Stabilimento LAREG 2 SRL nel comune di Mosciano Sant'Angelo (Teramo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | LAREG 2 SRL |
| Denominazione dello stabilimento | LAREG 2 SRL |
| Regione | ABRUZZO |
| Provincia | Teramo |
| Comune | Mosciano Sant'Angelo |
| Indirizzo | Zona Industriale |
| CAP | 64023 |
| Telefono | 0858071000 |
| Fax | 0858071312 |
| Indirizzo PEC | lareg2pec@fiscalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | ABRUZZO |
| Provincia | Teramo |
| Comune | Mosciano Sant'Angelo |
| Indirizzo | Zona Industriale |
| CAP | 64023 |
| Telefono | 0858071000 |
| Fax | 0858071312 |
| Indirizzo PEC | lareg2pec@fiscalmail.it |
| Gestore | MAURIZIO DI RENATO |
| Portavoce | MAURIZIO DI RENATO |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE ABRUZZO | Via Vigili Del Fuoco, 19 67100 - L'Aquila (AQ) | dir.abruzzo@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE TERAMO | Via Diaz, 3-7 64100 - Teramo (TE) | com.teramo@cert.vigilfuoco.it com.prev.teramo@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - TERAMO | Palazzo Viminale 64100 - Teramo (TE) | protocollo.prefte@pec.interno.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI | VIGILI DEL FUOCO TERAMO | 4465 | 2014-06-10 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/03/2015
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Selva piana | 1600 | O |
| Centro Abitato | Ripoli | 1100 | N |
| Centro Abitato | Case Muzi | 1600 | E |
| Nucleo Abitato | Contrada Rovano | 600 | O |
| Case Sparse | Case sparse non denominate | 300 | O |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Adriaoli srl | 380 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Frigomeccanica | 190 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Amadori Industria Alimentare | 860 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Sirio Concessionaria Auto | 640 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Centro Carni Val Tordino | 930 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GIS Gelati (inattiva) | 460 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bat Spa | 610 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola materna e elementare S. Maria dell'arco | 800 | |
| Scuole/Asili | Università degli studi di Teramo - Facoltà di Agraria | 350 | N |
| Altro - Alberghi | Breaking Business | 710 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | A14 Bologna Bari | 300 | N |
| Altro - Superstrada | Teramo Mare | 800 | S |
| Strada Statale | SS 80 | 600 | E |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Teramo Glilianova | 30 | N |
| Stazione Ferroviaria | Mosciano S. Angelo | 100 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fosso Rovano | 100 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 12 | SE |
La LAREG2 s.r.l. produce poliuretani espansi a partire dal poliolo e dal toluendiisocianato (TDI). Nello stabilimento sono individuate le seguenti Aree.
Stoccaggio Materie Prime
In esso sono disposti i serbatoi di stoccaggio materie prime e prodotti ausiliari.
Le materie prime giungono in stabilimento tramite autocisterne e vengono travasate, tramite tubazione flessibile, nei serbatoi di stoccaggio.
I prodotti ausiliari sono detenuti in fusti da 200 Kg. o taniche da 25 Kg.
Reparto Produzione – Schiumatura
Il reparto è adibito alla produzione della schiuma di poliuretano flessibile in blocco continuo. In esso sono disposti i serbatoi di stoccaggio materie prime e prodotti ausiliari nonché l'impianto di produzione.
Il processo produttivo avviene dosando opportunamente materie prime e prodotti ausiliari tramite pompe dosatrici per l’invio alla camera di miscelazione.
Qui vengono miscelati omogeneamente e colati nel tunnel dell'impianto di schiumatura in cui, per reazione chimica, si forma il blocco.
Successivamente il blocco viene trasferito in un ambiente areato per la polimerizzazione che avviene per un tempo di circa 24 ore.
Una volta completato questo processo di maturazione il blocco di schiuma viene stipato nel magazzino da dove viene poi prelevato per le successive lavorazioni di taglio e sagomatura.
Magazzino Prodotti grezzi
E’ un reparto adibito a magazzino dei blocchi grezzi. I blocchi vengono prelevati con un pinza, portata da un carroponte, e depositati su vie a rulli.
Tramite queste vie essi vengono portati presso una ghigliottina per essere sezionati nelle dimensioni volute.
I pezzi cosi ottenuti sono avviati,sempre tramite vie a rullo motorizzate, alle relative macchine per la lavorazione.
Reparto lavorazione
Il reparto è adibito alla trasformazione dei pezzi sopra descritti.
