Stabilimento DE.CO. nel comune di Roma (Roma) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | DE.CO. |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito Comune s.c.a.r.l. |
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma - Roma |
| Indirizzo | Via Degli Idrocarburi 25 |
| CAP | 00166 |
| Telefono | 0665000106 |
| Fax | 0665004948 |
| Indirizzo PEC | decoroma@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Via Degli Idrocarburi 25 |
| CAP | 00166 |
| Telefono | 0665000106 |
| Fax | 0665004948 |
| Indirizzo PEC | decoroma@pec.it |
| Gestore | MASSIMO CANARECCI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE ROMA | Via Genova, 3A 00184 - Roma (RM) | com.roma@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - ROMA | Palazzo Viminale 00100 - Roma (RM) | protocollo.prefrm@pec.interno.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| CITTA' METROPOLITANE | Citta' Metropolitana di Roma Capitale | CITTA' METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE | VIA IV NOVEMBRE 119/A 00187 - Roma (RM) | PROTOCOLLO@PEC.CITTAMETROPOLITANAROMA.GOV.IT |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LAZIO | Via San Giovanni Eudes s.n.c 00163 - Roma (RM) | dir.lazio@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lazio@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | BS OHSAS 18001 | DNVGL | 68972-2009-AHSO-ITA-ACCREDIA | 2010-01-11 |
| Ambiente | UNI EN ISO 14001:2015 | DNVGL | CERT-1007-2004-AE-ROM-SINCERT | 2004-08-04 |
| Ambiente | UNI EN ISO 9001:2015 | DNVGL | 152209-2014-AQ-ITA-ACCREDIA | 2014-04-10 |
| Ambiente | Autorizzazione Unica Ambientale | Città Metropolitana di Roma Capitale | R.U. 4392 | 2016-11-08 |
| Ambiente | Registro adempimenti | Città Metropolitana di Roma Capitale | R.U. 4392 | 2016-11-08 |
| Sicurezza | MISOP | Città Metropolitana di Roma Capitale | Accertamento di avvenuto completamento delle attiv | 2019-06-28 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Dipartimento Istituzionale e territorio, Direzione regionale Protezione Civile, Area Pianificazione di Protezione civileData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:23/01/2019
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:24/04/2019
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:08/07/2020
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LAZIO/Roma/Roma | Pantano di Grano Z.XLV Castel di Guido Malagrotta |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo - Adiacenti al perimetro lato Nord. Terreni di proprietà dei Casali Agricoli Lungo via di Malagrotta e Via V. Cigliutti |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato - Compresa Località Monte Stallonara | Ponte Galeria - La Pisana | 1500 | S |
| Centro Abitato - Frazioni Massimina e Casale Lumbroso accesso principale da via Aurelia direzione Roma | Quartiere La Massimina Casal Lumbroso | 2000 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Uffici logistica SBG Group - S.D.L. Srl e parcheggio Veicoli site in Via Idrocarburi 27 | SBG Group - S.D.L. Srl | 5 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Deposito di prodotti petroliferi - Deposito di Pantano di Grano | IP Industrial (ex. Raffineria di Roma Spa) | 50 | O |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Deposito e Travaso di GPL | Autogas Nord (ex Lampogas) | 100 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Travaso autobotti e cisterne per gli utenti finali, riempimento e manutenzione bombole | EnerGas | 850 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Discarica di Malagrotta | 350 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Deposito di prodotti petroliferi | Deposito ENI di Pantano di Grano | 2000 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SPAUTO S.r.l. | 79 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TOTAL – ABA PETROLI S.R.L | 110 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CONSORZIO GRANDI ACQUISTI BERTANI | 110 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | I.C.A. Impresa Costruzionico BAR | 180 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Giovi s.r.l. – CO.LA.RI. Consorzio Laziale Rifiuti | 1900 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Alpha Petroli | 1400 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili - Scuole Pubbliche scuola media succursale Fleming | IC Nando Martellini | 2000 | NE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione - Cabina MT in Via Degli Idrocarburi 16 | Cabina ENEL di Media Tensione | 5 | S |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione - Interno Deposito - Area Servizi | Cabina Enel di Media Tensione | 0 | E |
