Stabilimento KEMIRA ITALY S.p.A. nel comune di San Giorgio di Nogaro (Udine) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | KEMIRA ITALY S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | KEMIRA ITALY S.p.A. |
| Regione | FRIULI VENEZIA GIULIA |
| Provincia | Udine |
| Comune | San Giorgio di Nogaro |
| Indirizzo | Via E. Majorana, 8 |
| CAP | 33058 |
| Telefono | 0431 645101 |
| Fax | 0431 669780 |
| Indirizzo PEC | europolimeri@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | FRIULI VENEZIA GIULIA |
| Provincia | Udine |
| Comune | San Giorgio di Nogaro |
| Indirizzo | Via E. Majorana, 8 |
| CAP | 33058 |
| Telefono | 0431 645101 |
| Fax | 0431 669780 |
| Indirizzo PEC | europolimeri@legalmail.it |
| Gestore | STEFANO TAPPARELLI |
| Portavoce | STEFANO TAPPARELLI |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA | Viale Teatro Romano, 17 34100 - Trieste (TS) | dir.friuliveneziagiulia@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE UDINE | Via Popone, 55 33100 - Udine (UD) | com.udine@cert.vigilfuoco.it com.prev.udine@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - UDINE | Via Piave, 16 33100 - Udine (UD) | protocollo.prefud@pec.interno.it ammincontabile.prefud@pec.interno.it |
| COMUNE | Comune di San Giorgio di Nogaro | Comune di San Giorgio di Nogaro | Piazza Del Municipio 1 33058 - San Giorgio di Nogaro (UD) | comune.sangiorgiodinogaro@certgov.fvg.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Friuli Venezia Giulia | DIREZIONE GENERALE | VIA CAIROLI 14 33057 - Palmanova (UD) | arpa@certregione.fvg.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) | Regione autonoma Friuli Venezia Giulia | Decreto 2678/AMB | 2016-06-25 |
| Sicurezza | Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) | Comando Provinciale VVF di Udine | Pratica n. 20161 Prot. 0010363 | 2021-05-10 |
| Sicurezza | ISO 45001 | Lloyd’s Register | Certificato n. 00019726-030 | 2020-11-16 |
| Ambiente | ISO 14001 | Lloyd’s Register | Certificato n. 00019723-030 | 2020-11-16 |
| Ambiente | ISO 50001 | Lloyd’s Register | Certificato n. 00019724-004 | 2019-06-24 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPA, INAIL, VIGILI DEL FUOCOData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:30/10/2020
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:
Ispezione in corso:In Corso
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:03/09/2019
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| FRIULI VENEZIA GIULIA/Udine/San Giorgio di Nogaro | Non presente |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LAMPOGAS FRIULI | 20 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CIMOLAI SPA | 50 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CRANCHI YACHTS | 50 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CONTROL PET SA | 150 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NAUSIKA YACHT SRS | 250 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CRANCHI YACHTS DARSENA BELLAGIO | 250 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | OLEIFICIO SAN GIORGIO SPA | 250 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NUNKI STEEL SPA | 650 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SISECAM FLAT GLASS SRL | 750 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | OFFICINE TECNOSIDER SRL | 800 | SO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | ANTENNE TELEFONICHE-TELECOMUNICAZIONI | 600 | NO |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | STAZIONI/LINEE ELETTRICHE ALTA TENSIONE | 600 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | STRADA PROVINCIALE 3 | 600 | SO |
| Strada Consortile | VIALE ENRICO FERMI | 500 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - BINARI DI COLLEGAMENTO ALLO SCALO MERCI | BINARI DI COLLEGAMENTO ALLO SCALO MERCI | 50 | S |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Turistico | MARINA SAN ANDREA | 1000 | S |
| Porto Industriale o Petrolifero | PORTO AUSSA CORNO | 1800 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | FIUME CORNO | 500 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | FIUME AUSSA CORNO | 2000 | SE |
| Zone costiere o di mare | LAGUNA GRADO E MARANO | 3000 | S |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 25 | NE-SO |
L attivita svolta da KEMIRA ITALY S.p.A. consiste nella produzione di polimeri che vengono poi utilizzati principalmente nel settore cartario come additivi speciali per conferire al prodotto proprieta specifiche ed inoltre in svariati altri settori industriali per il trattamento delle acque. Lo stabilimento KEMIRA ITALY e situato nella zona industriale del Consorzio Aussa Corno di San Giorgio di Nogaro ed e un industria per la fabbricazione di prodotti chimici prevalentemente destinati al trattamento dell acqua. Lo stabilimento occupa una superficie di circa 120.000 m2, si compone di vari edifici ed aree destinate ad impianti di produzione, magazzini, parco serbatoi e fabbricati adibiti o dedicati a servizi. La produzione e articolata in 5 tipologie di impianto ed i processi produttivi o attivita specifiche di produzione sono: Impianto 100 produzione acrilamide al 45 in acqua L acrilamide e ottenuta mediante reazione catalizzata per via enzimatica tra acrilonitrile e acqua attraverso le seguenti fasi: I Preparazione della biomassa. II Idrolisi dell