Stabilimento ALMA PETROLI SPA nel comune di Ravenna (Ravenna) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | ALMA PETROLI SPA |
| Denominazione dello stabilimento | ALMA PETROLI SPA |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ravenna |
| Comune | Ravenna |
| Indirizzo | VIA BAIONA 195 |
| CAP | 48123 |
| Telefono | 0544696411 |
| Fax | 0544696410 |
| Indirizzo PEC | ALMARAFF@PEC.IT |
SEDE LEGALE
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ravenna |
| Comune | Ravenna |
| Indirizzo | VIA DI ROMA 67 |
| CAP | 48121 |
| Telefono | 054434317 |
| Fax | 054437169 |
| Indirizzo PEC | ALMA@PEC.IT |
| Gestore | PIETRO SCALA |
| Portavoce | PIETRO SCALA |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.prev.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - RAVENNA | Piazza del Popolo, n. 26 48120 - Ravenna (RA) | protocollo.prefra@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE RAVENNA | Viale V.Zo Randi, 25 48121 - Ravenna (RA) | com.ravenna@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Ravenna | COMUNE DI RAVENNA - PROTOCOLLO GENERALE | Piazza Del Popolo, 1 48121 - Ravenna (RA) | comune.ravenna@legalmail.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Viale della Fiera, 8 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it | |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia Romagna | Servizi Direzione Generale | Via Po, 5 40139 - Bologna (BO) | dirgen@cert.arpa.emr.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | MATTM | D.M. 283/2018 e s.m.i. | 2018-10-15 |
| Ambiente | ISO 14001:2015 | DNV | 61929-2009-AE-ITA-SINCERT | 2021-09-22 |
| Sicurezza | PTC | CTR Emilia Romagna | 385 | 2023-01-23 |
| Sicurezza | ISO 45001:2018 | RINA | OHS-3454 | 2021-10-27 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:16/11/2023
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:17/04/2024
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/05/2024
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | MARINA DI RAVENNA | 1000 | N |
| Centro Abitato | PORTO CORSINI | 1500 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | BUNGE ITALIA | 0 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LA PETROLIFERA ITALO RUMENA | 1000 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ENEL | 500 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NOVAOL | 1000 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LLOYD RAVENNA | 30 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ITALCEMENTI | 500 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SAPIR | 1000 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | IFA | 1500 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Metanodotti | RETE SNAM | 200 | O |
| Depuratori | SAI | 500 | N |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | ENEL DISTRIBUZIONE | 200 | O |
| Acquedotti | CANALE EMILIANO ROMAGNOLO | 500 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Comunale | VIA BAIONA | 200 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scalo Merci Ferroviario | VIA BAIONA | 200 | O |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Industriale o Petrolifero | CANALE CANDIANO | 0 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Protette dalla normativa | PIALLASSA BAIONA | 500 | O |
| Aree Protette dalla normativa | PIALLASSA PIONBONI | 1000 | E |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 2 | EST |
| Acquifero profondo | 6 | EST |
Lo Stabilimento e una raffineria specializzata nella lavorazione di petrolio greggio e o semilavorati a basso tenore di prodotti leggeri, con lavorazioni finalizzate all ottenimento di bitumi, i quali costituiscono circa il 70 della produzione complessiva dell impianto stesso. Ai sensi della Legge n. 239 del 23 08 2004, e stato rinnovato dalla Provincia di Ravenna, con Provv. n. 453 del 26 08 2005, l esercizio provvisorio per la lavorazione di 400.000 ton anno, precedentemente rilasciato dal Ministero dell Industria. Successivamente la stessa Provincia di Ravenna ha autorizzato a tempo indeterminato, con Provv. n. 151 del 02 03 2007, l aumento della capacita di lavorazione da 400.000 ton anno fino a 550.000 ton anno. La raffineria, progettata e costruita nel 1957 specificatamente per la produzione di bitumi di alta qualita, e dotata di impianto di distillazione costituito essenzialmente da una colonna atmosferica, una colonna vacuum e due forni di processo. Sono inoltre presenti due reattori di ossidazione del bitume. La raffineria e dotata delle strutture necessarie a ricevere le materie prime e spedire i propri prodotti in uscita sia via mare che via terra.