più sostanze note per essere all'origine di effetti di sensibilizzazione per la pelle o gli organi respiratori, - rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Rifiuto - BAGNO DI CROMO ESAUSTO / LAVAGGI CROMICI | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto è costituito dalle soluzioni esauste delle vasche di cromatura. I pericoli principali sono: - rifiuto che può causare tossicità specifica per organi bersaglio con un'esposizione singola o ripetuta, - rifiuto che può provocare effetti tossici acuti in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea, o in seguito all'esposizione per inalazione, - rifiuto che contiene una o più sostanze note per essere all'origine di effetti di sensibilizzazione per la pelle o gli organi respiratori, - rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Rifiuto - FANGHI DI LUCIDATURA ACCIAIO CONTENENTI IDROCARBURI | PERICOLI PER L AMBIENTE - Rifiuto proveniene dalla lucidatura meccanica delle barre cromate in acciaio. Il pericolo assiocato è: - rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - OSSIDO DI CROMO--VI-- | PERICOLI PER LA SALUTE - Soluzioni acquose di triossido di cromo con pericolosità: H290 Può essere corrosivo per i metalli H310+H330 Mortale a contatto con la pelle o in caso di inalazione H301 Tossico se ingerito H334 Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato H335 Può irritare le vie respiratorie H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari H317 Può provocare una reazione allergica cutanea H340 Può provocare alterazioni genetiche H350 Può provocare il cancro H361f Sospettato di nuocere alla fertilità H372 Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - OSSIDO DI CROMO--VI-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Soluzioni acquose di triossido di cromo con pericolosità: H290 Può essere corrosivo per i metalli H310+H330 Mortale a contatto con la pelle o in caso di inalazione H301 Tossico se ingerito H334 Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato H335 Può irritare le vie respiratorie H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari H317 Può provocare una reazione allergica cutanea H340 Può provocare alterazioni genetiche H350 Può provocare il cancro H361f Sospettato di nuocere alla fertilità H372 Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DILUENTE contenente toluene, acetone, alcol isobutilico, n-butile acetato, 2-butossietanolo | PERICOLI FISICI - Diluente per sgrassaggio; i pericoli associati sono: H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili H361d Sospettato di nuocere al feto H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta H318 Provoca gravi lesioni oculari H315 Provoca irritazione cutanea H336 Può provocare sonnolenza o vertigini |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | Scenario non selezionato - Non sono presenti scenari che comportino impatti all'esterno dello stabilimento |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |