Stabilimento GIMGAS S.R.L. nel comune di Terzigno (Napoli) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | GIMGAS S.R.L. |
| Denominazione dello stabilimento | GIMGAS S.R.L. |
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Napoli |
| Comune | Terzigno |
| Indirizzo | Via G.Marconi snc |
| CAP | 80040 |
| Telefono | 0815299300 |
| Fax | 0815299300 |
| Indirizzo PEC | gimgas@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Napoli |
| Comune | Terzigno |
| Indirizzo | Via G.Marconi snc |
| CAP | 80040 |
| Telefono | 0815299300 |
| Fax | 0815299300 |
| Indirizzo PEC | gimgas@pec.it |
| Gestore | DOMENICO CASILLO |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | Aoo Regione Campania | Via S. Lucia, 81 80132 - Napoli (NA) | urp@pec.regione.campania.it |
| COMUNE | Comune di Terzigno | Comune di Terzigno | Via Gionti, 16 80040 - Terzigno (NA) | protocollo@pec.comunediterzigno.gov.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - NAPOLI | Piazza del Plebiscito, 22 80132 - Napoli (NA) | protocollo.prefna@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE CAMPANIA | Via Leopoldo Tarantini, 1 80143 - Napoli (NA) | dir.campania@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE NAPOLI | Via Tarantini, 2 80100 - Napoli (NA) | com.napoli@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Attestazione di Rinnovo Periodico di conformità Antincendio | VIGILI DEL FUOCO | 65768 | 2014-04-28 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:11/11/2014
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| CAMPANIA/Napoli/Terzigno |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Altro - Commercio e Artigianato di produzione. Zona B3 delVigente PUC del Comune di Terzigno; Commercio e Artigianato di produzione. Zona B3 delVigente PUC del Comune di Terzigno; Commercio e Artigianato di produzione. Zona B3 delVigente PUC del Comune di Terzigno; Commercio e Artigianato di produzione. Zona B3 delVigente PUC del Comune di Terzigno |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | BOSCOREALE | 2000 | SO |
| Centro Abitato | BOCCIA AL MAURO | 960 | NO |
| Centro Abitato | SPINELLI | 1720 | SE |
| Centro Abitato | PASSANTI | 1100 | S |
| Nucleo Abitato | Piano Napoli | 1390 | SE |
| Centro Abitato | TERZIGNO | 2000 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Pirotecnica Tufano | 2000 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Casillo Legnami | 300 | NE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Meridional Gas | 1960 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Ufficio Pubblico | Ufficio pubblico POSTA BOCCIA AL MAURO | 250 | NE |
| Ufficio Pubblico | COMUNE DI BOSCOREALE | 960 | SO |
| Chiesa | Chiesa S.Anna ai Pellegrini | 960 | SE |
| Scuole/Asili | Scuola Passanti Flocco | 740 | SE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Stadio Vittorio Pozzo | 810 | SO |
| Altro - Cimitero | Cimitero Boscoreale | 870 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP ZABATTA | 1560 | NO |
| Strada Provinciale | SP127 | 990 | S |
| Strada Statale | SS del Vesuvio (268) | 1950 | NE |
| Strada Comunale | SC PASSANTI FLOCCO | 840 | SE |
| Strada Comunale | SC PANORAMICA | 1490 | SO |
L’area dedicata all’attività è suddivisa in due reparti (anche fisicamente separati), dove si sviluppano le attività ordinarie (carico e scarico ATB ed imbottigliamento bombole) ed alcune attività collaterali (amministrazione, deposito e manutenzione contenitori bonificati).
L’area pericolosa, che identifica la porzione di impianto che ospita i punti pericolosi (serbatoi, travaso, imbottigliamento e sala pompe), é cinta sull’intero perimetro da recinzione continua ed é dotata di un varco. Il varco è inibito all’accesso di persone e mezzi non autorizzati, è utilizzato per il normale transito alle attività produttive, sempre presidiato.
