Stabilimento Cromo Friuli Srl nel comune di Pavia di Udine (Udine) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Cromo Friuli Srl |
| Denominazione dello stabilimento | Cromo Friuli Srl |
| Regione | FRIULI VENEZIA GIULIA |
| Provincia | Udine |
| Comune | Pavia di Udine |
| Indirizzo | Via delle Industrie, 1 int. 2 |
| CAP | 33050 |
| Telefono | 0432 675175 |
| Fax | 0432 675776 |
| Indirizzo PEC | cromo.friuli@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | FRIULI VENEZIA GIULIA |
| Provincia | Udine |
| Comune | Pavia di Udine |
| Indirizzo | Via delle Industrie, 1 int. 2 |
| CAP | 33050 |
| Telefono | 0432 675175 |
| Fax | 0432 675776 |
| Indirizzo PEC | cromo.friuli@pec.it |
| Gestore | Davide Boeri |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - UDINE | Via Piave, 16 33100 - Udine (UD) | protocollo.prefud@pec.interno.it ammincontabile.prefud@pec.interno.it |
| COMUNE | Comune di Pavia di Udine | Comune diPavia di Udine | Piazza Julia 1 - Lauzacco 33050 - Pavia di Udine (UD) | comune.paviadiudine@certgov.fvg.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE UDINE | Via Popone, 55 33100 - Udine (UD) | com.udine@cert.vigilfuoco.it com.prev.udine@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Regione FVG | 2238 | 2014-11-24 |
| Ambiente | UNI EN ISO 14001:2004 | Certiquality IQNET | 8096 | 2014-12-22 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/03/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
Informazione non disponibile
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 480 | S | |
| Case Sparse | 490 | NE | |
| Nucleo Abitato | 750 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Burimec Spa | 10 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Servizi Italia Spa | 0 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | MAC srls | 0 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola per l'infanzia | 1160 | S |
| Scuole/Asili | Scuola secondaria di primo grado | 1070 | S |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Pozzo acquedotto | 6000 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | A23 | 2500 | O |
| Strada Statale | SR352 | 30 | E |
| Strada Comunale | Via delle Industrie | 0 | N |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | 1500 | O |
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Civile | Aeroporto di Udine Campoformido | 7500 | NO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Torre | 3000 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale di Santa Maria | 450 | E |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 15 | NE - SO |
Cromo Friuli svolge l’attività di cromatura e di lavorazioni meccaniche e rettifiche per pezzi meccanici in conto terzi provenienti dal settore siderurgico, cartario, meccanico, navale, chimico, cantieristico, caratterizzati o da grosse dimensioni o da lavorazioni tecnologicamente particolari
La cromatura è un processo galvanico - elettrochimico.
L'elettrolita utilizzato è dato dalla seguente composizione indicativa:
- 72,5% acqua
- 25% cromo in scaglie disciolto
- 2,5% acido solforico
Il processo elettrochimico avviene all’interno di vasche opportunamente dimensionate.
Le vasche sono in ferro, verniciate esternamente e rivestite internamente di PVC.
Alcune vasche sono alloggiate all’interno di strutture contenitive in ferro (controvasche) ancorate nel cemento, mentre altre sono sospese oppure appoggiate sul fondo di una vasca in cemento rivestita in metallo a sua volta rivestito in PVC.
La temperatura del liquido in esercizio deve essere costante a circa 50°C. Tale esigenza viene gestita per mezzo di scambiatori di calore e torri di raffreddamento.
La separazione del cromo dall'elettrolita avviene mediante l’impiego di corrente continua rilasciata verso aste in lega di piombo (anodi) e verso il particolare meccanico sottoposto alla cromatura (catodo) attraverso raddrizzatori di corrente.
Il processo genera vapori che vengono mantenuti all’interno della vasca mediante
l’impiego di sfere in polipropilene che galleggiano sulla superficie del liquido. L’impianto di aspirazione, collocato a bordo vasca o immediatamente sopra la vasca, capta interamente i vapori che vengono poi convogliati verso separatori di gocce e verso l’impianto di abbattimento fumi detto scrubber. All’interno dello scrubber, l’aria in ingresso viene
intercettata e lavata con acqua. La soluzione di lavaggio viene raccolta in un apposito serbatoio e riutilizzata fino alla sua saturazione. L'aria purificata viene emessa nell'ambiente attraverso dei camini, mentre la soluzione satura viene ricondotta nelle vasche di cromatura attraverso l’impianto di ricircolo delle acque.
La cromatura è un processo galvanico - elettrochimico.
L'elettrolita utilizzato è dato dalla seguente composizione indicativa:
- 72,5% acqua
- 25% cromo in scaglie disciolto
- 2,5% acido solforico
Il processo elettrochimico avviene all’interno di vasche opportunamente dimensionate.
Le vasche sono in ferro, verniciate esternamente e rivestite internamente di PVC.
Alcune vasche sono alloggiate all’interno di strutture contenitive in ferro (controvasche) ancorate nel cemento, mentre altre sono sospese oppure appoggiate sul fondo di una vasca in cemento rivestita in metallo a sua volta rivestito in PVC.
La temperatura del liquido in esercizio deve essere costante a circa 50°C. Tale esigenza viene gestita per mezzo di scambiatori di calore e torri di raffreddamento.
La separazione del cromo dall'elettrolita avviene mediante l’impiego di corrente continua rilasciata verso aste in lega di piombo (anodi) e verso il particolare meccanico sottoposto alla cromatura (catodo) attraverso raddrizzatori di corrente.
Il processo genera vapori che vengono mantenuti all’interno della vasca mediante
l’impiego di sfere in polipropilene che galleggiano sulla superficie del liquido. L’impianto di aspirazione, collocato a bordo vasca o immediatamente sopra la vasca, capta interamente i vapori che vengono poi convogliati verso separatori di gocce e verso l’impianto di abbattimento fumi detto scrubber. All’interno dello scrubber, l’aria in ingresso viene
intercettata e lavata con acqua. La soluzione di lavaggio viene raccolta in un apposito serbatoio e riutilizzata fino alla sua saturazione. L'aria purificata viene emessa nell'ambiente attraverso dei camini, mentre la soluzione satura viene ricondotta nelle vasche di cromatura attraverso l’impianto di ricircolo delle acque.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO CROMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - H271 Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente H310 Letale per contatto con la pelle. H330 Letale se inalato. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ACIDO CROMICO | PERICOLI FISICI - H271 Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente H310 Letale per contatto con la pelle. H330 Letale se inalato. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO CROMICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H271 Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente H310 Letale per contatto con la pelle. H330 Letale se inalato. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Pelabile per cromature | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Pelabile per cromature | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - VERAPEG ISOLANTE GIALLO | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DILUENTE NITRO ANTINEBBI | PERICOLI FISICI - Liquido e vpori facilmente infiammabili |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 19. Acetilene - ACETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Può esplodere anche in assenza di aria, gas altamente infiammabile, sotto pressione e può esplodere se riscaldato. |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Comburente. Può provocare o aggravare un incendio. Gas in pressione, può esplodere se riscaldato. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di sostanze nel sottosuolo con inquinamento delle acque |
| Effetti potenziali salute umana | no |
| Effetti potenzili ambiente | Inquinamento acque sotterranee |
| Comportamenti da seguire | Come da comunicazioni Autorità |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Comunicati informtivi tramite Addetto Stampa della Prefettura a mezzo quotidiani, reti radiofoniche e televisive locali e siti web istituzionali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Intervento VV.FF., Protezione Civile e forze dell'ordine, allerta di autoambulanze ed ospedali. Intervento di ARPA in fase incidentale e post-incidentale. |