Stabilimento VS ITALIA SRL nel comune di San Vittore del Lazio (Frosinone) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | VS ITALIA SRL |
| Denominazione dello stabilimento | STABILIMENTO SAN VITTORE DEL LAZIO |
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Frosinone |
| Comune | San Vittore del Lazio |
| Indirizzo | Via Radicosa, snc |
| CAP | 03040 |
| Telefono | 0776335444 |
| Fax | 0125190246 |
| Indirizzo PEC | vsitalia@legal.email.it |
SEDE LEGALE
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Torino |
| Comune | Palazzo Canavese |
| Indirizzo | Strada statale 81, km. 12,200 |
| CAP | 10010 |
| Telefono | 0125718117 |
| Fax | 0125190246 |
| Indirizzo PEC | vsitalia@legal.email.it |
| Gestore | NELLIE CRISTINA TENORIO HEBBERT |
| Portavoce | ARMANDO CORSETTI |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LAZIO | Via San Giovanni Eudes s.n.c 00163 - Roma (RM) | dir.lazio@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lazio@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE FROSINONE | Via Monti Lepini 03100 - Frosinone (FR) | com.frosinone@cert.vigilfuoco.it com.prev.frosinone@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - FROSINONE | Piazza della Liberta', 14 03100 - Frosinone (FR) | protocollo.preffr@pec.interno.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | nd | nd | nd | 2017-01-19 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CNVVFData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:13/05/2012
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:18/11/2012
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:19/01/2017
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Stato della Città del Vaticano | 170000 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LAZIO/Frosinone/San Vittore del Lazio | VS Italia |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Altro - Terreni demaniali; Terreni demaniali; Terreni demaniali; Terreni demaniali |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 700 | NO | |
| Centro Abitato | Centro San Vittore del Lazio | 5000 | SO |
Attivita' Industriali/Produttive
Informazione non disponibile
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SR 06 | 6300 | SO |
| Autostrada | A1 - Uscita San Vittore del Lazio | 9000 | SO |
La Società VS Italia s.r.l., costituita nel dicembre 2008, è operativa dal gennaio 2009 e in data 22/01/2009 la Società acquisisce lo stabilimento di San Vittore del Lazio di proprietà Vano Sud s.r.l.
In data 27/04/2009 la VS Italia s.r.l. inizia l’attività di produzione e vendita di esplosivi per uso industriale, avendo ottenuto regolari licenze di P.S..
I prodotti esplosivi realizzati nello stabilimento sono gli esplosivi industriali da mina di seconda categoria polverulenti, Anfo ed emulsioni.
Il polverulento è caratterizzato da una miscela meccanica di nitrato d’ammonio e alluminio macinati con una granulometria di circa 100 micron, mentre l’Anfo è una miscela meccanica di nitrato di ammonio in prilled (sferette di circa 1.5mm) e gasolio. Sia il polverulento, l’Anfo e le emulsioni sono chiusi in sacchetti di diverso calibro e imballati in scatole di cartone ondulato. Ogni scatola viene riempita fino ad un peso netto max di Kg 25.
Il nitrato di ammonio è acquistato sotto forma di prilled contenuti in sacconi impermeabili denominati “big bag” aventi un peso complessivo max di 1000 Kg.
CICLO LAVORATIVO
Esplosivi polverulenti ed Anfo
- Trasporto delle materie prime in produzione;
- Carico delle materie prime nell’impianto;
- Miscelazione dei componenti;
- Incartucciamento del prodotto miscelato;
- Imballaggio del prodotto finito;
- Ricovero delle materie prime e dei prodotti finiti in deposito;
- Consegna.
Esplosivi in emulsione
- Trasporto delle materie prime in produzione;
- Carico delle materie prime nell’impianto;
- Avviamento impianto (selezione ricetta da software di gestione)
- Miscelazione dei componenti
- Imballaggio del prodotto finito;
- Stoccaggio dei prodotti finiti in deposito;
- Consegna.
Tra le sostanze utilizzate abbiamo come materie prime nitrato di ammonio e olio combustibile il quale non vengono presi in considerazione alla fine del calcolo per i valori di soglia, in quanto abbiamo un quantità uguale o inferiore al 2% della quantità limite corrispondente come da allegato 1 nota 3 D.Lgs. 105/2015.
In data 27/04/2009 la VS Italia s.r.l. inizia l’attività di produzione e vendita di esplosivi per uso industriale, avendo ottenuto regolari licenze di P.S..
I prodotti esplosivi realizzati nello stabilimento sono gli esplosivi industriali da mina di seconda categoria polverulenti, Anfo ed emulsioni.
Il polverulento è caratterizzato da una miscela meccanica di nitrato d’ammonio e alluminio macinati con una granulometria di circa 100 micron, mentre l’Anfo è una miscela meccanica di nitrato di ammonio in prilled (sferette di circa 1.5mm) e gasolio. Sia il polverulento, l’Anfo e le emulsioni sono chiusi in sacchetti di diverso calibro e imballati in scatole di cartone ondulato. Ogni scatola viene riempita fino ad un peso netto max di Kg 25.
Il nitrato di ammonio è acquistato sotto forma di prilled contenuti in sacconi impermeabili denominati “big bag” aventi un peso complessivo max di 1000 Kg.
CICLO LAVORATIVO
Esplosivi polverulenti ed Anfo
- Trasporto delle materie prime in produzione;
- Carico delle materie prime nell’impianto;
- Miscelazione dei componenti;
- Incartucciamento del prodotto miscelato;
- Imballaggio del prodotto finito;
- Ricovero delle materie prime e dei prodotti finiti in deposito;
- Consegna.
Esplosivi in emulsione
- Trasporto delle materie prime in produzione;
- Carico delle materie prime nell’impianto;
- Avviamento impianto (selezione ricetta da software di gestione)
- Miscelazione dei componenti
- Imballaggio del prodotto finito;
- Stoccaggio dei prodotti finiti in deposito;
- Consegna.
Tra le sostanze utilizzate abbiamo come materie prime nitrato di ammonio e olio combustibile il quale non vengono presi in considerazione alla fine del calcolo per i valori di soglia, in quanto abbiamo un quantità uguale o inferiore al 2% della quantità limite corrispondente come da allegato 1 nota 3 D.Lgs. 105/2015.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P1a ESPLOSIVI (cfr. nota 8) -Esplosivi instabili; oppure -Esplosivi, divisione 1.1, 1.2, 1.3, 1.5 o 1.6; oppure -Sostanze o miscele aventi proprietà esplosive in conformità al metodo A.14 del regolamento (CE) n. 440/2008 (cfr. nota 9) e che non fanno parte delle classi di pericolo dei perossidi organici e delle sostanze e miscele autoreattive - NITRATO DI AMMONIO | PERICOLI FISICI - Il CHE ANFO è un esplosivo, per cui va trattato con cura e cautela. Esplode per sfregamento e percussione. A contatto con la pelle può provocare irritazione cutanea. Indicazioni di pericolo: H201 |
| P1a ESPLOSIVI (cfr. nota 8) -Esplosivi instabili; oppure -Esplosivi, divisione 1.1, 1.2, 1.3, 1.5 o 1.6; oppure -Sostanze o miscele aventi proprietà esplosive in conformità al metodo A.14 del regolamento (CE) n. 440/2008 (cfr. nota 9) e che non fanno parte delle classi di pericolo dei perossidi organici e delle sostanze e miscele autoreattive - NITRATO DI AMMONIO | PERICOLI FISICI - Il prodotto è un esplosivo granulare la cui destinazione d'uso è industriale/estrattivo; da utilizzarsi solo all'aperto. Data la non buona resistenza all'umidità , è sconsigliabile l'uso per fori da mina ove sia presente acqua. Il GEOSTAK g 7.5.b è un esplosivo, per cui va trattato con cura e cautela. Esplode per sfregamento e percussione. Indicazione di pericolo H201 |