Lo stabilimento si compone dei seguenti impianti o reparti:
Area di stoccaggio composta da n°2 serbatoi fissi interrati da 150 mc caduno per complessivi 300 mc adibiti allo stoccaggio di propano, butano e miscele;
Area di travaso per ATB composta da un punto di travaso costituito da due bracci di carico di cui uno metallico per la fase liquida e tubazione flessibile per la fase gas, utilizzato per il carico e lo scarico delle ATB. Il controllo del riempimento avviene mediante l’utilizzo di una pesa ubicata nei pressi degli uffici. Il punto di travaso è posizionato a sufficiente distanza dagli altri punti pericolosi;
Area Imbottigliamento al cui interno sono presenti dosatori semi-automatici sistemati su carosello con 12 posti, n°3 bilance manuali per riempire i contenitori di diversa capacità. Mediante soluzione tensoattiva l’operatore controlla che le bombole non siano difettose. All’interno della stessa sala sarà prevista un’area dedicata allo stoccaggio delle bombole piene e vuote non bonificate per un quantitativo massimo di 500 kg;
Sala pompe e compressori, al cui interno sono posti un totale di 3 macchine di movimentazione ( 2 pompe ed 1 compressore) le pompe sono utilizzate per il riempimento delle bombole mentre il compressore è utilizzato per il carico e lo scarico delle ATB;
sala antincendio; centrale idrica antincendio composta da n°2 motopompe una pompa jokey, n°1 elettropompa per iniezione acqua nei serbatoi. È disposta ad opportuna distanza dai punti pericolosi ed in posizione facilmente raggiungibile.
compressore aria a servizio dello stabilimento è installato un compressore d’aria ed un essiccatore con il quale sono alimentate le valvole pnumatiche della rete di movimentazione GPL, della rete antincendio e delle pinze di imbottigliamento;
gruppo elettrogeno sarà del tipo auto-avviante. L’impianto è attrezzato con un GE da 100KVA sufficiente a garantire il funzionamento di tutte le utenze previste per la gestione dell’emergenza;
Locali di servizio e deposito materiali non infiammabili;
palazzina uffici a distanza di sicurezza dagli altri elementi del deposito sono situati gli uffici amministrativi, i controlli agli accessi e ai parametri di processo avvengono negli uffici stessi.
L’area pericolosa, che identifica la porzione di impianto che ospita i punti pericolosi (serbatoi, travaso, imbottigliamento e sala pompe), é cinta sull’intero perimetro da recinzione continua ed é dotata di un varco. Il varco è inibito all’accesso di persone e mezzi non autorizzati, è utilizzato per il normale transito alle attività produttive, sempre presidiato.
Lo stabilimento si compone dei seguenti impianti o reparti:
Area di stoccaggio composta da n°2 serbatoi fissi interrati da 150 mc caduno per complessivi 300 mc adibiti allo stoccaggio di propano, butano e miscele;
Area di travaso per ATB composta da un punto di travaso costituito da due bracci di carico di cui uno metallico per la fase liquida e tubazione flessibile per la fase gas, utilizzato per il carico e lo scarico delle ATB. Il controllo del riempimento avviene mediante l’utilizzo di una pesa ubicata nei pressi degli uffici. Il punto di travaso è posizionato a sufficiente distanza dagli altri punti pericolosi;
Area Imbottigliamento al cui interno sono presenti dosatori semi-automatici sistemati su carosello con 12 posti, n°3 bilance manuali per riempire i contenitori di diversa capacità. Mediante soluzione tensoattiva l’operatore controlla che le bombole non siano difettose. All’interno della stessa sala sarà prevista un’area dedicata allo stoccaggio delle bombole piene e vuote non bonificate per un quantitativo massimo di 500 kg;
Sala pompe e compressori, al cui interno sono posti un totale di 3 macchine di movimentazione ( 2 pompe ed 1 compressore) le pompe sono utilizzate per il riempimento delle bombole mentre il compressore è utilizzato per il carico e lo scarico delle ATB;
sala antincendio; centrale idrica antincendio composta da n°2 motopompe una pompa jokey, n°1 elettropompa per iniezione acqua nei serbatoi. È disposta ad opportuna distanza dai punti pericolosi ed in posizione facilmente raggiungibile.
