Stabilimento Dinagas srl nel comune di Vinchiaturo (Campobasso) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Dinagas srl |
| Denominazione dello stabilimento | Impianto di stoccaggio e distribuzione GPL |
| Regione | MOLISE |
| Provincia | Campobasso |
| Comune | Vinchiaturo |
| Indirizzo | Contrada Rio Cupo Z.I |
| CAP | 86019 |
| Telefono | 0874340202 |
| Fax | 0874340230 |
| Indirizzo PEC | dinagasufficiotecnico@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Salerno |
| Comune | Pagani |
| Indirizzo | Via Filettine n.151 |
| CAP | 84016 |
| Telefono | 081 915500 |
| Fax | 081 915500 |
| Indirizzo PEC | dinagasufficiotecnico@legalmail.it |
| Gestore | VINCENZO DI NATALE |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Vinchiaturo | Comune di Vinchiaturo | Piazza Municipio n. 1 86019 - Vinchiaturo (CB) | comune.vinchiaturocb@legalmail.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - CAMPOBASSO | Palazzo Viminale 86100 - Campobasso (CB) | protocollo.prefcb@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE CAMPOBASSO | Via S. A. Dei Lazzari, 5A 86100 - Campobasso (CB) | com.campobasso@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE MOLISE | Via S. A. Dei Lazzari, 5A 86100 - Campobasso (CB) | dir.molise@cert.vigilfuoco.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Molise | AOO UNICA | Via Ugo Petrella, 1 86100 - Campobasso (CB) | arpamolise@legalmail.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Ultimo Rinnovo CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI | COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI CAMPOBASSO | 14778 | 2024-02-05 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:08/04/2024
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | S. Maria delle Macchie | 1200 | N |
| Nucleo Abitato | Contrada Piana | 1200 | NE |
| Case Sparse | Coste | 1900 | NE |
| Nucleo Abitato | Monte Verde | 1900 | NO |
| Nucleo Abitato - Complesso residenziale | Parco il Quiri | 1530 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Casagrande Elettrocostruzioni S.r.l. | 180 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona Industriale del Rio Capo | 700 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | La Molisana S.p.A | 650 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Miletto Srl | 660 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Heidelberger Materials Italia S.p.A | 1350 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Caseificio Sassano srl | 360 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Distributore carburanti ENI | 250 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | BBK Cinese | 480 | NE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Hotel | Hotel Le Cupolette | 730 | NE |
| Scuole/Asili | Scuola Alberghiera | 580 | N |
| Scuole/Asili | Asilo Nido Comunale | 490 | NE |
| Chiesa | S. Maria delle Macchie | 1290 | NE |
| Altro - Case vacanze | Parco la Grande Quercia | 1100 | NO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Acquedotto Molisano | 1300 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS 87 | 300 | S |
| Strada Statale | SS 158 dir | 380 | S |
| Strada Statale | SS 647 a | 1125 | NO |
| Strada Comunale | Rio Cupo | 50 | N |
| Strada Statale | SS 17 | 190 | E |
| Strada Statale | SP 331 | 420 | SE |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Vairano - Campobasso | 1900 | NE |
| Stazione Ferroviaria | Guardiaregia | 1100 | SO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Protette dalla normativa | SIC IT722118 Rocca di Monte Verde | 80 | E |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Vincolo Paesaggistico D.L.gs 42/04 (ex L.1497/39 | 0 | N |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Vincolo Paesaggistico D.L.gs 42/04 (ex L.1497/39 | 0 | S |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Vincolo Paesaggistico D.L.gs 42/04 (ex L.1497/39 | 0 | E |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Vincolo Paesaggistico D.L.gs 42/04 (ex L.1497/39 | 0 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Rio Cupo | 80 | S |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 100 | E/O |
L’attività svolta nell’impianto della Dinagas di Vinchiaturo consiste in : ricezione, stoccaggio e spedizione di GPL per uso domestico e per uso autotrazione.
L’attività è svolta attraverso le seguenti fasi:
-Ricezione del prodotto che avviene a mezzo di autobotti di proprietà della Dinagas srl;
- Stoccaggio di 157 ton di GPL avviene in n.3 serbatoi cilindrici orizzontali tumulati di cui n.2 destinati all’uso domestico e n.1 ad uso autotrazione.
- La spedizione del prodotto ad uso domestico prevede che venga movimentato con l’ausilio di pompe o compressori per essere trasferito o alla sala di imbottigliamento o al punto di travaso per il carico di piccole autobotti destinate al riempimento di piccoli serbatoi dati in uso ai propri clienti.
Il prodotto per uso autotrazione viene movimentato con l’ausilio di pompe o compressori per essere trasferito al punto di travaso per il carico di autobotti destinate al riempimento di proprie stazioni di servizio di rifornimento autoveicoli.
Le tecnologie adottate nelle attività sono quelle che comunemente caratterizzano gli impianti di stoccaggio e movimentazione di GPL, pertanto trattasi di tecnologia nota e consolidata anche in relazione alle diverse tipologie di rischio.
L’attività è svolta attraverso le seguenti fasi:
-Ricezione del prodotto che avviene a mezzo di autobotti di proprietà della Dinagas srl;
- Stoccaggio di 157 ton di GPL avviene in n.3 serbatoi cilindrici orizzontali tumulati di cui n.2 destinati all’uso domestico e n.1 ad uso autotrazione.
- La spedizione del prodotto ad uso domestico prevede che venga movimentato con l’ausilio di pompe o compressori per essere trasferito o alla sala di imbottigliamento o al punto di travaso per il carico di piccole autobotti destinate al riempimento di piccoli serbatoi dati in uso ai propri clienti.
Il prodotto per uso autotrazione viene movimentato con l’ausilio di pompe o compressori per essere trasferito al punto di travaso per il carico di autobotti destinate al riempimento di proprie stazioni di servizio di rifornimento autoveicoli.
Le tecnologie adottate nelle attività sono quelle che comunemente caratterizzano gli impianti di stoccaggio e movimentazione di GPL, pertanto trattasi di tecnologia nota e consolidata anche in relazione alle diverse tipologie di rischio.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: Gas altamente infiammabile; H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - FLASH-FIRE (radiazione termica istantanea) E’ un scenario che si verifica nel caso di rilascio che, non trovando innesco immediato, forma una nube di GAS inizialmente sovra-satura, che ampliandosi carbura più o meno velocemente in dipendenza delle condizioni atmosferiche. Se la nube di GAS è in concentrazione tra i limiti di infiammabilità, in quantità non sufficienti a determinare un UVCE, possono verificarsi condizioni di incendio estremamente veloce. In tal caso si ha l’incendio della nube senza produrre effetti di sovrapressione. L’effetto del FLASH FIRE è esclusivamente termico e letale per tutti coloro che dovessero trovarsi all’interno della nube |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. No usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP(autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (2 suoni di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde al CESSATO ALLARME; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (3 suoni continui di 15sec intervallati con pause di 10sec) corrisponde all’EMERGENZA; • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (1 suono prolungato di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE. Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (2 suoni di 10sec intervallati con una pausa di 10sec) corrisponde al segnale di FERITI GRAVI. Nel caso di segnale di EMERGENZA o EVACUAZIONE il responsabile dell’emergenza (o gestore) avvertirà i VVF (115) comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale A. Cardarelli Contrada Tappino - 86100 Campobasso (CB) |