| P1a ESPLOSIVI (cfr. nota 8) -Esplosivi instabili; oppure -Esplosivi, divisione 1.1, 1.2, 1.3, 1.5 o 1.6; oppure -Sostanze o miscele aventi proprietà esplosive in conformità al metodo A.14 del regolamento (CE) n. 440/2008 (cfr. nota 9) e che non fanno parte delle classi di pericolo dei perossidi organici e delle sostanze e miscele autoreattive - NITRATO DI AMMONIO | PERICOLI FISICI - Il prodotto è un esplosivo ad uso civile, costituito da emulsione del tipo "acqua in olio". E' destinato all'uso civile: industria estrattiva e mineraria, lavori di ingegneria civile e demolizioni. Tuttel le emulsioni sono utilizzabili solo all'aperto, fatta eccezione dell'Emuldin Tunnel che è utilizzabile anche in galleria. Emuldin 00 - Emuldin 44- Emuldin 88- Emuldin Tunnel è un esplosivo per cui va trattato con cautela. indicazioni di pericolo H201 |
| P1a ESPLOSIVI (cfr. nota 8) -Esplosivi instabili; oppure -Esplosivi, divisione 1.1, 1.2, 1.3, 1.5 o 1.6; oppure -Sostanze o miscele aventi proprietà esplosive in conformità al metodo A.14 del regolamento (CE) n. 440/2008 (cfr. nota 9) e che non fanno parte delle classi di pericolo dei perossidi organici e delle sostanze e miscele autoreattive - NITRATO DI AMMONIO | PERICOLI FISICI - Il Dynemex - Dynemex Tunnel è un esplosivo ad uso civile, costituito da un'emulsione del tipo "acqua in olio". E' destinato all'uso civile: industria estrattiva e mineraria, lavori di ingegneria civile e demolizioni. Tutte le emulsioni sono utilizzabili solo all'aperto, fatta eccezione del Dynemex Tunnel che è utilizzabile anche in galleria. Indicazioni di pericolo H201 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | ESPLOSIONE - TOP EVENT 1 : esplosione locale deposito prodotti finiti (esplosivi) Determinazione della distanza di elevata letalità per l’esplosione di 49.000kg di (ANFO, GEOSTAK DYNEMEX, EMULDIN, V.E.5v) dove vi sia una sovrapressione di 1,0 bar, per carica in superficie. Per la pressione di picco= 1,0 bar si legge dal diagramma una distanza scalata Z = 3 m,/kgTNT1/3 considerato che dai valori tabellari 1kg di ANFO =0,3kgTNT equivalente, abbiamo: W=49900*0,3=14970kgTNTeq. Sulla base della relazione della distanza scalata si determina la distanza richiesta: R= Z*W1/3 = 3,0*149701/3 * 0,5*0,5 = 18,48m Per la pressione di picco= 0,14bar si legge dal diagramma una distanza scalata Z=13 m/kgTNT Considerato che dai valori tabellari 1 kg di ANFO=0,3kgTNT equivalente, abbiamo: W=49900*0,3 = 14970kgTNTeq Sulla base della relazione della distanza scalata si determina la distanza richiesta: R=Z*W = 13,0*149701/3*0,5*0,5 = 80,08m Per la pressione di picco= 0,07bar si legge dal diagramma una distanza scalata Z=18 m/kgTNT Considerato che dai valori tabellari 1 kg di ANFO=0,3kgTNT equivalente, abbiamo: W=49900*0,3 = 14970kgTNTeq Sulla base della relazione della distanza scalata si determina la distanza richiesta: R=Z*W = 18,0*149701/3*0,5*0,5 = 110,88m Per la pressione di picco= 0,03bar si legge dal diagramma una distanza scalata Z=31 m/kgTNT Considerato che dai valori tabellari 1 kg di ANFO=0,3kgTNT equivalente, abbiamo: W=49900*0,3 = 14970kgTNTeq Sulla base della relazione della distanza scalata si determina la distanza richiesta: R=Z*W = 31,0*149701/3*0,5*0,5 = 190,96m |
| Effetti potenziali salute umana | Lesioni create da onde d'urto |
| Effetti potenzili ambiente | L’eventuale verifica di fenomeno esplosivo non causa effetti sulla popolazione e sull'ambiente data la posizione isolata dello stabilimento, che come detto risulta oltretutto circondato da colline di media altezza. L’eventuale verifica di un incendio che interessi il magazzino di nitrato di ammonio, benché ritenuto molto poco probabile, date le molteplici misure preventive adottate, causerebbe l’insorgenza di fumi o gas tossici e/o irritanti. Tali fumi potrebbero interessare le zone popolate circondanti l’area di stabilimento e pertanto la popolazione è invitata a rimanere in casa, mantenendo le finestre ben chiuse. Si sottolinea comunque che la distanza che separa lo stabilimento dalle aree popolate consente un’adeguata riduzione della concentrazione dei fumi e pertanto si ritiene limitata la pericolosità dell’evento. |
