Stabilimento Dow Italia s.r.l. nel comune di Correggio (Reggio nell'Emilia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Dow Italia s.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | Dow Italia s.r.l. - Stabilimento di Correggio |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Reggio nell'Emilia |
| Comune | Correggio |
| Indirizzo | Via Carpi n°29 |
| CAP | 42015 |
| Telefono | 05226451 |
| Fax | 0522645848 |
| Indirizzo PEC | dowitalia.stabilimento.correggio@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | Via F. Albani n°65 |
| CAP | 20148 |
| Telefono | 02-48221 |
| Fax | 02-48224366 |
| Indirizzo PEC | dow.italia@legalmail.it |
| Gestore | RAOUL MILESI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - REGGIO EMILIA | Corso Garibaldi n° 55 42120 - Reggio Emilia (RE) | protocollo.prefre@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti fisici | Viale Silvani, 6 40122 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it PEIARPCIV@postacert.regione.emilia-romagna.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE REGGIO EMILIA | Via Canalina, 8 42123 - Reggio Emilia (RE) | com.reggioemilia@cert.vigilfuoco.it com.prev.reggioemilia@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Correggio | Comune di Correggio | Corso Mazzini n°33 42015 - Correggio (RE) | correggio@cert.provincia.re.it correggio@cert.provincia.re.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Servizio Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia Romagna | CTR Impianti a Rischio di Incidente Rilevante RIR | Largo Caduti del Lavoro 6 40122 - Bologna (BO) | dirgen@cert.arpa.emr.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione Unica Ambientale | Provincia di Reggio Emilia | Atto Dirigenziale protocollo n. 32757 | 2015-06-11 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:23/05/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Correggio | 1440 | SO |
| Nucleo Abitato | Ponte Nuovo | 590 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Albertazzi G. S.p.A. | 0 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Snap on Equipment s.r.l. | 0 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Tecnofer S.N.C | 0 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bartoli & C. S.R.L. | 0 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Simon Plast Industries S.r.l. | 0 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Chiossi e Gavazzuti S.r.l. | 0 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bapro S.r.l. | 0 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Cri-man | 0 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Pibiplast S.p.A. | 220 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Farina Verniciatura Industriale | 0 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Lebez S.p.A | 0 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | C.E.G. S.r.l. | 300 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Rexnord Flat Top | 0 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | G.F. S.r.l. | 280 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Gumec s.r.l. | 0 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Mvm s.r.l. | 0 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Lamco s.r.l. | 290 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Poliespanse s.r.l. | 370 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Elco Elettronica s.n.c. | 300 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Thenar S.r.l. | 420 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bett Sistemi S.r.l | 380 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | DB s.r.l. | 280 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | New Zincomatic S.r.l | 220 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Sicam S.r.l. | 500 | NO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Chiesa | Parrocchia di San Martino Piccolo di Correggio | 1620 | NO |
| Musei | Museo delle arti e tradizioni popolari | 1160 | N |
| Scuole/Asili | Scuola Primaria Statale G.Rodari | 2000 | O |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | Autostrada del Brennero A22 | 1800 | E |
| Strada Provinciale | Strada Provinciale SP468R – denominata via Carpi Strada Provinciale SP468R – denominata via Carpi | 0 | S |
| Strada Provinciale | Strada Provinciale n°113 | 400 | SE |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Cavo Tresinaro | 650 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Cavo Argine | 500 | NO |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 2 | Nord – Nord/Ovest |
L'attività svolta dalla Società Dow Italia S.r.l. - Stabilimento di Correggio si distribuisce su due impianti: Formulati e Styrofoam® (attualmente fermo e con tutte le unità impiantistiche annesse e connesse bonificate).
La produzione dell’Impianto Formulati è costituita da:
A. Prepolimeri a base di Isocianati;
B. Miscele a base di Polioli.
C. Miscele a base di Isocianati.
Il processo di prepolimerizzazione avviene con processo semi-batch a cicli di temperatura programmati. Si distinguono tre tipologie di produzione.
• Prepolimeri: l'isocianato (o miscela di isocianati) è caricato direttamente in reattore; il poliolo (o miscela di polioli e/o glicoli) è dosato nel reattore tramite pompe in continuo.
• Biureto: l'isocianato puro è caricato direttamente in reattore; l’acqua è dosata nel reattore tramite pompa in continuo.
• Uretonimmina: l'isocianato puro è caricato direttamente in reattore; il catalizzatore è dosato nel reattore al raggiungimento della temperatura di reazione.
