Stabilimento Tampieri S.p.A. nel comune di Faenza (Ravenna) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Tampieri S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Tampieri S.p.A. |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ravenna |
| Comune | Faenza |
| Indirizzo | Via Granarolo n. 102 |
| CAP | 48018 |
| Telefono | 0546 645411 |
| Fax | 0546 46763 |
| Indirizzo PEC | tampieri@pec.tampieri.com |
SEDE LEGALE
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ravenna |
| Comune | Faenza |
| Indirizzo | Via Granarolo n. 177/3 |
| CAP | 48018 |
| Telefono | 0546 645411 |
| Fax | 0546 46763 |
| Indirizzo PEC | tampieri@pec.tampieri.com |
| Gestore | MIRCO VITALONI |
| Portavoce | Lorenzo Tieghi |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE RAVENNA | Viale V.Zo Randi, 25 48121 - Ravenna (RA) | com.ravenna@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Faenza | Comune di Faenza | Piazza Del Popolo 31 48018 - Faenza (RA) | comune.faenza@cert.provincia.ra.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - RAVENNA | Piazza del Popolo, n. 26 48120 - Ravenna (RA) | protocollo.prefra@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Protezione Civile | Viale Silvani, 6 40122 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | UNI EN ISO 14001:2014 | CSQA | 3061 | 2016-07-19 |
| Ambiente | Autorizzazione Integrata Ambientale | Provincia di Ravenna (ora ARPAE SAC) | Prov. n. 2683 | 2011-08-07 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:30/09/2015
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 500 |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Faenza Depurazioni S.r.l. | 0 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Tampieri Energie S.r.l. | 0 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Heliantus S.r.l. | 0 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Cinema | Cinedream Multiplex Faenza | 500 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | Autostrada Adriatica A14 | 200 | N |
| Strada Provinciale | SP 8 | 100 | O |
| Strada Provinciale | SP 72 | 150 | O |
| Strada Provinciale | SP 302 | 1000 | E |
| Strada Comunale | Via Granarolo | 50 | O |
| Strada Comunale | Via S. Cristoforo di Mezzeno | 100 | N |
| Strada Comunale | Via Corgin | 200 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea ferroviaria Ravenna-Faenza | 50 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Naviglio | 10 | O |
Lo stabilimento produce oli e farine per uso alimentare e per uso zootecnico, partendo dalla lavorazione di semi oleosi che vengono addotti allo stabilimento con automezzi, utilizzando due diversi processi:
• processo di spremitura meccanica;
• processo di estrazione con solvente;
• stoccaggio oli grezzi e raffinati;
• stoccaggio di farine.
Il primo processo è utilizzato come fase iniziale, per tutti i semi ad elevato contenuto di olio (semi ricchi) quali ad esempio il seme di girasole, tale processo di premitura viene effettuato senza l’ingresso in ciclo dell’esano. Dal processo di cui sopra si originano oli di spremitura ed un pellet detto in gergo “cubetto”, ancora ricco di olio, che viene raffreddato in apposito impianto, prima di essere inviato al successivo processo di estrazione.
Il secondo processo, ormai consolidato in decine d’anni d’esperienza, si avvale dell’esano come solvente, per sciogliere l’olio contenuto nei semi e/o nel panello dopo la spremitura di semi ricchi, rendendolo disponibile al termine di un processo di distillazione, per lo stoccaggio finale in serbatoi di deposito. E’ poi presente in stabilimento un reparto di raffinazione dell’olio vegetale grezzo che si avvale delle più moderne tecnologie al fine di eliminare impurità ed odori, rendendo l’olio raffinato pronto per lo stoccaggio entro speciali serbatoi presenti in stabilimento; da tali magazzini l’olio viene commercializzato per uso alimentare.
Altra attività svolta in stabilimento, è quella legata a:
• distillazione di alcol da prodotti agricoli;
• stoccaggio alcool.
L’attività è sospesa da alcuni anni per le mutate condizioni di mercato e, nel caso in cui dovesse essere riattivata, ne sarebbe data comunicazione preventiva agli enti competenti, come richiesto tra l’altro nel Provvedimento conclusivo di istruttoria della Scheda Tecnica (Provincia di Ravenna - n. 3576 del 30/10/2012) redatta dal Gestore ai sensi della L.R. Emilia Romagna 26/2003 e s.m.i.
• processo di spremitura meccanica;
• processo di estrazione con solvente;
• stoccaggio oli grezzi e raffinati;
• stoccaggio di farine.
Il primo processo è utilizzato come fase iniziale, per tutti i semi ad elevato contenuto di olio (semi ricchi) quali ad esempio il seme di girasole, tale processo di premitura viene effettuato senza l’ingresso in ciclo dell’esano. Dal processo di cui sopra si originano oli di spremitura ed un pellet detto in gergo “cubetto”, ancora ricco di olio, che viene raffreddato in apposito impianto, prima di essere inviato al successivo processo di estrazione.
Il secondo processo, ormai consolidato in decine d’anni d’esperienza, si avvale dell’esano come solvente, per sciogliere l’olio contenuto nei semi e/o nel panello dopo la spremitura di semi ricchi, rendendolo disponibile al termine di un processo di distillazione, per lo stoccaggio finale in serbatoi di deposito. E’ poi presente in stabilimento un reparto di raffinazione dell’olio vegetale grezzo che si avvale delle più moderne tecnologie al fine di eliminare impurità ed odori, rendendo l’olio raffinato pronto per lo stoccaggio entro speciali serbatoi presenti in stabilimento; da tali magazzini l’olio viene commercializzato per uso alimentare.
