Stabilimento PIR PETROLI SRL nel comune di Ravenna (Ravenna) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | PIR PETROLI SRL |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito di Ravenna |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ravenna |
| Comune | Ravenna |
| Indirizzo | Via Trieste n. 383/x |
| CAP | 48122 |
| Telefono | 054430208 |
| Fax | 054430208 |
| Indirizzo PEC | pirpetroli@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Bologna |
| Comune | Bologna |
| Indirizzo | Viale Aldini n. 190 |
| CAP | 40136 |
| Telefono | 051330561 |
| Fax | 05133991950 |
| Indirizzo PEC | pirpetroli@legalmail.it |
| Gestore | Davide Prati |
| Portavoce | Davide Prati |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.prev.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - RAVENNA | Piazza del Popolo, n. 26 48120 - Ravenna (RA) | protocollo.prefra@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Servizio Risanamento acqua, aria e agenti fisici | Via della Fiera 8 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE RAVENNA | Viale V.Zo Randi, 25 48121 - Ravenna (RA) | com.prev.ravenna@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Ravenna | COMUNE DI RAVENNA | Piazza Del Popolo, 1 48121 - Ravenna (RA) | comune.ravenna@legalmail.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia Romagna | Servizi Direzione Generale | Via Po, 5 40139 - Bologna (BO) | dirgen@cert.arpa.emr.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione Unica Ambientale | ARPAE SAC di Ravenna | n. DET-AMB-2017-466 | 2017-02-01 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/09/2015
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Inizio del Centro abitato di Ravenna | 1500 | SO |
| Case Sparse | Case sparse | 2000 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Deposito di oli minerali PETRA | 250 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Sito petrolchimico multi-societario di Ravenna (al cui interno sono presenti diversi stabilimenti soggetti al D.Lgs. 105/2015 | 1000 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TCR Spa - Terminal Container Ravenna | 2000 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Terminal portuale SAPIR | 1000 | NE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Cimitero | Cimitero | 750 | N |
| Cinema | Cinema Astoria | 1200 | SO |
| Scuole/Asili | Scuole pubbliche dell'infanzia "Mani Fiorite" | 2000 | SO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Pala De Andrè | 1700 | SO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | Antenna telefonica/telecomunicazioni ubicata all'interno del Deposito PIR Petroli | 10 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Comunale | Via Trieste | 100 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scalo Merci Ferroviario | Scalo merci a servizio dei terminal portuali | 100 | S |
| Rete Tradizionale | Rete ferroviaria di accesso ai terminal portuali | 500 | E |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Industriale o Petrolifero | Porto di Ravenna | 600 | NO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Canali navigabili | Canale Candiano | 600 | N |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | -1 | Est |
Il Deposito in oggetto è stato acquisito nel dicembre 2013 da Pir Petroli, alla quale ENEL ha trasferito questo ramo d’azienda, con atto del 13/01/2014.
Le attività ad oggi previste presso il Deposito PIR Petroli sono le seguenti:
-ormeggio delle navi cisterna presso la Darsena dell’antistante Deposito Petra S.p.A.: le navi saranno ricevute una alla volta, senza possibilità di scarichi contemporanei di più navi;
-scarico dalla nave tramite manichetta e trasferimento del prodotto in Deposito attraverso l’oleodotto dedicato di collegamento con la darsena;
-stoccaggio di prodotti all’interno dei serbatoi del Deposito Pir Petroli: sulla scorta delle verifiche tecniche condotte sono stati individuati come serbatoi ottimali per lo stoccaggio di prodotti i serbatoi S-2, S-7 ed S-8;
-carico dei prodotti su nave tramite oleodotto di collegamento alla Darsena Petra ed i sistemi di carico presenti in darsena;
-scarico dei prodotti da ATB nelle due piazzole presenti in Deposito.
Attualmente parte delle strutture e delle utilities connesse al Deposito PIR Petroli sono fuori servizio a causa anche della ridotta attività che ha portato quasi all’esaurimento della movimentazione di prodotti nel Deposito a partire già dai primi anni 2000 sotto la conduzione di ENEL.
Dal trasferimento del ramo di azienda, stipulato con atto del notaio Sertori in Bologna (rep. 57562/19248 in data 19/12/2013 e registrato all’Agenzia delle Entrate di Bologna in data 13/01/2014 (n. 580), Pir Petroli ha condotto operazioni di movimentazione e stoccaggio di prodotti unicamente a seguito dell’incendio registratosi in data 15/03/2014 presso la raffineria ENI di Gela. A seguito di tale evento incidentale Pir Petroli ha quindi introdotto in stoccaggio petrolio greggio per un periodo di circa 6 mesi.