| Comportamenti da seguire | Lo stabilimento è dotato di installazioni antincendio di seguito descritte. Un collettore antincendio alimentato da un gruppo pompe costituito da due elettropompe, una in servizio, l’altra di back-up, gestite da un controllore elettronico. La pressione di esercizio del collettore è pari a 7 bar. Il sistema attinge acqua da tre cisterne con capacità totale di 50.000 l. Il sistema siffatto garantisce autonomia di intervento per circa 60 minuti così come prescritto dai VV.FF., in modo che sia garantita la copertura dell’emergenza nel lasso di tempo necessario per l’arrivo dei VV.FF. Il collettore è dotato di 7 stazioni idranti con manichette ubicate come nella planimetria esposta all’ingresso dello stabilimento. Ogni fabbricato inoltre è dotato di un estintore per eventuali piccoli focolai immediati. La VS Italia Srl mantiene in stato di perfetta efficienza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio adottate ed effettua verifiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo le cadenze temporali indicate dal Comando Provinciale di Vigili del Fuoco nel CPI. In aderenza alle norme vigenti il deposito prodotti finiti è costruito secondo lo schema cruciforme (quattro depositi in un unico fabbricato) con pareti divisorie interne molto resistenti e tamponature esterne cedevoli. Il deposito è autorizzato per 49.900 kg di esplosivi di 2A categoria (4 x 12.450). Come intervento preventivo aggiuntivo, è prassi consolidata della VS Italia Srl di produrre il materiale per lotti in base agli ordini e di procedere contestualmente alla spedizione come previsto dal sistema di gestione in vigore. Inoltre il deposito, collocato in posizione isolata, è circondato sui 4 lati da terrapieni e da pareti rocciose così da evitare, in caso di esplosione, gravi ripercussioni nella zona circostante (limitazione della proiezione di detriti). Infine la limitazione della possibilità d’innesco dei prodotti esplodenti dovuti alle scariche atmosferiche è garantita dall’impianto di protezione a “gabbia di Faraday”. Tutti i laboratori di produzione sono circondati da terrapieni o da pareti rocciose in modo da evitare, in caso di esplosioni, gravi ripercussioni sui laboratori adiacenti. Tutti i laboratori di fabbricazione sono chiusi soltanto su tre lati sì da avere: massima apertura utile per l’evacuazione in situazione di emergenza minima resistenza all’onda di pressione generata da eventuali scoppi con conseguente minima proiezione di detriti. Per limitare la formazione di inneschi sono stati presi i seguenti accorgimenti: si è provveduto ad installare impianti di protezione dalle scariche atmosferiche tramite dispositivi a “gabbia di Faraday” tutti i motori elettrici per i macchinari di produzione (in esecuzione antideflagrante a norma ADPE IP55) sono installati all’esterno dei laboratori in modo da evitare inneschi causati da eventuali scintille o scariche. All’interno dei laboratori si trovano soltanto motori oleodinamici o pneumatici nei laboratori sono assenti di elementi costruttivi o decorativi sporgenti che, sottoposti ad urti, potrebbero generare pericolose scintille. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | la popolazione è invitata a rimanere in casa, mantenendo le finestre ben chiuse. Si sottolinea comunque che la distanza che separa lo stabilimento dalle aree popolate consente un’adeguata riduzione della concentrazione dei fumi e pertanto si ritiene limitata la pericolosità dell’evento. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Chiunque rilevi una situazione di pericolo all'interno dello stabilimento deve avvisare tempestivamente il Direttore Tecnico o il Responsabile Manutenzione Impianti, che stabiliranno se attivare l’emergenza generale premendo il pulsante di allarme più vicino (pulsante a fungo presente su ciascun quadro elettrico di comando) e recarsi al punto di raccolta della Squadra di Emergenza (locale ufficio) per informare il Resp. della Squadra di Emergenza dell'accaduto specificando: dov’è situata l’emergenza cosa sta accadendo le persone coinvolte Le modalità di segnalazione sono le seguenti: In caso di emergenza locale: segnalazione verbale e via radio In caso di emergenza estesa: segnalazione tramite sirena continua |
| Scenario | INCENDIO - Top event 3: incendio laboratorio n 6 produzione esplosivi Determinazione della distanza di elevata letalità per l’esplosione di 1000kg di (ANFO E/O GEOSTAK E/O DYNEMEX E/O EMULDIN E/O V.E.5v) dove vi sia un irraggiamento termico stazionario paria a 12,5kW/m2 Considerato che dai valori tabellari 1kg di ANFO=1275 kcal/s (calore di esplosione) =1275*4,18=kW =5329/12,5 =(426,32)1/2 * 0,25 = 5,16m Determinazione della distanza di inizio letalità per l’esplosione di 1000kg di (ANFO E/O GEOSTAK E/O DYNEMEX E/O EMULDIN E/O V.E.5v) dove vi sia un irraggiamento termico stazionario paria a 7kW/m2 Considerato che dai valori tabellari 1kg di ANFO=1275 kcal/s (calore di esplosione) =1275*4,18=kW =5329/7 =(761,28)1/2 * 0,25 = 6,89m Sulla base della relazione suindicata si determina la distanza richiesta. Determinazione della distanza di effetti irreversibili per l’esplosione di 1000kg di (ANFO E/O GEOSTAK E/O DYNEMEX E/O EMULDIN E/O V.E.5v) dove vi sia un irraggiamento termico stazionario paria a 5kW/m2 Considerato che dai valori tabellari 1kg di ANFO=1275 kcal/s (calore di esplosione) =1275*4,18=kW =5329/5 =(1065,8)1/2 * 0,25 = 8,16m Determinazione della distanza di effetti reversibili per l’esplosione di 1000kg di (ANFO E/O GEOSTAK E/O DYNEMEX E/O EMULDIN E/O V.E.5v) dove vi sia un irraggiamento termico stazionario paria a 3kW/m2 Considerato che dai valori tabellari 1kg di ANFO=1275 kcal/s (calore di esplosione) =1275*4,18=kW =5329/3 =(1776,34)1/2 * 0,25 = 10,53m Sulla base della relazione suindicata si determina la distanza richiesta. |
| Effetti potenziali salute umana | Lesioni create da incendio |
| Effetti potenzili ambiente | L’eventuale verifica di fenomeno di incendio non causa effetti sulla popolazione data la posizione isolata dello stabilimento, che come detto risulta oltretutto circondato da colline di media altezza. |
| Comportamenti da seguire | Lo stabilimento è dotato di installazioni antincendio di seguito descritte. Un collettore antincendio alimentato da un gruppo pompe costituito da due elettropompe, una in servizio, l’altra di back-up, gestite da un controllore elettronico. La pressione di esercizio del collettore è pari a 7 bar. Il sistema attinge acqua da tre cisterne con capacità totale di 50.000 l. Il sistema siffatto garantisce autonomia di intervento per circa 60 minuti così come prescritto dai VV.FF., in modo che sia garantita la copertura dell’emergenza nel lasso di tempo necessario per l’arrivo dei VV.FF. Il collettore è dotato di 7 stazioni idranti con manichette ubicate come nella planimetria esposta all’ingresso dello stabilimento. Ogni fabbricato inoltre è dotato di un estintore per eventuali piccoli focolai immediati. La VS Italia Srl mantiene in stato di perfetta efficienza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio adottate