Stabilimento UNION GAS S.R.L. nel comune di Cerveteri (Roma) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | UNION GAS S.R.L. |
| Denominazione dello stabilimento | Stabilimento di stoccaggio, travaso, imbottigliamento di GPL |
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Cerveteri |
| Indirizzo | Via dei Pozzali, 7 |
| CAP | 00052 |
| Telefono | 069941186 |
| Fax | 069941186 |
| Indirizzo PEC | uniongas@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Cerveteri |
| Indirizzo | Via dei Pozzali, 7 |
| CAP | 00052 |
| Telefono | 069941186 |
| Fax | 069941186 |
| Indirizzo PEC | uniongas@pec.it |
| Gestore | Ugo Accurso |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Lazio | Sezione Provinciale di Roma | Via Giuseppe Saredo, 52 00173 - Roma (RM) | sedediroma@arpalazio.legalmailpa.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - ROMA | Palazzo Viminale 00100 - Roma (RM) | protocollo.prefrm@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LAZIO | Via San Giovanni Eudes s.n.c 00163 - Roma (RM) | dir.lazio@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lazio@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE ROMA | Via Genova, 3A 00184 - Roma (RM) | com.roma@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Cerveteri | Ufficio Protocollo del Comune di Cerveteri | Parco della Legnara 00052 - Cerveteri (RM) | comunecerveteri@pec.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Certificato Prevenzione Incendi | Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Roma | 56026 | 2020-07-16 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Regione LazioData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:28/09/2020
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:
Ispezione in corso:In Corso
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:20/11/2019
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Altro - fosso - canale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | case | 344 | NE |
| Case Sparse | case | 180 | O |
| Case Sparse | casa | 38 | S |
| Case Sparse | casa | 31 | E |
| Case Sparse | case | 365 | O |
| Case Sparse | case | 340 | SE |
| Case Sparse | case | 100 | S |
| Case Sparse | agriturismo - Casale di Gricciano | 870 | E |
| Case Sparse | B&B - Klinai | 700 | SE |
| Case Sparse | B&B | 1780 | NO |
| Case Sparse | Ristorante - il Casale di Montetosto | 1600 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | La Carthè - deposito di carta | 1200 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Hotel | Isola di Rosa | 1470 | NO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Strada comunale | Via dei Pozzali | 0 | SE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP 14 | 500 | SE |
| Strada Comunale | Strada Comunale Via del Grano | 100 | O |
| Strada Comunale | Strada Comunale Via fosso della tomba | 500 | S |
| Strada Comunale | Strada Comunale VIa Casale Centocrovi | 970 | O |
| Strada Comunale | Strada Comunale Via Prato Grande | 1170 | O |
| Strada Comunale | Strada Comunale VIa Colle dell'Uliveto | 530 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Zambra | 1100 | SE |
Lo stabilimento, realizzato su area nella piena disponibilita della UNIONGAS Srl, si estende su una superficie di circa 11530mq ed alla quale si accede dalla strada Via Dei Pozzali 5 7. Tale area e disposta su due livelli logicamente separati, pur se collegati dalla viabilita interna, e funzionalmente dedicati a differenti attivita; il primo livello, a quota della strada di accesso, e dedicato ad attivita amministrative e di controllo accessi, mentre il secondo livello, a quota inferiore vedi grafici , e dedicato alle funzioni operative di travaso ed imbottigliamento. Tale configurazione consente una separazione logica e fisica tra elementi pericolosi dell impianto e strutture che ospitano le funzioni amministrative. Tale configurazione rappresenta un valore aggiunto in termini di sicurezza generale, consentendo una facile ed efficace applicazione delle procedure di controllo degli accessi, ed assicurandosi che l ingresso di personale esterno avvenga solo dopo aver espletato tutte le procedure di verifica, formazione ed informazione necessarie ad autorizzare l eventuale accesso alle aree operative. E inoltre da evidenziare che l orografia dell area d impianto introduce un vincolo fisico all eventuale dispersione di GPL nel livello superiore, in caso di eventi incidentali. Di seguito una sintetica descrizione dell area d impianto i cui maggiori dettagli sono riportati sugli elaborati grafici, differenziando tra aree locali nelle quali si volgono operazioni omogenee di lavorazione: AREA STOCCAGGIO. AREA IMBOTTIGLIAMENTO. AREA TRAVASO. SALA POMPE E COMPRESSORI. LOCALE ANTINCENDIO; GRUPPO ELETTROGENO auto avviante. SISTEMA DI ALIMENTAZIONE ARIA COMPRESSA; DEPOSITO BOMBOLE PIENE. N.2 DEPOSITI BOMBOLE VUOTE NON BONIFICATE. DEPOSITO SERBATOIETTI NON BONIFICATI. AREA SOSTA ATB IN ATTESA DI TRAVASO; SERBATOI DI GASOLIO; PICCOLA OFFICINA. UFFICI E SALA CONTROLLO;