compressore aria a servizio dello stabilimento è installato un compressore d’aria ed un essiccatore con il quale sono alimentate le valvole pnumatiche della rete di movimentazione GPL, della rete antincendio e delle pinze di imbottigliamento;
gruppo elettrogeno sarà del tipo auto-avviante. L’impianto è attrezzato con un GE da 100KVA sufficiente a garantire il funzionamento di tutte le utenze previste per la gestione dell’emergenza;
Locali di servizio e deposito materiali non infiammabili;
palazzina uffici a distanza di sicurezza dagli altri elementi del deposito sono situati gli uffici amministrativi, i controlli agli accessi e ai parametri di processo avvengono negli uffici stessi.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 Gas altamente infiammabile. H280 Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | Scenario non selezionato - POOL FIRE: Quando la perdita di prodotto è notevole essa si espande su un’area determinabile. L’equilibrio liquido vapore, a pressione atmosferica, si ottiene con il raffreddamento del liquido, che cede il calore per la vaporizzazione del prodotto. In presenza di causa iniziatrice la nube di prodotto rilasciato si incendia e le conseguenze sono dovute all’irraggiamento stazionario. |
| Effetti potenziali salute umana | L’incendio è una reazione chimica di combustione che si propaga incontrollata in ambienti confinati (chiusi) o meno. L’inizio della reazione è dovuto ad un innesco, e la reazione (l’incendio) procede (si sviluppa) secondo una velocità chiamata velocità di propagazione di fiamma.I danni prodotti sono dovuti a Radiazioni Termiche stazionarie provocano ustioni dipendenti dalla intensità della radiazioni, dal tempo di esposizione dal tipo di protezione (indumenti, barriere d'acqua, riparo dall'incendio). Ai gas prodotti dalla combustione e ai fumi che si generano nella reazione di combustione |
| Effetti potenzili ambiente | Può indurre incendi per effetto domino |
| Comportamenti da seguire | Nel caso che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, le norme di comportamento a carattere generale che l’azienda ritiene opportuno suggerire alla popolazione situata entro le possibili aree a rischio, fatte salve eventuali disposizioni e/o istruzioni più puntuali emanate dall’Autorità competente, sono le seguenti: In caso di allarme, agire subito ed in modo disciplinato; Portarsi al chiuso e teneresi lontano dalle finestre. Portarsi, se possibile, un una locale interno all’abitazione collocato in posizione simmetricamente opposta all’impianto; Chiudete le porte e finestre, fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento; Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite; Non fumate e non usate fiamme libere. Non provocate scintille. Spegnete i fornelli ed ogni altra fonte di innesco; Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Non recatevi a cercare i figli a scuola; simmetricamente opposta all’impianto; Chiudete le porte e finestre, fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento; Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite; Non fumate e non usate fiamme libere. Non provocate scintille. Spegnete i fornelli ed ogni altra fonte di innesco; Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Non recatevi a cercare i figli a scuola; Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Eventuali incidenti che dovessero avere effetti all’esterno dello stabilimento saranno segnalati tramite telefono alle autorità competenti, secondo procedure concordate con gli enti demandati alla redazione dei piani di emergenza esterni. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | All’interno dello stabilimento è prevista una cassetta medicale per un immediato pronto soccorso. Il presidio sanitario più prossimo all’impianto è l’Ospedale Sant’Anna Maria Neve via Lenze, 1 80042 Boscotrecase (NA) 081/5252111 Il presidio operativo dei VV.F. più prossimo allo stabilimento è sito in via Distaccamento di SARNO (SA). |
| Scenario | Scenario non selezionato - JET-FIRE: La perdita trova innesco immediato. Si forma un dardo di fuoco nettamente direzionale che spicca dal punto del rilascio. Le conseguenze dannose che si verificano sono dovute all’irraggiamento stazionario. Un Jet-Fire se direttamente incidente su di un serbatoio a pressione (effetto lancia termica) può provocare in pochi minuti il collasso meccanico dello stesso, specialmente se incidente sulla parte del serbatoio in cui si trova la fase gas |
| Effetti potenziali salute umana | I danni prodotti sono dovuti a Radiazioni Termiche stazionarie provocano ustioni dipendenti dalla intensità della radiazioni, dal tempo di esposizione dal tipo di protezione (indumenti, barriere d'acqua, riparo dall'incendio). Ai gas prodotti dalla combustione e ai fumi che si generano nella reazione di combustione. |
| Effetti potenzili ambiente | Può indurre incendi per effetto domino |
