| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Bicromato di sodio (in soluzione) | PERICOLI PER LA SALUTE - Soluzione di colore arancione, ottenuta per dissoluzione dei cristalli di Bicromato di Sodio in Acqua. Alla pari del composto in forma cristallina è cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente
Stabilità: stabile a condizioni normali di
utilizzo.
Condizioni da evitare: la sostanza è leggermente comburente in soluzione, ma diventa fortemente comburente in una soluzione molto acida.
Materiali da evitare: contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione comincia a 400 °C e si possono produrre ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo e il cromato di sodio di Cr (VI) che ha proprietà pericolose simili al bicromato di sodio. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - Bicromato di sodio (in soluzione) | PERICOLI FISICI - Soluzione di colore arancione, ottenuta per dissoluzione dei cristalli di Bicromato di Sodio in Acqua. Alla pari del composto in forma cristallina è cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente
Stabilità: stabile a condizioni normali di
utilizzo.
Condizioni da evitare: la sostanza è leggermente comburente in soluzione, ma diventa fortemente comburente in una soluzione molto acida.
Materiali da evitare: contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione comincia a 400 °C e si possono produrre ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo e il cromato di sodio di Cr (VI) che ha proprietà pericolose simili al bicromato di sodio. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Bicromato di sodio (in soluzione) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Soluzione di colore arancione, ottenuta per dissoluzione dei cristalli di Bicromato di Sodio in Acqua. Alla pari del composto in forma cristallina è cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente
Stabilità: stabile a condizioni normali di
utilizzo.
Condizioni da evitare: la sostanza è leggermente comburente in soluzione, ma diventa fortemente comburente in una soluzione molto acida.
Materiali da evitare: contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione comincia a 400 °C e si possono produrre ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo e il cromato di sodio di Cr (VI) che ha proprietà pericolose simili al bicromato di sodio. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI PER LA SALUTE - Il bicromato di sodio è un sale di sodio dell'acido bicromico. In forma cristallina è arancione e quasi inodore. È un composto cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente.
Stabilità: stabile a condizioni normali di
utilizzo.
Condizioni da evitare: la sostanza è leggermente comburente in soluzione, ma diventa fortemente comburente in una soluzione molto acida.
Materiali da evitare: contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione comincia a 400 °C e si possono produrre ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo e il cromato di sodio di Cr (VI) che ha proprietà pericolose simili al bicromato di sodio. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - Il bicromato di sodio è un sale di sodio dell'acido bicromico. In forma cristallina è arancione e quasi inodore. È un composto cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente.
Stabilità: stabile a condizioni normali di
utilizzo.
Condizioni da evitare: la sostanza è leggermente comburente in soluzione, ma diventa fortemente comburente in una soluzione molto acida.
Materiali da evitare: contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione comincia a 400 °C e si possono produrre ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo e il cromato di sodio di Cr (VI) che ha proprietà pericolose simili al bicromato di sodio. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il bicromato di sodio è un sale di sodio dell'acido bicromico. In forma cristallina è arancione e quasi inodore. È un composto cancerogeno, mutageno, molto tossico, irritante, allergenico, pericoloso per l'ambiente.
Stabilità: stabile a condizioni normali di
utilizzo.
Condizioni da evitare: la sostanza è leggermente comburente in soluzione, ma diventa fortemente comburente in una soluzione molto acida.
Materiali da evitare: contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione comincia a 400 °C e si possono produrre ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo e il cromato di sodio di Cr (VI) che ha proprietà pericolose simili al bicromato di sodio. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Anidride cromica (scaglie) | PERICOLI PER LA SALUTE - E’ un composto del cromo in stato di ossidazione 6+, si presenta come un solido rosso scuro ed inodore. Estremamente ossidante, molto tossico, corrosivo, cancerogeno e pericoloso per l'ambiente.
Stabilità chimica: in condizioni di utilizzo normale (da -40°C a +40°C), il prodotto è stabile.
Possibilità di reazioni pericolose: il contatto con un materiale combustibile può provocare un incendio.
Condizioni da evitare: il triossido di cromo è un agente fortemente comburente sia solido che in soluzione. Tenere lontano da materiali combustibili e altre sostanze chimiche. Tenere lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole.
Conservare in un contenitore chiuso se non si intende utilizzare il prodotto. Il contenitore può essere aperto solo in presenza di aspirazioni localizzate.
Materiali da evitare: bisognerebbe evitare il contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale facilmente ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione termica comincia al di sopra del punto di fusione di 197 °C e si possono liberare ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo potenzialmente pericolosi. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - Anidride cromica (scaglie) | PERICOLI FISICI - E’ un composto del cromo in stato di ossidazione 6+, si presenta come un solido rosso scuro ed inodore. Estremamente ossidante, molto tossico, corrosivo, cancerogeno e pericoloso per l'ambiente.
