Stabilimento C.F.G. Rettifiche S.r.l. a socio unico nel comune di Argenta (Ferrara) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | BTS Solutions s.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | BTS Solutions s.r.l. |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ferrara |
| Comune | Argenta - Traghetto di Argenta |
| Indirizzo | Strada Imperiale, 60 |
| CAP | 44011 |
| Telefono | 0516900276 |
| Fax | 051880920 |
| Indirizzo PEC | btssolutions@pecimprese.it |
SEDE LEGALE
| Regione | TRENTINO ALTO ADIGE |
| Provincia | Bolzano/Bozen |
| Comune | Bolzano/Bozen |
| Indirizzo | via Francesco Crispi, 9 |
| CAP | 39100 |
| Telefono | 0516900276 |
| Fax | 051880920 |
| Indirizzo PEC | btssolutions@pecimprese.it |
| Gestore | STEFANO ALBIERI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | DIREZIONE REGIONALE VV.F EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.prev.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - FERRARA | corso Ercole I d'Este, 16 44120 - Ferrara (FE) | protocollo.preffe@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti fisici | Viale Della Fiera, 8 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia Romagna | CTR-RIR con Arpae Presidio Tematico Impianti RIR | Via Po, 5 40139 - Bologna (BO) | dirgen@cert.arpa.emr.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE FERRARA | Via Verga 125 44124 - Ferrara (FE) | com.ferrara@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Argenta | Staff del Segretario | Piazza Garibaldi, 1 44011 - Argenta (FE) | municipio@pec.comune.argenta.fe.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | COMITATO TECNICO REGIONALE Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Giunta Regionale Direzione generale Cura del Territorio e dell'Ambiente Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti Fisici | Viale Della Fiera, 8 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione Integrata Ambientale | Provincia di Ferrara | 53351 | 2012-07-02 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Arpae Presidio Tematico Impianti RIR (PTR-RIR)Data Apertura dell'ultima ispezione in Loco:30/05/2022
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:11/01/2023
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:17/07/2024
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| EMILIA ROMAGNA/Ferrara/Argenta |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Altro - Zona di tutela; Zona di tutela |
| Commerciale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | San Pietro Capofiume | 1170 | NO |
| Nucleo Abitato | Borgo Saraceno | 780 | N |
| Nucleo Abitato | Cavo Benedettino I | 1040 | NO |
| Nucleo Abitato | Cavo Benedettino II | 410 | NO |
| Case Sparse | 140 | O | |
| Case Sparse | 230 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Coiro s.r.l. | 300 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Hydra s.r.l. | 1800 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bar "Happy Bar" | 0 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola Materna di San Pietro Capofiume | 1300 | NO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Depuratori | Depuratore San Pietro Capofiume | 400 | SO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | Strada provinciale n. 5 – Strada Imperiale | 0 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Protette dalla normativa | Biotopi e Ripristini ambientali di Bentivoglio, S. Pietro in Casale, Malalbergo e Baricella (SIC-ZPS IT4050024) | 0 | NE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale della Botte | 0 | NE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Lorgana | 640 | S |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fiume Reno | 310 | NE |
Le operazioni che coinvolgono materiali pericolosi sono le seguenti: Deposito di CrO3 in scaglie materia prima per la preparazione soluzione che verra acquistata ed utilizzata solo in caso di emergenziale impossibilita di approvvigionamento di materia prima liquida e comunque sara sempre stoccato in armadio REI 120 gia installato . L impianto di miscelazione e stato mantenuto, nonostante le aggiunte di catalizzatore e antifumo ora avvengano direttamente negli IBC di soluzioni di anidride cromica concentrata. La materia prima ora e una soluzione concentrata a 500 g L di anidride cromica che verra acquistata con cadenza mensile e stoccata su bacini di contenimento, dove viene additivata di antifumo e catalizzatore; Trasferimento della soluzione concentrata di CrO3 500g l nelle vasche galvaniche per mezzo di apposite condotte con captazione diretta negli IBC e conseguente diluizione. Cromatura galvanica delle barre o dei pezzi; Deposito di rifiuti contaminati da cromo esavalente. Il processo e di tipo discontinuo: i pezzi o le barre da trattare vengono posti nel bagno galvanico per un tempo definito, dopodiche la lavorazione viene interrotta e i pezzi rimossi e lavati con acqua per liberarli dai residui di soluzione di cromo esavalente. Reazione di cromatura. In una vasca, che costituisce il cosiddetto bagno galvanico e che contiene una soluzione acquosa del sale del metallo da depositare soluzione in acqua di CrO3 , sono immersi due elettrodi: il catodo e costituito dall oggetto da ricoprire, mentre l anodo e costituito principalmente di piombo metallico. A questi due elettrodi viene imposta una differenza di potenziale in corrente continua dell ordine di pochissimi Volt max. 10 mediante un raddrizzatore di corrente alternata. Ai due elettrodi si hanno i seguenti fenomeni: al catodo riduzione del cromo esavalente a cromo metallico zerovalente che aderisce alla superficie del pezzo; all anodo ossidazione del piombo metallico a piombo bivalente, che precipita a formare Sali insolubili fanghi contenenti cromati e bicromati di piombo . In tal modo il catodo viene lentamente ricoperto da un sottile strato metallico mentre l anodo viene lentamente consumato.