Stabilimento Polynt S.p.A. nel comune di Ravenna (Ravenna) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Polynt S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Polynt S.p.A Stabilimento di Ravenna |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ravenna |
| Comune | Ravenna |
| Indirizzo | Via Baiona, 192 |
| CAP | 48123 |
| Telefono | 0544 457011 |
| Fax | 0544 457105 |
| Indirizzo PEC | polynt.ravenna@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Scanzorosciate |
| Indirizzo | Via E. Fermi, 51 |
| CAP | 24020 |
| Telefono | 035 652111 |
| Fax | 035 652421 |
| Indirizzo PEC | polynt@legalmail.it |
| Gestore | Andrea Olmo |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Ufficio prevenzioni incendi ed attività a rischio di incidente rilevante - C.T.R. | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - RAVENNA | Piazza del Popolo, 1 48121 - Ravenna (RA) | protocollo.prefra@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE RAVENNA | Viale V.Zo Randi, 25 48121 - Ravenna (RA) | com.ravenna@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Ravenna | Servizio Gestione Urbanistica | Piazza Del Popolo, 1 48121 - Ravenna (RA) | comune.ravenna@legalmail.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia Romagna | Direzione Tecnica | Via Caduti del Lavoro, 6 40122 - Bologna (BO) | dirgen@cert.arpa.emr.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Provincia di Ravenna | Prov. n. 612 del 17/9/07 e n. 448 del 18/8/08 | 2007-09-17 |
| Ambiente | EMAS | Comitato Ecolabel Ecoaudit - Sezione EMAS Italia | I - 000010 | 2017-06-28 |
| Ambiente | ISO 14001:2004 | SGS Italia | IT12/0087 | 2018-03-21 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:13/11/2017
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:26/03/2018
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:15/10/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito | Non presente |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CABOT ITALIANA | 0 | O |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | HERAMBIENTE | 430 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CICLAT TRASPORTI | 630 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ORION ENGINEERED CARBONS | 800 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | MARCEGAGLIA | 0 | NE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | YARA ITALIA | 1520 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CEMENTIFICIO BARBETTI | 0 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | T.C.R. | 1590 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SETRAMAR | 1500 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | METALSIDER | 1630 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | DOCKS CEREALI | 1340 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ENI Division R&M | 340 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SOL S.G.I. | 1200 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | VERSALIS | 330 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ENDURA | 1210 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ENIPOWER | 1195 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ECOFUEL | 780 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CFS EUROPE | 927 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | RIVOIRA | 1380 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | RSI | 0 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | VINAVIL | 985 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ACOMON | 980 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Cray Valley | 1190 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SOGER SRL | 1095 | SO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Zona artigianale | Zona artigianale Bassette | 2000 | S |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | HERA | 1400 | SO |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Linee elettriche alta tensione TERNA | 20 | SE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Comunale | Via Baiona | 50 | SE |
| Strada Comunale | Via Canale Magni | 50 | N |
| Strada Comunale | Via Bassette | 1000 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale - Linea per l'approvvigionamento di sostanze e materiali in ferrocisterne e carri ferroviari | Linea ferroviaria - Dorsale Canale Candiano | 15 | SE |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Industriale o Petrolifero | Porto Canale sul canale Candiano | 1000 | SE |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Protette dalla normativa - SIC-ZPS IT4070003 | Pineta di San Vitale, Bassa del Pirottolo | 10 | N |
| Aree Protette dalla normativa - SIC-ZPS IT4070004 | Pialasse Baiona, Risega e Pontazzo | 70 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Magni | 50 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Candiano | 1090 | S |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 1 |
Lo Stabilimento Polynt è localizzato a Ravenna, in via Baiona 192 all’interno del Polo industriale di Ravenna. Fa parte del gruppo Polynt con sede legale ed amministrativa a Scanzorosciate (BG)
Le unità/impianti costituenti nel loro complesso lo Stabilimento sono di seguito sintetizzate:
1 Impianto di Produzione di Anidride Maleica (AM):
la produzione di AM avviene tramite ossidazione di n-butano con aria in fase gas, in un reattore a letto fluido con impiego di specifico catalizzatore con azione rompifiamma. Il recupero dell'AM dai gas di reazione avviene mediante assorbimento in liquido e successivo stripping. In seguito viene purificata mediante distillazione sotto vuoto e stoccata in stato liquido all’interno di serbatoi in acciaio inossidabile ad una temperatura di 70-80°C.