Per la produzione di miscele a base di Polioli vengono utilizzate delle apparecchiature distinte da quelle utilizzate per i prepolimeri a base di Isocianati. Sono dotate solo di impianto di termostatazione fredda ad acqua refrigerata e agitatore a doppia girante. Le MP impiegate in tale produzione sono inerti dal punto di vista chimico fra di loro e sono conservate in cisterne di stoccaggio opportunamente termostatate, se necessario, oppure in fusti o cisternette.
Le miscele a base di Isocianati vengono prodotte in un blender specifico, nel quale gli isocianati usati come materia prima sono caricati, miscelati e, infine, scaricati per il confezionamento. Le MP impiegate in tale produzione sono inerti dal punto di vista chimico fra di loro e sono conservate in cisterne di stoccaggio opportunamente termostatate, se necessario, oppure in fusti.
Le attività del laboratorio di Ricerca e Sviluppo sono finalizzate allo studio ed alla messa a punto di nuovi prodotti da inserire nel ciclo produttivo dell’impianto formulati di Correggio o in altri siti dell’Azienda.
L’impianto Styrofoam® produce lastre in polistirene espanso estruso. Le materie prime principali sono: polistirene, polistirene additivato riciclato, agenti espandenti, additivi solidi. In particolare, agenti espandenti usati sono l’alcool etilico e l’isobutano. La produzione consiste nell’ottenimento in continuo di una lastra di polistirene espanso estruso ottenuto da polistirene in granuli additivato, in fase di lavorazione, con sostanze solide e liquide in grado di impartire al prodotto finito particolari caratteristiche fisiche e meccaniche. Essa è destinata all’impiego come materiale isolante nel settore dell’edilizia. L’intero processo può essere suddiviso nelle seguenti sezioni:
• Stoccaggio, trasferimento e dosaggio dei solidi e degli agenti espandenti.
• Estrusione, miscelazione e raffreddamento.
• Formazione.
• Finitura.
• Riciclo
La produzione dell’Impianto Formulati è costituita da:
A. Prepolimeri a base di Isocianati;
B. Miscele a base di Polioli.
C. Miscele a base di Isocianati.
Il processo di prepolimerizzazione avviene con processo semi-batch a cicli di temperatura programmati. Si distinguono tre tipologie di produzione.
• Prepolimeri: l'isocianato (o miscela di isocianati) è caricato direttamente in reattore; il poliolo (o miscela di polioli e/o glicoli) è dosato nel reattore tramite pompe in continuo.
• Biureto: l'isocianato puro è caricato direttamente in reattore; l’acqua è dosata nel reattore tramite pompa in continuo.
• Uretonimmina: l'isocianato puro è caricato direttamente in reattore; il catalizzatore è dosato nel reattore al raggiungimento della temperatura di reazione.
Per la produzione di miscele a base di Polioli vengono utilizzate delle apparecchiature distinte da quelle utilizzate per i prepolimeri a base di Isocianati. Sono dotate solo di impianto di termostatazione fredda ad acqua refrigerata e agitatore a doppia girante. Le MP impiegate in tale produzione sono inerti dal punto di vista chimico fra di loro e sono conservate in cisterne di stoccaggio opportunamente termostatate, se necessario, oppure in fusti o cisternette.
Le miscele a base di Isocianati vengono prodotte in un blender specifico, nel quale gli isocianati usati come materia prima sono caricati, miscelati e, infine, scaricati per il confezionamento. Le MP impiegate in tale produzione sono inerti dal punto di vista chimico fra di loro e sono conservate in cisterne di stoccaggio opportunamente termostatate, se necessario, oppure in fusti.
Le attività del laboratorio di Ricerca e Sviluppo sono finalizzate allo studio ed alla messa a punto di nuovi prodotti da inserire nel ciclo produttivo dell’impianto formulati di Correggio o in altri siti dell’Azienda.
L’impianto Styrofoam® produce lastre in polistirene espanso estruso. Le materie prime principali sono: polistirene, polistirene additivato riciclato, agenti espandenti, additivi solidi. In particolare, agenti espandenti usati sono l’alcool etilico e l’isobutano. La produzione consiste nell’ottenimento in continuo di una lastra di polistirene espanso estruso ottenuto da polistirene in granuli additivato, in fase di lavorazione, con sostanze solide e liquide in grado di impartire al prodotto finito particolari caratteristiche fisiche e meccaniche. Essa è destinata all’impiego come materiale isolante nel settore dell’edilizia. L’intero processo può essere suddiviso nelle seguenti sezioni:
• Stoccaggio, trasferimento e dosaggio dei solidi e degli agenti espandenti.
• Estrusione, miscelazione e raffreddamento.
• Formazione.
• Finitura.
