Stabilimento CHEMI S.p.A. nel comune di Patrica (Frosinone) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | CHEMI S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | CHEMI S.p.A. |
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Frosinone |
| Comune | Patrica |
| Indirizzo | VIA VADISI, 5 |
| CAP | 03010 |
| Telefono | 07752581 |
| Fax | 0775293687 |
| Indirizzo PEC | chemi.dt.patrica@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Cinisello Balsamo |
| Indirizzo | VIA DEI LAVORATORI, 54 |
| CAP | 20092 |
| Telefono | 026128431 |
| Fax | 026128960 |
| Indirizzo PEC | chemi.dt.patrica@legalmail.it |
| Gestore | Diego Di Leo |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - FROSINONE | Piazza della Liberta', 14 03100 - Frosinone (FR) | protocollo.preffr@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE FROSINONE | Via Monti Lepini 03100 - Frosinone (FR) | com.frosinone@cert.vigilfuoco.it com.prev.frosinone@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LAZIO | Via San Giovanni Eudes s.n.c 00163 - Roma (RM) | dir.lazio@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lazio@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | OHSAS 18001:2007 | CERTIQUALITY | 17075 | 2015-05-06 |
| Ambiente | AIA | PROVINCIA DI FROSINONE | ID DOC 1230084 | 2010-03-16 |
| Sicurezza | OHSAS 18001:2007 | IQ NET | IT-77044 | 2015-05-06 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:21/02/2017
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale - sito dismesso |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 500 | SO | |
| Centro Abitato | Valle Fioretta | 1500 | O |
| Nucleo Abitato | Colle San Giovanni | 1250 | SO |
| Nucleo Abitato | Tomacella | 1280 | SE |
| Nucleo Abitato | Ferruccia | 1110 | SE |
| Nucleo Abitato | Palmesi Quattro Strade | 1700 | SE |
| Nucleo Abitato | Tufo Varaccani | 1200 | SO |
| Nucleo Abitato | Colli | 1700 | O |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | I.P.L. Group SRL | 150 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Klopman International SRL | 1600 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Domopack-Cofresco Italia S.p.A. | 1150 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Mater Biopolymer SRL | 1150 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Caterpillar Fluid Sistem SRL | 1400 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Boccadamo Gioielli | 1740 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Tagliaboschi srl | 1400 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GALVANICA ROMANA INDUSTRIALE | 200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ROTTAMATORE DITTA NTC FRASCA MASSIMO | 860 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CAMPIONI LOGISTICA INTEGRATA | 860 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Resintex Technology | 1000 | NE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | OVEGAS Srl | 1840 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Commerciale | Le Sorgenti | 1200 | NE |
| Centro Commerciale | Decathlon | 1500 | NE |
| Centro Commerciale | Mondo Convenienza | 1900 | SE |
| Altro - Centro direzionale | Le Torri | 1890 | E |
| Altro - Corriere espresso | SDA Express Courier SpA | 1150 | NE |
| Altro - Corriere espresso | TNT Global Express SpA | 1100 | NE |
| Altro - Corriere espresso | GLS Italy SpA | 1900 | N |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Depuratori | Euroservizi 2000 srl | 580 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | STRADA PROVINCIALE 11 (MOROLENSE) | 560 | NE |
| Strada Provinciale | VIA ARMANDO VONA | 1150 | NE |
| Strada Comunale | Via Le Lame | 1310 | NE |
| Strada Provinciale | Strada ASI 4 | 1310 | NE |
| Strada Comunale | VIA MACCHIA PIANA TOMACELLE | 500 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Alta velocità | TAV Napoli-Roma | 725 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Sacco | 600 | NE |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 7 | NO-SE |
| Acquifero superficiale | 20 | SO-NE |
| Acquifero profondo | 60 | E-O |
L’attività dello Stabilimento CHEMI di Patrica è la produzione di Principi Farmacologicamente Attivi attraverso processi di sintesi organica. La produzione è realizzata in modo discontinuo a batch impiegando reattori multi purpouse di varia capacità, nei quali vengono condotte reazioni chimiche, principalmente in fase liquida o in eterofase, ed operazioni di purificazione chimico-fisiche quali la distillazione, l’estrazione, la centrifugazione, la filtrazione o la cristallizzazione.
L’insediamento in esame è costituito da un insieme di fabbricati e di aree destinate a diverse attività.
Gli impianti di sintesi sono costituiti essenzialmente da:
• reattori di varia capacità e tipologia di materiale di costruzione (inox o smaltati), muniti di agitatori e sistemi di riscaldamento e raffreddamento;
• serbatoi di varia capacità e tipologia di materiale di costruzione (inox e smaltati);
• scambiatori di calore e condensatori;
• filtri di diversa tipologia, dimensione e materiali;
• centrifughe;
• essiccatori;
• pompe di trasferimento o pompe da vuoto.
