Stabilimento F.lli Renzi Logistica srl nel comune di Castel Maggiore (Bologna) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | F.lli Renzi Logistica srl |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito prodotti chimici di Castel Maggiore |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Bologna |
| Comune | Castel Maggiore |
| Indirizzo | Via Saliceto 26/a |
| CAP | 40013 |
| Telefono | 051714141 |
| Fax | 0444675860 |
| Indirizzo PEC | f.llirenzilogisticasrl@pec.confindustriavicenza.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | Viale Sabotino 16 |
| CAP | 20135 |
| Telefono | 335366219 |
| Fax | 0444675860 |
| Indirizzo PEC | f.llirenzilogisticasrl@pec.confindustriavicenza.it |
| Gestore | Lorenzo Rensi |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BOLOGNA | Via Ferrarese,166/2 40128 - Bologna (BO) | com.bologna@cert.vigilfuoco.it com.prev.bologna@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BOLOGNA | Palazzo Viminale 40100 - Bologna (BO) | protocollo.prefbo@pec.interno.it |
| COMUNE | Comune di Castel Maggiore | Amministrazione e Protocollo Generale del Comune di Castel Maggiore | Via Matteotti, 10 40013 - Castel Maggiore (BO) | comune.castelmaggiore@cert.provincia.bo.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Comitato Tecnico Regionale | Via Aposazza,3 40128 - Bologna (BO) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia Romagna Eccellenza Grandi Rischi | Largo Caduti del Lavoro, 6 40138 - Bologna (BO) | dirgen@cert.arpa.emr.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti fisici | Viale della Fiera 8 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | nessuna | nessuna | 0 | 2016-11-14 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Comitato Tecnico RegionaleData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:01/09/2006
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:01/12/2006
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/01/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| EMILIA ROMAGNA/Bologna/Castel Maggiore |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Azienda metalmeccanica | 0 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Officina meccanica | 0 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Officina Tartarini Impianti per Autotrazione GPL e Metano | 0 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ditta Roover (accessori per autoveicoli) | 300 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | 1500 | NO | |
| Ricoveri per Anziani | 1500 | NO | |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | 2000 | NO | |
| Centro Commerciale | 2000 | N | |
| Altro - Hotel | Hotel Nettuno | 300 | SE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | Strada provinciale 45 | 0 | E |
| Autostrada | Autostrada A13 Bologna-Ferrara | 500 | E |
| Autostrada | Tangenziale di Bologna | 4000 | S |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Savena | 1500 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Navile | 350 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 2 |
Il Deposito Fratelli Renzi Logistica S.r.l. è destinato unicamente allo stoccaggio e movimentazione di prodotti finiti confezionati, fra cui anche prodotti fitofarmaci ed altri prodotti chimici classificati pericolosi, fra cui alcuni classificati per etichettatura come Tossici o Liquidi Infiammabili ed Aerosol (solo nel’Area 3A di minori dimensioni), nonché altri prodotti classificati come Tossici per l’ambiente acquatico in diversi stati fisici (liquidi, polveri, paste o granulari) in ciascuna delle tre aree.
Pur rimanendo l’originaria vocazione ed autorizzazione al deposito di prodotti fitofarmaci, negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva riduzione dei prodotti Infiammabili e Tossici per l’uomo, soprattutto quelli destinati al mercato dei fitofarmaci, al punto che attualmente le quantità detenute sono largamente inferiori alle quantità massime incluse in Notifica, mentre sono state introdotte talune (limitate) tipologie di prodotti pericolosi che presentano un rischio specifico che è stato oggetto di una valutazione al momento della loro introduzione.