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO | SOSTANZE PERICOLOSE - H 220: Gas altamente infiammabile; H280: Contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - POOL-FIRE (radiazione termica stazionaria): Quando un rilascio in fase liquida provoca un accumulo di GPL liquido sul suolo che trova il modo di incendiarsi si ha il pool-fire, cioè l'incendio di una pozza di GPL. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): -Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. -Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. -Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio associate a particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. No usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ...etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP (autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso sarà codificato come segue: - L'EMERGENZA è segnalata con un tono ascendente e discendente ogni 3 secondi; - Il CESSATO ALLARME è segnalato con due toni alternati ogni secondo; - L'EVACUAZIONE è segnalata con un tono prolungato senza interruzioni. L'evacuazione è ordinata nel caso di evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; Nel caso di segnale di EMERGENZA o EVACUAZIONE il responsabile dell’emergenza (o gestore) avvertirà i VVF (115), comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. Eventuali differenti disposizioni che dovessero risultare nel PEE (non ancora elaborato) saranno integralmente adottate dall’ azienda. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presidio di Pronto Soccorso Poliambulatorio Ladispoli Via Aurelia Km 41,500 (RM) |
| Scenario | INCENDIO - JET-FIRE (radiazione termica stazionaria) Fenomeno relativo all'incendio di un rilascio di GPL sotto pressione, in fase liquida o gassosa, che da luogo a un dardo di fuoco. La lunghezza è strettamente dipendente dalla pressione e dall'entità del rilascio. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, ancorché da considerarsi un contribuente minore al rischio sulle persone perché nettamente direzionale, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): -Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. -Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. -Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. Non usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP(autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso sarà codificato come segue: - L'EMERGENZA è segnalata con un tono ascendente e discendente ogni 3 secondi; - Il CESSATO ALLARME è segnalato con due toni alternati ogni secondo; - L'EVACUAZIONE è segnalata con un tono prolungato senza interruzioni. L'evacuazione è ordinata nel caso di evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; Nel caso di segnale di EMERGENZA o EVACUAZIONE il responsabile dell’emergenza (o gestore) avvertirà i VVF (115), comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. Eventuali differenti disposizioni che dovessero risultare nel PEE (non ancora elaborato) saranno integralmente adottate dall’azienda. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presidio di Pronto Soccorso Poliambulatorio Ladispoli Via Aurelia Km 41,500 (RM) |
| Scenario | INCENDIO - FLASH-FIRE (radiazione termica istantanea) E’ un scenario che si verifica nel caso di rilascio che, non trovando innesco immediato, forma una nube di GAS inizialmente sovra-satura, che ampliandosi carbura più o meno velocemente in dipendenza delle condizioni atmosferiche. Se la nube di GAS è in concentrazione tra i limiti di infiammabilità, in quantità non sufficienti a determinare un UVCE, possono verificarsi condizioni di incendio estremamente veloce. In tal caso si ha l’incendio della nube senza produrre effetti di sovrapressione. L’effetto del FLASH FIRE è esclusivamente termico e letale per tutti coloro che dovessero trovarsi all’interno della nube |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): -Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. -Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. -Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. Non usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP(autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso sarà codificato come segue: - L'EMERGENZA è segnalata con un tono ascendente e discendente ogni 3 secondi; - Il CESSATO ALLARME è segnalato con due toni alternati ogni secondo; - L'EVACUAZIONE è segnalata con un tono prolungato senza interruzioni. L'evacuazione è ordinata nel caso di evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; Nel caso di segnale di EMERGENZA o EVACUAZIONE il responsabile dell’emergenza (o gestore) avvertirà i VVF (115), comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. Eventuali differenti disposizioni che dovessero risultare nel PEE (non ancora elaborato) saranno integralmente adottate dall’azienda. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presidio di Pronto Soccorso Poliambulatorio Ladispoli Via Aurelia Km 41,500 (RM) |