La pianificazione delle campagne di produzione segue necessariamente criteri di flessibilità che, tenendo conto delle caratteristiche di polivalenza degli impianti, delle richieste qualitative e quantitative del mercato, ottimizzano l’impiego delle risorse tecnico – impiantistiche. Le sintesi e le reazioni vengono condotte in soluzioni acquose o in solventi vari. Il recupero di alcuni solventi, quando possibile, viene effettuato mediante appositi impianti di distillazione con relativi serbatoi di stoccaggio per i solventi grezzi e distillati.
In alcuni casi è anche possibile riciclare il solvente in ciclo chiuso all’ interno della stessa linea di produzione. I reflui, a seconda della loro tipologia, sono inviati all’Impianto di Trattamento Acque dello Stabili-mento o all’impianto Trattamento emissioni gassose autorizzato a smaltire anche due rifiuti autoprodotti. Ciò che non si riesce a trattare internamente viene smaltito all’esterno secondo quanto previsto dalla normativa vigente. I Servizi Tecnici di Stabilimento o Utilities disponibili sono: la centrale termica per la produzione di vapore, gli impianti di produzione dell’aria compressa, dell’acqua purificata, dell’azoto, l’acqua di raffreddamento (20 ÷ 25 °C ), l’ acqua chiller a 5 ÷ 7 °C, la miscela acqua / glicole per raffreddamento a temperature inferiori a 0°C. A supporto della produzione operano anche l’Officina Meccanica, Elettrica e Strumentale, un Laboratorio di Ricerca, il servizio di Controllo Qualità e Quality Assurance ed un impianto pilota. Le materie prime, i prodotti intermedi ed i prodotti finiti sono conservate all’interno di appositi magazzini/depositi suddivisi per tipologie.
L’insediamento in esame è costituito da un insieme di fabbricati e di aree destinate a diverse attività.
Gli impianti di sintesi sono costituiti essenzialmente da:
• reattori di varia capacità e tipologia di materiale di costruzione (inox o smaltati), muniti di agitatori e sistemi di riscaldamento e raffreddamento;
• serbatoi di varia capacità e tipologia di materiale di costruzione (inox e smaltati);
• scambiatori di calore e condensatori;
• filtri di diversa tipologia, dimensione e materiali;
• centrifughe;
• essiccatori;
• pompe di trasferimento o pompe da vuoto.
La pianificazione delle campagne di produzione segue necessariamente criteri di flessibilità che, tenendo conto delle caratteristiche di polivalenza degli impianti, delle richieste qualitative e quantitative del mercato, ottimizzano l’impiego delle risorse tecnico – impiantistiche. Le sintesi e le reazioni vengono condotte in soluzioni acquose o in solventi vari. Il recupero di alcuni solventi, quando possibile, viene effettuato mediante appositi impianti di distillazione con relativi serbatoi di stoccaggio per i solventi grezzi e distillati.
In alcuni casi è anche possibile riciclare il solvente in ciclo chiuso all’ interno della stessa linea di produzione. I reflui, a seconda della loro tipologia, sono inviati all’Impianto di Trattamento Acque dello Stabili-mento o all’impianto Trattamento emissioni gassose autorizzato a smaltire anche due rifiuti autoprodotti. Ciò che non si riesce a trattare internamente viene smaltito all’esterno secondo quanto previsto dalla normativa vigente. I Servizi Tecnici di Stabilimento o Utilities disponibili sono: la centrale termica per la produzione di vapore, gli impianti di produzione dell’aria compressa, dell’acqua purificata, dell’azoto, l’acqua di raffreddamento (20 ÷ 25 °C ), l’ acqua chiller a 5 ÷ 7 °C, la miscela acqua / glicole per raffreddamento a temperature inferiori a 0°C. A supporto della produzione operano anche l’Officina Meccanica, Elettrica e Strumentale, un Laboratorio di Ricerca, il servizio di Controllo Qualità e Quality Assurance ed un impianto pilota. Le materie prime, i prodotti intermedi ed i prodotti finiti sono conservate all’interno di appositi magazzini/depositi suddivisi per tipologie.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - CINNAMILE CLORURO | PERICOLI PER LA SALUTE - Il Cinnamile Cloruro (formula molecolare C9H9Cl) è letale se inalato, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi, è nocivo se ingerito, può causare una reazione allergica cutanea. |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - FENIL CLOROFORMIATO | PERICOLI PER LA SALUTE - Il Fenilcloroformiato (formula molecolare C7H5ClO2) è letale se inalato, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi, è nocivo se ingerito, può causare irritazioni alle vie respiratorie. |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - TRIBUTILAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - La Tri-N-Butilammina (formula molecolare C12H27N) è letale se inalata, è tossica per contatto cutaneo e provoca irritazione cutanea. È tossica per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - TRIBUTILAMMINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - La Tri-N-Butilammina (formula molecolare C12H27N) è letale se inalata, è tossica per contatto cutaneo e provoca irritazione cutanea. È tossica per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ANILINA | PERICOLI PER LA SALUTE - L'Anilina è un composto aromatico avente formula molecolare C6H7N. È tossica se inalata, se ingerita o per contatto con la pelle; provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta; provoca gravi danni agli occhi, è sospettata di provocare alterazioni genetiche e di provocare il cancro. Può provocare reazioni allergiche cutanee. Inoltre questa sostanza è molto tossica per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ANILINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - L'Anilina è un composto aromatico avente formula molecolare C6H7N. È tossica se inalata, se ingerita o per contatto con la pelle; provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta; provoca gravi danni agli occhi, è sospettata di provocare alterazioni genetiche e di provocare il cancro. Può provocare reazioni allergiche cutanee. Inoltre questa sostanza è molto tossica per gli organismi acquatici. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - BENZIL CLORURO | PERICOLI PER LA SALUTE - Il Benzile Cloruro (formula molecolare C7H7Cl) è tossico se inalato. Può causare cancro e può danneggiare gli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. È nocivo se ingerito, provoca gravi danni agli occhi ed irritazione cutanea. Può inoltre causare irritazione respiratoria e reazione allergica cutanea. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FOSFORO TRICLORURO | PERICOLI PER LA SALUTE - Il Fosforo tricloruro è un composto chimico di formula Cl3P. Si tratta del più importante tra gli alogenuri del fosforo Questa sostanza è letale se ingerito o inalata, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi e può causare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. Inoltre reagisce violentemente con l'acqua e a contatto con essa libera un gas tossico |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - FOSFORO TRICLORURO | ALTRI PERICOLI - Il Fosforo tricloruro è un composto chimico di formula Cl3P. Si tratta del più importante tra gli alogenuri del fosforo Questa sostanza è letale se ingerito o inalata, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi e può causare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. Inoltre reagisce violentemente con l'acqua e a contatto con essa libera un gas tossico |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - METILATO DI SODIO | PERICOLI PER LA SALUTE - Il Sodio metilato 30% in Metanolo è una miscela tossica se inalata, se ingerita o per contatto cutaneo. È tossica per organi bersaglio in caso di singola esposizione e provoca gravi ustioni cutanee e lesioni oculari. È inoltre un liquido infiammabile. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METILATO DI SODIO | PERICOLI FISICI - Il Sodio metilato 30% in Metanolo è una miscela tossica se inalata, se ingerita o per contatto cutaneo. È tossica per organi bersaglio in caso di singola esposizione e provoca gravi ustioni cutanee e lesioni oculari. È inoltre un liquido infiammabile. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - TERBUTILAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - La Terbutilammina è un composto chimico di formula C4H11N. È tossica se inalata, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi, è nocivo se ingerito. È un liquido facilmente infiammabile ed è nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - TERBUTILAMMINA | PERICOLI FISICI - La Terbutilammina è un composto chimico di formula C4H11N. È tossica se inalata, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi, è nocivo se ingerito. È un liquido facilmente infiammabile ed è nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - CLORURO DI TIONILE | PERICOLI PER LA SALUTE - Il cloruro di tionile di formula Cl2OS, è il cloruro dell'acido solforoso. Questa sostanza è tossica se inalata, nociva se ingerita e provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi. Inoltre reagisce violentemente con l'acqua e a contatto con essa libera un gas tossico |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - CLORURO DI TIONILE | ALTRI PERICOLI - Il cloruro di tionile di formula Cl2OS, è il cloruro dell'acido solforoso. Questa sostanza è tossica se inalata, nociva se ingerita e provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi. Inoltre reagisce violentemente con l'acqua e a contatto con essa libera un gas tossico |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - TRIETILAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - La trietilammina è un'ammina con formula C6H15N. Questa sostanza è tossica se inalata e per contatto cutaneo, è nociva se ingerita, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi e può provocare irritazioni respiratorie. È inoltre un liquido facilmente infiammabile. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TRIETILAMMINA | PERICOLI FISICI - La trietilammina è un'ammina con formula C6H15N. Questa sostanza è tossica se inalata e per contatto cutaneo, è nociva se ingerita, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi e può provocare irritazioni respiratorie. È inoltre un liquido facilmente infiammabile. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FENOLO | PERICOLI PER LA SALUTE - Il fenolo è un composto aromatico derivato dal benzene di formula C6H6O. Questa sostanza è tossica se inalata, se ingerita e a contatto con la pelle. Provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi ed è sospettata di causare difetti genetici e danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CLORURO DI ACETILE | PERICOLI FISICI - L’Acetile Cloruro è un alogenuro acilico con formula C2H3ClO. Questa sostanza provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi. È un liquido facilmente infiammabile che reagisce violentemente con acqua. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - CLORURO DI ACETILE | ALTRI PERICOLI - L’Acetile Cloruro è un alogenuro acilico con formula C2H3ClO. Questa sostanza provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi. È un liquido facilmente infiammabile che reagisce violentemente con acqua. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - L'acetone è il chetone più semplice esistente. La sua formula chimica è C3H6O. Questa sostanza è un liquido facilmente infiammabile, provoca gravi irritazioni agli occhi e può causare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONITRILE | PERICOLI FISICI - L'acetonitrile è il composto chimico di formula C2H3N. È un liquido facilmente infiammabile, è nocivo se ingerito, se inalato o per contatto cutaneo e provoca gravi irritazioni oculari. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO ACETICO | PERICOLI FISICI - L'acido acetico è un composto chimico organico la cui formula chimica è C2H4O2. È un liquido infiammabile e provoca gravi ustioni cutanee e danni oculari. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - L'alcool isopropilico è un alcool di formula C3H8O. Questa sostanza è un liquido altamente infiammabile, provoca gravi irritazioni agli occhi e può causare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI FISICI - L'anidride acetica è un'anidride organica di formula C4H6O3. Questa sostanza è un liquido infiammabile, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi, è nocivo se ingerito e se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - 1-BUTANOLO | PERICOLI FISICI - Il N-Butanolo (formula C4H10O) è un liquido infiammabile, è nocivo se ingerito e provoca irritazione cutanea e gravi lesioni oculari. Può inoltre provocare irritazione respiratoria e causare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - 2-BUTANOLO | PERICOLI FISICI - Il 2-Butanolo o Alcool Sec-Butilico è un composto organico di formula C4H10O. È un liquido infiammabile e provoca irritazione cutanea e gravi lesioni oculari. Può inoltre provocare irritazione respiratoria e causare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - n-EPTANO | PERICOLI FISICI - L’Eptano (formula C7H16) è un liquido altamente infiammabile. Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie, provoca irritazione cutanea e può causare sonnolenza o vertigini. È molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - n-EPTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - L’Eptano (formula C7H16) è un liquido altamente infiammabile. Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie, provoca irritazione cutanea e può causare sonnolenza o vertigini. È molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - n-ESANO | PERICOLI FISICI - L’Esano (formula C6H14) è un liquido facilmente infiammabile. Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie, provoca irritazione cutanea e può causare sonnolenza o vertigini. È tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Inoltre questa sostanza è sospettata di nuocere alla fertilità e può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - n-ESANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - L’Esano (formula C6H14) è un liquido facilmente infiammabile. Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie, provoca irritazione cutanea e può causare sonnolenza o vertigini. È tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Inoltre questa sostanza è sospettata di nuocere alla fertilità e può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETIL ACETATO | PERICOLI FISICI - L'Etile Acetato è l'estere dell'etanolo e dell'acido acetico di formula C4H8O2. È un liquido facilmente infiammabile e provoca irritazione oculare. Può inoltre causare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETATO DI ISOPROPILE | PERICOLI FISICI - L’Isopropilaceato (formula C5H10O2) è un liquido facilmente infiammabile, provoca gravi irritazioni agli occhi e può causare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METIL TER-BUTIL ETERE | PERICOLI FISICI - Il Metilterbutiletere è un etere, avente formula bruta C5H12O. È un liquido infiammabile e provoca irritazione cutanea. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - n-esilcloruro | PERICOLI FISICI - L’n-Esilcloruro è un liquido infiammabile di formula C6H13Cl |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - PIRIDINA | PERICOLI FISICI - La piridina è un composto eterociclico aromatico appartenente al gruppo delle azine con formula C5H5N. Questa sostanza è un liquido facilmente infiammabile, è nocivo se ingerito, se inalato e a contatto con la pelle. Inoltre questa sostanza provoca irritazione cutanea ed oculare. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TETRAIDROFURANO | PERICOLI FISICI - Il Tetraidrofurano noto anche come THF, è un etere ciclico di formula C4H8O. È un liquido facilmente infiammabile, provoca gravi irritazioni oculari ed è nocivo se ingerito. Inoltre può irritare le vie respiratorie, può provocare sonnolenza o vertigini ed è sospettato di provocare il cancro. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TOLUENE | PERICOLI FISICI - Il Toluene è un liquido volatile ed incolore la cui formula è C7H8. È un liquido facilmente infiammabile. Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie, provoca irritazione cutanea e può provocare sonnolenza o vertigini. Inoltre è sospettato si nuocere al feto e può causare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - N,N-DIMETILFORMAMMIDE | PERICOLI FISICI - La Dimetilformammide (formula C3H7NO) è un liquido infiammabile, nocivo se inalato o per contatto cutaneo. Provoca grave irritazione oculare e può nuocere al feto. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - 20% sol.HOBt in NMP | PERICOLI FISICI - La miscela composta dal 20% di 1-Idrossitriazolo monoidrato in soluzione di 1-Metil-2-Pirrolidone al 80% è infiammabile e provoca grave irritazione oculare |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - DIETILAMMINA | PERICOLI FISICI - La Dietilammina è un'ammina secondaria di formula C4H11N. È un liquido facilmente infiammabile, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi, è nocivo se ingerito, se inalato e per contatto cutaneo. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - L’Etanolo è un alcool la cui formula è C2H6O. È un liquido facilmente infiammabile e provoca gravi lesioni oculari. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - 4-Metilmorfolina | PERICOLI FISICI - La 4-Metilmorfolina (formula C5H11NO) è un liquido facilmente infiammabile, nocivo se ingerito e provoca gravi ustioni cutanee e lesioni oculari. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acido Bromidrico in Acido Acetico 33% | PERICOLI FISICI - L’Acido Bromidrico 33% in Acido Acetico 66% (formula HBr / CH3COOH) è una miscela infiammabile che provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari e può irritare le vie respiratorie. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Q SEPHAROSE FAST FLOW | PERICOLI FISICI - La Q Sepharose Fast Flow è una miscela, infiammabile, costituita da una sospensione di una resina di scambio ionico in Etanolo al 19%. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI FISICI - L'Acido Peracetico 15% è una miscela composta da: Acido Acetico(15-18%), Acido Peracetico (14-17%) e Perossido di Idrogeno soluzione (20-25%). E' un perossido organico che può incendiarsi per riscaldamento. È nocivo se ingerito, inalato o per contatto cutaneo e provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. È inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - L'Acido Peracetico 15% è una miscela composta da: Acido Acetico(15-18%), Acido Peracetico (14-17%) e Perossido di Idrogeno soluzione (20-25%). E' un perossido organico che può incendiarsi per riscaldamento. È nocivo se ingerito, inalato o per contatto cutaneo e provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. È inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - NITRATO DI SODIO | PERICOLI FISICI - Il Nitrato di Sodio è il sale di sodio dell'Acido Nitrico di formula NNaO3. È un solido comburente che può aggravare un incendio. Provoca inoltre grave irritazione oculare. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - NITRITO DI SODIO | PERICOLI FISICI - Il Nitrito di Sodio è un composto inorganico costituito dal sale di sodio dell'acido nitroso con formula NNaO2. È un solido comburente che può aggravare un incendio. Provoca grave irritazione oculare ed è tossico se ingerito. È inoltre molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - NITRITO DI SODIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Nitrito di Sodio è un composto inorganico costituito dal sale di sodio dell'acido nitroso con formula NNaO2. È un solido comburente che può aggravare un incendio. Provoca grave irritazione oculare ed è tossico se ingerito. È inoltre molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AMMONIACA 28 Be | PERICOLI PER L AMBIENTE - L’Ammoniaca in soluzione acquosa è molto tossica per gli organismi acquatici, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi e può irritare le vie respiratorie. Può inoltre essere corrosiva per i metalli. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - p-Aminofenolo | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Para-amminofenolo è un composto organico con formula chimica C6H7NO. È molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata, è nocivo se inalato o se ingerito ed è sospettato di provocare alterazioni genetiche. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SODIO SOLFURO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Sodio Solfuro scaglie è il sale di sodio dell'acido solfidrico. Questa sostanza è molto tossica per la vita acquatica, è tossica se ingerita, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi, e può essere corrosiva nei metalli. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Zinco metallo | PERICOLI PER L AMBIENTE - Lo Zinco metallo è molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Idrossilammina Soluzione | PERICOLI PER L AMBIENTE - L’Idrossilammina in soluzione acquosa è molto tossica per la vita acquatica, è nociva se ingerita o per contatto cutaneo, provoca gravi lesioni oculari, si sospetta possa causare il cancro, può danneggiare gli organi attraverso esposizione prolungata o ripetuta. Provoca irritazione cutanea e respiratoria, può provocare una reazione cutanea allergica. Può essere corrosivo per i metalli. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FMOC-OSU | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il FMOC-OSU è una polvere tossica per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. È nocivo se ingerito e può provocare una reazione allergica cutanea. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - SODIOBORO IDRURO | ALTRI PERICOLI - Il Sodio Boroidruro è una sostanza nociva se inalata e tossica se ingerita. Provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi. A contatto con acqua rilascia gas infiammabili che possono accendersi spontaneamente. Inoltre reagisce violentemente con acqua. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - BENZETONIO CLORURO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Benzetonio Cloruro (formula C27H42ClNO2) è molto tossico per gli organismi acquatici, è tossico se ingerito e provoca irritazione cutanea e oculare. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO FORMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - L'Acido Formico è il più semplice degli acidi carbossilici ed ha formula chimica CH2O2. Questa sostanza è tossica se inalata e nociva se ingerita. Provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi. E' inoltre un liquido infiammabile. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO FORMICO | PERICOLI FISICI - L'Acido Formico è il più semplice degli acidi carbossilici ed ha formula chimica CH2O2. Questa sostanza è tossica se inalata e nociva se ingerita. Provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi. E' inoltre un liquido infiammabile. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - CER 070504* | PERICOLI PER LA SALUTE - Rifiuto costituito da una miscela di solventi non clorurati, infiammabile e tossico se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - CER 070504* | PERICOLI FISICI - Rifiuto costituito da una miscela di solventi non clorurati, infiammabile e tossico se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Etanolo denaturato in Metanolo ed esano | PERICOLI FISICI - L’Alcool Etilico Denaturato è una miscela altamente infiammabile. È nociva se ingerita, provoca gravi lesioni oculari e può provocare danni agli organi con esposizione singola. È inoltre nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SINIDRIDE | PERICOLI FISICI - La Sinidride o Vitride è una miscela di Sodio, bis(2-Metossietossi)alluminio idruro per il 70% e Toluene per il 30%.E' un liquido facilmente infiammabile che reagisce violentemente con l'acqua. E' nocivo se inalato. Provoca gravi ustioni oculari e cutanee e può provocare danni agli organi, sonnolenza e vertigini. E' inoltre sospettato di nuocere alla fertilità o al feto. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - SINIDRIDE | ALTRI PERICOLI - La Sinidride o Vitride è una miscela di Sodio, bis(2-Metossietossi)alluminio idruro per il 70% e Toluene per il 30%.E' un liquido facilmente infiammabile che reagisce violentemente con l'acqua. E' nocivo se inalato. Provoca gravi ustioni oculari e cutanee e può provocare danni agli organi, sonnolenza e vertigini. E' inoltre sospettato di nuocere alla fertilità o al feto. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 19. Acetilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - L'Acetilene è un idrocarburo con un triplo legame carbonio-carbonio (formula C2H2). Questa sostanza è un gas estremamente infiammabile. |
| 25. Ossigeno - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - L’Ossigeno è un gas comburente che può provocare o aggravare un incendio. Essendo sotto pressione può esplodere se riscaldato. |
| 16. Acido cloridrico (gas liquefatto) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - L’Acido Cloridrico gas , è tossico se inalato, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi e può causare irritazione respiratoria. Essendo sotto pressione può esplodere se riscaldato |
| 35. Ammoniaca anidra - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - L'Ammoniaca è un composto dell'azoto di formula chimica NH3. Si presenta come un gas che provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi, è tossico se inalato ed è molto tossico per gli organismi acquatici. È un gas infiammabile che essendo sotto pressione e può esplodere se riscaldato. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Il Gasolio è una miscela di idrocarburi liquidi infiammabili. E' nocivo se inalato e provoca irritazione cutanea. È sospettato di provocare il cancro e può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. È inoltre tossico per gli organismi acquatici. |
| 15. Idrogeno - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - L’Idrogeno è un gas altamente infiammabile e, essendo sotto pressione, può esplodere se riscaldato. |
| 9. Bromo - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Questa sostanza è fatale se inalato, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi ed è molto tossica per la vita acquatica. |
| 41. Miscele (*) di ipoclorito di sodio classificate come pericolose per l'ambiente acquatico per tossicit? acuta di categoria 1 [H400] aventi un tenore di cloro attivo inferiore al 5 % e non classificate in alcuna delle categorie di pericolo nella parte 1 dell'allegato 1. _____________ (*) A condizione che la miscela non sia classificata come pericolosa per l'ambiente acquatico per tossicit? acuta di categoria 1 [H400] in assenza di ipoclorito di sodio. - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | SOSTANZE PERICOLOSE - L'ipoclorito di sodio è il sale di sodio dell'acido ipocloroso di formula NaClO. Questa sostanza provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi ed è molto tossica per la vita acquatica. Può essere corrosivo per i metalli. |
| 38. Piperidina - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - La Piperidina è un composto organico di formula C5H11N. Questa sostanza è tossica se inalata o per contatto cutaneo, è nociva se ingerita, provoca gravi ustioni cutanee e danni agli occhi ed è un liquido facilmente infiammabile. |
| 22. Metanolo - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Il Metanolo è il più semplice degli alcoli la cui formula è CH4O. Questa sostanza è tossica se inalata, se ingerita e per contatto cutaneo. Provoca danni agli organi ed è un liquido e vapore facilmente infiammabile. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di metanolo nel bacino di contenimento |
| Effetti potenziali salute umana | Potenziale intossicazione acuta in caso di inalazione con eventuali sintomi di Stordimento, Vertigini e Cefalea |
| Effetti potenzili ambiente | Gli effetti sull’ambiente possono considerarsi temporanei. |
| Comportamenti da seguire | Nel caso di rilascio di sostanze tossiche, l’Autorità Preposta valuterà - sentito il Direttore tecnico dei soccorsi, il Direttore dei soccorsi sanitari e l’ASSL - l’opportunità di diramare l’ordine di rifugio al chiuso in locali poco elevati per la popolazione che provvederà a sigillare le finestre con nastro adesivo e a spegnere gli impianti di climatizzazione Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Successivamente alla dichiarazione dell’avvenuto incidente viene attivato, dalla Prefettura-UTG, l’Ufficio Stampa preposto all’emissione di notizie e comunicati a carattere ufficiale. La finalità delle notizie che verranno fornite attiene il diritto della popolazione delle zone ove è ubicato lo Stabilimento ad essere informate per tempo ed in modo completo di tutti gli aspetti connessi alla presenza sul territorio dello Stabilimento stesso, nonché sul contenuto del piano di emergenza, sull’attività e sui concorsi che