| Oleodotti - Oleodotto interno al deposito di approvvigionamento dei prodotti di DECO attraverso IP Industrial (ex. Raffineria di Roma) | Oleodotto IP Industrial (ex RdR) e DECO | 0 | O |
| Acquedotti | Linea di approvvigionamento idrico | 0 | O |
| Altro - Benzinaio, autolavaggio, chiosco | Benzinaio e Autolavaggio TOTAL - Chiosco BAR | 600 | N |
| Altro - Caserma dismessa | Caserma Guardia di Finanza dismessa | 400 | O |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Comunale - Adiacente al perimetro lato Sud | Via Degli Idrocarburi | 10 | S |
| Strada Comunale - Adiacente perimetro lato Ovest | Via di Malagrotta | 20 | O |
| Strada Statale - Svincoli direzione Roma e Civitavecchia | Strada Statale 1 Via Aurelia | 2500 | N |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale - FL5 ROMA CIVITAVECCHIA PISA LIVORNO | Linea ferroviaria Roma Civitavecchia | 1200 | N |
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Civile | Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci | 17000 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fosso Rio Galeria | 5 | SO |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 5 | EO |
| Acquifero profondo | 15 | EO |
Il DECO e dotato di un impianto classificabile come stoccaggio e movimentazione di idrocarburi liquidi . Non si effettuano operazioni di processo o lavorazioni di prodotti petroliferi ma unicamente ricezione di idrocarburi liquidi da oleodotto, stoccaggio in serbatoi, trasferimento in area di carico e caricamento su autobotti. Tali idrocarburi sono benzina e gasolio per autotrazione. Sono presenti additivi impiegati per l additivazione del carburante in fase di caricazione. Le tecnologie adottate sono quelle caratteristiche di impianti di stoccaggio e movimentazione degli idrocarburi; trattasi di tecnologie note e consolidate, anche in relazione alle differenti tipologie di rischio. Le Attivita svolte sono descritte nel seguito: Ricezione di idrocarburi liquidi tramite 4 pipeline dalla adiacente IP Industrial ex Raffineria di Roma , accertamento dei quantitativi approvvigionati attraverso contatori. La lunghezza degli oleodotti e di circa 150 metri; Il trasferimento viene effettuato normalmente ogni giorno per circa 14 ore dalle 3 alle 16; I prodotti vengono inviati in 8 serbatoi metallici fuori terra: a tetto galleggiante per la benzina denominati TK01, TK02, TK08, a tetto fisso per il gasolio denominati TK05, TK06, TK07, a tetto galleggiante per il gasolio denominati TK03, TK04; Stazione di pompaggio, dotata di 10 pompe per il trasferimento del prodotto al carico e n 5 pompe per lo scarico autobotti; Il Deposito dispone di n 14 vie di carico autobotti, tutte predisposte per il carico dal basso mediante rispettivamente bracci a snodo e manichette flessibili, come di seguito riportato: corsie 1 13 carico dal basso 26 bracci Gasolio 13 bracci Benzina, corsia 14 carico dal basso 2 bracci Benzina 1 bracci Gasolio. Tutte le pensiline sono dotate di ciclo chiuso che convoglia i vapori che si formano durante il caricamento delle autobotti ad impianto criogenico dedicato al Recupero dei vapori idrocarburici VRU . Nelle corsie di carico, le autobotti vengono riempite con benzina o gasolio e quindi avviate alla distribuzione esterna rete. Nel deposito sono in esercizio le seguenti attivita e servizi ausiliari: Raccolta e trattamento delle acque reflue; Scarico delle autobotti, effettuato presso l area delle pompe di trasferimento, in 5 punti dedicati; Taratura dei contatori volumetrici del prodotto caricato; Sottostazione elettrica, con rete di distribuzione per l alimentazione elettrica delle utenze del deposito; Compressori d aria, con rete interna di alimentazione dell aria compressa per particolari attrezzature; Gruppo elettrogeno di emergenza, a partenza automatica, in grado di fornire energia elettrica a tutto il deposito, per le operazioni necessarie, in caso di black out; Gruppo UPS da 20 kVA dedicato, a garanzia dell energia per le apparecchiature critiche e di sicurezza; Impianti antincendio ad azionamento automatico, semiautomatico o manuale.