Stabilimento LAMPOGAS FRIULI S.r.L. a Socio Unico nel comune di San Giorgio di Nogaro (Udine) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | AGN Energia S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | S. GIORGIO DI NOGARO |
| Regione | FRIULI VENEZIA GIULIA |
| Provincia | Udine |
| Comune | San Giorgio di Nogaro |
| Indirizzo | Via E. Majorana, 11, Z.I. Aussa Corno |
| CAP | 33058 |
| Telefono | 0431 621764 |
| Fax | 0431 621794 |
| Indirizzo PEC | dirsicurezza.quirisholding.agnenergia@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Torino |
| Comune | Volpiano |
| Indirizzo | Via Amalfi, 6 |
| CAP | 10088 |
| Telefono | 0119884952 |
| Fax | 0119881367 |
| Indirizzo PEC | dirsicurezza.quirisholding.agnenergia@pec.it |
| Gestore | GIANCARLO PORTA |
| Portavoce | GIANCARLO PORTA |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA | Viale Teatro Romano, 17 34100 - Trieste (TS) | dir.friuliveneziagiulia@cert.vigilfuoco.it dir.friuliveneziagiulia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - UDINE | Via Piave, 16 33100 - Udine (UD) | protocollo.prefud@pec.interno.it protocollo.prefud@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia | Segretariato generale | Piazza Unita' D'Italia, 1 34121 - Trieste (TS) | ambiente.energia.montagna@certregione.fvg.it ambiente.energia.montagna@certregione.fvg.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE UDINE | Via Popone, 55 33100 - Udine (UD) | com.prev.udine@cert.vigilfuoco.it com.prev.udine@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di San Giorgio di Nogaro | Sindaco comune di San Giorgio di Nogaro | Piazza del Municipio I° 33058 - San Giorgio di Nogaro (UD) | comune.sangiorgiodinogaro@certgov.fvg comune.sangiorgiodinogaro@certgov.fvg |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE | SUAP SAN GIORGIO DI NOGARO, UDINE | 2793/AMB | 2022-06-01 |
| Sicurezza | CERTIFICATO PREVENZIONE INCENDI | COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI UDINE | 26354 | 2021-05-21 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 7 da Ministero AmbienteData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:03/08/2006
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:31/10/2006
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:16/04/2019
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| FRIULI VENEZIA GIULIA/Udine/San Giorgio di Nogaro |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | KEMIRA SPA | 20 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CONTROLLO PET | 315 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CIMOLAI SPA | 300 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | OLEIFICIO SAN GIORGIO SPA | 320 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AZIENDA AGRICOLA | 500 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SANGALLI GROUP S.P.A | 1000 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | OFFICINE TECNOSIDER | 1300 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NUNKI STEEL S.P.A. | 1000 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | MARCEGAGLIA | 1100 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TAHGLEFF INDUSTRIES | 1500 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | IDEAL SERVICE | 2600 | NO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | ANTENNE TELEFONICHE-TELECOMUNICAZIONI | 650 | NO |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | STAZIONI/LINEE ELETTRICHE ALTA TENSIONE | 650 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Consortile | VIALE ENRICO FERMI | 750 | O |
| Strada Statale | STRADA STATALE 14 TRIESTINA | 6000 | N |
| Autostrada | AUTOSTRADA TO-TS | 10000 | N |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - BINARI DI COLLEGAMENTO | BINARI DI COLLEGAMENTO ALLO SCALO MERCI | 20 | S |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Turistico | NAUSIKA ADRIATIC MARINE CENTER | 200 | S |
| Porto Turistico | MARINA SAN ANDREA | 1400 | S |
| Porto Commerciale | PORTO AUSSA CORNO | 1600 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | FIUME CORNO | 0 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | FIUME AUSSA | 2000 | SE |
| Zone costiere o di mare | LAGUNA GRADO E MARANO | 3000 | S |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 1 | Sud |
| Acquifero profondo | 162 | Sud |
L’attività svolta nel deposito Lampogas, ubicato a S. Giorgio di Nogaro (UD), via E. Majorana, nell’ambito della Zona Industriale Aussa-Corno, consiste nella movimentazione e stoccaggio in serbatoi di GPL ad uso combustione/autotrazione.
Il deposito rientra anche nel campo di applicazione del Decreto 105/2015 in quanto comporta lo stoccaggio di sostanze indicate nell’Allegato 1, parte 2 (gas liquefatti estremamente infiammabili, GPL) del sopracitato decreto in quantità superiore alle 200 t.
Le principali operazioni che vengono svolte nel deposito sono:
arrivo del G.P.L. mediante ferrocisterne/autobotti
scarico del G.P.L. nei serbatoi
stoccaggio del GPL nei serbatoi
denaturazione del GPL (contestuale alla fase di carico su autobotti/botticelle)
odorizzazione del GPL (contestuale alla fase di carico su autobotti/botticelle)
ripresa del GPL dai serbatoi e carico su autobotti e cisternette (botticelle) per la commercializzazione
L’impianto è stato progettato e costruito seguendo la tecnologia prevista dalle norme vigenti in materia di progetto e collaudo di apparecchi a pressione e dalle norme di legge per la costruzione dei depositi di G.P.L. (in particolare il Decreto Ministero dell’Interno 13 ottobre 1994).
