Stabilimento SNAM FSRU ITALIA nel comune di Ravenna (Ravenna) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | SNAM FSRU ITALIA |
| Denominazione dello stabilimento | Terminale marino di Ravenna |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ravenna |
| Comune | Ravenna |
| Indirizzo | Lo stabilimento (Terminale marino di Ravenna) è localizzato a 8,5 km miglia dalla costa con le seguenti coordinate WGS84: 44.463971° Nord - 12.398162° Est. |
| CAP | 48122 |
| Telefono | 0237031 |
| Fax | 0237030396 |
| Indirizzo PEC | snamfsruitalia@pec.snam.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | San Donato Milanese |
| Indirizzo | P.zza Santa Barbara, 7 |
| CAP | 20097 |
| Telefono | 0237031 |
| Fax | 0237030396 |
| Indirizzo PEC | snamfrsuitalia@pec.snam.it |
| Gestore | CARLO MANGIA |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE RAVENNA | Viale V.Zo Randi, 25 48121 - Ravenna (RA) | com.ravenna@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Direzione generale Ambiente, Energia e Reti U.O. Prevenzione inquinamento atmosferico | Viale Aldo Moro, 18 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emiliaromagna.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia Romagna | ARPAE Emilia-Romagna | Via Po, 5 40139 - Bologna (BO) | dirgen@cert.arpa.emr.it |
| COMUNE | Comune di Ravenna | COMUNE DI RAVENNA - PROTOCOLLO GENERALE | Piazza Del Popolo, 1 48121 - Ravenna (RA) | comune.ravenna@legalmail.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - RAVENNA | Piazza del Popolo, n. 26 48120 - Ravenna (RA) | protocollo.prefra@pec.interno.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Parere unico statale | Presidenza del Consiglio dei Ministri | DICA 28711 P-4 8.2.8 | 2022-10-20 |
| Sicurezza | Nulla osta di Fattibilità Seveso | Ministero dell'interno - Dipartimento dei Vigili del fuoco | 016.E | 2024-01-10 |
| Ambiente | Parere unico statale | Presidenza del Consiglio dei Ministri | DICA 28711 P-4 8.2.8 | 2022-10-20 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:06/05/2024
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito | Lo stabilimento ricade nelle acque nazionali |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Altro - Non definito |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
Informazione non disponibile
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Metanodotti | Metanodotto dalla piattaforma del Terminale marino di Ravenna | 0 | O |
Trasporti
Informazione non disponibile
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Corridoio portuale | Corridoio portuale ord 32/22 del MIT | 710 | NE |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Area di allevamento ittico | Area di allevamento ittico | 0 | NO |
Il Terminale di Rigassificazione marino di Ravenna consiste nell ormeggio permanente di un mezzo navale tipo FSRU Floating Storage and Regasification Unit e la realizzazione delle connesse infrastrutture per l allacciamento alla rete di trasporto esistente. L FSRU avra una capacita di rigassificazione annuale di circa 5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, equivalente a circa un sesto della quantita di gas naturale oggi importata dalla Russia. L FSRU ha uno stoccaggio nominale di 170 mila metri cubi di Gas Naturale Liquefatto GNL , e sara in grado di ricevere, rigassificare il GNL e trasferirlo in una nuova condotta che lo convogliera nel punto di connessione alla Rete Gasdotti. L FSRU sara rifornita ad intervalli regolari 5 7 giorni da metaniere di taglia variabile e sara anche in grado di rifornire a sua volta metaniere di piccola media taglia metaniere Small Scale LNG . La FSRU sara ormeggiata i a circa 8,5 km dalla costa ravennate, al largo di Punta Marina, in corrispondenza della piattaforma offshore Petra ed e previsto che entri in esercizio nella primavera 2025. L attivita svolta a bordo del Terminale consiste nella rigassificazione del gas naturale liquefatto e puo essere riassunta nelle seguenti fasi: Trasferimento dalle metaniere e caricamento del GNL a bordo del Terminale FSRU; stoccaggio e pompaggio del GNL all impianto di rigassificazione; recupero del BOG vapori di GNL ; vaporizzazione del GNL; convogliamento del gas naturale verso il gasdotto. Il GNL viene trasferito dalla