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - POWERGARD TM 6539 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoli fisico-chimici: Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato. Pericoli per la salute: Nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione, l'esposizione ripetutta può provocare secchezza e screpolature della pelle Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - HiTec 4691 Diesel Additive | PERICOLI FISICI - Pericoli fisico-chimici: Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato. Pericoli per la salute: Nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione, l'esposizione ripetutta può provocare secchezza e screpolature della pelle Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - HiTec 4691 Diesel Additive | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoli fisico-chimici: Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato. Pericoli per la salute: Nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione, l'esposizione ripetutta può provocare secchezza e screpolature della pelle Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - HiTec 6595 Gasoline Additive | PERICOLI FISICI - Pericoli fisico-chimici: Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato. Pericoli per la salute: Nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione, l'esposizione ripetutta può provocare secchezza e screpolature della pelle Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - HiTec 6595 Gasoline Additive | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoli fisico-chimici: Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato. Pericoli per la salute: Nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione, l'esposizione ripetutta può provocare secchezza e screpolature della pelle Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - IPB19 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoli fisico-chimici: Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato. Pericoli per la salute: Nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione, l'esposizione ripetutta può provocare secchezza e screpolature della pelle Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - IPD19 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoli fisico-chimici: Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato. Pericoli per la salute: Nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione, l'esposizione ripetutta può provocare secchezza e screpolature della pelle Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Benzina | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli fisico-chimici: La miscela è estremamente infiammabile. Pericoli per la salute: La miscela ha effetti irritanti per la pelle. L'inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. A causa della bassa viscosità, il prodotto può essere aspirato nei polmoni o in maniera diretta in seguito ad ingestione oppure successivamente in caso di vomito spontaneo o provocato, in tale evenienza può insorgere polmonite chimica. Può provocare effetti neoplastici. Può ridurre la fertilità e può nuocere al feto. Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Gasolio | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli fisico-chimici: Liquido e vapori infiammabili. Pericoli per la salute: La miscela ha effetti irritanti per la pelle; ha proprietà nocive per inalazione. A causa della bassa viscosità il prodotto può essere aspirato nei polmoni o in maniera diretta in seguito ad ingestione oppure successivamente in caso di vomito spontaneo o provocato; in tale evenienza può insorgere polmonite chimica. Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. Sospettato di provocare il cancro. Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Petrolio Lampante - JET A - 1 | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli fisico-chimici: Miscela infiammabile. Pericoli per la salute: La miscela ha effetti irritanti per la cute, può causare danni ai polmoni in caso di ingestione. L’inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Benzina Hi Perform 100 Ottani | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli fisico-chimici: La miscela è estremamente infiammabile. Pericoli per la salute: La miscela ha effetti irritanti per la pelle. L'inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. A causa della bassa viscosità, il prodotto può essere aspirato nei polmoni o in maniera diretta in seguito ad ingestione oppure successivamente in caso di vomito spontaneo o provocato, in tale evenienza può insorgere polmonite chimica. Può provocare effetti neoplastici. Può ridurre la fertilità e può nuocere al feto. Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Gasolio Riscaldamento | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli fisico-chimici: Liquido e vapori infiammabili. Pericoli per la salute: La miscela ha effetti irritanti per la pelle; ha proprietà nocive per inalazione. A causa della bassa viscosità il prodotto può essere aspirato nei polmoni o in maniera diretta in seguito ad ingestione oppure successivamente in caso di vomito spontaneo o provocato; in tale evenienza può insorgere polmonite chimica. Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. Sospettato di provocare il cancro. Pericoli per l’ambiente: La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendi serbatoi TK-1 TK-2 TK-8 |
