Stabilimento Cabot Italiana SPA nel comune di Ravenna (Ravenna) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Cabot Italiana SPA |
| Denominazione dello stabilimento | Cabot Italiana SPA - Impianto per la produzione di nero di carbonio |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ravenna |
| Comune | Ravenna |
| Indirizzo | Via Baiona n. 190 |
| CAP | 48123 |
| Telefono | 0544519511 |
| Fax | 0544451946 |
| Indirizzo PEC | cabotitaliana@pecimpresa.it |
SEDE LEGALE
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ravenna |
| Comune | Ravenna |
| Indirizzo | Via Baiona n. 190 |
| CAP | 48123 |
| Telefono | 0544519511 |
| Fax | 0544451946 |
| Indirizzo PEC | cabotitaliana@pecimpresa.it |
| Gestore | Roberto Ballardini |
| Portavoce | Roberto Ballardini |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.prev.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - RAVENNA | Piazza del Popolo, n. 26 48120 - Ravenna (RA) | protocollo.prefra@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE RAVENNA | Viale V.Zo Randi, 25 48124 - Ravenna (RA) | com.ravenna@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Ravenna | COMUNE DI RAVENNA - PROTOCOLLO GENERALE | Piazza Del Popolo, 1 48121 - Ravenna (RA) | comune.ravenna@legalmail.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia Romagna | Servizi Direzione Generale | Via Po, 5 40139 - Bologna (BO) | dirgen@cert.arpa.emr.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Viale Delle Fiere, 8 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione Integrata Ambientale | Provincia di Ravenna (ora ARPAE SAC) | DET-AMB-2018-301 e s.m.i | 2018-01-19 |
| Ambiente | Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001 | SGS Italia | IT15/0129 | 2021-03-31 |
| Ambiente | Sistema di Gestione dell'Energia ISO 50001 | Bureau Veritas | IT305175 | 2021-03-24 |
| Sicurezza | Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro UNI ISO 45001:2018 | SGS Italia S.p.A | IT19/1050 | 2019-11-03 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Comitato Tecnico RegionaleData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:08/10/2020
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:15/12/2020
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:29/03/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Case Sparse | 800 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Centro Ecologico Baiona | 0 | SO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Polynt S.p.A. | 0 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ENI S.p.A. - Divisione Refining & Marketing | 500 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Distrilog S.c.r.l. (via Baiona) | 450 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Orion Engineered Carbons | 500 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Versalis S.p.a. | 600 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ravenna Servizi Industriali S.c.p.A. | 600 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Distrilog S.c.r.l. (via Romagnoli) | 1000 | SO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Logikem S.r.l. | 1000 | SO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Rivoira S.p.A. | 900 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CFS Europe | 700 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Vinavil S.p.A. | 800 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Acomon S.r.l. | 1000 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Yara Italia S.p.A. | 1200 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TCR Spa - Terminal Container Ravenna | 1700 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale Bassette | 600 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Aziende portuali | 1500 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Potabilizzatore di città della società Romagna Acque | 1000 | S |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Linea di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica AT | 100 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | S.S. 309 Romea | 1500 | O |
| Strada Comunale | Via Romea Nord | 1700 | O |
| Strada Comunale | Via Baiona | 0 | S |
| Strada Comunale | Via Carlo Magni | 100 | N |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Rete ferroviaria per trasporto merci | 50 | S |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Commerciale | Porto di Ravenna | 0 | E |
| Porto Industriale o Petrolifero | Porto di Ravenna | 0 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Protette dalla normativa | Parco del Delta del Po | 250 | N |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Zona di particolare interesse paesaggistico ambientale (SIC, ZPS) | 250 | N |
| Altro - Canali navigabili | Canale Candiano | 1200 | E |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 1 | NNE-SSO |