Il Deposito Pir Petroli è attualmente un deposito silente, ossia non sono svolte attività di movimentazione e stoccaggio di alcun prodotto.
Storicamente il Deposito è stato adibito allo stoccaggio di olio combustibile denso (OCD) inviato tramite oleodotto alla Centrale Termoelettrica di Porto Tolle.
Nel corso del 2014, come anticipato, il Deposito è stato adibito allo stoccaggio temporaneo di un petrolio greggio di Categoria B.
Le suddette considerazioni hanno portato il Gestore a definire che le sostanze potenzialmente stoccabili, in futuro, all’interno del Deposito Pir Petroli saranno genericamente i prodotti petroliferi con punto di infiammabilità superiore a 21 °C (oli minerali di Categoria B) o il petrolio greggio (sempre di Categoria B), materia prima per la loro produzione.
Le attività ad oggi previste presso il Deposito PIR Petroli sono le seguenti:
-ormeggio delle navi cisterna presso la Darsena dell’antistante Deposito Petra S.p.A.: le navi saranno ricevute una alla volta, senza possibilità di scarichi contemporanei di più navi;
-scarico dalla nave tramite manichetta e trasferimento del prodotto in Deposito attraverso l’oleodotto dedicato di collegamento con la darsena;
-stoccaggio di prodotti all’interno dei serbatoi del Deposito Pir Petroli: sulla scorta delle verifiche tecniche condotte sono stati individuati come serbatoi ottimali per lo stoccaggio di prodotti i serbatoi S-2, S-7 ed S-8;
-carico dei prodotti su nave tramite oleodotto di collegamento alla Darsena Petra ed i sistemi di carico presenti in darsena;
-scarico dei prodotti da ATB nelle due piazzole presenti in Deposito.
Attualmente parte delle strutture e delle utilities connesse al Deposito PIR Petroli sono fuori servizio a causa anche della ridotta attività che ha portato quasi all’esaurimento della movimentazione di prodotti nel Deposito a partire già dai primi anni 2000 sotto la conduzione di ENEL.
Dal trasferimento del ramo di azienda, stipulato con atto del notaio Sertori in Bologna (rep. 57562/19248 in data 19/12/2013 e registrato all’Agenzia delle Entrate di Bologna in data 13/01/2014 (n. 580), Pir Petroli ha condotto operazioni di movimentazione e stoccaggio di prodotti unicamente a seguito dell’incendio registratosi in data 15/03/2014 presso la raffineria ENI di Gela. A seguito di tale evento incidentale Pir Petroli ha quindi introdotto in stoccaggio petrolio greggio per un periodo di circa 6 mesi.
Il Deposito Pir Petroli è attualmente un deposito silente, ossia non sono svolte attività di movimentazione e stoccaggio di alcun prodotto.
Storicamente il Deposito è stato adibito allo stoccaggio di olio combustibile denso (OCD) inviato tramite oleodotto alla Centrale Termoelettrica di Porto Tolle.
Nel corso del 2014, come anticipato, il Deposito è stato adibito allo stoccaggio temporaneo di un petrolio greggio di Categoria B.