2 Impianto di Produzione di Anidride Tetraidroftalica (THPA):
la produzione avviene dalla reazione tra anidride maleica e butadiene senza l’uso di catalizzatore, in due reattori agitati di prima e seconda conversione. In seguito è effettuata la purificazione per distillazione a pressione ridotta in discontinuo. Parte di THPA prodotta viene solidificata, tagliata a scaglie a mezzo di scagliettatrice e confezionata in sacconi (500-1.000 kg) ed in sacchi (25 kg) in due sezioni distinte. La THPA è successivamente stoccata in n. 2 serbatoi in acciaio inossidabile a tetto fisso (T3601/3602) della capacità di 300 m3. Una miscela costituita da parte dei reflui di processo dell’impianto produzione AM e peci della purificazione della THPA è inviata al termovalorizzatore ME3802.
3 Stoccaggio butano e butadiene:
è costituito da n. 2 unità identiche e comprendenti, ciascuna, n. 2 serbatoi in pressione tumulati ricoperti di terra, con una capacità geometrica di 2.000 m3 cadauno. Il butadiene è fornito esclusivamente a mezzo ferrocisterne, mentre il n-butano arriva sia a mezzo ferrocisterne, sia (per la maggior parte) a mezzo tubazione proveniente da Ecofuel.
4 Servizi Ausiliari:
comprendono la centrale termica a metano, e servizi di stoccaggio e distribuzione di azoto ed acqua.
5 Recupero energetico:
il vapore prodotto dall'impianto AM è successivamente surriscaldato nel post-combustore. Il vapore surriscaldato viene convogliato ad un gruppo turbo-generatore della potenza di 22,5 MW.
Le unità/impianti costituenti nel loro complesso lo Stabilimento sono di seguito sintetizzate:
1 Impianto di Produzione di Anidride Maleica (AM):
la produzione di AM avviene tramite ossidazione di n-butano con aria in fase gas, in un reattore a letto fluido con impiego di specifico catalizzatore con azione rompifiamma. Il recupero dell'AM dai gas di reazione avviene mediante assorbimento in liquido e successivo stripping. In seguito viene purificata mediante distillazione sotto vuoto e stoccata in stato liquido all’interno di serbatoi in acciaio inossidabile ad una temperatura di 70-80°C.
2 Impianto di Produzione di Anidride Tetraidroftalica (THPA):
la produzione avviene dalla reazione tra anidride maleica e butadiene senza l’uso di catalizzatore, in due reattori agitati di prima e seconda conversione. In seguito è effettuata la purificazione per distillazione a pressione ridotta in discontinuo. Parte di THPA prodotta viene solidificata, tagliata a scaglie a mezzo di scagliettatrice e confezionata in sacconi (500-1.000 kg) ed in sacchi (25 kg) in due sezioni distinte. La THPA è successivamente stoccata in n. 2 serbatoi in acciaio inossidabile a tetto fisso (T3601/3602) della capacità di 300 m3. Una miscela costituita da parte dei reflui di processo dell’impianto produzione AM e peci della purificazione della THPA è inviata al termovalorizzatore ME3802.
3 Stoccaggio butano e butadiene:
è costituito da n. 2 unità identiche e comprendenti, ciascuna, n. 2 serbatoi in pressione tumulati ricoperti di terra, con una capacità geometrica di 2.000 m3 cadauno. Il butadiene è fornito esclusivamente a mezzo ferrocisterne, mentre il n-butano arriva sia a mezzo ferrocisterne, sia (per la maggior parte) a mezzo tubazione proveniente da Ecofuel.
4 Servizi Ausiliari:
comprendono la centrale termica a metano, e servizi di stoccaggio e distribuzione di azoto ed acqua.
