Stabilimento Goldengas Spa nel comune di Argelato (Bologna) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Goldengas Spa |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito Funo |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Bologna |
| Comune | Argelato - Fino di Argelato |
| Indirizzo | Via Strada Nuova 39/1 |
| CAP | 40050 |
| Telefono | 051864262 |
| Fax | 051861114 |
| Indirizzo PEC | goldengas@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | MARCHE |
| Provincia | Ancona |
| Comune | Senigallia |
| Indirizzo | Via G. Bruno 20/4 |
| CAP | 60019 |
| Telefono | 071791091 |
| Fax | 0717925130 |
| Indirizzo PEC | goldengas@legalmail.it |
| Gestore | Franco Petrolini |
| Portavoce | Corrado Petrolini |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Argelato | Servizio Affari Generali e Istituzionali | Via Argelati, 4 40050 - Argelato (BO) | comune.argelato@cert.provincia.bo.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BOLOGNA | Via Ferrarese,166/2 40128 - Bologna (BO) | com.bologna@cert.vigilfuoco.it com.prev.bologna@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BOLOGNA | Palazzo Viminale 40100 - Bologna (BO) | protocollo.prefbo@pec.interno.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia Romagna | Servizi Direzione Generale | Via Po, 5 40139 - Bologna (BO) | dirgen@cert.arpa.emr.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | ND | ND | ND | 2016-03-21 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:06/05/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Altro - Agricolo, commerciale, abitativo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Funo | 750 | E |
| Centro Abitato | Castel Maggiore | 1500 | SE |
| Nucleo Abitato | Casette di Funo | 1500 | N |
| Case Sparse | Case sparse | 150 | SE |
| Case Sparse | Case sparse | 260 | NE |
| Case Sparse | Case sparse | 150 | N |
| Case Sparse | Case sparse | 100 | O |
| Case Sparse | Case sparse | 85 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Attività produttiva | 850 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Attività produttiva | 550 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona Artigianale Funo | 1700 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona Industriale Casette di Funo | 1200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area Produttiva Renata Viganò | 1900 | NE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola Materna Don Alberto Marani | 1500 | S |
| Scuole/Asili | Asilo Nido Comunale | 2000 | S |
| Scuole/Asili | Nido d’infanzia Primo Nido | 1900 | E |
| Scuole/Asili | Scuola elementrare G. Falcone | 1300 | E |
| Scuole/Asili | Scuole Pubbliche | 2000 | S |
| Scuole/Asili | Scuole di Pelagalli | 1900 | S |
| Scuole/Asili | Istituto statale di istruzione superiore J.M.Keynes | 2000 | S |
| Scuole/Asili | Asilo Nido Comunale Castel Maggiore | 1900 | S |
| Scuole/Asili | Scuola Peter pan Castel Maggiore | 1900 | S |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Impianto sportivo | 950 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Impianto sportivo | 1850 | SE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco della Pace | 1200 | E |
| Centro Commerciale | Superconad Funo Srl | 1400 | SE |
| Centro Commerciale | Eurospin | 1850 | SE |
| Centro Commerciale | Sisa Spa | 1500 | E |
| Ospedale | Poliambulatorio Castel Maggiore | 2000 | S |
| Ufficio Pubblico | Municipio Argelato | 1250 | E |
| Ufficio Pubblico | Municipio Castel Maggiore | 2000 | S |
| Ufficio Pubblico | Biblioteca Comunale di Funo | 1450 | E |
| Ufficio Pubblico | Biblioteca Comunale Centro Culturale | 1500 | E |
| Chiesa | Chiesa di Funo | 900 | NE |
| Chiesa | Parrocchia di S.Bartolomeo di Bondanello | 1500 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP3 | 200 | N |
| Strada Provinciale | SP4 | 1500 | E |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Ferrovia | 1600 | E |
L'attività svolta da Goldengas è di tipo commerciale ed è rivolta allo stoccaggio e alla movimentazione di GPL; non avvengono pertanto processi di trasformazione della materia entrante, ma semplicemente movimentazione della stessa.
Le principali operazioni che sono svolte nel Deposito fondamentalmente consistono in:
- arrivo del GPL mediante autobotti
- scarico e stoccaggio del GPL nei serbatoi
- carico del GPL dai serbatoi alle autobotti presso le pensiline
La tecnologia di base adottata per la progettazione degli impianti è quella prevista dalle norme vigenti in materia di progetto e collaudo di apparecchi a pressione ed in particolare per la costruzione dei depositi di GPL.
Di seguito si riporta la descrizione delle unità operative presenti in Deposito.
Area stoccaggio
Lo stoccaggio del reparto è costituito da n. 2 serbatoi da 200 m3 cadauno, cilindrici, ad asse orizzontale che poggiano su adeguate selle metalliche, ancorate su basamento in calcestruzzo; i serbatoi sono tumulati.
La tumulazione è costituita da uno spessore minimo di 50 cm di sabbia costipata. La sabbia è ricoperta per evitare l’erosione dovuta agli agenti atmosferici. Prima della tumulazione i serbatoi sono stati trattati con vernice antiruggine e rivestiti con un manto bituminoso a base di epossicatrame.
Tutti i serbatoi sono protetti da un impianto di protezione catodica, del tipo a corrente impressa, contro le eventuali correnti vaganti disperse nel terreno.