Stabilità chimica: in condizioni di utilizzo normale (da -40°C a +40°C), il prodotto è stabile.
Possibilità di reazioni pericolose: il contatto con un materiale combustibile può provocare un incendio.
Condizioni da evitare: il triossido di cromo è un agente fortemente comburente sia solido che in soluzione. Tenere lontano da materiali combustibili e altre sostanze chimiche. Tenere lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole.
Conservare in un contenitore chiuso se non si intende utilizzare il prodotto. Il contenitore può essere aperto solo in presenza di aspirazioni localizzate.
Materiali da evitare: bisognerebbe evitare il contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale facilmente ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione termica comincia al di sopra del punto di fusione di 197 °C e si possono liberare ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo potenzialmente pericolosi. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Anidride cromica (scaglie) | PERICOLI PER L AMBIENTE - E’ un composto del cromo in stato di ossidazione 6+, si presenta come un solido rosso scuro ed inodore. Estremamente ossidante, molto tossico, corrosivo, cancerogeno e pericoloso per l'ambiente.
Stabilità chimica: in condizioni di utilizzo normale (da -40°C a +40°C), il prodotto è stabile.
Possibilità di reazioni pericolose: il contatto con un materiale combustibile può provocare un incendio.
Condizioni da evitare: il triossido di cromo è un agente fortemente comburente sia solido che in soluzione. Tenere lontano da materiali combustibili e altre sostanze chimiche. Tenere lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole.
Conservare in un contenitore chiuso se non si intende utilizzare il prodotto. Il contenitore può essere aperto solo in presenza di aspirazioni localizzate.
Materiali da evitare: bisognerebbe evitare il contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale facilmente ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione termica comincia al di sopra del punto di fusione di 197 °C e si possono liberare ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo potenzialmente pericolosi. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Acido cromico | PERICOLI PER LA SALUTE - Soluzione Rosso Scuro, ottenuta per dissoluzione delle scaglie, e’ un acido formato per protonazione dello ione cromato, [CrO4]2−. Anch’esso è estremamente ossidante, molto tossico, corrosivo, cancerogeno e pericoloso per l'ambiente.
Stabilità chimica: in condizioni di utilizzo normale (da -40°C a +40°C), il prodotto è stabile.
Possibilità di reazioni pericolose: il contatto con un materiale combustibile può provocare un incendio.
Condizioni da evitare: il triossido di cromo è un agente fortemente comburente sia solido che in soluzione. Tenere lontano da materiali combustibili e altre sostanze chimiche. Tenere lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole.
Conservare in un contenitore chiuso se non si intende utilizzare il prodotto. Il contenitore può essere aperto solo in presenza di aspirazioni localizzate.
Materiali da evitare: bisognerebbe evitare il contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale facilmente ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione termica comincia al di sopra del punto di fusione di 197 °C e si possono liberare ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo potenzialmente pericolosi. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - Acido cromico | PERICOLI FISICI - Soluzione Rosso Scuro, ottenuta per dissoluzione delle scaglie, e’ un acido formato per protonazione dello ione cromato, [CrO4]2−. Anch’esso è estremamente ossidante, molto tossico, corrosivo, cancerogeno e pericoloso per l'ambiente.
Stabilità chimica: in condizioni di utilizzo normale (da -40°C a +40°C), il prodotto è stabile.
Possibilità di reazioni pericolose: il contatto con un materiale combustibile può provocare un incendio.
Condizioni da evitare: il triossido di cromo è un agente fortemente comburente sia solido che in soluzione. Tenere lontano da materiali combustibili e altre sostanze chimiche. Tenere lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole.
Conservare in un contenitore chiuso se non si intende utilizzare il prodotto. Il contenitore può essere aperto solo in presenza di aspirazioni localizzate.
Materiali da evitare: bisognerebbe evitare il contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale facilmente ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione termica comincia al di sopra del punto di fusione di 197 °C e si possono liberare ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo potenzialmente pericolosi. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Acido cromico | PERICOLI PER L AMBIENTE - Soluzione Rosso Scuro, ottenuta per dissoluzione delle scaglie, e’ un acido formato per protonazione dello ione cromato, [CrO4]2−. Anch’esso è estremamente ossidante, molto tossico, corrosivo, cancerogeno e pericoloso per l'ambiente.
Stabilità chimica: in condizioni di utilizzo normale (da -40°C a +40°C), il prodotto è stabile.
Possibilità di reazioni pericolose: il contatto con un materiale combustibile può provocare un incendio.
Condizioni da evitare: il triossido di cromo è un agente fortemente comburente sia solido che in soluzione. Tenere lontano da materiali combustibili e altre sostanze chimiche. Tenere lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole.
Conservare in un contenitore chiuso se non si intende utilizzare il prodotto. Il contenitore può essere aperto solo in presenza di aspirazioni localizzate.