Altra attività svolta in stabilimento, è quella legata a:
• distillazione di alcol da prodotti agricoli;
• stoccaggio alcool.
L’attività è sospesa da alcuni anni per le mutate condizioni di mercato e, nel caso in cui dovesse essere riattivata, ne sarebbe data comunicazione preventiva agli enti competenti, come richiesto tra l’altro nel Provvedimento conclusivo di istruttoria della Scheda Tecnica (Provincia di Ravenna - n. 3576 del 30/10/2012) redatta dal Gestore ai sensi della L.R. Emilia Romagna 26/2003 e s.m.i.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - n-ESANO | PERICOLI FISICI - Ai fini del rischio di incidente rilevante l’esano è un prodotto con elevate proprietà di infiammabilità ed anche tossico per gli organismi acquatici, con effetti su di essi a lungo termine. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - n-ESANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Ai fini del rischio di incidente rilevante l’esano è un prodotto con elevate proprietà di infiammabilità ed anche tossico per gli organismi acquatici, con effetti su di essi a lungo termine. |
| P5b LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti (cfr. nota 12) - n-ESANO | PERICOLI FISICI - Ai fini del rischio di incidente rilevante l’esano è un prodotto con elevate proprietà di infiammabilità ed anche tossico per gli organismi acquatici, con effetti su di essi a lungo termine. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - n-ESANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Ai fini del rischio di incidente rilevante l’esano è un prodotto con elevate proprietà di infiammabilità ed anche tossico per gli organismi acquatici, con effetti su di essi a lungo termine. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - n-ESANO | PERICOLI FISICI - Ai fini del rischio di incidente rilevante l’esano è un prodotto con elevate proprietà di infiammabilità ed anche tossico per gli organismi acquatici, con effetti su di essi a lungo termine. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - n-ESANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Ai fini del rischio di incidente rilevante l’esano è un prodotto con elevate proprietà di infiammabilità ed anche tossico per gli organismi acquatici, con effetti su di essi a lungo termine. |
| P5b LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti (cfr. nota 12) - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - L’etanolo, dal punto di vista del rischio di incidente rilevante, è un prodotto con caratteristiche significative di infiammabilità. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - L’etanolo, dal punto di vista del rischio di incidente rilevante, è un prodotto con caratteristiche significative di infiammabilità. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Gasolio | SOSTANZE PERICOLOSE - Il gasolio, ai presenti fini, risulta pericoloso per l’ambiente, tossico per gli organismi acquatici con effetti negativi a lungo termine. |
| 41. Miscele (*) di ipoclorito di sodio classificate come pericolose per l'ambiente acquatico per tossicit? acuta di categoria 1 [H400] aventi un tenore di cloro attivo inferiore al 5 % e non classificate in alcuna delle categorie di pericolo nella parte 1 dell'allegato 1. _____________ (*) A condizione che la miscela non sia classificata come pericolosa per l'ambiente acquatico per tossicit? acuta di categoria 1 [H400] in assenza di ipoclorito di sodio. - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - L’ipoclorito di sodio è altamente tossico per gli organismi acquatici. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | ESPLOSIONE - Esplosione nube di vapori di esano (VCE) in ambiente non confinato |
| Effetti potenziali salute umana | L'onda di pressione che si crea in seguito all'esplosione della nube di vapori di esano in ambiente non confinato non raggiunge aree esterne al complesso impiantistico Tampieri Financial Group SpA. Pertanto la popolazione non viene coinvolta nei potenziali effetti dell'esplosione ipotizzata. Il personale delle altre società coinsediate nel complesso Tampieri Financial Group, all'interno del quale si trova anche lo Stabilimento in oggetto, potrebbero invece ricadere all'interno dell'area di danno delle lesioni reversibili (zona di attenzione). |
| Effetti potenzili ambiente | Non sono prevedibili effetti ambientali significativi. |
| Comportamenti da seguire | In considerazione del fatto che le Zone di Pianificazione non fuoriescono dai confini del perimetro del complesso impiantistico Tampieri Financial Group, il Piano di Emergenza Esterna approvato non prevede misure comportamentali da tenersi in caso di emergenza da parte della popolazione (fermo restando che la Prefettura di Ravenna può diramare all'occorrenza specifiche indicazioni, come riportato al punto successivo). |
| Tipologia di allerta alla popolazione | In caso di emergenza la Prefettura di Ravenna, sentito il Sindaco interessato e gli organi tecnici competenti, dirama comunicati stampa e/o radio e televisione per informare la popolazione in ordine all’evoluzione degli eventi, fornendo indicazioni sulle norme di comportamento da adottarsi. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | In caso di emergenza è prevista l'installazione di due "Posti Medici Avanzati" (siti attrezzati funzionalmente per la selezione e il trattamento sanitario): • parcheggio presso centro commerciale "Le Maioliche” Via Bisaura n. 3 (Faenza); • parcheggio adiacente Cinedream Multiplex Faenza, via Granarolo n. 155 (Faenza). |