ed effettua verifiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo le cadenze temporali indicate dal Comando Provinciale di Vigili del Fuoco nel CPI. In aderenza alle norme vigenti il deposito prodotti finiti è costruito secondo lo schema cruciforme (quattro depositi in un unico fabbricato) con pareti divisorie interne molto resistenti e tamponature esterne cedevoli. Il deposito è autorizzato per 49.900 kg di esplosivi di 2A categoria (4 x 12.450). Come intervento preventivo aggiuntivo, è prassi consolidata della VS Italia Srl di produrre il materiale per lotti in base agli ordini e di procedere contestualmente alla spedizione come previsto dal sistema di gestione in vigore. Inoltre il deposito, collocato in posizione isolata, è circondato sui 4 lati da terrapieni e da pareti rocciose così da evitare, in caso di esplosione, gravi ripercussioni nella zona circostante (limitazione della proiezione di detriti). Infine la limitazione della possibilità d’innesco dei prodotti esplodenti dovuti alle scariche atmosferiche è garantita dall’impianto di protezione a “gabbia di Faraday”. Tutti i laboratori di produzione sono circondati da terrapieni o da pareti rocciose in modo da evitare, in caso di esplosioni, gravi ripercussioni sui laboratori adiacenti. Tutti i laboratori di fabbricazione sono chiusi soltanto su tre lati sì da avere: massima apertura utile per l’evacuazione in situazione di emergenza minima resistenza all’onda di pressione generata da eventuali scoppi con conseguente minima proiezione di detriti. Per limitare la formazione di inneschi sono stati presi i seguenti accorgimenti: si è provveduto ad installare impianti di protezione dalle scariche atmosferiche tramite dispositivi a “gabbia di Faraday” tutti i motori elettrici per i macchinari di produzione (in esecuzione antideflagrante a norma ADPE IP55) sono installati all’esterno dei laboratori in modo da evitare inneschi causati da eventuali scintille o scariche. All’interno dei laboratori si trovano soltanto motori oleodinamici o pneumatici nei laboratori sono assenti di elementi costruttivi o decorativi sporgenti che, sottoposti ad urti, potrebbero generare pericolose scintille Es. sistemi di allarme automatico e di arresto di sicurezza serbatoi di contenimento barriere antincendio ecc |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Allarme, sirena |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Chiunque rilevi una situazione di pericolo all'interno dello stabilimento deve avvisare tempestivamente il Direttore Tecnico o il Responsabile Manutenzione Impianti, che stabiliranno se attivare l’emergenza generale premendo il pulsante di allarme più vicino (pulsante a fungo presente su ciascun quadro elettrico di comando) e recarsi al punto di raccolta della Squadra di Emergenza (locale ufficio) per informare il Resp. della Squadra di Emergenza dell'accaduto specificando: dov’è situata l’emergenza cosa sta accadendo le persone coinvolte Le modalità di segnalazione sono le seguenti: In caso di emergenza locale: segnalazione verbale e via radio In caso di emergenza estesa: segnalazione tramite sirena continua |
| Scenario | RILASCIO - Top Event 2 : esplosione deposito D con rilascio di sostanze tossiche Determinazione delle distanze per l’esplosione di 49900kg di (ANFO E/O GEOSTAK E/O DYNEMEX E/O EMULDIN E/O V.E.5v) dove vi sia un rilascio tossico di CO, NOx, NH3 Metodo ALOHA EPA 5.4.3 Il locale D è un deposito cruciforme in cui sono stoccati 12,4 tons di esplosivo per ogni quadrante isolato. Si ammette che l’esplosione di un quadrante non innesca l’esplosione del quadrante adiacente, inoltre considerato i pesi molecolari di: NH4NO3 = 80,01g/mol NH3 = 17,03g/mol CO = 