| Effetti potenziali salute umana | L’irraggiamento da incendio si manifesta con una emissione di calore, percepibile all’avvicinarsi al luogo dell’incendio. L’incendio comporta inoltre l’emissione di grossi quantitativi di fumi neri e densi che, spinti dal calore, si innalzano sopra la zona dell’incendio fino ad altezze elevate (alcune centinaia di metri) per poi disperdersi in aria. E’ possibile la ricaduta di fuliggine sull’area interessata dalla dispersione dei fumi. Gli aerosol di particelle solide inerti derivanti dalla ricaduta dei fumi, prodotti dall’incendio, sul territorio possono provocare, se inalati, fatti irritativi transitori alle prime vie respiratorie (mucose nasali e faringee). L’azione degli aerosol si esplica in un tempo limitato, non si arriva mai a lamentare alterazioni bronco‐polmonari. A seguito degli scenari incidentali, si può determinare la diffusione di odori sgradevoli percepibili dalle persone anche a grande distanza ed in minima concentrazione delle sostanze che li sviluppano. La diffusione di odori non genera assolutamente effetti dannosi sulle persone, oltre ad una sensazione di disagio temporaneo. In caso di rilascio di benzina e gasolio in bacini di contenimento con area di base non pavimentata le caratteristiche del terreno e la posizione della falda consentono il ripristino ambientale. |
| Effetti potenzili ambiente | Inquinamento atmosferico causato dall'emissioni di gas, polveri sottili e fumi |
| Comportamenti da seguire | Le persone che si trovano all’aperto, che sono prive di dispostivi di protezione individuali idonei alla protezione dall’irraggiamento e dai fumi, ove vengano attivate le segnalazioni per la dichiarazione dello stato di allarme ed emergenza esterna allo stabilimento, devono portarsi in punti di raccolta segnalati ed ubicati in zona sicura, utilizzando via degli Oleodotti e allontanandosi nella direzione opposta allo stabilimento, secondo le indicazioni della specifica segnaletica. I punti di raccolta delle persone devono essere individuati su Via di Malagrotta (altezza caserma Guardia di Finanza) e presso il piazzale IP Industrial (ex Raffineria di Roma). |
| Tipologia di allerta alla popolazione | I sistemi di allarme sono dislocati all’interno dello Stabilimento con n.2 sirene a diffusione di 360°, in tutte le direzioni, udibili almeno a 500 mt di metri di distanza dallo Stabilimento. Le sirene sono ubicate n. 1 sulla palazzina uffici e la n. 2 sul tetto del ponte di carico autobotti. Il messaggio di allarme/evacuazione avviene tramite segnale acustico continuo della durata di 60 secondi con intervallo di 30 secondi per tutta la durata dell’emergenza. L'EVACUAZIONE TOTALE si contraddistingue grazie ad un segnale acustico intermittente di 10 secondi ogni 10 secondi per tutta la durata dell’emergenza. Con il cessare del suono delle due sirene, si conclude la gestione dell’emergenza/incidente. Il CESSATO ALLARME viene comunicato su disposizione del Responsabile Emergenza o dei VV.F. se intervenuti. La segnalazione di cessato allarme avviene attraverso l’interruzione del suono della sirena e la visualizzazione del messaggio “Cessato allarme” sul tabellone elettronico esterno al Deposito. Il messaggio alla popolazione riguarda: non essendo state censite strutture o abitazioni nella zona di sicuro impatto, in cui sarebbe prevista la misura di protezione dell’evacuazione, non è stata individuata alcuna area di attesa. Tuttavia, le persone che a qualsiasi titolo si trovino in queste zone dovranno seguire le indicazioni del P.E.I. poiché le zone ricadono interamente all'interno dello stabilimento. In base alla tipologia di evento incidentale che si viene a registrare, il gestore dello stabilimento, secondo procedure riportate nel piano di emergenza interno, attiva i segnali di allarme all’interno ed all’esterno dello stabilimento. Per la gestione degli allarmi vengono utilizzati: sistemi telefonici attivazione degli “allarmi diretti”: linea pt.