Stabilimento Silcompa S.p.A. nel comune di Correggio (Reggio nell'Emilia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Silcompa S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Silcompa |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Reggio nell'Emilia |
| Comune | Correggio |
| Indirizzo | Via FOSDONDO 71/A |
| CAP | 42015 |
| Telefono | 0522 642880 |
| Fax | 0522 642734 |
| Indirizzo PEC | SILCOMPA@PEC.IT |
SEDE LEGALE
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Reggio nell'Emilia |
| Comune | Correggio |
| Indirizzo | Via FOSDONDO 71/A |
| CAP | 42015 |
| Telefono | 0522 642880 |
| Fax | 0522 642734 |
| Indirizzo PEC | SILCOMPA@PEC.IT |
| Gestore | MATTEO PIGNAGNOLI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| CITTA' METROPOLITANE | Citta' Metropolitana di Bologna | Citta' Metropolitana di Bologna | Via Zamboni, 13 40126 - Bologna (BO) | cm.bo@cert.cittametropolitana.bo.it |
| COMUNE | Comune di Correggio | Comune di Correggio | corso giuseppe mazzini 33 42015 - Correggio (RE) | correggio@cert.provincia.re.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - REGGIO EMILIA | Palazzo Viminale 42120 - Reggio Emilia (RE) | protocollo.prefre@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE REGGIO EMILIA | Via Canalina, 8 42123 - Reggio Emilia (RE) | com.prev.reggioemilia@cert.vigilfuoco.it com.reggioemilia@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it dir.prev.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile | Viale Aldo Moro, 18 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romana.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione scarico acque meteoriche e industriali | Comune di Correggio | Prot. 2009/009 | 2012-07-19 |
| Ambiente | Autorizzazione emissioni in atmosfera | Provincia di Reggio Emilia | Prot. 6289/420/2012 | 2013-02-04 |
| Sicurezza | REACH | ECHA | GE922325-53 | 2010-11-05 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da VVF, ARPAEData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:18/10/2017
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:26/03/2018
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:08/03/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| EMILIA ROMAGNA/Reggio nell'Emilia/Correggio |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Nucleo Abitato | Centro di Fosdondo | 1000 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona commerciale artigianale Correggio | 2000 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona artigianale industriale di Fosfdondo | 800 | NO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Chiesa | Parrocchia di Fosdondo | 974 | NO |
| Altro - Hotel | Hotel Rose&Crown | 987 | NO |
| Scuole/Asili | Scuola dell'infanzia Collodi di Fosdondo | 530 | SO |
| Ricoveri per Anziani | Casa della Carità | 600 | SO |
| Chiesa | Parrocchia di San Prospero | 1400 | SE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Laghetti pesca sportiva | 800 | SE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo sportivo | 670 | SE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Pozzo gas | Pozzo Snam Gas | 770 | O |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Stazione SNAM | 840 | SO |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Stazione di servizio carburanti e GPL | 1400 | SE |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Stazione di servizio carburanti | 1400 | E |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Comunale | Via Felicità | 1200 | NO |
| Strada Provinciale | SP47 Bagnolo - Correggio | 0 | N |
| Strada Comunale | Via Fornacelle | 600 | NO |
| Strada Comunale | Via Santa Maria Maddalena | 180 | S |
| Strada Comunale | Via Macero | 780 | SE |
| Strada Comunale | Via Canolo | 900 | E |
| Strada Comunale | Via Ronchi Fosdondo | 1600 | O |
| Strada Comunale | Via Bonacina | 2000 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Dugale Fosdondo | 600 | SO |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale di San Michele | 730 | SO |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fossetta Fosdondo | 1500 | SO |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Condotto Fornacelle | 500 | |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fossetta San prospero | 1000 | SE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Condotto Fornacella 1° | 840 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Scolo Tarozzo | 950 | NE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Condotto Fornacella 2° | 500 | SO |
Nello stabilimento Silcompa di Correggio si svolgono attivita: di carico scarico di prodotti alcolici prevalentemente alcool etilico ; operazioni di denaturazione; lavorazione di alcole etilico neutro e assoluto con appositi impianti di rettifica e disidratazione I prodotti impiegati come materie prime sono consegnati presso lo stabilimento in autocisterne e scaricate in aree predefinite limitrofe all apposita area di stoccaggio. In suddette aree avvengono anche le operazioni di carico dei prodotti finiti su autocisterne. La sostanza presente in maggiore quantita e l alcool etilico, sono inoltre presenti sostanze destinate alla miscelazione dell alcool etilico al fine di produrre alcool denaturato. Il processo di denaturazione consiste nella miscelazione all interno di appositi serbatoi dell alcool etilico con un prodotto denaturante. Le sostanze pericolose sono stoccate all interno di serbatoi, questi presenti sia all interno di appositi magazzini che posti in serbatoi esterni. La movimentazione interna al sito delle sostanze pericolose viene eseguita mediante linee di trasferimento interne alcool etilico e cisternette. All interno dello stabilimento e presente un impianto di rettificazione che consente di affinare l alcool etilico riducendone la presenza di sostanze indesiderate, in modo da conferire all alcool la qualita organolettica desiderata. Terminata la fase di rettificazione, il prodotto viene inviato, in parte, all impianto di disidratazione. Sono presenti due unita destinate alla disidratazione per la produzione di alcool etilico anidro. L intero processo e controllato con un sistema computerizzato posto in una sala di controllo, adeguatamente distante dalle zone di pericolo, affinche sia possibile intervenire immediatamente in caso di emergenza.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - Infiammabile |