5 Recupero energetico:
il vapore prodotto dall'impianto AM è successivamente surriscaldato nel post-combustore. Il vapore surriscaldato viene convogliato ad un gruppo turbo-generatore della potenza di 22,5 MW.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - Piperilene | PERICOLI FISICI - - liquidi infiammabili categoria 1 - pericoloso per l'ambiente acquatico , categoria di tossicità acuta 1 e di tossicità cronica 1 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Piperilene | PERICOLI PER L AMBIENTE - - liquidi infiammabili categoria 1 - pericoloso per l'ambiente acquatico , categoria di tossicità acuta 1 e di tossicità cronica 1 |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - Cis Pentadiene | PERICOLI FISICI - - liquidi infiammabili categoria 1 - pericoloso per l'ambiente acquatico , categoria di tossicità acuta 1 e di tossicità cronica 1 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Cis Pentadiene | PERICOLI PER L AMBIENTE - - liquidi infiammabili categoria 1 - pericoloso per l'ambiente acquatico , categoria di tossicità acuta 1 e di tossicità cronica 1 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - 1,3-BUTADIENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas altamente infiammabile e contenuto sotto pressione; è asfissiante in caso di elevate concentrazioni |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - BUTANO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas altamente infiammabile e contenuto sotto pressione; è asfissiante in caso di elevate concentrazioni |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Gas liquefatti infiammabili | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas altamente infiammabile e contenuto sotto pressione; è asfissiante in caso di elevate concentrazioni |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Gas naturale | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas altamente infiammabile e contenuto sotto pressione; è asfissiante in caso di elevate concentrazioni |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Radiazione termica istantanea (Flash-fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Data l'estrema brevità del fenomeno (corrispondente al passaggio su di un obiettivo predeterminato del fronte fiamma che transita all'interno della nube) si assume che effetti letali possono presentarsi solo nell'area di sviluppo fisico della fiamma, ovverosia solo entro i limiti di infiammabilità della nube. I valori di soglia tengono conto anche della possibile disuniformità della nube infiammabile, che può peraltro originare sacche isolate e localizzate di fiamma anche a distanze maggiori di quelle corrispondenti al limite inferiore di infiammabilità tal fine si può ritenere cautelativamente che la zona di inizio letalità si possa estendere fino al limite rappresentato da 1/2 LFL |
| Effetti potenzili ambiente | - |
| Comportamenti da seguire | L’azione da intraprendere è ripararsi al chiuso. In particolare è necessario: 1. chiudere tutte le finestre e le porte esterne; 2. sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento; 3. sigillare con nastro adesivo le prese d’aria direttamente collegate con l’esterno; 4. fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali; 5. spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; 6. chiudere le porte interne dell’abitazione e dell’edificio; 7. rifugiarsi nel locale più idoneo possibile che dovrà avere le seguenti caratteristiche: - presenza di poche aperture; - ubicazione dal lato dell’edificio opposto alla fonte del rilascio; - disponibilità di acqua; - presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni; 8. evitare l’uso di ascensori per il conseguente spostamento d’aria che ne deriverebbe; 9. in caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca; 10. tenersi a distanza dai vetri delle finestre; 11. mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dal Comune di Ravenna (ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica, se previsti dall’Autorità Comunale), verificare se possibile sul sito internet del Comune di Ravenna eventuali comunicati stampa; 12. al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall’edificio fino al totale ricambio dell’aria all’interno dello stesso ed assistere in questa azione le persone necessitanti aiuto; 13. porre particolare attenzione nell'accedere ai locali interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Da parte di Polynt alle autorità mediante e-mail e linea telefonica La segnalazione alla popolazione, da parte del Sindaco, dello stato di pericolo (preallarme o allarme) o da parte della Prefettura della necessità, a scopo precauzionale, dell’evacuazione di determinate aree ed i relativi comportamenti da seguire è prevista tramite le stazioni radiotelevisive locali o nazionali, gli organi di stampa, personale su autoveicoli e/o elicotteri muniti di altoparlante |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presidi interni dell'infermeria, docce di emergenza e lavaocchi, cassette con vario materiale sanitario. Il Piano di emergenza esterna prevede l’attivazione da parte delle autorità dell’intervento sanitario tramite il Dipartimento di prevenzione dell'AUSL ed il 118. È previsto l’intervento dei VVF. |