la popolazione medesima è tenuta a dare anche sotto il profilo della auto protezione. L’avviso dello stato di preallarme o allarme viene diffuso tra la popolazione interessata tramite: 1) Sirena dello Stabilimento con segnale intermittente di 15 secondi con pause di 15 secondi (preallarme); sirena con suono continuo di 1 minuto (allarme) per i residenti entro il raggio di 1.000 metri intorno allo Stabilimento; 2) Radio e TV locali; 3) Autoradio delle Forze dell’Ordine con megafoni Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | In seguito al verificarsi di incidenti, già nell’area dello stabilimento è previsto che scatti il Piano di Emergenza Interno (PEI) predisposto dalla azienda con contestuale segnalazione alla sala operativa, nel quale è prevista l’allerta del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco mediante chiamata al 115 I VVF, qualora non lo abbiano già fatto gli addetti antincendio aziendali, ovvero le Forze di Polizia, si occupano anche dell’interdizione del traffico per un ampio raggio a partire dal baricentro dell’impianto, considerando anche la posizione sottovento per la quale andranno adottati stringenti provvedimenti, oltre che la valutazione della possibilità che il vento stesso possa variare la direzione. Il presidio di tali blocchi sarà necessario sino alla attivazione del PEE ed in particolare del Piano operativo per la viabilità, con l’arrivo negli stessi punti della Polizia Stradale. All’arrivo sui blocchi preliminari predisposti dal personale VF, la Polizia Stradale assume la gestione ed il coordinamento della deviazione del traffico. I Vigili del Fuoco gestiscono i soccorsi, secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso tecnico, mentre il Servizio 118 gestisce, di concerto con l’ASSL, i soccorsi sanitari secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso sanitario per trasportare le vittime nei Centri medici avanzati e/o negli ospedali. Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di fosforo tricloruro da fusto |
| Effetti potenziali salute umana | Potenziale intossicazione acuta in caso di inalazione con eventuali sintomi di tosse, mancanza di respiro, mal di testa e nausea. |
| Effetti potenzili ambiente | Gli effetti sull’ambiente possono considerarsi temporanei |
| Comportamenti da seguire | Nel caso di rilascio di sostanze tossiche, l’Autorità Preposta valuterà - sentito il Direttore tecnico dei soccorsi, il Direttore dei soccorsi sanitari e l’ASSL - l’opportunità di diramare l’ordine di rifugio al chiuso in locali poco elevati per la popolazione che provvederà a sigillare le finestre con nastro adesivo e a spegnere gli impianti di climatizzazione Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Successivamente alla dichiarazione dell’avvenuto incidente viene attivato, dalla Prefettura-UTG, l’Ufficio Stampa preposto all’emissione di notizie e comunicati a carattere ufficiale. La finalità delle notizie che verranno fornite attiene il diritto della popolazione delle zone ove è ubicato lo Stabilimento ad essere informate per tempo ed in modo completo di tutti gli aspetti connessi alla presenza sul territorio dello Stabilimento stesso, nonché sul contenuto del piano di emergenza, sull’attività e sui concorsi che la popolazione medesima è tenuta a dare anche sotto il profilo della auto protezione. L’avviso dello stato di preallarme o allarme viene diffuso tra la popolazione interessata tramite: 1) Sirena dello Stabilimento con segnale intermittente di 15 secondi con pause di 15 secondi (preallarme); sirena con suono continuo (allarme) per i residenti entro il raggio di 1.000 metri intorno allo Stabilimento; 2) Radio e TV locali; 3) Autoradio delle Forze dell’Ordine con megafoni Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | In seguito al verificarsi di incidenti, già nell’area dello stabilimento è previsto che scatti il Piano di Emergenza Interno (PEI) predisposto dalla azienda con contestuale segnalazione alla sala operativa, nel quale è prevista l’allerta del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco mediante chiamata al 115 I VVF, qualora non lo abbiano già fatto gli addetti antincendio aziendali, ovvero le Forze di Polizia, si occupano anche dell’interdizione del traffico per un ampio raggio a partire dal baricentro dell’impianto, considerando anche la posizione sottovento per la quale andranno adottati stringenti provvedimenti, oltre che la valutazione della possibilità che il vento stesso possa variare la direzione. Il presidio di tali blocchi sarà necessario sino alla attivazione del PEE ed in particolare del Piano operativo per la viabilità, con l’arrivo negli stessi punti della Polizia Stradale. All’arrivo sui blocchi preliminari predisposti dal personale VF, la Polizia Stradale assume la gestione ed il coordinamento della deviazione del traffico. I Vigili del Fuoco gestiscono i soccorsi, secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso tecnico, mentre il Servizio 118 gestisce, di concerto con l’ASSL, i soccorsi sanitari secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso sanitario per trasportare le vittime nei Centri medici avanzati e/o negli ospedali. Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di tionile cloruro da fusto |
| Effetti potenziali salute umana | Potenziale intossicazione acuta in caso di inalazione |
| Effetti potenzili ambiente | Gli effetti sull’ambiente possono considerarsi temporanei |