-pt. con i Vigili del Fuoco – linea diretta con IP Industrial (ex. Raffineria di Roma) e Autogas Nord (ex Lampogas) – (più altre linee telefoniche ordinarie); sirene (per la comunicazione dello stato di attenzione, di preallarme e di emergenza all’interno ed all’esterno dello stabilimento); altoparlanti (per la comunicazione all’interno dello stabilimento). Il gestore dello stabilimento è tenuto alla corretta gestione e manutenzione dei sistemi di allarme che devono comunque essere realizzati a regola d’arte. I flussi comunicativi prevedo l'attivivazione delle procedure previste dal PEI e del PEE con eventuale segnalazione a: • Sala operativa 115 per richiedere ai VV.F. l’intervento tecnico; • Sala operativa 112 in caso di feriti o infortunati; • Prefettura di Roma; • Sindaco di Roma Capitale; • Questura; • ASL Roma 3; • ARPA Lazio; • Protezione Civile Regionale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | RIEPILOGO DELLE AREE DI AMMASSAMENTO PER LA GESTIONE DELL’EMERGENZA: • PUNTO DI COMANDO (VV.F.-ARES 118-Prefettura-Comune di Roma (protezione civile e polizia municipale) – Questura di Roma) - Parte del piazzale antistante ingresso ponte di carico Raffineria di Roma • PUNTO RACCOLTA MEZZI DEI VIGILI DEL FUOCO - Area di parcheggio ingresso IP Industrial (ex. Raffineria di Roma) su Via di Malagrotta (per i mezzi provenienti da Via Aurelia). Lungo via di Malagrotta, a distanza di circa 300 m dallo stabilimento DE.CO., in prossimità del terreno di proprietà Raffineria di Roma verso Sud (per i mezzi provenienti da Via della Pisana) • PUNTO RACCOLTA MEZZI ENTI 118 E COMPONENTI SANITARIE – FORZE DI POLIZIA – POLIZIA MUNICIPALE - In posizione arretrata ai mezzi dei Vigili del Fuoco, nelle stesse aree di ammassamento • AREA TRIAGE SANITARIO: Area di parcheggio ingresso Raffineria di Roma su Via di Malagrotta • AREA DI ATTERRAGGIO ELICOTTERO: La contingente possibilità di atterraggio sarà valutata dal pilota dell’elicottero, previo assenso del responsabile delle operazioni di soccorso. Il Comune di Roma, ove necessario, metterà a disposizione il centro Anziani Malagrotta per assicurare un ricovero temporaneo alle persone coinvolte in incidenti. AREA ALTERNATIVA Nel caso di eventi meteo avversi per i quali Via di Malagrotta non sia percorribile l’area alternativa prevista per i mezzi di soccorso destinati alla gestione dell’emergenza è stata individuata in Via Aurelia Vecchia altezza civ 1501 (area costituita da distributore a capolinea mezzi ATAC limitrofo). |
| Scenario | INCENDIO - Pool fire legato a rilascio di benzina in seguito a: rottura casuale tubazione; rottura braccio di carico/manichetta; |
| Effetti potenziali salute umana | L’irraggiamento da incendio si manifesta con una emissione di calore, percepibile all’avvicinarsi al luogo dell’incendio. L’incendio comporta inoltre l’emissione di grossi quantitativi di fumi neri e densi che, spinti dal calore, si innalzano sopra la zona dell’incendio fino ad altezze elevate (alcune centinaia di metri) per poi disperdersi in aria. E’ possibile la ri-caduta di fuliggine sull’area interessata dalla dispersione dei fumi. Gli aerosol di particelle solide inerti derivanti dalla ricaduta dei fumi, prodotti dall’incendio, sul territorio possono provocare, se inalati, fatti irritativi transitori alle prime vie respiratorie (mucose nasali e faringee). L’azione degli aerosol si esplica in un tempo limitato, non si arriva mai a lamentare alterazioni bronco-polmonari. A seguito degli scenari incidentali, si può determinare la diffusione di odori sgradevoli percepibili dalle persone anche a grande distanza ed in minima concentrazione delle sostanze che li sviluppano. La diffusione di odori non genera assolutamente effetti dannosi sulle persone, oltre ad una sensazione di disagio temporaneo. |
| Effetti potenzili ambiente | Inquinamento atmosferico causato dall'emissioni di gas, polveri sottili e fumi |
| Comportamenti da seguire | Le persone che si trovano all’aperto, che sono prive di dispostivi di protezione individuali idonei alla protezione dall’irraggiamento e dai fumi, ove vengano attivate le segnalazioni per la dichiarazione dello stato di allarme ed emergenza esterna allo stabilimento, devono portarsi in punti di raccolta segnalati ed ubicati in zona sicura, utilizzando via degli Oleodotti e allontanandosi nella direzione opposta allo stabilimento, secondo le indicazioni della specifica segnaletica. I punti di raccolta delle persone devono essere individuati su Via di Malagrotta (altezza caserma Guardia di Finanza) e presso il piazzale IP Industrial (ex Raffineria di Roma). |