I dispositivi di scarico delle sovrappressioni (valvole di sicurezza) sono tarati per lo scarico ad un valore di pressione nell'entità richiesta dalla normativa vigente e sono n. 2 per ogni serbatoio e ridondanti per permettere le operazioni di manutenzione in sicurezza. Il valore di pressione di apertura è pari a 17,65 bar. Area travaso
Preso il Deposito sono presenti n. 2 punti di travaso, uno prevalentemente utilizzato per lo scarico nei serbatoio delle autobotti, e il secondo per il carico delle botticelle.
Le operazioni di carico e scarico avvengono mediante un sistema a ciclo chiuso; il collegamento avviene sia per la fase liquida sia per la fase vapore, mediante bracci di carico metallici a triplo snodo con valvola terminale, raccordo con valvola di sfiato e giunto antistrappo.
I due punti di travaso sono dotati di dispositivi capacitivi di messa a terra delle autobotti che impedisce l’inizio delle operazioni di scarico e carico, con interblocco del compressore e della pompa in caso di messa a terra inefficiente.
Area compressori e pompe
Il Deposito è dotato di:
- n. 2 pompe centrifughe, azionate da motore elettrico, utilizzate per il carico di GPL su autobotti di tipo
secondario
- n. 2 compressori alternativi, azionati da motore elettrico, utilizzati per il travaso di GPL dalle autobotti
di tipo primario
Le principali operazioni che sono svolte nel Deposito fondamentalmente consistono in:
- arrivo del GPL mediante autobotti
- scarico e stoccaggio del GPL nei serbatoi
- carico del GPL dai serbatoi alle autobotti presso le pensiline
La tecnologia di base adottata per la progettazione degli impianti è quella prevista dalle norme vigenti in materia di progetto e collaudo di apparecchi a pressione ed in particolare per la costruzione dei depositi di GPL.
Di seguito si riporta la descrizione delle unità operative presenti in Deposito.
Area stoccaggio
Lo stoccaggio del reparto è costituito da n. 2 serbatoi da 200 m3 cadauno, cilindrici, ad asse orizzontale che poggiano su adeguate selle metalliche, ancorate su basamento in calcestruzzo; i serbatoi sono tumulati.
La tumulazione è costituita da uno spessore minimo di 50 cm di sabbia costipata. La sabbia è ricoperta per evitare l’erosione dovuta agli agenti atmosferici. Prima della tumulazione i serbatoi sono stati trattati con vernice antiruggine e rivestiti con un manto bituminoso a base di epossicatrame.
Tutti i serbatoi sono protetti da un impianto di protezione catodica, del tipo a corrente impressa, contro le eventuali correnti vaganti disperse nel terreno.
I dispositivi di scarico delle sovrappressioni (valvole di sicurezza) sono tarati per lo scarico ad un valore di pressione nell'entità richiesta dalla normativa vigente e sono n. 2 per ogni serbatoio e ridondanti per permettere le operazioni di manutenzione in sicurezza. Il valore di pressione di apertura è pari a 17,65 bar. Area travaso
Preso il Deposito sono presenti n. 2 punti di travaso, uno prevalentemente utilizzato per lo scarico nei serbatoio delle autobotti, e il secondo per il carico delle botticelle.
Le operazioni di carico e scarico avvengono mediante un sistema a ciclo chiuso; il collegamento avviene sia per la fase liquida sia per la fase vapore, mediante bracci di carico metallici a triplo snodo con valvola terminale, raccordo con valvola di sfiato e giunto antistrappo.
I due punti di travaso sono dotati di dispositivi capacitivi di messa a terra delle autobotti che impedisce l’inizio delle operazioni di scarico e carico, con interblocco del compressore e della pompa in caso di messa a terra inefficiente.
Area compressori e pompe
Il Deposito è dotato di:
- n. 2 pompe centrifughe, azionate da motore elettrico, utilizzate per il carico di GPL su autobotti di tipo
secondario
- n. 2 compressori alternativi, azionati da motore elettrico, utilizzati per il travaso di GPL dalle autobotti
di tipo primario
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Gas Petrolio Liquefatto | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas altamente infiammabile Gas sotto pressione può esplodere se riscaldato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendio |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: • cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: • allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento; astenersi dal fumare; • non recarsi sul luogo dell’incidente; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: • non usare ascensori; • astenersi dal fumare; • chiudere le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; • fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento; • si recano nel locale più idoneo in base alle seguenti caratteristiche, evitando assolutamente gli scantinati: • assenza di finestre, posizione nei locali più interni dell’abitazione, disponibilità di acqua, presenza di muri • prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; • non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; • attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione dell’allarme alla popolazione è costituito da sirena di allarme |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Per la gestione dell'emergenza è individuata l'area di ammassamento soccorritori presso via Nuova, mentre l'area di accoglienza per la popolazione interessata è individuata presso il campo sportivo di Funo in via Nuova 27 a circa un km dal sito. L'area per l'allestimento di un Posto Medico Avanzato (P.M.A.) dove il soccorso sanitario potrà radunare gli eventuali feriti e attivare azioni di “triage medico”, è individuata su via Nuova, all'incrocio con la strada privata trasversale ad essa, posto al di fuori delle aree di pianificazione. |