• Riciclo
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DMCEA | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 Liquido e vapori infiammabili. H301 Tossico se ingerito. H331 Tossico se inalato. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DMCEA | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H301 Tossico se ingerito. H331 Tossico se inalato. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DMCEA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 Liquido e vapori infiammabili. H301 Tossico se ingerito. H331 Tossico se inalato. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO FORMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 Liquido e vapori infiammabili. H331 Tossico se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO FORMICO | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H331 Tossico se inalato. |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - DABCO DC 2 | PERICOLI PER LA SALUTE - H370 Provoca danni agli organi. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DABCO DC 2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H370 Provoca danni agli organi. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - n-PENTANO | PERICOLI FISICI - H224 Liquido e vapori altamente infiammabili. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - n-PENTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H224 Liquido e vapori altamente infiammabili. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Spectrim RD500N | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Altre sostanze di Categoria H2 | PERICOLI PER LA SALUTE - H300 Letale se ingerito. H301 Tossico se ingerito. H310 Letale per contatto con la pelle. H330 Letale se inalato. H331 Tossico se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Altre sostanze di Categoria P5c | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H226 Liquido e vapori infiammabili. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Altre sostanze di Categoria E1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Altre sostanze di Categoria E2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ISOBUTANO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 Gas altamente infiammabile. |
| 26. 2,4-Diisocianato di toluene 2,6-Diisocianato di toluene - ALTRO - TDI | SOSTANZE PERICOLOSE - H330 Letale se inalato. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 Liquido e vapori infiammabili. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di TDI con formazione di pozza e dispersione in atmosfera. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti sulla salute umana sono dovuti in primo luogo all’interazione con le mucose con azione fortemente irritante. Sviluppo reazioni infiammatorie e allergiche. In caso di esposizione tramite vie aeree reazioni violente con i tessuti fino a necrosi immediata. |
| Effetti potenzili ambiente | I prodotti a base MDI e TDI sono insolubili in acqua ed essendo più densi dell'acqua precipitano sul fondo reagendo lentamente all'interfaccia a temperature <40 C. La reazione porta alla formazione di uno strato solido di poliurea insolubile in acqua ed alla liberazione di anidride carbonica. Si prevede che la mobilità nell'ambiente sia limitata dalla formazione di polimeri insolubili. |
| Comportamenti da seguire | Rifugio al chiuso. Chiudere finestre, fermare impianti di ventilazione o condizionamento, rifugiarsi in un locale ben isolato. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Segnalazione dell’evento a cura del Sindaco mediante telefono e/o megafono. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Intervento VVF. Intervento forze dell’ordine e della protezione civile. Blocco e incanalamento del traffico. Allerta del servizio 118. |
| Scenario | RILASCIO - Perdita di DMCEA e formazione di pozza con dispersione in atmosfera ed incendio. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti sulla salute umana sono dovuti in primo luogo all’interazione con le mucose con azione fortemente irritante. Sviluppo reazioni infiammatorie e allergiche. |
| Effetti potenzili ambiente | ecotossicità (si precisa che tutte le superfici coperte e scoperte ad uso industriale, potenzialmente interessate da spandimenti, sono pavimentate e a tenuta) |
| Comportamenti da seguire | Rifugio al chiuso. Chiudere finestre, fermare impianti di ventilazione o condizionamento, rifugiarsi in un locale ben isolato. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Segnalazione dell’evento a cura del Sindaco mediante telefono e/o megafono |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Intervento VVF Intervento forze dell’ordine e della .protezione civile. Blocco e incanalamento del traffico. Allerta del servizio 118. |
| Scenario | INCENDIO - Rilascio di pentano, formazione di pozza e incendio |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento calore |
| Effetti potenzili ambiente | ecotossicità (si precisa che tutte le superfici coperte e scoperte ad uso industriale, potenzialmente interessate da spandimenti, sono pavimentate e a tenuta) |
| Comportamenti da seguire | Rifugio al chiuso. Chiudere finestre, fermare impianti di ventilazione o condizionamento, rifugiarsi in un locale ben isolato. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Segnalazione dell’evento a cura del Sindaco mediante telefono e/o megafono. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Intervento VVF. Intervento forze dell’ordine e della protezione civile. Blocco e incanalamento del traffico. Allerta del servizio 118. |
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di acido formico con formazione di pozza e dispersione in atmosfera |
| Effetti potenziali salute umana | Tossicità elevata dopo breve inalazione. La tossicità del prodotto è determinata dalla sua corrosività. |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Rifugio al chiuso. Chiudere finestre, fermare impianti di ventilazione o condizionamento, rifugiarsi in un locale ben isolato. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Segnalazione dell’evento a cura del Sindaco mediante telefono e/o megafono. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Intervento VVF. Intervento forze dell’ordine e della protezione civile. Blocco e incanalamento del traffico. Allerta del servizio 118. |