Il deposito si può considerare suddiviso nelle seguenti sezioni o aree:
• Area stoccaggio GPL, dove viene effettuato lo stoccaggio GPL in n. 4 serbatoi di capacità 400 m3 cadauno cilindri orizzontali tumulati;
• Area pompe compressori GPL, che ospita i macchinari per movimentazione GPL a circuito chiuso da serbatoi verso autobotti e ferrocisterne e viceversa
• Area rampe di carico autobotti, costituita da n. 2 baie per il travaso GPL a circuito chiuso mediante bracci metallici per fase gas e liquida
• Area rampe di scarico ferrocisterne/ATB, costituita da n. 2 rampe di travaso ferrocisterne/ATB disposte lungo il binario ferroviario di servizio, per lo scarico di GPL a circuito chiuso mediante bracci metallici per fase gas e liquida
Il deposito comprende inoltre un fabbricato uffici, fabbricati locali tecnici e pompe antincendio con annessa riserva idrica, un distributore di carburante (gasolio in serbatoio interrato da 9 m3), fabbricato servizi (officina, magazzino) e serbatoietto GPL da 2750 L ad uso riscaldamento uffici.
Il deposito rientra anche nel campo di applicazione del Decreto 105/2015 in quanto comporta lo stoccaggio di sostanze indicate nell’Allegato 1, parte 2 (gas liquefatti estremamente infiammabili, GPL) del sopracitato decreto in quantità superiore alle 200 t.
Le principali operazioni che vengono svolte nel deposito sono:
arrivo del G.P.L. mediante ferrocisterne/autobotti
scarico del G.P.L. nei serbatoi
stoccaggio del GPL nei serbatoi
denaturazione del GPL (contestuale alla fase di carico su autobotti/botticelle)
odorizzazione del GPL (contestuale alla fase di carico su autobotti/botticelle)
ripresa del GPL dai serbatoi e carico su autobotti e cisternette (botticelle) per la commercializzazione
L’impianto è stato progettato e costruito seguendo la tecnologia prevista dalle norme vigenti in materia di progetto e collaudo di apparecchi a pressione e dalle norme di legge per la costruzione dei depositi di G.P.L. (in particolare il Decreto Ministero dell’Interno 13 ottobre 1994).
Il deposito si può considerare suddiviso nelle seguenti sezioni o aree:
• Area stoccaggio GPL, dove viene effettuato lo stoccaggio GPL in n. 4 serbatoi di capacità 400 m3 cadauno cilindri orizzontali tumulati;
• Area pompe compressori GPL, che ospita i macchinari per movimentazione GPL a circuito chiuso da serbatoi verso autobotti e ferrocisterne e viceversa
• Area rampe di carico autobotti, costituita da n. 2 baie per il travaso GPL a circuito chiuso mediante bracci metallici per fase gas e liquida
• Area rampe di scarico ferrocisterne/ATB, costituita da n. 2 rampe di travaso ferrocisterne/ATB disposte lungo il binario ferroviario di servizio, per lo scarico di GPL a circuito chiuso mediante bracci metallici per fase gas e liquida
Il deposito comprende inoltre un fabbricato uffici, fabbricati locali tecnici e pompe antincendio con annessa riserva idrica, un distributore di carburante (gasolio in serbatoio interrato da 9 m3), fabbricato servizi (officina, magazzino) e serbatoietto GPL da 2750 L ad uso riscaldamento uffici.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - GPL (Gas di Petrolio Liquefatto): H220 – Gas altamente infiammabile H280 – Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gasolio: H226 - Liquido e vapori infiammabili H304 - Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 - Provoca irritazione cutanea H332 - Nocivo se inalato H351 - Sospettato di provocare il cancro (dermico) H373 - Può provocare danni agli organi (timo, fegato, midollo osseo) in caso di esposizione prolungata o ripetuta (dermico) H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendio di nube (Flash fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Ustioni gravi che coincidono con la soglia di inizio letalità. |
| Effetti potenzili ambiente | Danni superficiali (effetti post incendio su vegetazione). |
| Comportamenti da seguire | Interno dello stabilimento In caso di emergenza tutto il personale seguirà le istruzioni del Piano di Emergenza interno. In questo Piano sono attribuiti i compiti e le responsabilità per affrontare le situazioni di emergenza con particolare riferimento agli scenari di incidente considerati. Esterno dello stabilimento In caso di rilascio di GPL è opportuno: Non alimentare scintille o fiamme Interruzione traffico Individuare direzione e velocità nube di gas Interrompere erogazione elettrica Evacuare persone a piedi o in bicicletta Portarsi a quote elevate e sottovento Impiegare acqua nebulizzate per raffreddamento e/o estintori |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Allarme a mezzo di impianti di diffusione acustica |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | • Vigili del Fuoco (115) • Servizi di emergenza sanitaria (118) • Carabinieri (112) • Protezione Civile |
| Scenario | INCENDIO - Getto di fuoco (Jet fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Ustioni gravi che coincidono con la soglia di inizio letalità. |
| Effetti potenzili ambiente | Danni superficiali (effetti post incendio su vegetazione). |
| Comportamenti da seguire | Interno dello stabilimento In caso di emergenza tutto il personale seguirà le istruzioni del Piano di Emergenza interno. In questo Piano sono attribuiti i compiti e le responsabilità per affrontare le situazioni di emergenza con particolare riferimento agli scenari di incidente considerati. Esterno dello stabilimento In caso di rilascio di GPL è opportuno: Non alimentare scintille o fiamme Interruzione traffico Individuare direzione e velocità nube di gas Interrompere erogazione elettrica Evacuare persone a piedi o in bicicletta Portarsi a quote elevate e sottovento Impiegare acqua nebulizzate per raffreddamento e/o estintori |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Allarme a mezzo di impianti di diffusione acustica |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | • Vigili del Fuoco (115) • Servizi di emergenza sanitaria (118) • Carabinieri (112) • Protezione Civile |