| Tipologia di allerta alla popolazione | I sistemi di allarme sono dislocati all’interno dello Stabilimento con n.2 sirene a diffusione di 360°, in tutte le direzioni, udibili almeno a 500 mt di metri di distanza dallo Stabilimento. Le sirene sono ubicate n. 1 sulla palazzina uffici e la n. 2 sul tetto del ponte di carico autobotti. Il messaggio di allarme/evacuazione avviene tramite segnale acustico continuo della durata di 60 secondi con intervallo di 30 secondi per tutta la durata dell’emergenza. L'EVACUAZIONE TOTALE si contraddistingue grazie ad un segnale acustico intermittente di 10 secondi ogni 10 secondi per tutta la durata dell’emergenza. Con il cessare del suono delle due sirene, si conclude la gestione dell’emergenza/incidente. Il CESSATO ALLARME viene comunicato su disposizione del Responsabile Emergenza o dei VV.F. se intervenuti. La segnalazione di cessato allarme avviene attraverso l’interruzione del suono della sirena e la visualizzazione del messaggio “Cessato allarme” sul tabellone elettronico esterno al Deposito. Il messaggio alla popolazione riguarda: non essendo state censite strutture o abitazioni nella zona di sicuro impatto, in cui sarebbe prevista la misura di protezione dell’evacuazione, non è stata individuata alcuna area di attesa. Tuttavia, le persone che a qualsiasi titolo si trovino in queste zone dovranno seguire le indicazioni del P.E.I. poiché le zone ricadono interamente all'interno dello stabilimento. In base alla tipologia di evento incidentale che si viene a registrare, il gestore dello stabilimento, secondo procedure riportate nel piano di emergenza interno, attiva i segnali di allarme all’interno ed all’esterno dello stabilimento. Per la gestione degli allarmi vengono utilizzati: sistemi telefonici attivazione degli “allarmi diretti”: linea pt.-pt. con i Vigili del Fuoco – linea diretta con IP Industrial (ex. Raffineria di Roma) e Autogas Nord (ex Lampogas) – (più altre linee telefoniche ordinarie); sirene (per la comunicazione dello stato di attenzione, di preallarme e di emergenza all’interno ed all’esterno dello stabilimento); altoparlanti (per la comunicazione all’interno dello stabilimento). Il gestore dello stabilimento è tenuto alla corretta gestione e manutenzione dei sistemi di allarme che devono comunque essere realizzati a regola d’arte. I flussi comunicativi prevedo l'attivivazione delle procedure previste dal PEI e del PEE con eventuale segnalazione a: • Sala operativa 115 per richiedere ai VV.F. l’intervento tecnico; • Sala operativa 112 in caso di feriti o infortunati; • Prefettura di Roma; • Sindaco di Roma Capitale; • Questura; • ASL Roma 3; • ARPA Lazio; • Protezione Civile Regionale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | RIEPILOGO DELLE AREE DI AMMASSAMENTO PER LA GESTIONE DELL’EMERGENZA: • PUNTO DI COMANDO (VV.F.-ARES 118-Prefettura-Comune di Roma (protezione civile e polizia municipale) – Questura di Roma) - Parte del piazzale antistante ingresso ponte di carico Raffineria di Roma • PUNTO RACCOLTA MEZZI DEI VIGILI DEL FUOCO - Area di parcheggio ingresso IP Industrial (ex. Raffineria di Roma) su Via di Malagrotta (per i mezzi provenienti da Via Aurelia). Lungo via di Malagrotta, a distanza di circa 300 m dallo stabilimento DE.CO., in prossimità del terreno di proprietà Raffineria di Roma verso Sud (per i mezzi provenienti da Via della Pisana) • PUNTO RACCOLTA MEZZI ENTI 118 E COMPONENTI SANITARIE – FORZE DI POLIZIA – POLIZIA MUNICIPALE - In posizione arretrata ai mezzi dei Vigili del Fuoco, nelle stesse aree di ammassamento • AREA TRIAGE SANITARIO: Area di parcheggio ingresso IP Industrial (ex. Raffineria di Roma) su Via di Malagrotta • AREA DI ATTERRAGGIO ELICOTTERO: La contingente possibilità di atterraggio sarà valutata dal pilota dell’elicottero, previo assenso del responsabile delle operazioni di soccorso. Il Comune di Roma, ove necessario, metterà a disposizione il centro Anziani Malagrotta per assicurare un ricovero temporaneo alle persone coinvolte in incidenti. AREA ALTERNATIVA Nel caso di eventi meteo avversi per i quali Via di Malagrotta non sia percorribile l’area alternativa prevista per i mezzi di soccorso destinati alla gestione dell’emergenza è stata individuata in Via Aurelia Vecchia altezza civ 1501 (area costituita da distributore a capolinea mezzi ATAC limitrofo). |