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - PETROLIO GREGGIO - Categoria A | PERICOLI FISICI - H224 E H411 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - PETROLIO GREGGIO - Categoria A | PERICOLI PER L AMBIENTE - H224 E H411 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SLOP | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 H410 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SEMILAVORATO | PERICOLI FISICI - H226 E H411 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - SEMILAVORATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 E H411 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PETROLIO GREGGIO - Categoria B e C | PERICOLI FISICI - H226 E H411 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - PETROLIO GREGGIO - Categoria B e C | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 E H411 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - VIRGIN NAFTA | SOSTANZE PERICOLOSE - H225 E H411 |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - GASOLIO FLUSSANTE | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 E H411 |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - OLIO COMBUSTIBILE | SOSTANZE PERICOLOSE - H400 H410 |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendio di pozza (pool-fire) da sovrariempimento serbatoi, da rottura tubazioni, da rottura manichetta carico nave. Incendio di serbatoio da affondamento tetto galleggiante - Sostanze di riferimento Petrolio greggio e Virgin nafta e Gasolio surriscaldato |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Le misure di salvaguardia della popolazione pianificate dal Sindaco sono finalizzate all’allontanamento della popolazione dalle zone a rischio e/o al riparo al chiuso delle medesime, a seconda della tipologia di incidente. In particolare per lo scenario incidentale che può verificarsi nello Stabilimento Alma Petroli, incendio di pozza o di serbatoio i criteri di massima, per la scelta delle azioni di autoprotezione da prevedere per la popolazione, secondo quanto stabilito dalle Linee guida del Dipartimento di Protezione civile, è il rifugio al chiuso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Qualora si confermi lo scenario incidentale previsto dal Piano di Emergenza Esterna, il Gestore, anche per il tramite del Coordinatore delle Emergenze deve: • richiede l’intervento dei VVF, dell’Unità Operativa “118”; • all’arrivo dei VVF fornisce tutte le informazioni utili al superamento dell’emergenza e, se richiesto mette a disposizione il proprio personale e le proprie attrezzature; • Avvisa il Prefetto e il Sindaco in merito agli eventi fornendo chiarimenti e rassicurando circa la controllata evoluzione dello stesso. In caso di Emergenza il Comune procederà all’allertamento della popolazione, che ricade all’interno delle aree di pianificazione e delle aree limitrofe, impartendo le necessarie istruzioni. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | In linea di principio, è opportuno allestire un centro di triage in prossimità delle aree a rischio, che serve da smistamento dalla zona dell’incidente verso il presidio ospedaliero “Santa Maria delle Croci” ubicato in Viale Randi nella zona sud-ovest di Ravenna. La localizzazione dell’area di triage dipende dalle condizioni meteorologiche ed in particolare dal vento. Nella presente pianificazione sono stati considerati come venti prevalenti quelli che provengono da: - Ovest nord ovest; - Est sud est. Le zone individuate per i Punti Medici Avanzati sono: - PMA 1 via Baiona area antistante la banchina denominata “Trattaroli; - PMA 2 via Baiona - area antistante il complesso sportivo di Porto Corsini vicino al maneggio “Cavallo Felice”. |
| Scenario | INCENDIO - Incendio di vapori infiammabili (flash fire) da sovrariempimento serbatoi, da rottura tubazioni, da rottura manichetta carico nave. - Sostanze di riferimento Petrolio greggio, Virgin nafta e Gasolio surriscaldato |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico istantaneo |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Le misure di salvaguardia della popolazione pianificate dal Sindaco sono finalizzate all’allontanamento della popolazione dalle zone a rischio e/o al riparo al chiuso delle medesime, a seconda della tipologia di incidente. In particolare per lo scenario incidentale che può verificarsi nello Stabilimento Alma Petroli, incendio di pozza o di serbatoio i criteri di massima, per la scelta delle azioni di autoprotezione da prevedere per la popolazione, secondo quanto stabilito dalle Linee guida del Dipartimento di Protezione civile, è il rifugio al chiuso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Qualora si confermi lo scenario incidentale previsto dal Piano di Emergenza Esterna, il Gestore, anche per il tramite del Coordinatore delle Emergenze deve: • richiede l’intervento dei VVF, dell’Unità Operativa “118”; • all’arrivo dei VVF fornisce tutte le informazioni utili al superamento dell’emergenza e, se richiesto mette a disposizione il proprio personale e le proprie attrezzature; • Avvisa il Prefetto e il Sindaco in merito agli eventi fornendo chiarimenti e rassicurando circa la controllata evoluzione dello stesso. In caso di Emergenza il Comune procederà all’allertamento della popolazione, che ricade all’interno delle aree di pianificazione e delle aree limitrofe, impartendo le necessarie istruzioni. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | In linea di principio, è opportuno allestire un centro di triage in prossimità delle aree a rischio, che serve da smistamento dalla zona dell’incidente verso il presidio ospedaliero “Santa Maria delle Croci” ubicato in Viale Randi nella zona sud-ovest di Ravenna. La localizzazione dell’area di triage dipende dalle condizioni meteorologiche ed in particolare dal vento. Nella presente pianificazione sono stati considerati come venti prevalenti quelli che provengono da: - Ovest nord ovest; - Est sud est. Le zone individuate per i Punti Medici Avanzati sono: - PMA 1 via Baiona area antistante la banchina denominata “Trattaroli; - PMA 2 via Baiona - area antistante il complesso sportivo di Porto Corsini vicino al maneggio “Cavallo Felice”. |