Materiali da evitare: bisognerebbe evitare il contatto con materiali organici, oli, grassi o altro materiale facilmente ossidabile.
Decomposizione termica: la decomposizione termica comincia al di sopra del punto di fusione di 197 °C e si possono liberare ossido di cromo (Cr2O3) o altri ossidi di cromo potenzialmente pericolosi. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Soluzione cromica (bagni esausti) | PERICOLI PER LA SALUTE - Rifiuti liquidi che arrivano in impianto con autocisterne e vengono trasferiti, tramite pompa, in serbatoi di stoccaggio a loro riservati. Dopo controllo analitico i bagni esausti vengono inviati, tramite pompa, nel reattore dedicato dove viene aggiunta una soluzione di NaOH ad una temperatura di circa 70 °C, sino a raggiungimento di pH neutro; il ferro ed altri metalli pesanti (Ni, Cu, Zn) precipitano sotto forma di idrossidi.
La soluzione è molto tossica, corrosiva, cancerogena e pericolosa per l'ambiente. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - Soluzione cromica (bagni esausti) | PERICOLI FISICI - Rifiuti liquidi che arrivano in impianto con autocisterne e vengono trasferiti, tramite pompa, in serbatoi di stoccaggio a loro riservati. Dopo controllo analitico i bagni esausti vengono inviati, tramite pompa, nel reattore dedicato dove viene aggiunta una soluzione di NaOH ad una temperatura di circa 70 °C, sino a raggiungimento di pH neutro; il ferro ed altri metalli pesanti (Ni, Cu, Zn) precipitano sotto forma di idrossidi.
La soluzione è molto tossica, corrosiva, cancerogena e pericolosa per l'ambiente. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Soluzione cromica (bagni esausti) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Rifiuti liquidi che arrivano in impianto con autocisterne e vengono trasferiti, tramite pompa, in serbatoi di stoccaggio a loro riservati. Dopo controllo analitico i bagni esausti vengono inviati, tramite pompa, nel reattore dedicato dove viene aggiunta una soluzione di NaOH ad una temperatura di circa 70 °C, sino a raggiungimento di pH neutro; il ferro ed altri metalli pesanti (Ni, Cu, Zn) precipitano sotto forma di idrossidi.
La soluzione è molto tossica, corrosiva, cancerogena e pericolosa per l'ambiente. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Soluzione cromica (recuperata) | PERICOLI PER LA SALUTE - Soluzione ottenuta dal recupero del cromo esavalente contenuto nei rifiuti liquidi provenienti dall’industria galvanotecnica.
Il processo chimico impiegato è volto a separare i metalli pesanti presenti come impurezze, in prevalenza ferro, dal Cr (VI).
La soluzione ottenuta è molto tossica, corrosiva, cancerogena e pericolosa per l'ambiente. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - Soluzione cromica (recuperata) | PERICOLI FISICI - Soluzione ottenuta dal recupero del cromo esavalente contenuto nei rifiuti liquidi provenienti dall’industria galvanotecnica.
Il processo chimico impiegato è volto a separare i metalli pesanti presenti come impurezze, in prevalenza ferro, dal Cr (VI).
La soluzione ottenuta è molto tossica, corrosiva, cancerogena e pericolosa per l'ambiente. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Soluzione cromica (recuperata) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Soluzione ottenuta dal recupero del cromo esavalente contenuto nei rifiuti liquidi provenienti dall’industria galvanotecnica.
Il processo chimico impiegato è volto a separare i metalli pesanti presenti come impurezze, in prevalenza ferro, dal Cr (VI).
La soluzione ottenuta è molto tossica, corrosiva, cancerogena e pericolosa per l'ambiente. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Fanghi contenenti sostanze pericolose | PERICOLI PER LA SALUTE - I fanghi ottenuti dal filtro-pressa vengono messi in sacconi e smaltiti come rifiuti da azienda terza. I fanghi prodotti rappresentano il 10% circa dei bagni cromici trattati |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Fanghi contenenti sostanze pericolose | PERICOLI PER L AMBIENTE - I fanghi ottenuti dal filtro-pressa vengono messi in sacconi e smaltiti come rifiuti da azienda terza. I fanghi prodotti rappresentano il 10% circa dei bagni cromici trattati |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Cromo (III) nitrato in soluzione | PERICOLI PER L AMBIENTE - Soluzione di colore scuro, ottenuta per dissoluzione del sale di Cromo (III) dell’Acido Nitrico. E’ corrosivo e pericoloso per l’ambiente.
Stabilità: stabile a temperature e pressioni normali, condizioni ordinarie di utilizzo e conservazione.
Polimerizzazione pericolosa: non presente
Incompatibilità: agenti fortemente ossidanti, combustibili, agenti riducenti
Decomposizione termica: la decomposizione termica della soluzione di nitrato di cromo può rilasciare ossidi di azoto e altre sostanze pericolose. |