| Comportamenti da seguire | Nel caso di rilascio di sostanze tossiche, l’Autorità Preposta valuterà - sentito il Direttore tecnico dei soccorsi, il Direttore dei soccorsi sanitari e l’ASSL - l’opportunità di diramare l’ordine di rifugio al chiuso in locali poco elevati per la popolazione che provvederà a sigillare le finestre con nastro adesivo e a spegnere gli impianti di climatizzazione Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Successivamente alla dichiarazione dell’avvenuto incidente viene attivato, dalla Prefettura-UTG, l’Ufficio Stampa preposto all’emissione di notizie e comunicati a carattere ufficiale. La finalità delle notizie che verranno fornite attiene il diritto della popolazione delle zone ove è ubicato lo Stabilimento ad essere informate per tempo ed in modo completo di tutti gli aspetti connessi alla presenza sul territorio dello Stabilimento stesso, nonché sul contenuto del piano di emergenza, sull’attività e sui concorsi che la popolazione medesima è tenuta a dare anche sotto il profilo della auto protezione. L’avviso dello stato di preallarme o allarme viene diffuso tra la popolazione interessata tramite: 1) Sirena dello Stabilimento con segnale intermittente di 15 secondi con pause di 15 secondi (preallarme); sirena con suono continuo (allarme) per i residenti entro il raggio di 1.000 metri intorno allo Stabilimento; 2) Radio e TV locali; 3) Autoradio delle Forze dell’Ordine con megafoni Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | In seguito al verificarsi di incidenti, già nell’area dello stabilimento è previsto che scatti il Piano di Emergenza Interno (PEI) predisposto dalla azienda con contestuale segnalazione alla sala operativa, nel quale è prevista l’allerta del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco mediante chiamata al 115 I VVF, qualora non lo abbiano già fatto gli addetti antincendio aziendali, ovvero le Forze di Polizia, si occupano anche dell’interdizione del traffico per un ampio raggio a partire dal baricentro dell’impianto, considerando anche la posizione sottovento per la quale andranno adottati stringenti provvedimenti, oltre che la valutazione della possibilità che il vento stesso possa variare la direzione. Il presidio di tali blocchi sarà necessario sino alla attivazione del PEE ed in particolare del Piano operativo per la viabilità, con l’arrivo negli stessi punti della Polizia Stradale. All’arrivo sui blocchi preliminari predisposti dal personale VF, la Polizia Stradale assume la gestione ed il coordinamento della deviazione del traffico. I Vigili del Fuoco gestiscono i soccorsi, secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso tecnico, mentre il Servizio 118 gestisce, di concerto con l’ASSL, i soccorsi sanitari secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso sanitario per trasportare le vittime nei Centri medici avanzati e/o negli ospedali. Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di ammoniaca |
| Effetti potenziali salute umana | Potenziale intossicazione acuta in caso di inalazione |
| Effetti potenzili ambiente | Gli effetti sull’ambiente possono considerarsi temporanei |
| Comportamenti da seguire | Nel caso di rilascio di sostanze tossiche, l’Autorità Preposta valuterà - sentito il Direttore tecnico dei soccorsi, il Direttore dei soccorsi sanitari e l’ASSL - l’opportunità di diramare l’ordine di rifugio al chiuso in locali poco elevati per la popolazione che provvederà a sigillare le finestre con nastro adesivo e a spegnere gli impianti di climatizzazione Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Successivamente alla dichiarazione dell’avvenuto incidente viene attivato, dalla Prefettura-UTG, l’Ufficio Stampa preposto all’emissione di notizie e comunicati a carattere ufficiale. La finalità delle notizie che verranno fornite attiene il diritto della popolazione delle zone ove è ubicato lo Stabilimento ad essere informate per tempo ed in modo completo di tutti gli aspetti connessi alla presenza sul territorio dello Stabilimento stesso, nonché sul contenuto del piano di emergenza, sull’attività e sui concorsi che la popolazione medesima è tenuta a dare anche sotto il profilo della auto protezione. L’avviso dello stato di preallarme o allarme viene diffuso tra la popolazione interessata tramite: 1) Sirena dello Stabilimento con segnale intermittente di 15 secondi con pause di 15 secondi (preallarme); sirena con suono continuo (allarme) per i residenti entro il raggio di 1.000 metri intorno allo Stabilimento; 2) Radio e TV locali; 3) Autoradio delle Forze dell’Ordine con megafoni Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | In seguito al verificarsi di incidenti, già nell’area dello stabilimento è previsto che scatti il Piano di Emergenza Interno (PEI) predisposto dalla azienda con contestuale segnalazione alla sala operativa, nel quale è prevista l’allerta del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco mediante chiamata al 115 I VVF, qualora non lo abbiano già fatto gli addetti antincendio aziendali, ovvero le Forze di Polizia, si occupano anche dell’interdizione del traffico per un ampio raggio a partire dal baricentro dell’impianto, considerando anche la posizione sottovento per la quale andranno adottati stringenti provvedimenti, oltre che la valutazione della possibilità che il vento stesso possa variare la direzione. Il presidio di tali blocchi sarà necessario sino alla attivazione del PEE ed in particolare del Piano operativo per la viabilità, con l’arrivo negli stessi punti della Polizia Stradale. All’arrivo sui blocchi preliminari predisposti dal personale VF, la Polizia Stradale assume la gestione ed il coordinamento della deviazione del traffico. I Vigili del Fuoco gestiscono i soccorsi, secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso tecnico, mentre il Servizio 118 gestisce, di concerto con l’ASSL, i soccorsi sanitari secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso sanitario per trasportare le vittime nei Centri medici avanzati e/o negli ospedali. Il PEE di CHEMI S.P.A. in formato elettronico è disponibile al sito http://www.prefettura.it/frosinone/contenuti/54497.htm |