28,01g/mol NO = 4,01g/mol Considerate che dall’esplosione si sviluppa una miscela di questi gas insieme a: - Vapore acqueo - Anidride carbonica - Azoto molecolare Che sono i principali prodotti di combustione dell’esplosivo Ammonium nitrate-fuel oil misture e che i gas tossici essendo termicamente instabili alle condizioni di temperatura e pressione del fenomeno, dalla letteratura emerge che si sviluppano allo 0,1% della quantità dei principali gas di combustione. Ora se si considera in maniera conservativa che tutto l’esplosivo, esploda, allora avremo 12400kg di prodotti di combustione stabili e 12,4kg di esplosivo che produce il mix tossico avente peso molecolare medio: 2/3 (NH3 + NO) + 1/3 (CO) = 1/3 * 17,03 + 1/3*44,01 + 1/3*28,01= 29,68g/mol e un AEGL (60 min) medio pesato del mix tossico: AEGL1= 1/3 * 30 + 1/3 * 910 + 1/3 N.R. = 343ppm (60min) AEGL2= 1/3 * 160 + 1/3 * 1000 + 1/3 * 83 = 414ppm (60min) AEGL3= 1/3 * 1100 + 1/3 * 2000 + 1/3 * 330 = 1143ppm (60min) Sostituendo i valori ricavati nel software ALOHA ver.5.4.3., e introducendo un fattore di riduzione di 0,50 dovuto alla localizzazione in quota di +25m del deposito D, rispetto agli uffici e al centro operativo emergenze, si ottengono le seguenti distanze di sicurezza: linea red 32 metri: pericolo di vita, effetti sulla salute o la morte linea orange 53 metri: esperienze irreversibili o altri gravi e duraturi effetti negativi sulla salute o di una ridotta capacità di fuggire linea yellow 59 metri: il soggetto potrebbe trovarsi a disagio, avere irritazioni, o alcuni effetti asintomatici. Tuttavia gli effetti non sono invalidanti, non pregiudicano la capacità di risposta alle emergenze posseduta dall’individuo; tali effetti sono transitori e reversibili al momento della cessazione di esposizione. |
| Effetti potenziali salute umana | L’esplosione genera un’onda di sovrapressione che può causare direttamente danni fisici permanenti, quali la rottura del timpano e la morte per emorragia polmonare, ed effetti indiretti, come lo spostamento del corpo, che può pure avere esiti letali. Se si ha lo scoppio di un recipiente o la rottura di vetri, l’esplosione causa anche la proiezione di schegge. Infine, se sono coinvolti fenomeni di combustione ci saranno effetti termici: le conseguenze di tali effetti, già esaminate con riferimento agli incendi, si estendono generalmente su aree di impatto più limitate rispetto a quelle interessate dalle conseguenze dell’onda di pressione o dei frammenti. Molto spesso, la prima causa di morte in caso di esplosione è costituita dai crolli, poiché la sovrapressione che causa l’emorragia polmonare è superiore a quella di distruzione degli edifici, per cui tali collassi strutturali costituiscono la più probabile causa di morte. Anche una scheggia è in grado di causare la morte dipendentemente da dimensioni, energia di impatto e punto di impatto. Lo spostamento del corpo può infine essere causa di morte per urto contro strutture dure o appuntite. A titolo di esempio, si riportano le equazioni di probit per la probabilità di subire emorragia polmonare e rottura del timpano in funzione della sovrapressione di picco (2): emorragia polmonare: Y= -77.1+6,91In p0 rottura del timpano: Y= -15,6+1,93In p0 dove: Y= probit (per Y=5 la probabilità che si abbia il danno è del 50%) p0= sovrapressione (Pa). |
| Effetti potenzili ambiente | si sviluppano gas quali Vapore acque, anidride carbonica, azoto molecolare. |