| P5b LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti (cfr. nota 12) - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - Infiammabile |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - Infiammabile |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CICLOESANO | PERICOLI FISICI - Pericoloso per l'ambiente |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CICLOESANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoloso per l'ambiente |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - n-ESANO | PERICOLI FISICI - Pericoloso per l'ambiente |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - n-ESANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoloso per l'ambiente |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Rhum | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non ricompresi in P5a e P5b |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - MEK Metiletilchetone | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabili, categoria 2 o 3, non compresi in P5a e P5b |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACETATO ETILE ANIDRO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, categoria 2 o 3, non ricompresi in P5a e p5b |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METIL ETIL CHETONE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, categoria 2 o 3, non ricompresi in P5a e P5b |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili categoria 2 o 3, non ricompresi in P5a e P5b |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Tebol 99 ALCOHOL | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, categoria 2 o 3, non ricompresi in P5a e P5b |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETATO DI ISOPROPILE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non ricompresi in P5a e P5b |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Eucaliptolo | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili appartenete alle categorie 2 o 3, non ricompresi in p5A E p5B |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ALCOOL N-PROPILICO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non ricompresi in P5a o P5b |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METIL TER-BUTIL ETERE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a o P5b |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - THYMOL CRYSTALS NF E_NY12573 | PERICOLI PER L AMBIENTE - pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TOLUENE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a o p5B |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - Tossico Infiammabile |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Infiammabile pericoloso per l'ambiente |
| 15. Idrogeno - ALTRO - Idrogeno | SOSTANZE PERICOLOSE - Infiammabile |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Pool fire di liquidi infiammabili |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti di danno legati all’irraggiamento termico sono dovuti al tempo d’esposizione ed al livello d’irraggiamento al quale si è esposti L’irraggiamento può causare ustioni di differente entità, in casi gravi può provocare la morte, sia nel caso in cui il bersaglio venga coinvolto nella fiamma sia che si trovi nelle vicinanze della stessa. Inoltre, l’aria riscaldata dall'incendio se viene inalata può causare danni agli organi respiratori, mentre i gas prodotti dalla combustione possono causare asfissia se respirati. |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Seguire le indicazioni delle autorità |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Indicate dalle autorità |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Intervento VVF |
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di nube tossica di metanolo |
| Effetti potenziali salute umana | Tossico se inalato, se ingerito e per contatto con la pelle. Tossico specifico per organi bersaglio per singola esposizione. Dopo l'ingestione del prodotto, rischio di cecità. I disturbi visivi includono dolore oculare, vista annebbiata, riduzione del campo visivo. Tipicamente gli effetti che si evidenziano a seguito di avvelenamento da metanolo sono suddivisibili in tre stadi: 1 - narcosi o depressione del Sistema Nervoso Centrale, in maniera simile a quanto osservato nell'intossicazione da etanolo. 2 - un periodo di latenza generalmente 10-15 ore, che può essere più lungo se la vittima ha assunto anche etanolo. 3 - disturbi della vista, acidosi metabolica e possibili disfunzioni degli organi interni che possono condurre alla morte. I sintomi dell'avvelenamento quindi possono comparire dopo molte ore, per tale motivo è necessaria la sorveglianza di un medico nelle 48 ore successive all'incidente. |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | In caso di esposizione, consultare immediatamente il medico. Portare gli interessati all'aria aperta e tenere al caldo e a riposo. Se il respiro è irregolare o interrotto, somministrare respirazione artificiale. In caso di contatto con la pelle rimuovere immediatamente gli indumenti contaminati; lavare immediatamente con abbondante acqua corrente le aree del corpo che sono venute a contatto con il prodotto, anche se solo sospetta. In caso di contatto con gli occhi, subito con acqua corrente per 10-15 minuti tenendo le palpebre aperte e consultare un oftalmologo. In caso di ingestione non provocare il vomito, non somministrare mai nulla per via orale se la vittima non è cosciente e consultare immediatamente un medico. Seguire le indicazioni delle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Indicate dalle autorità |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Intervento VVF |
| Scenario | INCENDIO - Jet fire di vapori infiammabili |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti di danno legati all’irraggiamento termico sono dovuti al tempo d’esposizione ed al livello d’irraggiamento al quale si è esposti L’irraggiamento può causare ustioni di differente entità, in casi gravi può provocare la morte, sia nel caso in cui il bersaglio venga coinvolto nella fiamma sia che si trovi nelle vicinanze della stessa. Inoltre, l’aria riscaldata dall'incendio se viene inalata può causare danni agli organi respiratori, mentre i gas prodotti dalla combustione possono causare asfissia se respirati. |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Seguire le indicazioni delle autorità |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Indicate dalle autorità |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Intervento VVF |