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Materia prima Triossido di Cromo CrO3 in scaglie | PERICOLI PER LA SALUTE - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: • Può provocare un incendio o un'esplosione; forte ossidante. • Tossico se ingerito; letale per contatto con la pelle; letale se inalato. • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. • Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. • Può provocare una reazione allergica cutanea. • Può provocare alterazioni genetiche . • Può provocare il cancro. • Sospettato di nuocere alla fertilità. • Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. • Molto tossico per gli organismi acquatici. • Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Materia prima Triossido di Cromo CrO3 in scaglie | PERICOLI FISICI - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: • Può provocare un incendio o un'esplosione; forte ossidante. • Tossico se ingerito; letale per contatto con la pelle; letale se inalato. • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. • Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. • Può provocare una reazione allergica cutanea. • Può provocare alterazioni genetiche . • Può provocare il cancro. • Sospettato di nuocere alla fertilità. • Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. • Molto tossico per gli organismi acquatici. • Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Materia prima Triossido di Cromo CrO3 in scaglie | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: • Può provocare un incendio o un'esplosione; forte ossidante. • Tossico se ingerito; letale per contatto con la pelle; letale se inalato. • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. • Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. • Può provocare una reazione allergica cutanea. • Può provocare alterazioni genetiche . • Può provocare il cancro. • Sospettato di nuocere alla fertilità. • Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. • Molto tossico per gli organismi acquatici. • Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - CrO3 in soluzione acquosa - bagno galvanico 250g/l (21% in peso) | PERICOLI PER LA SALUTE - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: • Può provocare un incendio o un'esplosione; forte ossidante. • Tossico se ingerito; letale per contatto con la pelle; letale se inalato. • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. • Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. • Può provocare una reazione allergica cutanea. • Può provocare alterazioni genetiche . • Può provocare il cancro. • Sospettato di nuocere alla fertilità. • Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. • Molto tossico per gli organismi acquatici. • Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CrO3 in soluzione acquosa - bagno galvanico 250g/l (21% in peso) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: • Può provocare un incendio o un'esplosione; forte ossidante. • Tossico se ingerito; letale per contatto con la pelle; letale se inalato. • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. • Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. • Può provocare una reazione allergica cutanea. • Può provocare alterazioni genetiche . • Può provocare il cancro. • Sospettato di nuocere alla fertilità. • Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. • Molto tossico per gli organismi acquatici. • Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - CrO3 in soluzione acquosa - bagno galvanico 200g/l (18% in peso) | PERICOLI PER LA SALUTE - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: • Può provocare un incendio o un'esplosione; forte ossidante. • Tossico se ingerito; letale per contatto con la pelle; letale se inalato. • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. • Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. • Può provocare una reazione allergica cutanea. • Può provocare alterazioni genetiche . • Può provocare il cancro. • Sospettato di nuocere alla fertilità. • Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. • Molto tossico per gli organismi acquatici. • Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CrO3 in soluzione acquosa - bagno galvanico 200g/l (18% in peso) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: • Può provocare un incendio o un'esplosione; forte ossidante. • Tossico se ingerito; letale per contatto con la pelle; letale se inalato. • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. • Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. • Può provocare una reazione allergica cutanea. • Può provocare alterazioni genetiche . • Può provocare il cancro. • Sospettato di nuocere alla fertilità. • Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. • Molto tossico per gli organismi acquatici. • Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CrO3 in soluzione acquosa - acque di lavaggio 40 g/l (3,9% in peso) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: • Può provocare un incendio o un'esplosione; forte ossidante. • Tossico se ingerito; letale per contatto con la pelle; letale se inalato. • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. • Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. • Può provocare una reazione allergica cutanea. • Può provocare alterazioni genetiche . • Può provocare il cancro. • Sospettato di nuocere alla fertilità. • Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. • Molto tossico per gli organismi acquatici. • Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Rifiuto CER 110109* Fanghi di cromatura (HP5, HP6, HP7, HP8, HP10, HP11, HP13, HP14) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: • Può provocare un incendio o un'esplosione; forte ossidante. • Tossico se ingerito; letale per contatto con la pelle; letale se inalato. • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. • Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. • Può provocare una reazione allergica cutanea. • Può provocare alterazioni genetiche . • Può provocare il cancro. • Sospettato di nuocere alla fertilità. • Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. • Molto tossico per gli organismi acquatici. • Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Rifiuto CER 150202* filtri di scarto (HP14) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Rifiuto pericoloso per l'ambiente |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Materia prima Acido Cromico in soluzione da 500 g/L (51%) | PERICOLI PER LA SALUTE - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: tossico se ingerito, mortale a contatto con la pelle o in caso di inalazione, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, può provocare una reazione allergica cutanea, può provocare sintoni allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato, può provocare alterazioni genetiche, pro provocare il cancro, sospettato di nuocere alla fertilità o al feto, provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta, molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Materia prima Acido Cromico in soluzione da 500 g/L (51%) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Triossido di Cromo in scaglie ha le seguenti caratteristiche di pericolosità: tossico se ingerito, mortale a contatto con la pelle o in caso di inalazione, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, può provocare una reazione allergica cutanea, può provocare sintoni allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato, può provocare alterazioni genetiche, pro provocare il cancro, sospettato di nuocere alla fertilità o al feto, provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta, molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | Scenario non selezionato - NON PRESENTI SCENARI INCIDENTALI CREDIBILI CON CONSEGUENZE ALL'ESTERNO DEI CONFINI DELLO STABILIMENTO |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |