Stabilimento DE.CO. nel comune di Roma (Roma) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | DE.CO. |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito Comune s.c.a.r.l. |
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Via degli Idrocarburi, 25 |
| CAP | 00166 |
| Telefono | 06 65000106 |
| Fax | 06 65004948 |
| Indirizzo PEC | francesco.geri@isprambiente.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Via degli Idrocarburi, 25 |
| CAP | 00166 |
| Telefono | 06 65000106 |
| Fax | 06 65004948 |
| Indirizzo PEC | francesco.geri@isprambiente.it |
| Gestore | Roberto Belli |
| Portavoce | Mario Bianchi |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | gestionenotificheseveso@isprambiente.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LAZIO | Via San Giovanni Eudes s.n.c 00163 - Roma (RM) | gestionenotificheseveso@isprambiente.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - ROMA | Via IV Novembre, 119/a 00187 - Roma (RM) | gestionenotificheseveso@isprambiente.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE ROMA | Via Genova, 3A 00184 - Roma (RM) | gestionenotificheseveso@isprambiente.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | OHSAS 18001 | DNV | 6872‐2009 | 2010-01-11 |
| Ambiente | ISO14001 | DNV | 1007-2004 | 2004-08-04 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Dipartimento Istituzionale e Territorio. Direzione Regionale Protezione Civile – Area Pianificazione di protezione CivileData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:03/10/2011
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:08/11/2011
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/09/2015
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Quartiere Fontiniani | 1500 | SE |
| Centro Abitato | Quartiere Massimina | 1400 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Raffineria di Roma | 50 | O |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Deposito ENI di Pantano di Grano | 900 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LampoGas | 100 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | EnerGas | 850 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Discarica Malagrotta | 350 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuole pubbliche scuola media succ. fleming | 1900 | NE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Oleodotti - Oleodotto interno deposito | Oleodotto – Raffineria Roma e impianto DE.CO. | 0 | O |
| Acquedotti | Acquedotto ‐ ACEA | 20 | O |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Comunale | Via di Malagrotta | 20 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea Ferroviaria Roma - Pisa - Livorno | 1000 | N |
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Civile | Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci | 1700 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fosso Galeria | 5 | N |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 11 | EW |
| Acquifero profondo | 15 | EW |
Il “DECO” si configura come Deposito di accumulo di sostanze idrocarburiche, benzina e gasolio, con l’ottica della loro distribuzione sul territorio tramite baie di carico per autobotti.
Gli elementi costituenti il deposito sono riportati di seguito:
A) Serbatoi di accumulo di prodotti idrocarburici;
B) Pompe di trasferimento dei prodotti accumulati;
C) Baie di carico per autobotti;
D) Sistema di recupero dei vapori di benzina e di gasolio.
Le attività svolte nel Deposito sono brevemente descritte di seguito:
- Il Deposito DE.CO riceve i prodotti idrocarburici della Raffineria di Roma attraverso quattro oleodotti, tre da 6” ed uno da 12”. La lunghezza degli oleodotti è di circa 150 metri.
- Il trasferimento dei prodotti viene effettuato normalmente ogni giorno per circa 14 ore dalle 3 alle 17.
- I prodotti, pompati dalla Raffineria, vengono inviati a dei serbatoi di stoccaggio, a tetto galleggiante per la benzina denominati TK01, TK02 e TK08, a tetto fisso per il gasolio denominati TK05, TK06, TK07 ed a tetto galleggiante per il gasolio denominati TK03, TK04.
- Il Deposito dispone di n° 14 vie di carico autobotti, di cui 13 predisposte per il carico dal basso ed una per il carico dall'alto, mediante rispettivamente bracci a snodo e manichette flessibili, come di seguito riportato: corsie 1÷13 carico dal basso 26 bracci Gasolio / 13 bracci Benzina, corsia 14 carico dall’alto 2 bracci Benzina / 1 bracci Gasolio.
- Tutte le pensiline sono dotate di ciclo chiuso che convoglia i vapori agli impianti recupero vapori presenti in Deposito.
- Nelle corsie di caricamento, le autobotti vengono riempite con benzina o gasolio e quindi avviate alla distribuzione esterna.
- Il Deposito è dotato inoltre, di un sistema di recupero vapori nel quale vengono convogliati, attraverso dei dispositivi presenti sui bracci di carico, i vapori che si liberano durante la fase di caricamento autobotte.
Le tecnologie adottate nelle attività sono quelle che comunemente caratterizzano gli impianti di stoccaggio e movimentazione nelle industrie degli idrocarburi, pertanto trattasi di tecnologia nota e consolidata anche in relazione alle diverse tipologie di rischio.
Gli elementi costituenti il deposito sono riportati di seguito:
A) Serbatoi di accumulo di prodotti idrocarburici;
B) Pompe di trasferimento dei prodotti accumulati;
C) Baie di carico per autobotti;
D) Sistema di recupero dei vapori di benzina e di gasolio.
Le attività svolte nel Deposito sono brevemente descritte di seguito:
- Il Deposito DE.CO riceve i prodotti idrocarburici della Raffineria di Roma attraverso quattro oleodotti, tre da 6” ed uno da 12”. La lunghezza degli oleodotti è di circa 150 metri.
- Il trasferimento dei prodotti viene effettuato normalmente ogni giorno per circa 14 ore dalle 3 alle 17.
- I prodotti, pompati dalla Raffineria, vengono inviati a dei serbatoi di stoccaggio, a tetto galleggiante per la benzina denominati TK01, TK02 e TK08, a tetto fisso per il gasolio denominati TK05, TK06, TK07 ed a tetto galleggiante per il gasolio denominati TK03, TK04.
- Il Deposito dispone di n° 14 vie di carico autobotti, di cui 13 predisposte per il carico dal basso ed una per il carico dall'alto, mediante rispettivamente bracci a snodo e manichette flessibili, come di seguito riportato: corsie 1÷13 carico dal basso 26 bracci Gasolio / 13 bracci Benzina, corsia 14 carico dall’alto 2 bracci Benzina / 1 bracci Gasolio.
- Tutte le pensiline sono dotate di ciclo chiuso che convoglia i vapori agli impianti recupero vapori presenti in Deposito.
- Nelle corsie di caricamento, le autobotti vengono riempite con benzina o gasolio e quindi avviate alla distribuzione esterna.
- Il Deposito è dotato inoltre, di un sistema di recupero vapori nel quale vengono convogliati, attraverso dei dispositivi presenti sui bracci di carico, i vapori che si liberano durante la fase di caricamento autobotte.
Le tecnologie adottate nelle attività sono quelle che comunemente caratterizzano gli impianti di stoccaggio e movimentazione nelle industrie degli idrocarburi, pertanto trattasi di tecnologia nota e consolidata anche in relazione alle diverse tipologie di rischio.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - AC 1209 | PERICOLI PER L AMBIENTE - AC 1209 • H302: Nocivo se ingerito; • H312: Nocivo per contatto con la pelle; • H317: Può provocare una reazione allergica cutanea; • H332: Nocivo se inalato; • H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - POWERGARD TM 6525 (Q8) | PERICOLI PER L AMBIENTE - POWERGARD TM 6525 (Q8) • H302: Nocivo se ingerito; • H312: Nocivo per contatto con la pelle; • H332: Nocivo se inalato; • H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - BENZINA | SOSTANZE PERICOLOSE - Benzina: • H224: Liquido e vapore altamente infiammabile; • H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie; • H315: Provoca irritazione cutanea; • H336: Può provocare sonnolenza o vertigini; • H340: Può provocare alterazioni genetiche; • H350: Può provocare il cancro; • H361: Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto; • H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gasolio: • H226: Liquido e vapori infiammabili; • H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie; • H315: Provoca irritazione cutanea; • H332: Nocivo se inalato; • H351: Sospettato di provocare il cancro; • H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta; • H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - CHEROSENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Cherosene: • H226: Liquido e vapore infiammabile; • H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie; • H315: Provoca irritazione cutanea • H336: Può provocare sonnolenza o vertigini; • H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Tank fire |
| Effetti potenziali salute umana | L’irraggiamento da incendio si manifesta con una emissione di calore, percepibile all’avvicinarsi al luogo dell’incendio. L’incendio comporta inoltre l’emissione di grossi quantitativi di fumi neri e densi che, spinti dal calore, si innalzano sopra la zona dell’incendio fino ad altezze elevate (alcune centinaia di metri) per poi disperdersi in aria. E’ possibile la ricaduta di fuliggine sull’area interessata dalla dispersione dei fumi. Gli aerosol di particelle solide inerti derivanti dalla ricaduta dei fumi, prodotti dall’incendio, sul territorio possono provocare, se inalati, fatti irritativi transitori alle prime vie respiratorie (mucose nasali e faringee). L’azione degli aerosol si esplica in un tempo limitato, non si arriva mai a lamentare alterazioni bronco‐polmonari. A seguito degli scenari incidentali, si può determinare la diffusione di odori sgradevoli percepibili dalle persone anche a grande distanza ed in minima concentrazione delle sostanze che li sviluppano. La diffusione di odori non genera assolutamente effetti dannosi sulle persone, oltre ad una sensazione di disagio temporaneo. In caso di rilascio di benzina e gasolio in bacini di contenimento con area di base non pavimentata le caratteristiche del terreno e la posizione della falda consentono il ripristino ambientale. |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Le persone possono permanere all’interno degli edifici, mantenendo accuratamente chiuse porte e finestre, ovvero potranno dirigersi ai punti di raccolta individuati su Via di Malagrotta utilizzando via degli Oleodotti e allontanandosi nella direzione opposta allo stabilimento. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il messaggio alla popolazione riguarda: RIFUGIO AL CHIUSO oppure EVACUAZIONE verso i centri di raccolta prestabiliti nel messaggio preventivo trasmesso dal sindaco con un adeguata campagna informativa. I segnaliconvenzionali relativi all’emergenza, qualora interessino la popolazione presente all’esterno dello stabilimento, entro le zone di danno individuate nel presente piano, dovranno essere evidenziati con apposita segnaletica posta nei dintorni allo stabilimento. Tali segnali convenzionali dovranno essere uniformi per tutte le aziende a rischio di incidente rilevante presenti nell’area di Pantano di Grano. Per la gestione degli allarmi vengono utilizzati: • sistemi telefonici attivazione degli “allarmi diretti”: linea pt.‐pt. con i Vigili del Fuoco – linea diretta con Raffineria di Roma e Lampogas – (più altre linee telefoniche ordinarie) • sirene (per la comunicazione dello stato di attenzione, di preallarme e di emergenza all’interno ed all’esterno dello stabilimento); • altoparlanti (per la comunicazione all’interno dello stabilimento). Il gestore dello stabilimento è tenuto alla corretta gestione e manutenzione dei sistemi di allarme che devono comunque essere realizzati a regola d’arte |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Punto raccolta mezzi enti 118 e componenti sanitarie – forze di polizia – polizia municipale: area di parcheggio ingresso Raffineria di Roma su Via di Malagrotta (per i mezzi provenienti da Via Aurelia) Lungo via di Malagrotta, a distanza di circa 300 m dallo stabilimento DE.CO., in prossimità del terreno di proprietà Raffineria di Roma verso Sud (per i mezzi provenienti da Via della Pisana); - Area triage sanitario: area di parcheggio ingresso Raffineria di Roma su Via di Malagrotta; - la contingente possibilità di atterraggio sarà valutata dal pilota dell’elicottero, previo assenso del responsabile delle operazioni di soccorso; - Roma, ove necessario, metterà a disposizione il centro Anziani Malagrotta per assicurare un ricovero temporaneo alle persone coinvolte in incidenti. |
| Scenario | INCENDIO - Pool fire |
| Effetti potenziali salute umana | L’irraggiamento da incendio si manifesta con una emissione di calore, percepibile all’avvicinarsi al luogo dell’incendio. L’incendio comporta inoltre l’emissione di grossi quantitativi di fumi neri e densi che, spinti dal calore, si innalzano sopra la zona dell’incendio fino ad altezze elevate (alcune centinaia di metri) per poi disperdersi in aria. E’ possibile la ricaduta di fuliggine sull’area interessata dalla dispersione dei fumi. Gli aerosol di particelle solide inerti derivanti dalla ricaduta dei fumi, prodotti dall’incendio, sul territorio possono provocare, se inalati, fatti irritativi transitori alle prime vie respiratorie (mucose nasali e faringee). L’azione degli aerosol si esplica in un tempo limitato, non si arriva mai a lamentare alterazioni bronco‐polmonari. A seguito degli scenari incidentali, si può determinare la diffusione di odori sgradevoli percepibili dalle persone anche a grande distanza ed in minima concentrazione delle sostanze che li sviluppano. La diffusione di odori non genera assolutamente effetti dannosi sulle persone, oltre ad una sensazione di disagio temporaneo. In caso di rilascio di benzina e gasolio in bacini di contenimento con area di base non pavimentata le caratteristiche del terreno e la posizione della falda consentono il ripristino ambientale. |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Le persone che si trovano all’aperto, che sono prive di dispostivi di protezione individuali idonei alla protezione dall’irraggiamento e dai fumi, ove vengano attivate le segnalazioni per la dichiarazione dello stato di allarme ed emergenza esterna allo stabilimento, devono portarsi in punti di raccolta segnalati ed ubicati in zona sicura, utilizzando via degli Oleodotti e allontanandosi nella direzione opposta allo stabilimento, secondo le indicazioni da apporre su specifica segnaletica. I punti di raccolta delle persone devono essere individuati su Via di Malagrotta (altezza caserma Guardia di Finanza) e presso il piazzale Raffineria di Roma. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il messaggio alla popolazione riguarda: RIFUGIO AL CHIUSO oppure EVACUAZIONE verso i centri di raccolta prestabiliti nel messaggio preventivo trasmesso dal sindaco con un adeguata campagna informativa. I segnaliconvenzionali relativi all’emergenza, qualora interessino la popolazione presente all’esterno dello stabilimento, entro le zone di danno individuate nel presente piano, dovranno essere evidenziati con apposita segnaletica posta nei dintorni allo stabilimento. Tali segnali convenzionali dovranno essere uniformi per tutte le aziende a rischio di incidente rilevante presenti nell’area di Pantano di Grano. Per la gestione degli allarmi vengono utilizzati: • sistemi telefonici attivazione degli “allarmi diretti”: linea pt.‐pt. con i Vigili del Fuoco – linea diretta con Raffineria di Roma e Lampogas – (più altre linee telefoniche ordinarie) • sirene (per la comunicazione dello stato di attenzione, di preallarme e di emergenza all’interno ed all’esterno dello stabilimento); • altoparlanti (per la comunicazione all’interno dello stabilimento). Il gestore dello stabilimento è tenuto alla corretta gestione e manutenzione dei sistemi di allarme che devono comunque essere realizzati a regola d’arte |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Punto raccolta mezzi enti 118 e componenti sanitarie – forze di polizia – polizia municipale: area di parcheggio ingresso Raffineria di Roma su Via di Malagrotta (per i mezzi provenienti da Via Aurelia) Lungo via di Malagrotta, a distanza di circa 300 m dallo stabilimento DE.CO., in prossimità del terreno di proprietà Raffineria di Roma verso Sud (per i mezzi provenienti da Via della Pisana); - Area triage sanitario: area di parcheggio ingresso Raffineria di Roma su Via di Malagrotta; - la contingente possibilità di atterraggio sarà valutata dal pilota dell’elicottero, previo assenso del responsabile delle operazioni di soccorso; - Roma, ove necessario, metterà a disposizione il centro Anziani Malagrotta per assicurare un ricovero temporaneo alle persone coinvolte in incidenti. |
| Scenario | INCENDIO - Flash fire |
| Effetti potenziali salute umana | L’irraggiamento da incendio si manifesta con una emissione di calore, percepibile all’avvicinarsi al luogo dell’incendio. L’incendio comporta inoltre l’emissione di grossi quantitativi di fumi neri e densi che, spinti dal calore, si innalzano sopra la zona dell’incendio fino ad altezze elevate (alcune centinaia di metri) per poi disperdersi in aria. E’ possibile la ricaduta di fuliggine sull’area interessata dalla dispersione dei fumi. Gli aerosol di particelle solide inerti derivanti dalla ricaduta dei fumi, prodotti dall’incendio, sul territorio possono provocare, se inalati, fatti irritativi transitori alle prime vie respiratorie (mucose nasali e faringee). L’azione degli aerosol si esplica in un tempo limitato, non si arriva mai a lamentare alterazioni bronco‐polmonari. A seguito degli scenari incidentali, si può determinare la diffusione di odori sgradevoli percepibili dalle persone anche a grande distanza ed in minima concentrazione delle sostanze che li sviluppano. La diffusione di odori non genera assolutamente effetti dannosi sulle persone, oltre ad una sensazione di disagio temporaneo. In caso di rilascio di benzina e gasolio in bacini di contenimento con area di base non pavimentata le caratteristiche del terreno e la posizione della falda consentono il ripristino ambientale. |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Le persone che si trovano all’aperto, che sono prive di dispostivi di protezione individuali idonei alla protezione dall’irraggiamento e dai fumi, ove vengano attivate le segnalazioni per la dichiarazione dello stato di allarme ed emergenza esterna allo stabilimento, devono portarsi in punti di raccolta segnalati ed ubicati in zona sicura, utilizzando via degli Oleodotti e allontanandosi nella direzione opposta allo stabilimento, secondo le indicazioni da apporre su specifica segnaletica. I punti di raccolta delle persone devono essere individuati su Via di Malagrotta (altezza caserma Guardia di Finanza) e presso il piazzale Raffineria di Roma. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il messaggio alla popolazione riguarda: RIFUGIO AL CHIUSO oppure EVACUAZIONE verso i centri di raccolta prestabiliti nel messaggio preventivo trasmesso dal sindaco con un adeguata campagna informativa. I segnaliconvenzionali relativi all’emergenza, qualora interessino la popolazione presente all’esterno dello stabilimento, entro le zone di danno individuate nel presente piano, dovranno essere evidenziati con apposita segnaletica posta nei dintorni allo stabilimento. Tali segnali convenzionali dovranno essere uniformi per tutte le aziende a rischio di incidente rilevante presenti nell’area di Pantano di Grano. Per la gestione degli allarmi vengono utilizzati: • sistemi telefonici attivazione degli “allarmi diretti”: linea pt.‐pt. con i Vigili del Fuoco – linea diretta con Raffineria di Roma e Lampogas – (più altre linee telefoniche ordinarie) • sirene (per la comunicazione dello stato di attenzione, di preallarme e di emergenza all’interno ed all’esterno dello stabilimento); • altoparlanti (per la comunicazione all’interno dello stabilimento). Il gestore dello stabilimento è tenuto alla corretta gestione e manutenzione dei sistemi di allarme che devono comunque essere realizzati a regola d’arte |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Punto raccolta mezzi enti 118 e componenti sanitarie – forze di polizia – polizia municipale: area di parcheggio ingresso Raffineria di Roma su Via di Malagrotta (per i mezzi provenienti da Via Aurelia) Lungo via di Malagrotta, a distanza di circa 300 m dallo stabilimento DE.CO., in prossimità del terreno di proprietà Raffineria di Roma verso Sud (per i mezzi provenienti da Via della Pisana); - Area triage sanitario: area di parcheggio ingresso Raffineria di Roma su Via di Malagrotta; - la contingente possibilità di atterraggio sarà valutata dal pilota dell’elicottero, previo assenso del responsabile delle operazioni di soccorso; - Roma, ove necessario, metterà a disposizione il centro Anziani Malagrotta per assicurare un ricovero temporaneo alle persone coinvolte in incidenti. |
| Scenario | RILASCIO - RILASCIO |
| Effetti potenziali salute umana | ‐ Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie; ‐ Provoca irritazione cutanea; ‐ Può provocare sonnolenza o vertigini, alterazioni genetiche e cancro; ‐ Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto |
| Effetti potenzili ambiente | Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| Comportamenti da seguire | Le persone che si trovano all’aperto, che sono prive di dispostivi di protezione individuali idonei alla protezione dall’irraggiamento e dai fumi, ove vengano attivate le segnalazioni per la dichiarazione dello stato di allarme ed emergenza esterna allo stabilimento, devono portarsi in punti di raccolta segnalati ed ubicati in zona sicura, utilizzando via degli Oleodotti e allontanandosi nella direzione opposta allo stabilimento, secondo le indicazioni da apporre su specifica segnaletica. I punti di raccolta delle persone devono essere individuati su Via di Malagrotta (altezza caserma Guardia di Finanza) e presso il piazzale Raffineria di Roma. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il messaggio alla popolazione riguarda: RIFUGIO AL CHIUSO oppure EVACUAZIONE verso i centri di raccolta prestabiliti nel messaggio preventivo trasmesso dal sindaco con un adeguata campagna informativa. I segnaliconvenzionali relativi all’emergenza, qualora interessino la popolazione presente all’esterno dello stabilimento, entro le zone di danno individuate nel presente piano, dovranno essere evidenziati con apposita segnaletica posta nei dintorni allo stabilimento. Tali segnali convenzionali dovranno essere uniformi per tutte le aziende a rischio di incidente rilevante presenti nell’area di Pantano di Grano. Per la gestione degli allarmi vengono utilizzati: • sistemi telefonici attivazione degli “allarmi diretti”: linea pt.‐pt. con i Vigili del Fuoco – linea diretta con Raffineria di Roma e Lampogas – (più altre linee telefoniche ordinarie) • sirene (per la comunicazione dello stato di attenzione, di preallarme e di emergenza all’interno ed all’esterno dello stabilimento); • altoparlanti (per la comunicazione all’interno dello stabilimento). Il gestore dello stabilimento è tenuto alla corretta gestione e manutenzione dei sistemi di allarme che devono comunque essere realizzati a regola d’arte |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Punto raccolta mezzi enti 118 e componenti sanitarie – forze di polizia – polizia municipale: area di parcheggio ingresso Raffineria di Roma su Via di Malagrotta (per i mezzi provenienti da Via Aurelia) Lungo via di Malagrotta, a distanza di circa 300 m dallo stabilimento DE.CO., in prossimità del terreno di proprietà Raffineria di Roma verso Sud (per i mezzi provenienti da Via della Pisana); - Area triage sanitario: area di parcheggio ingresso Raffineria di Roma su Via di Malagrotta; - la contingente possibilità di atterraggio sarà valutata dal pilota dell’elicottero, previo assenso del responsabile delle operazioni di soccorso; - Roma, ove necessario, metterà a disposizione il centro Anziani Malagrotta per assicurare un ricovero temporaneo alle persone coinvolte in incidenti. |