Le suddette considerazioni hanno portato il Gestore a definire che le sostanze potenzialmente stoccabili, in futuro, all’interno del Deposito Pir Petroli saranno genericamente i prodotti petroliferi con punto di infiammabilità superiore a 21 °C (oli minerali di Categoria B) o il petrolio greggio (sempre di Categoria B), materia prima per la loro produzione.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Petrolio Greggio | PERICOLI FISICI - I prodotti petroliferi potenzialmente stoccabili in Deposito hanno quali principali caratteristiche di pericolosità pertinenti rispetto ai rischi di incidente rilevante l’infiammabilità e la tossicità per l’ambiente acquatico. All’interno del Deposito Pir Petroli potranno essere genericamente stoccati i prodotti petroliferi con punto di infiammabilità superiore a 21 °C (oli minerali di Categoria B) o il petrolio greggio (sempre di Categoria B), materia prima per la loro produzione. Come detto tali sostanze rientrano tutte tra i prodotti petroliferi di cui alle Categorie B e C del D.M. 31/07/1934 (ad es. oli combustibili densi, greggi, gasoli, cheroseni…), ossia liquidi infiammabili di Categoria 3 (H226 “Liquido e vapore infiammabili”). Si ricorda inoltre che sia il greggio sia tutti i prodotti petroliferi, indipendentemente dalle caratteristiche di infiammabilità, presentano caratteristiche di pericolosità per l’ambiente (H400 “Altamente tossico per gli organismi acquatici” e H410 “Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata”). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Petrolio Greggio | PERICOLI PER L AMBIENTE - I prodotti petroliferi potenzialmente stoccabili in Deposito hanno quali principali caratteristiche di pericolosità pertinenti rispetto ai rischi di incidente rilevante l’infiammabilità e la tossicità per l’ambiente acquatico. All’interno del Deposito Pir Petroli potranno essere genericamente stoccati i prodotti petroliferi con punto di infiammabilità superiore a 21 °C (oli minerali di Categoria B) o il petrolio greggio (sempre di Categoria B), materia prima per la loro produzione. Come detto tali sostanze rientrano tutte tra i prodotti petroliferi di cui alle Categorie B e C del D.M. 31/07/1934 (ad es. oli combustibili densi, greggi, gasoli, cheroseni…), ossia liquidi infiammabili di Categoria 3 (H226 “Liquido e vapore infiammabili”). Si ricorda inoltre che sia il greggio sia tutti i prodotti petroliferi, indipendentemente dalle caratteristiche di infiammabilità, presentano caratteristiche di pericolosità per l’ambiente (H400 “Altamente tossico per gli organismi acquatici” e H410 “Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata”). |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Prodotti petroliferi - Categorie B e C del D.M. 31/07/34 | SOSTANZE PERICOLOSE - I prodotti petroliferi potenzialmente stoccabili in Deposito hanno quali principali caratteristiche di pericolosità pertinenti rispetto ai rischi di incidente rilevante l’infiammabilità e la tossicità per l’ambiente acquatico. All’interno del Deposito Pir Petroli potranno essere genericamente stoccati i prodotti petroliferi con punto di infiammabilità superiore a 21 °C (oli minerali di Categoria B) o il petrolio greggio (sempre di Categoria B), materia prima per la loro produzione. Come detto tali sostanze rientrano tutte tra i prodotti petroliferi di cui alle Categorie B e C del D.M. 31/07/1934 (ad es. oli combustibili densi, greggi, gasoli, cheroseni…), ossia liquidi infiammabili di Categoria 3 (H226 “Liquido e vapore infiammabili”). Si ricorda inoltre che sia il greggio sia tutti i prodotti petroliferi, indipendentemente dalle caratteristiche di infiammabilità, presentano caratteristiche di pericolosità per l’ambiente (H400 “Altamente tossico per gli organismi acquatici” e H410 “Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata”). |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Cherosene | SOSTANZE PERICOLOSE - La sostanza in oggetto possiede caratteristiche di infiammabilità e di pericolosità per l'ambiente. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - La sostanza in oggetto possiede caratteristiche di infiammabilità e di pericolosità per l'ambiente. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Oli combustibili densi | SOSTANZE PERICOLOSE - La sostanza in oggetto possiede caratteristiche di pericolosità per l'ambiente. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendio di pozza (pool-fire) da sovrariempimento serbatoio e rottura manichetta in fase di scarico ATB |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | In caso di incendi la risposta del sistema di protezione civile è articolata in due fasi operative successive (preallarme ed allarme), corrispondenti al raggiungimento di due livelli di allerta differenziati. In primo luogo (fase di preallarme) il Coordinatore delle emergenze di PIR Petroli deve diramare il messaggio di allertamento chiamando le Autorità esterne competenti. Quando il prefetto, sulla scorta dell’esame dei parametri valutati dai tecnici, constata l’irreversibilità della situazione, dichiara l’attivazione della fase di allarme e convoca il Centro Coordinamento Soccorsi. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il Coordinatore delle emergenze di PIR Petroli deve diramare il messaggio di allertamento chiamando le Autorità esterne competenti. Il prefetto, sulla scorta dell’esame dei parametri valutati dai tecnici, constata l’irreversibilità della situazione, dichiara l’attivazione della fase di allarme e allerta la popolazione. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presidi pubblici territoriali (ospedali) indicati dalla Protezione Civile |