Stabilimento Montenegro Srl nel comune di San Lazzaro di Savena (Bologna) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Montenegro Srl |
| Denominazione dello stabilimento | Montenegro Srl |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Bologna |
| Comune | San Lazzaro di Savena |
| Indirizzo | Via Tomba Forella n. 3 |
| CAP | 40068 |
| Telefono | 0514997811 |
| Fax | 051750571 |
| Indirizzo PEC | amministrazione@pec.montenegro.it |
SEDE LEGALE
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Bologna |
| Comune | Zola Predosa |
| Indirizzo | Via Enrico Fermi n. 4 |
| CAP | 40069 |
| Telefono | 0516170411 |
| Fax | 051750571 |
| Indirizzo PEC | amministrazione@pec.montenegro.it |
| Gestore | Matteo Mori |
| Portavoce | Alberto Longhi |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Comitato Tecnico Regionale | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BOLOGNA | Via Ferrarese,166/2 40128 - Bologna (BO) | com.bologna@cert.vigilfuoco.it com.prev.bologna@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Area V - Protezione Civile | IV Novembre n. 24 40123 - Bologna (BO) | protocollo.prefbo@pec.interno.it |
| COMUNE | Comune di San Lazzaro di Savena | Comune di San Lazzaro di Savena | Piazza Bracci 1 40068 - San Lazzaro di Savena (BO) | comune.sanlazzaro@cert.provincia.bo.it |
| COMUNE | Comune di Ozzano dell'Emilia | Amministrazione comunale | Via Della Repubblica 10 40064 - Ozzano dell'Emilia (BO) | comune.ozzano@cert.provincia.bo.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia Romagna | Arpae Direzione Tecnica - Ptr -RIR | L.go Caduti del Lavoro n. 6 40122 - Bologna (BO) | dirgen@cert.arpa.emr.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile | Viale della Fiera 8 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CPI | Comando Prov. VVF di Bologna | 17168 | 2019-03-27 |
| Ambiente | UNI EN ISO 14001:2015 | CSQA Certificazioni Srl | 37024 | 2020-06-30 |
| Sicurezza | UNI ISO 45001.2018 | CSQA Certificazioni Srl | 37023 | 2020-06-30 |
| Ambiente | AUA | ARPAE - Struttura Autorizzazioni e Concessioni di BOLOGNA | DET-AMB-2016-1062 | 2016-04-15 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Città Metropolitana di BolognaData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:23/10/2015
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:09/02/2016
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:29/04/2020
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| EMILIA ROMAGNA/Bologna/Ozzano dell'Emilia | |
| EMILIA ROMAGNA/Bologna/San Lazzaro di Savena |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | insediamenti residenziali (centro abitativo di Ozzano dell'Emilia) | 300 | E |
| Nucleo Abitato | area adibita a campo nomadi | 300 | N |
| Case Sparse | insediamenti abitativi sparsi | 25 | SO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | impianto per estrazione e lavorazione di inserti per l'edilizia (dismesso) | 50 | NO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | scuola elementare "Bruno Ciari" - Ozzano dell'Emilia | 1200 | E |
| Scuole/Asili | scuola elementare "Marco Minghetti" - Ozzano dell'Emilia | 1600 | NE |
| Scuole/Asili | asilo nido "La culla" - Ozzano dell'Emilia | 1700 | NE |
| Centro Commerciale | Centro commerciale di Ozzano dell'Emilia | 1600 | E |
| Chiesa | chiesa S. Cristoforo di Ozzano dell'Emilia | 650 | NE |
| Chiesa | chiesa S. Ambrogio di Ozzano dell'Emilia | 1200 | E |
| Chiesa | chiesa di Pizzocalvo | 1300 | O |
| Ufficio Pubblico | Comune di Ozzano dell'Emilia | 1700 | NE |
| Altro - Biblioteca | biblioteca comunale di Ozzano dell'Emilia | 1200 | E |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | linea elettrica aerea alta tensione | 50 | O |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS9 (nel tratto compreso tra i centri abitati di Idice e Ozzano dell'Emilia) | 900 | NE |
| Strada Provinciale | SP7 | 400 | O |
| Strada Comunale | Via Tomba Forella (comune di San Lazzaro di Savena) | 0 | SO |
| Strada Comunale | Via San Lazzaro (comune di Ozzano dell'Emilia) | 0 | S |
| Strada Comunale | Via S. Cristoforo | 0 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Protette dalla normativa | Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa | 400 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Idice | 900 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Rio Pallotta | 700 | SO |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | -33 | n.d. |
| Acquifero profondo | -97 | n.d. |