acrilonitrile. III Flocculazione della biomassa. IV Filtrazione dell acrilamide. V Invio a stoccaggio dell acrilamide prodotta. Impianto 200: produzione di comonomero Q9 Si tratta di un estere quaternizzato in soluzione acquosa all 80 con nome comune ADAME MC 80 Q9 . Il processo produttivo e costituito da due fasi: I Trans esterificazione del metil acrilato e del dimetil ammino etanolo e distillazione. II Quaternizzazione dell estere. Il comonomero e utilizzato per la produzione di polimero insieme all acrilamide. Impianto 300: produzione polimeri in emulsione EPAM, PAA, SPAM Produzione emulsioni anioniche o cationiche: La lavorazione e di tipo discontinuo batch e viene suddivisa nelle seguenti fasi: I Preparazione della fase acquosa. II Preparazione della fase olio e dell emulsione. III Polimerizzazione. IV Post trattamento prodotto ottenuto. Produzione polimeri anionici e cationici: La produzione e effettuata in due fasi: nel primo step vengono preparati il i monomero i e il gli iniziatore i di polimerizzazione; nel secondo step viene condotta la reazione di polimerizzazione vera e propria alimentando nel reattore di polimerizzazione. Impianto 400: produzione polimeri solidi L impianto e idoneo alla produzione di polimeri allo stato solido polvere . I prodotti possono avere varie formulazioni, ma sono ottenuti sempre attraverso le seguenti fasi: I Preparazione monomeri II Polimerizzazione III Essiccamento
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - 2-mercaptoetanolo | PERICOLI PER LA SALUTE - H310 cat.2 - Letale se inalato. H331 - Tossico se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - 2-mercaptoetanolo | PERICOLI PER L AMBIENTE - H310 cat.2 - Letale se inalato. H331 - Tossico se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - acido tioglicolico | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 - Tossico se inalato. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - acrilamide sol, acquosa al 40-45% (classificato conservativamente H2) | PERICOLI PER LA SALUTE - H302 - Nocivo se ingerito. Classificato conservativamente H2 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - acrilonitrile | PERICOLI PER LA SALUTE - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H331 - Tossico se inalato. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - acrilonitrile | PERICOLI FISICI - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H331 - Tossico se inalato. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - acrilonitrile | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H331 - Tossico se inalato. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - anidride solforosa | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 - Tossico se inalato. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DBTO (dibutil stagno osiido) | PERICOLI PER LA SALUTE - H301 - Tossico se ingerito. H370 - Provoca danni agli organi. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DBTO (dibutil stagno osiido) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H301 - Tossico se ingerito. H370 - Provoca danni agli organi. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DMAE (dimetilammino etanolo) | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H331 - Tossico se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DMAE (dimetilammino etanolo) | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H331 - Tossico se inalato. |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - ADAME (dimetilammino etilacrilato) | PERICOLI PER LA SALUTE - H330 cat.1 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ADAME (dimetilammino etilacrilato) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H330 cat.1 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - glutaraldeide 50% | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 - Tossico se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - glutaraldeide 50% | PERICOLI PER L AMBIENTE - H331 - Tossico se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - VAZO 68 WSP (azobis 2-metilbutirronitrile) | PERICOLI FISICI - H242 cat. D - Rischio d'incendio per riscaldamento. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - TBHP (terbutil idroperossido) | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H242 cat. F - Rischio d'incendio per riscaldamento. H330 cat.2 - Letale se inalato. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - TBHP (terbutil idroperossido) | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H242 cat. F - Rischio d'incendio per riscaldamento. H330 cat.2 - Letale se inalato. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - TBHP (terbutil idroperossido) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H242 cat. F - Rischio d'incendio per riscaldamento. H330 cat.2 - Letale se inalato. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Rifiuto: soluzione metanolica | PERICOLI PER LA SALUTE - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H331 - Tossico se inalato. H370 - Provoca danni agli organi. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Rifiuto: soluzione metanolica | PERICOLI FISICI - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H331 - Tossico se inalato. H370 - Provoca danni agli organi. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - acido acrilico | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - acido acrilico | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - alcol isopropilico | PERICOLI FISICI - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - ammonio persolfato | PERICOLI FISICI - H272 - Può aggravare un incendio; comburente. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - azodiiso butirro nitrile (AZDN o VAZO V64) | PERICOLI FISICI - H242 cat. C - Rischio d'incendio per riscaldamento. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - butilacrilato | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - cloruro di metile | PERICOLI FISICI - H220 - Gas altamente infiammabile. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - esano (mix isomeri) | PERICOLI FISICI - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - esano (mix isomeri) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - isopar G | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - isopar G | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - metilmetacrilato | PERICOLI FISICI - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - permanganato di potassio | PERICOLI FISICI - H272 - Può aggravare un incendio; comburente H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - permanganato di potassio | PERICOLI PER L AMBIENTE - H272 - Può aggravare un incendio; comburente H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - sodio bromato | PERICOLI FISICI - H271 - Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - sodio persolfato | PERICOLI FISICI - H272 - Può aggravare un incendio; comburente. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Rifiuto: solvente fuori specifica (da isopar G) | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Rifiuto: solvente fuori specifica (da isopar G) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ammoniaca soluzione | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - benzisotiazolina (Proxel GXL) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ipoclorito di sodio soluzione | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - isotiazolina 14% (Acticide 14) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - solfato di rame | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Alcol etossilato (MARLIPAL 24/40) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400: Molto tossico per gli organismi acquatici |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Sodio clorato | PERICOLI FISICI - H271: Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Sodio clorato | PERICOLI PER L AMBIENTE - H271: Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PTZ | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Rifiuto: code di distillazione | PERICOLI PER LA SALUTE - H370 - Provoca danni agli organi H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Rifiuto: code di distillazione | PERICOLI PER L AMBIENTE - H370 - Provoca danni agli organi H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Wako V50 (2,2'-azobis 2-metilpropionammidina,dicloridrato) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 15. Idrogeno - ALTRO - idrogeno | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - gas naturale | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. |
| 19. Acetilene - ALTRO - acetilene | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. |
| 22. Metanolo - ALTRO - metanolo | SOSTANZE PERICOLOSE - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H331 - Tossico se inalato. H370 - Provoca danni agli organi. |
| 25. Ossigeno - ALTRO - ossigeno | SOSTANZE PERICOLOSE - H270 - Può provocare o aggravare un incendio; comburente. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - gasolio | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 - Liquido e vapori infiammabili H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| 35. Ammoniaca anidra - ALTRO - ammoniaca anidra | SOSTANZE PERICOLOSE - H221 - Gas infiammabile. H331 - Tossico se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| 46. Acrilato di metile (cfr. nota 21) - ALTRO - acrilato di metile | SOSTANZE PERICOLOSE - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H331 - Tossico se inalato. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - 100-01 TOX: Rilascio tossico in fase liquida (acrilonitrile) |
| Effetti potenziali salute umana | Sintomi non irreversibili di irritazione ad occhi, naso, gola, con tosse e lacrimazione per le persone presenti esposte ai vapori |
| Effetti potenzili ambiente | Danni superficiali |
| Comportamenti da seguire | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Il PEE risale a circa 10 anni fa ed è riferito ad uno assetto dello stabilimento abbastanza diverso da quello attuale. Gli effetti incidentali sono in generale limitati all'interno dello Stabilimento ove il personale è adeguatamente formato sul comportamento da seguire. Nel Piano di emergenza e nelle Procedure Operative sono definiti compiti e responsabilità di ciascuna funzione di stabilimento in caso di emergenza ed è previsto un Comitato di Coordinamento a cui spettano le decisioni operative di carattere generale e l’indicazione del comportamento da seguire caso per caso. Interno dello stabilimento In caso di emergenza tutto il personale seguirà le istruzioni del Piano di Emergenza interno. In questo Piano sono attribuiti i compiti e le responsabilità per