Stabilimento GINGAS SRL nel comune di Frosinone (Frosinone) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | GINGAS SRL |
| Denominazione dello stabilimento | GINGAS SRL |
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Frosinone |
| Comune | Frosinone |
| Indirizzo | Via Antonello da Messina 4 |
| CAP | 03100 |
| Telefono | 0775830041 |
| Fax | 0775830370 |
| Indirizzo PEC | gingas@pec.gingas.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Frosinone |
| Comune | Frosinone |
| Indirizzo | Via Antonello da Messina 4 |
| CAP | 03100 |
| Telefono | 0775830041 |
| Fax | 0775830370 |
| Indirizzo PEC | gingas@pec.gingas.it |
| Gestore | SILVERIO MARTINI |
| Portavoce | LOREDANA TURRIZIANI |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Frosinone | Comune Frosinone - Protocollo Generale Unico | Piazza VI Dicembre - Palazzo Comunale 03100 - Frosinone (FR) | pec@pec.comune.frosinone.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - FROSINONE | Piazza della Liberta', 14 03100 - Frosinone (FR) | protocollo.preffr@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lazio | FLUSSI DOCUMENTALI E PROTOCOLLO GENERALE | Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 00145 - Roma (RM) | agenziaprotezionecivile@regione.lazio.legalmail.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE FROSINONE | Via Monti Lepini 03100 - Frosinone (FR) | com.frosinone@cert.vigilfuoco.it com.prev.frosinone@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LAZIO | Via San Giovanni Eudes s.n.c 00163 - Roma (RM) | dir.lazio@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lazio@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | licenza di esercizio | agenzia delle dogane e dei monopoli | IT00FRY00267S | 2020-06-03 |
| Sicurezza | certificato di prevenzione incendi | ministero dell'interno comando dei VVF di Frosinone | 12122 | 2017-07-27 |
| Sicurezza | decreto ministeriale deposito | ministero dell'industria, commercio e artigianato | 16517 | 1998-10-27 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:06/04/2020
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito | non presente |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 360 | N | |
| Case Sparse | 520 | N | |
| Nucleo Abitato | 1000 | E | |
| Centro Abitato | FROSINONE SCALO | 1500 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TURRIZIANI PETROLI srl | 55 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ABB SACE | 168 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NUCLEO INDUSTRIALE | 450 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NUCLEO INDUSTRIALE | 650 | SO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | VISCOLUBE | 695 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | OVEGAS | 1290 | SO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | THERMOGAS | 1450 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ENERGAS | 915 | SO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Commerciale | CARREFOUR | 1185 | O |
| Scuole/Asili | SCUOLA ELEMENTARE GIOVANNI XXIII | 1880 | NE |
| Altro - ZONA COMMERCIALE | ZONA COMMERCIALE | 480 | S |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | PALI ALTA TENSIONE | 25 | E |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | AUTOSTRADA A1 | 415 | N |
| Strada Statale | SS 156 | 560 | SE |
| Strada Comunale | via selvotta | 775 | NE |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | 1500 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | FOSSO CENICO | 132 | E |
Il deposito GINGAS e ubicato nel comune di Frosinone, e inserito in un contesto urbanistico a prevalente vocazione agricola. Occupa un area di circa 30500 mq. L attivita svolta nel deposito consiste nello stoccaggio, imbottigliamento e movimentazione di GPL Gas di Petrolio Liquefatti non produzione normalmente commercializzato sia in bombole sia in piccoli serbatoi per uso domestico, artigianale e industriale in funzione delle esigenze dei consumatori. Il GPL arriva normalmente al deposito a mezzo di autocisterne e viene immesso nei serbatoi del deposito con operazioni a ciclo chiuso, senza dispersione di gas nell atmosfera. Il prodotto in uscita e movimentato a mezzo di cisternette e di autocarri adatti per il trasporto delle bombole. Il deposito comprende le seguenti installazioni: n. 2 serbatoio tumulati della capacita complessiva di 350 Mc di Gpl; n. 1 sala pompe e compressori GPL per la movimentazione del prodotto; n. 2 punti di travaso autocisterna GPL per il carico e lo scarico; n. 1 rampa di imbottigliamento bombole; n. 1 locale pompe antincendio; n. 1 vasca antincendio della capacita di 600 Mc; n.1 edificio adibito ad uffici e magazzino; n. 1 serbatoio per gasolio autotrazione uso privato da 5 Mc.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - gas di petrolio liquefatto | SOSTANZE PERICOLOSE - miscela estremamente infiammabile, può esplodere se riscaldata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - liquido e vapori infiammabili, può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie, provoca irritazione cutanea, sospettato di provocare il cancreo, può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripèetuta, tossico per gli organismi acquatici |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - TANK FIRE - COLLASSO DI UN SERBATOIO DA 50 MC CON BLEVE ED INCENDIO A PALLA DI FUOCO: dato il tempo di evoluzione relativamente breve, ovvero il temporaneo o parziale intervento dei sistemi di raffreddamento, la massa di liquido all'interno del serbatoio non avrà subito al momento dell'incidente un significativo incremento di temperatura. Si sono individuate tre zone di impatto: zona I di inizio letalità a metri 135 zona II di danni irreversibili a 180 metri zona III danni reversibili a 205 metri. |
| Effetti potenziali salute umana | asfissia |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | seguire le indicazioni delle autorità, chiudere le porte e le finestre, staccare l'energia elettrica, rimanere al chiuso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | sirena interna, allerta forze dell'ordine |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | VVFF, forze dell'ordine, ambulanze |
| Scenario | ESPLOSIONE - UVCE conseguente a rilascio continuo da un foro di diametro equivalente pari a 50 mm. questa tipologia incidentale può variare da pochi minuti fino a tempi superiori, a seconda della risposta dell'impianto antincendio e della squadra di emergenza interna. Si sono definite tre zone circolari di impatto: zona I a 132 mt zona II a 240 mt zona III a 560 mt |
| Effetti potenziali salute umana | asfissia |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | seguire le indicazioni delle autorità, chiudere le porte e le finestre, staccare l'energia elettrica, rimanere al chiuso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | sirena, autorità competenti |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | forze dell'ordine, ambulanze, ospedali |