Lo stabilimento e situato in parte nel Comune di San Lazzaro di Savena e in parte in quello di Ozzano dell Emilia, in contesto prevalentemente agricolo. La superficie complessiva e pari a circa 170.000 m2, di cui 45.000 m2 di superficie coperta. Tra i fabbricati si distinguono: il corpo di fabbrica principale al cui interno sono ricavati i reparti di lavorazione formulazione e confezionamento di amaro, brandy e vari tipi di liquori e il magazzino prodotti finiti; i magazzini di invecchiamento dei distillati di vino; il capannone che ospita il reparto di produzione olio Cuore; la palazzina uffici e servizi ed il locale portineria. Nel piazzale esterno, in prossimita del confine sul lato Sud, e ubicato il deposito dell alcool etilico puro ad uso alimentare, costituito da 5 serbatoi cilindrici verticali di capacita tot. pari a 270 m3 installati all interno di un bacino di contenimento. L attivita produttiva consiste nella detenzione di distillati alcolici gradazione max 60 vol. all interno delle cantine di invecchiamento, nella detenzione di alcool etilico puro nei suddetti serbatoi esterni, nelle attivita di produzione, miscelazione, stoccaggio e imbottigliamento di brandy, amaro e vari tipi di liquori con differente contenuto di alcool etilico. Nelle cantine la fase di invecchiamento del distillato di vino avviene all interno di botti di legno di rovere fino a un max di 15 anni circa. Il distillato di vino e utilizzato quindi per la formulazione del brandy. Nel reparto di lavorazione sfuso si effettua la formulazione del brandy e di liquori. Il processo di formulazione del brandy prevede che il distillato di vino venga immesso in serbatoi riempiti con l acqua necessaria per la diluizione fino alla concentrazione finale richiesta del 40 circa. Il processo di miscelazione prosegue con l immissione nei serbatoi dei vari ingredienti e degli aromi previsti dalla formulazione; il liquido ottenuto e sottoposto ad operazioni di refrigerazione, filtrazione e stabilizzazione termica, al termine delle quali e trasferito al reparto di confezionamento. Nel reparto di confezionamento le operazioni di imbottigliamento e inscatolamento sono effettuate mediante linee automatiche di riempimento e packaging. I liquori sono prodotti a partire da alcool etilico puro che, dal deposito esterno, e trasferito con tubazioni fisse in serbatoi di miscelazione; qui vengono aggiunti l acqua, fino a raggiungere la gradazione alcolica finale 20 40 e gli altri ingredienti e aromi previsti. Le modalita di confezionamento dei liquori sono analoghe a quelle del brandy. Infine, all interno di un capannone dedicato viene svolta l attivita di formulazione e confezionamento dell olio di semi di mais dietetico a denominazione commerciale Olio Cuore.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - Sostanza caratterizzata dal pericolo dell’infiammabilità ovvero trattasi di sostanza pericolosa che, in base alle vigenti norme di classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose previste dal sistema mondiale GHS e dal Regolamento europeo CLP, sui contenitori è dotata del pittogramma di pericolo “GHS02”. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Miscele idro-alcoliche (utilizzate per la preparazione di liquori vari) | PERICOLI FISICI - Sostanza caratterizzata dal pericolo dell’infiammabilità ovvero trattasi di sostanza pericolosa che, in base alle vigenti norme di classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose previste dal sistema mondiale GHS e dal Regolamento europeo CLP, sui contenitori è dotata del pittogramma di pericolo “GHS02”. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Miscele idro-alcoliche (distillati stoccati nelle cantine di invecchiamento) | PERICOLI FISICI - Sostanza caratterizzata dal pericolo dell’infiammabilità ovvero trattasi di sostanza pericolosa che, in base alle vigenti norme di classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose previste dal sistema mondiale GHS e dal Regolamento europeo CLP, sui contenitori è dotata del pittogramma di pericolo “GHS02”. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Miscele idro-alcoliche (prodotti finiti confezionati) | PERICOLI FISICI - Sostanza caratterizzata dal pericolo dell’infiammabilità ovvero trattasi di sostanza pericolosa che, in base alle vigenti norme di classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose previste dal sistema mondiale GHS e dal Regolamento europeo CLP, sui contenitori è dotata del pittogramma di pericolo “GHS02”. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | ALTRO - non sono stati individuati scenari incidentali con impatto all'esterno dello stabilimento |
| Effetti potenziali salute umana | non sono stati individuati scenari incidentali con impatto all'esterno dello stabilimento |
| Effetti potenzili ambiente | non sono stati individuati scenari incidentali con impatto all'esterno dello stabilimento |
| Comportamenti da seguire | non sono stati individuati scenari incidentali con impatto all'esterno dello stabilimento |
| Tipologia di allerta alla popolazione | non sono stati individuati scenari incidentali con impatto all'esterno dello stabilimento |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | non sono stati individuati scenari incidentali con impatto all'esterno dello stabilimento |