Pur rimanendo l’originaria vocazione ed autorizzazione al deposito di prodotti fitofarmaci, negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva riduzione dei prodotti Infiammabili e Tossici per l’uomo, soprattutto quelli destinati al mercato dei fitofarmaci, al punto che attualmente le quantità detenute sono largamente inferiori alle quantità massime incluse in Notifica, mentre sono state introdotte talune (limitate) tipologie di prodotti pericolosi che presentano un rischio specifico che è stato oggetto di una valutazione al momento della loro introduzione.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - VESPASTOP AE | PERICOLI FISICI - AEROSOL |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - VESPASTOP AE | PERICOLI PER L AMBIENTE - AEROSOL |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - SOLFAC SPRAY M&Z | PERICOLI FISICI - AEROSOL |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SOLFAC SPRAY M&Z | PERICOLI PER L AMBIENTE - AEROSOL |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - K-OBIOL EC275 | PERICOLI FISICI - INSETTICIDA |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - K-OBIOL EC275 | PERICOLI PER L AMBIENTE - INSETTICIDA |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ACROBAT R | PERICOLI PER L AMBIENTE - FITOFARMACO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ERCOLE | PERICOLI PER L AMBIENTE - FITOFARMACO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AFICIONADO | PERICOLI PER L AMBIENTE - FITOFARMACO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SIGNUM | PERICOLI PER L AMBIENTE - FITOFARMACO |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CANTUS | PERICOLI PER L AMBIENTE - FITOFARMACO |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - TINUVIN 111 FDL | PERICOLI PER L AMBIENTE - FITOFARMACO |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - TINUVIN XT 200 FF | PERICOLI PER L AMBIENTE - FITOFARMACO |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - TOUCHDOWN | PERICOLI PER L AMBIENTE - FITOFARMACO |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - MOCAP | PERICOLI PER LA SALUTE - FITOFARMACO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - MOCAP | PERICOLI PER L AMBIENTE - FITOFARMACO |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - MULTAMAT WP80 | PERICOLI PER LA SALUTE - PRODOTTO FITOFARMACO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - MULTAMAT WP80 | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO FITOFARMACO |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - B Incendio in un’area compartimentata del magazzino con possibile evoluzione incontrollata e rilascio di fumi dalle aperture del soffitto |
| Effetti potenziali salute umana | Nelle condizioni più sfavorevoli per la diffusione dei prodotti tossici di combustione (vento intenso), in accordo a quanto previsto dal Piano di Emergenza Esterno, sulla base delle valutazioni effettuate da ARPA e recepite nel parere finale di conclusione della Istruttoria del Rapporto di Sicurezza: il limite di pericolo per danni alla salute della popolazione IDLH, corrispondente alla 2^ zona di Pianificazione delle emergenze interessa un’area esterna fino a 130 m sottovento, che include altri capannoni artigianali confinati (solo Scenario B) Per entrambi gli Scenari B ed E, il limite di attenzione per allerta della popolazione LOC, corrispondente alla 3^ zona di Pianificazione delle emergenze interessa un’area esterna fino a 350 m sottovento, che include altri capannoni artigianali , magazzini di logistica e attività commerciali all’ingrosso senza presenza numerosa di pubblico e, generalmente, con limitato numero di addetti, ma nessuna abitazione, né altri recettori o elementi sensibili. |
| Effetti potenzili ambiente | Danno ambientale NON SIGNIFICATIVO, in quanto il rilascio di prodotti tossici o di acque inquinate è contenuto all’interno del deposito e la ricaduta di prodotti di combustione in caso di incendio non è tale di richiedere interventi di bonifica. |
| Comportamenti da seguire | Non Sono attesi valori di concentrazione di inquinante immediatamente pericolosi per le persone e tali da richiedere l’approntamento di misure di emergenza con evacuazione o misure rigide di interdizioni al traffico ed alla esposizione della popolazione nell’area di impatto stimata. Nell’area di attenzione (LoC = 3^ Zona di 350 m) è necessaria solo un’informazione della popolazione sull’evoluzione del fenomeno per prevenire l’esposizione dei soggetti più sensibili ed esposti. In particolare, si consiglia di adottare la precauzione di mantenere i soggetti più deboli al chiuso in attesa del cessato allarme, chiudendo porte e ingressi e spegnendo impianti di ventilazione, evitando la permanenza in locali sotterranei. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | In conformità alle decisioni già assunte nel corso della predisposizione del Piano di Emergenza Esterno, l’Azienda ha provveduto ad installare una sirena esterna collocata sul tetto del locale ricarica carrelli, compatibile con la estensione della area di massimo impatto esterno definito in sede di analisi delle conseguenze, per l’allertamento della popolazione circostante in un raggio di oltre 500 m, il cui azionamento viene effettuato agendo su un pulsante protetto posto in prossimità del cancello di accesso, ma all’interno dell’area recintata. In caso di emergenza generale, il Responsabile Operativo Emergenza (ROE) valuta e decide se azionare la sirena di allarme anche a fronte di disposizioni impartite dalle Autorità preposte alla gestione della emergenza esterna. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presenza di una rete idranti. La dotazione di pronto intervento è tenuta a disposizione in appositi armadietti in prossimità del portone di accesso al magazzino. Sono inoltre stati acquistati du e autoprotettori, mantenuti a disposizione degli addetti della Squadra antincendio in apposito armadietto nel Locale antincendio. Le procedure in atto per minimizzare gli effetti dovuti allo sversamento di sostanze pericolose all’interno delle aree di magazzino o durante il carico/scarico sono riportate nel Piano di Emergenza Interno. In prossimità dell’entrata principale del magazzino sono collocati i materiali e la attrezzatura necessari per raccogliere il prodotto sversato e precisamente: • materiale inerte (bentonite e sabbia) per l’assorbimento di prodotti liquidi • aspiratore per polveri • contenitore (fusto in plastica) con chiusura di sicurezza per raccogliere il materiale contaminato • scope, palette e sacchi in polietilene • bacino grigliato di contenimento per appoggiare eventuali contenitori danneggiati al fine di ridurre la estensione del rilascio a terra e la evaporazione. |
| Scenario | INCENDIO - E. Incendio di un automezzo in area di carico/scarico |
| Effetti potenziali salute umana | Nelle condizioni più sfavorevoli per la diffusione dei prodotti tossici di combustione (vento intenso), in accordo a quanto previsto dal Piano di Emergenza Esterno, sulla base delle valutazioni effettuate da ARPA e recepite nel parere finale di conclusione della Istruttoria del Rapporto di Sicurezza: il limite di pericolo per danni alla salute della popolazione IDLH, corrispondente alla 2^ zona di Pianificazione delle emergenze interessa un’area esterna fino a 130 m sottovento, che include altri capannoni artigianali confinati (solo Scenario B) Per entrambi gli Scenari B ed E, il limite di attenzione per allerta della popolazione LOC, corrispondente alla 3^ zona di Pianificazione delle emergenze interessa un’area esterna fino a 350 m sottovento, che include altri capannoni artigianali , magazzini di logistica e attività commerciali all’ingrosso senza presenza numerosa di pubblico e, generalmente, con limitato numero di addetti, ma nessuna abitazione, né altri recettori o elementi sensibili. |
| Effetti potenzili ambiente | Danno ambientale NON SIGNIFICATIVO, in quanto il rilascio di prodotti tossici o di acque inquinate è contenuto all’interno del deposito e la ricaduta di prodotti di combustione in caso di incendio non è tale di richiedere interventi di bonifica. |
| Comportamenti da seguire | Non Sono attesi valori di concentrazione di inquinante immediatamente pericolosi per le persone e tali da richiedere l’approntamento di misure di emergenza con evacuazione o misure rigide di interdizioni al traffico ed alla esposizione della popolazione nell’area di impatto stimata. Nell’area di attenzione (LoC = 3^ Zona di 350 m) è necessaria solo un’informazione della popolazione sull’evoluzione del fenomeno per prevenire l’esposizione dei soggetti più sensibili ed esposti. In particolare, si consiglia di adottare la precauzione di mantenere i soggetti più deboli al chiuso in attesa del cessato allarme, chiudendo porte e ingressi e spegnendo impianti di ventilazione, evitando la permanenza in locali sotterranei. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | In conformità alle decisioni già assunte nel corso della predisposizione del Piano di Emergenza Esterno, l’Azienda ha provveduto ad installare una sirena esterna collocata sul tetto del locale ricarica carrelli, compatibile con la estensione della area di massimo impatto esterno definito in sede di analisi delle conseguenze, per l’allertamento della popolazione circostante in un raggio di oltre 500 m, il cui azionamento viene effettuato agendo su un pulsante protetto posto in prossimità del cancello di accesso, ma all’interno dell’area recintata. In caso di emergenza generale, il Responsabile Operativo Emergenza (ROE) valuta e decide se azionare la sirena di allarme anche a fronte di disposizioni impartite dalle Autorità preposte alla gestione della emergenza esterna. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presenza di una rete idranti. La dotazione di pronto intervento è tenuta a disposizione in appositi armadietti in prossimità del portone di accesso al magazzino. Sono inoltre stati acquistati du e autoprotettori, mantenuti a disposizione degli addetti della Squadra antincendio in apposito armadietto nel Locale antincendio. Le procedure in atto per minimizzare gli effetti dovuti allo sversamento di sostanze pericolose all’interno delle aree di magazzino o durante il carico/scarico sono riportate nel Piano di Emergenza Interno. In prossimità dell’entrata principale del magazzino sono collocati i materiali e la attrezzatura necessari per raccogliere il prodotto sversato e precisamente: • materiale inerte (bentonite e sabbia) per l’assorbimento di prodotti liquidi • aspiratore per polveri • contenitore (fusto in plastica) con chiusura di sicurezza per raccogliere il materiale contaminato • scope, palette e sacchi in polietilene • bacino grigliato di contenimento per appoggiare eventuali contenitori danneggiati al fine di ridurre la estensione del rilascio a terra e la evaporazione. |