affrontare le situazioni di emergenza con particolare riferimento agli scenari di incidente considerati. Esterno dello stabilimento In linea generale è opportuno: evitare di avvicinarsi allo stabilimento, non sostare o curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento, evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento, rimanere o portarsi in ambiente chiuso, chiudere le finestre, spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento, spegnere tutti i fuochi, non fumare, ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell’Autorità competente, se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi proteggersi con un panno bagnato la bocca ed il naso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Impianti fissi di diffusione acustica, automezzi attrezzati con altoparlanti, radio locali, TV locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Interventi di VV.F. e ARPA, Protezione civile, Croce rossa, Forze dell'ordine La segnalazione di chiamata per emergenza viene effettuata da parte dello stabilimento secondo uno schema di chiamata definito nel Piano di Emergenza interno. Nel caso di incidente grave con possibile coinvolgimento dell’area esterna dello stabilimento l’ordine di chiamata è il seguente: Comando provinciale VVF, Prefettura di Udine, Questura di Udine, Sindaco di San Giorgio di Nogaro Comando Stazione dei Carabinieri di San Giorgio di Nogaro Comando Compagnia Carabinieri di Latisana Nel caso di incidente lieve l’ordine di chiamata è il seguente: Prefettura di Udine, Comando provinciale VVF, Sindaco di San Giorgio di Nogaro. Comando Stazione dei Carabinieri di San Giorgio di Nogaro Comando Compagnia Carabinieri di Latisana In caso di infortunio è comunque sempre possibile chiamare i Servizi di emergenza sanitaria (118) |
| Scenario | RILASCIO - 000-02 TOX: Rilascio tossico (ammoniaca 31%) |
| Effetti potenziali salute umana | Disagi e sintomi non irreversibili di irritazione nelle immediate vicinanze in conseguenza di rilasci accidentali |
| Effetti potenzili ambiente | Danni superficiali |
| Comportamenti da seguire | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Il PEE risale a circa 10 anni fa ed è riferito ad uno assetto dello stabilimento abbastanza diverso da quello attuale. Gli effetti incidentali sono in generale limitati all'interno dello Stabilimento ove il personale è adeguatamente formato sul comportamento da seguire. Nel Piano di emergenza e nelle Procedure Operative sono definiti compiti e responsabilità di ciascuna funzione di stabilimento in caso di emergenza ed è previsto un Comitato di Coordinamento a cui spettano le decisioni operative di carattere generale e l’indicazione del comportamento da seguire caso per caso. Interno dello stabilimento In caso di emergenza tutto il personale seguirà le istruzioni del Piano di Emergenza interno. In questo Piano sono attribuiti i compiti e le responsabilità per affrontare le situazioni di emergenza con particolare riferimento agli scenari di incidente considerati. Esterno dello stabilimento In linea generale è opportuno: evitare di avvicinarsi allo stabilimento, non sostare o curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento, evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento, rimanere o portarsi in ambiente chiuso, chiudere le finestre, spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento, spegnere tutti i fuochi, non fumare, ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell’Autorità competente, se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi proteggersi con un panno bagnato la bocca ed il naso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Impianti fissi di diffusione acustica, automezzi attrezzati con altoparlanti, radio locali, TV locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Interventi di VV.F. e ARPA, Protezione civile, Croce rossa, Forze dell'ordine La segnalazione di chiamata per emergenza viene effettuata da parte dello stabilimento secondo uno schema di chiamata definito nel Piano di Emergenza interno. Nel caso di incidente grave con possibile coinvolgimento dell’area esterna dello stabilimento l’ordine di chiamata è il seguente: Comando provinciale VVF, Prefettura di Udine, Questura di Udine, Sindaco di San Giorgio di Nogaro Comando Stazione dei Carabinieri di San Giorgio di Nogaro Comando Compagnia Carabinieri di Latisana Nel caso di incidente lieve l’ordine di chiamata è il seguente: Prefettura di Udine, Comando provinciale VVF, Sindaco di San Giorgio di Nogaro. Comando Stazione dei Carabinieri di San Giorgio di Nogaro Comando Compagnia Carabinieri di Latisana In caso di infortunio è comunque sempre possibile chiamare i Servizi di emergenza sanitaria (118) |
| Scenario | RILASCIO - 200-01 TOX: Rilascio tossico in fase liquida (metilacrilato) |
| Effetti potenziali salute umana | Sintomi non irreversibili di irritazione ad occhi, naso, gola, con tosse e lacrimazione per le persone presenti esposte ai vapori |
| Effetti potenzili ambiente | Danni superficiali |
| Comportamenti da seguire | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Il PEE risale a circa 10 anni fa ed è riferito ad uno assetto dello stabilimento abbastanza diverso da quello attuale. Gli effetti incidentali sono in generale limitati all'interno dello Stabilimento ove il personale è adeguatamente formato sul comportamento da seguire. Nel Piano di emergenza e nelle Procedure Operative sono definiti compiti e responsabilità di ciascuna funzione di stabilimento in caso di emergenza ed è previsto un Comitato di Coordinamento a cui spettano le decisioni operative di carattere generale e l’indicazione del comportamento da seguire caso per caso. Interno dello stabilimento In caso di emergenza tutto il personale seguirà le istruzioni del Piano di Emergenza interno. In questo Piano sono attribuiti i compiti e le responsabilità per affrontare le situazioni di emergenza con particolare riferimento agli scenari di incidente considerati. Esterno dello stabilimento In linea generale è opportuno: evitare di avvicinarsi allo stabilimento, non sostare o curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento, evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento, rimanere o portarsi in ambiente chiuso, chiudere le finestre, spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento, spegnere tutti i fuochi, non fumare, ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell’Autorità competente, se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi proteggersi con un panno bagnato la bocca ed il naso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Impianti fissi di diffusione acustica, automezzi attrezzati con altoparlanti, radio locali, TV locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Interventi di VV.F. e ARPA, Protezione civile, Croce rossa, Forze dell'ordine La segnalazione di chiamata per emergenza viene effettuata da parte dello stabilimento secondo uno schema di chiamata definito nel Piano di Emergenza interno. Nel caso di incidente grave con possibile coinvolgimento dell’area esterna dello stabilimento l’ordine di chiamata è il seguente: Comando provinciale VVF, Prefettura di Udine, Questura di Udine, Sindaco di San Giorgio di Nogaro Comando Stazione dei Carabinieri di San Giorgio di Nogaro Comando Compagnia Carabinieri di Latisana Nel caso di incidente lieve l’ordine di chiamata è il seguente: Prefettura di Udine, Comando provinciale VVF, Sindaco di San Giorgio di Nogaro. Comando Stazione dei Carabinieri di San Giorgio di Nogaro Comando Compagnia Carabinieri di Latisana In caso di infortunio è comunque sempre possibile chiamare i Servizi di emergenza sanitaria (118) |
| Scenario | RILASCIO - 000-04 TOX: Rilascio tossico (ammoniaca) |
| Effetti potenziali salute umana | Disagi e sintomi non irreversibili di irritazione nelle immediate vicinanze in conseguenza di rilasci accidentali |
| Effetti potenzili ambiente | Danni superficiali |
| Comportamenti da seguire | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Il PEE risale a circa 10 anni fa ed è riferito ad uno assetto dello stabilimento abbastanza diverso da quello attuale. Gli effetti incidentali sono in generale limitati all'interno dello Stabilimento ove il personale è adeguatamente formato sul comportamento da seguire. Nel Piano di emergenza e nelle Procedure Operative sono definiti compiti e responsabilità di ciascuna funzione di stabilimento in caso di emergenza ed è previsto un Comitato di Coordinamento a cui spettano le decisioni operative di carattere generale e l’indicazione del comportamento da seguire caso per caso. Interno dello stabilimento In caso di emergenza tutto il personale seguirà le istruzioni del Piano di Emergenza interno. In questo Piano sono attribuiti i compiti e le responsabilità per affrontare le situazioni di emergenza con particolare riferimento agli scenari di incidente considerati. Esterno dello stabilimento In linea generale è opportuno: evitare di avvicinarsi allo stabilimento, non sostare o curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento, evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento, rimanere o portarsi in ambiente chiuso, chiudere le finestre, spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento, spegnere tutti i fuochi, non fumare, ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell’Autorità competente, se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi proteggersi con un panno bagnato la bocca ed il naso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Impianti fissi di diffusione acustica, automezzi attrezzati con altoparlanti, radio locali, TV locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | N.B. Quanto riportato è inserito nel PEI. Interventi di VV.F. e ARPA, Protezione civile, Croce rossa, Forze dell'ordine La segnalazione di chiamata per emergenza viene effettuata da parte dello stabilimento secondo uno schema di chiamata definito nel Piano di Emergenza interno. Nel caso di incidente grave con possibile coinvolgimento dell’area esterna dello stabilimento l’ordine di chiamata è il seguente: Comando provinciale VVF, Prefettura di Udine, Questura di Udine, Sindaco di San Giorgio di Nogaro Comando Stazione dei Carabinieri di San Giorgio di Nogaro Comando Compagnia Carabinieri di Latisana Nel caso di incidente lieve l’ordine di chiamata è il seguente: Prefettura di Udine, Comando provinciale VVF, Sindaco di San Giorgio di Nogaro. Comando Stazione dei Carabinieri di San Giorgio di Nogaro Comando Compagnia Carabinieri di Latisana In caso di infortunio è comunque sempre possibile chiamare i Servizi di emergenza sanitaria (118) |