| Comportamenti da seguire | Lo stabilimento è dotato di installazioni antincendio di seguito descritte. Un collettore antincendio alimentato da un gruppo pompe costituito da due elettropompe, una in servizio, l’altra di back-up, gestite da un controllore elettronico. La pressione di esercizio del collettore è pari a 7 bar. Il sistema attinge acqua da tre cisterne con capacità totale di 50.000 l. Il sistema siffatto garantisce autonomia di intervento per circa 60 minuti così come prescritto dai VV.FF., in modo che sia garantita la copertura dell’emergenza nel lasso di tempo necessario per l’arrivo dei VV.FF. Il collettore è dotato di 7 stazioni idranti con manichette ubicate come nella planimetria esposta all’ingresso dello stabilimento. Ogni fabbricato inoltre è dotato di un estintore per eventuali piccoli focolai immediati. La VS Italia Srl mantiene in stato di perfetta efficienza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio adottate ed effettua verifiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo le cadenze temporali indicate dal Comando Provinciale di Vigili del Fuoco nel CPI. In aderenza alle norme vigenti il deposito prodotti finiti è costruito secondo lo schema cruciforme (quattro depositi in un unico fabbricato) con pareti divisorie interne molto resistenti e tamponature esterne cedevoli. Il deposito è autorizzato per 49.900 kg di esplosivi di 2A categoria (4 x 12.450). Come intervento preventivo aggiuntivo, è prassi consolidata della VS Italia Srl di produrre il materiale per lotti in base agli ordini e di procedere contestualmente alla spedizione come previsto dal sistema di gestione in vigore. Inoltre il deposito, collocato in posizione isolata, è circondato sui 4 lati da terrapieni e da pareti rocciose così da evitare, in caso di esplosione, gravi ripercussioni nella zona circostante (limitazione della proiezione di detriti). Infine la limitazione della possibilità d’innesco dei prodotti esplodenti dovuti alle scariche atmosferiche è garantita dall’impianto di protezione a “gabbia di Faraday”. Tutti i laboratori di produzione sono circondati da terrapieni o da pareti rocciose in modo da evitare, in caso di esplosioni, gravi ripercussioni sui laboratori adiacenti. Tutti i laboratori di fabbricazione sono chiusi soltanto su tre lati sì da avere: massima apertura utile per l’evacuazione in situazione di emergenza minima resistenza all’onda di pressione generata da eventuali scoppi con conseguente minima proiezione di detriti. Per limitare la formazione di inneschi sono stati presi i seguenti accorgimenti: si è provveduto ad installare impianti di protezione dalle scariche atmosferiche tramite dispositivi a “gabbia di Faraday” tutti i motori elettrici per i macchinari di produzione (in esecuzione antideflagrante a norma ADPE IP55) sono installati all’esterno dei laboratori in modo da evitare inneschi causati da eventuali scintille o scariche. All’interno dei laboratori si trovano soltanto motori oleodinamici o pneumatici nei laboratori sono assenti di elementi costruttivi o decorativi sporgenti che, sottoposti ad urti, potrebbero generare pericolose scintille. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Allarme |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Chiunque rilevi una situazione di pericolo all'interno dello stabilimento deve avvisare tempestivamente il Direttore Tecnico o il Responsabile Manutenzione Impianti, che stabiliranno se attivare l’emergenza generale premendo il pulsante di allarme più vicino (pulsante a fungo presente su ciascun quadro elettrico di comando) e recarsi al punto di raccolta della Squadra di Emergenza (locale ufficio) per informare il Resp. della Squadra di Emergenza dell'accaduto specificando: dov’è situata l’emergenza cosa sta accadendo le persone coinvolte Le modalità di segnalazione sono le seguenti: In caso di emergenza locale: segnalazione verbale e via radio In caso di emergenza estesa: segnalazione tramite sirena continua |