Lo stabilimento Cabot Italiana S.p.A produce esclusivamente nero di carbonio mediante cracking termico di frazioni altobollenti del petrolio. Le fasi del ciclo produttivo possono essere schematizzate nelle seguenti attivita principali: 1. Ricezione e stoccaggio materie prime; 2. Piroscissione olio e raffreddamento gas di reazione; 3. Separazione prodotto gas di reazione; 4. Granulazione; 5. Confezionamento, stoccaggio e spedizione del prodotto finito. La materia prima del processo produttivo, olio aromatico, arriva via mare mediante navi cisterna e tramite oleodotto interrato dalle banchine viene trasferito nei serbatoi dello stabilimento per le successive lavorazioni. L impianto e costituito da 3 linee produttive: linea RA1, linea RA2 e linea RA3. La linea RA1 e stata oggetto di modifiche che hanno previsto: 1 l inserimento di una una nuova linea per l additivazione di Ossigeno. 2 Modifiche al filtro alla temperatura presente sulla linea stessa. Fa inoltre parte dello stabilimento anche una centrale di produzione energia elettrica, che viene alimentata con il tail gas, gas di scarto del processo di produzione del nero di carbonio. Presso lo stabilimento e presente inoltre un impianto di trattamento delle acque reflue di stabilimento. Altri servizi e attivita ausiliarie al processo svolte in impianto sono: produzione di aria di combustione mediante soffianti ed aria ad alta pressione mediante compressori; attivita di manutenzione, riparazione svolte presso l officina meccanica, elettrica e strumentale; attivita svolte negli impianti di condizionamento sale controllo e uffici ; test di laboratorio sul prodotto finito.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Olio aromatico | PERICOLI PER L AMBIENTE - L’olio aromatico è una sostanza classificata come pericolosa per l’ambiente (appartenente alla categoria E1 della Parte 1 Allegato 1 al D.Lgs. 105/2015 con caratteristica di pericolo H410). Ai fini del rischio di incidente rilevante la sua pericolosità è legata alla sua elevata tossicità per l’ambiente acquatico. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Tail Gas | PERICOLI PER LA SALUTE - Il Tail-gas, gas di coda derivante dal processo di produzione del nero di carbonio, è una sostanza classificata come tossica acuta (appartenente alla categoria H2 della Parte 1 Allegato 1 al D.Lgs. 105/2015 con caratteristica di pericolo H331), principalmente per la presenza al suo interno di monossido di carbonio, e gas infiammabile (appartenente alla categoria P2 della Parte 1 Allegato 1 al D.Lgs. 105/2015 con caratteristica di pericolo H220). |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Tail Gas | PERICOLI FISICI - Il Tail-gas, gas di coda derivante dal processo di produzione del nero di carbonio, è una sostanza classificata come tossica acuta (appartenente alla categoria H2 della Parte 1 Allegato 1 al D.Lgs. 105/2015 con caratteristica di pericolo H331), principalmente per la presenza al suo interno di monossido di carbonio, e gas infiammabile (appartenente alla categoria P2 della Parte 1 Allegato 1 al D.Lgs. 105/2015 con caratteristica di pericolo H220). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | PERICOLI PER L AMBIENTE - L'ipoclorito di sodio è una sostanza classificata come pericolosa per l’ambiente (appartenente alla categoria E1 della Parte 1 Allegato 1 al D.Lgs. 105/2015 con caratteristica di pericolo H410). Ai fini del rischio di incidente rilevante la sua pericolosità è legata alla sua elevata tossicità per l’ambiente acquatico. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - METANO | SOSTANZE PERICOLOSE - Compare tra le sostanze pericolose presenti in stabilimento ai sensi del D.Lgs. 105/2015 anche il Gas naturale (presente nominalmente in Parte 2 dell’Allegato 1 al Decreto), in quanto costituisce fondamentale materia prima della reazione di piroscissione. Tale gas è anch’esso infiammabile. |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Compare tra le sostanze pericolose presenti in stabilimento ai sensi del D.Lgs. 105/2015 anche l'Ossigeno (presente nominalmente in Parte 2 dell’Allegato 1 al Decreto), in quanto costituisce fondamentale materia prima della reazione di piroscissione. Tale gas è classificato come un comburente. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Dispersione vapori tossici – Sostanza presa a riferimento per le simulazioni associate al rilascio di Tail Gas: Monossido di Carbonio |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | 1. chiudere tutte le finestre e le porte esterne; 2. fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali; 3. spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; 4. chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe e camini; 5. chiudere le porte interne dell’abitazione e dell’edificio; 6. rifugiarsi nel locale più idoneo possibile. Ognuna delle seguenti condizioni migliora l’idoneità di un locale: presenza di poche aperture; ubicazione dal lato dell’edificio opposto alla fonte del rilascio; disponibilità di acqua; presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni; 7. nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione esterna chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri delle finestre; 8.sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di cappe, ventilatori e condizionatori; 9.evitare l’uso di ascensori per il conseguente spostamento d’aria che ne deriverebbe; 10. nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituto da un bagno, tenere aperta la doccia per dilavare l’aria interna; 11. in caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca; 12. mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorità (ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica, se previsti dall’Autorità Comunale); 13. al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall’edificio fino al totale ricambio dell’aria all’interno dello stesso ed assistere in questa azione le persone necessitanti aiuto (Attenzione – il punto 14 non deve essere applicato per tossici ad elevata persistenza); 14. porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Suono della sirena di allarme (due minuti di suono modulato) per avvertire le aziende limitrofe di aver attivato il Piano di Emergenza Interno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | -presidi pubblici territoriali (ospedali) indicati dalla Protezione Civile |