In esso sono ubicate due taglierine orizzontali per il taglio dei pezzi in lastre di vario spessore, due taglierine verticali per la squadratura dei pezzi da inviare alla sagomatura, una sagomatrice a pantografo comandata da microprocessore per sagomare i pezzi squadrati.
Nello stesso reparto è presente un impianto per la produzione di lastre in continuo bobinate in rotoli ricavati da blocchi lunghi 30 metri.
Completa il parco macchine una pressa per l'imballaggio degli scarti di lavorazione e un carrello elevatore per le operazioni di carico e scarico dei prodotti finiti.
Stoccaggio Materie Prime
In esso sono disposti i serbatoi di stoccaggio materie prime e prodotti ausiliari.
Le materie prime giungono in stabilimento tramite autocisterne e vengono travasate, tramite tubazione flessibile, nei serbatoi di stoccaggio.
I prodotti ausiliari sono detenuti in fusti da 200 Kg. o taniche da 25 Kg.
Reparto Produzione – Schiumatura
Il reparto è adibito alla produzione della schiuma di poliuretano flessibile in blocco continuo. In esso sono disposti i serbatoi di stoccaggio materie prime e prodotti ausiliari nonché l'impianto di produzione.
Il processo produttivo avviene dosando opportunamente materie prime e prodotti ausiliari tramite pompe dosatrici per l’invio alla camera di miscelazione.
Qui vengono miscelati omogeneamente e colati nel tunnel dell'impianto di schiumatura in cui, per reazione chimica, si forma il blocco.
Successivamente il blocco viene trasferito in un ambiente areato per la polimerizzazione che avviene per un tempo di circa 24 ore.
Una volta completato questo processo di maturazione il blocco di schiuma viene stipato nel magazzino da dove viene poi prelevato per le successive lavorazioni di taglio e sagomatura.
Magazzino Prodotti grezzi
E’ un reparto adibito a magazzino dei blocchi grezzi. I blocchi vengono prelevati con un pinza, portata da un carroponte, e depositati su vie a rulli.
Tramite queste vie essi vengono portati presso una ghigliottina per essere sezionati nelle dimensioni volute.
I pezzi cosi ottenuti sono avviati,sempre tramite vie a rullo motorizzate, alle relative macchine per la lavorazione.
Reparto lavorazione
Il reparto è adibito alla trasformazione dei pezzi sopra descritti.
In esso sono ubicate due taglierine orizzontali per il taglio dei pezzi in lastre di vario spessore, due taglierine verticali per la squadratura dei pezzi da inviare alla sagomatura, una sagomatrice a pantografo comandata da microprocessore per sagomare i pezzi squadrati.
Nello stesso reparto è presente un impianto per la produzione di lastre in continuo bobinate in rotoli ricavati da blocchi lunghi 30 metri.
Completa il parco macchine una pressa per l'imballaggio degli scarti di lavorazione e un carrello elevatore per le operazioni di carico e scarico dei prodotti finiti.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 26. 2,4-Diisocianato di toluene 2,6-Diisocianato di toluene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Le sostanze indicate possono essere letali se inalate. Provocano inoltre irritazioni cutanee e gravi irritazioni oculari. Sono sospettate di provocare il cancro per via orale. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di Toluendiisocianato seguito da innesco |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni cui potrebbero essere esposti i soggetti coinvolti sono quelli conseguenti all’inalazione di sostanze pericolose derivanti dalla dispersione nell’aria dei fumi generati dall’incendio. Si possono verificare intossicazioni (difficoltà respiratorie, tosse, irritazioni delle mucose, lacrimazione) e malesseri con sintomatologie variabili delle persone presenti nelle zone immediatamente limitrofe al perimetro del deposito. |
| Effetti potenzili ambiente | Possibili effetti sull’ambiente possono essere quelli conseguenti alla dispersione della sostanza.. |
| Comportamenti da seguire | Per quanto riguarda il comportamento da seguire all’esterno, si rimanda a quanto verrà predisposto dalle Autorità competenti nel Piano di Emergenza Esterna. Non avvicinarsi allo Stabilimento, rimanere o portarsi in ambiente chiuso chiudere le finestre e possibilmente sigillarle, spegnere gli impianti di ventilazione o condizionamento, spegnere tutti i fuochi, non fumare. Non usare il telefono se non assolutamente necessario al fine di non intasare le linee. Ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell’Autorità competente. Se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi proteggersi con un panno bagnato la bocca ed il naso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Segnalazione acustica tramite la sirena di stabilimento. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il PEE non è stato predisposto dalla Prefettura competente. |