nave metaniera tramite manichette alla nave FSRU e, per mezzo di un collettore loading header , viene inviato ai 4 serbatoi di stoccaggio. I serbatoi presentano al loro interno una pompa LNG in tank pump che permette di convogliare il GNL al modulo di rigassificazione. I vapori BOG formatisi nei serbatoi possono essere inviati tramite il collettore BOG Header al compressore BOG che a sua volta li convoglia al ricondensatore oppure inviati come fuel gas alle caldaie. Il GNL e rigassificato tramite gli scambiatori di calore vaporizzatori ed il gas naturale, dopo il cambiamento di stato, e inviato tramite bracci di carico al gasdotto sulla piattaforma. La piattafroma sara allestita con i seguenti impianti principali: il sistema di scarico del gas vaporizzato dalla FSRU costituito tramite bracci di carico ad alta pressione 100 barg, la parte impiantistica relativa al trasferimento del gas naturale con il piping, le valvole di intercetto e la trappola di lancio ricevimento pig, gli impianti di sistema antincendio, il punto di collegamento tra il sistema di scarico del gas dalla FSRU posto convenzionalmente in corrispondenza del giunto isolante a monte della prima valvola di isolamento DN 650 26 della condotta gas prima che entri in mare.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Molto tossico per gli organismi acquatici - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Gas naturale liquefatto/gas naturale | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas altamente infiammabile |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Liquido e vapori infiammabili -Sospettato di provocare il cancro (Dermale) - Può provocare danni agli organi (timo, fegato, midollo osseo) in caso di esposizione prolungata o ripetuta (Dermale) -Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - OLIO COMBUSTIBILE | SOSTANZE PERICOLOSE - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Rilascio di GNL/Gas Naturale |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico Energia termica istantanea |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il Terminale è ubicato in mare, le aree di rischio non interessano secondo le analisi effettuate la costa ravennate. E’ opportuno che la popolazione interessata, in relazione alle tipologie di incendio ipotizzate: a) Conservi la calma ed eviti di creare panico; b) Si allontani dalla zona fino a distanza di sicurezza anche per non ostacolare l’opera dei mezzi di soccorso; c) non usi apparecchi che possano formare scintille; d) disattivi l’impianto elettrico; e) arresti l’eventuale impianto di aerazione; f) si mantenga sintonizzata a radio (alimentata a batterie); g) se necessario, respirare proteggendo la bocca con un panno bagnato. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Per quanto concerne gli eventuali mezzi di allerta della popolazione, l’Autorità Preposta individuerà i mezzi più idonei. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Per quanto concerne gli eventuali mezzi di comunicazione all’esterno, l’Autorità Preposta individuerà i presidi di pronto intervento/soccorso. |
| Scenario | ESPLOSIONE - Rilascio di GNL/Gas Naturale |
| Effetti potenziali salute umana | Energia barica |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il Terminale è ubicato in mare, le aree di rischio non interessano secondo le analisi effettuate la costa ravennate. E’ opportuno che la popolazione interessata, in relazione alle tipologie di incendio ipotizzate: a) Conservi la calma ed eviti di creare panico; b) Si allontani dalla zona fino a distanza di sicurezza anche per non ostacolare l’opera dei mezzi di soccorso; c) non usi apparecchi che possano formare scintille; d) disattivi l’impianto elettrico; e) arresti l’eventuale impianto di aerazione; f) si mantenga sintonizzata a radio (alimentata a batterie); g) se necessario, respirare proteggendo la bocca con un panno bagnato. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Per quanto concerne gli eventuali mezzi di allerta della popolazione, l’Autorità Preposta individuerà i mezzi più idonei. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Per quanto concerne gli eventuali mezzi di comunicazione all’esterno, l’Autorità Preposta individuerà i presidi di pronto intervento/soccorso. |