| Comportamenti da seguire | Nel caso che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, le norme di comportamento a carattere generale che l’azienda ritiene opportuno suggerire alla popolazione situata entro le possibili aree a rischio, fatte salve eventuali disposizioni e/o istruzioni più puntuali emanate dall’Autorità competente, sono le seguenti: In caso di allarme, agire subito ed in modo disciplinato; Portarsi al chiuso e teneresi lontano dalle finestre. Portarsi, se possibile, un una locale interno all’abitazione collocato in posizione simmetricamente opposta all’impianto; Chiudete le porte e finestre, fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento; Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite; Non fumate e non usate fiamme libere. Non provocate scintille. Spegnete i fornelli ed ogni altra fonte di innesco; Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Non recatevi a cercare i figli a scuola; Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Eventuali incidenti che dovessero avere effetti all’esterno dello stabilimento saranno segnalati tramite telefono alle autorità competenti, secondo procedure concordate con gli enti demandati alla redazione dei piani di emergenza esterni. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | All’interno dello stabilimento è prevista una cassetta medicale per un immediato pronto soccorso. Il presidio sanitario più prossimo all’impianto è l’Ospedale Sant’Anna Maria Neve via Lenze, 1 80042 Boscotrecase (NA) 081/5252111 Il presidio operativo dei VV.F. più prossimo allo stabilimento è sito in via Distaccamento di SARNO (SA). |
| Scenario | Scenario non selezionato - FLASH-FIRE: Il FLASH-FIRE si verifica nel caso di rilascio che non trova innesco immediato e si forma una nube di GAS inizialmente sovra-satura. Questa si amplia e carbura più o meno velocemente in dipendenza delle condizioni atmosferiche. Se la nube di GAS è in concentrazione tra i limiti di infiammabilità, in quantità non sufficienti a determinare un UVCE, possono verificarsi condizioni di incendio estremamente veloce. In tal caso si ha l’incendio della nube senza produrre effetti di sovrapressione. L’effetto del FLASH FIRE è esclusivamente termico e letale per tutti coloro che dovessero trovarsi all’interno della nube. |
| Effetti potenziali salute umana | L'incendio di una nube di vapori, FLASH-FIRE, comporta l'emissione di una radiazione termica molto breve, praticamente istantanea, stante dalla velocità assunta dal fronte di fiamma. Provocano ustioni gravi nell’arco di sviluppo della nube. Le persone che al momento dell'accensione della nube si trovano all'interno della stessa, a causa del contatto diretto con le fiamme (che causano la combustione degli indumenti), subiranno lesioni mortali. |
| Effetti potenzili ambiente | Può indurre incendi per effetto domino |
| Comportamenti da seguire | Nel caso che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, le norme di comportamento a carattere generale che l’azienda ritiene opportuno suggerire alla popolazione situata entro le possibili aree a rischio, fatte salve eventuali disposizioni e/o istruzioni più puntuali emanate dall’Autorità competente, sono le seguenti: In caso di allarme, agire subito ed in modo disciplinato; Portarsi al chiuso e teneresi lontano dalle finestre. Portarsi, se possibile, un una locale interno all’abitazione collocato in posizione simmetricamente opposta all’impianto; Chiudete le porte e finestre, fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento; Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite; Non fumate e non usate fiamme libere. Non provocate scintille. Spegnete i fornelli ed ogni altra fonte di innesco; Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Non recatevi a cercare i figli a scuola; Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Eventuali incidenti che dovessero avere effetti all’esterno dello stabilimento saranno segnalati tramite telefono alle autorità competenti, secondo procedure concordate con gli enti demandati alla redazione dei piani di emergenza esterni. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | All’interno dello stabilimento è prevista una cassetta medicale per un immediato pronto soccorso. Il presidio sanitario più prossimo all’impianto è l’Ospedale Sant’Anna Maria Neve via Lenze, 1 80042 Boscotrecase (NA) 081/5252111 Il presidio operativo dei VV.F. più prossimo allo stabilimento è sito in via Distaccamento di SARNO (SA). |
| Scenario | Scenario non selezionato - SFERA DI FUOCO (FIREBALL): Il prodotto evaporato, a seguito di un BLEVE, sospinto dalla sovrappressione, viene proiettato verso l’alto in condizioni sovrassature. Spostandosi verso l’alto carbura e una volta entrato nel campo di infiammabilità si incendia determinando un FIRE-BALL (palla di fuoco) la cui durata e ampiezza dipendono dalla quantità di prodotto coinvolto. |
| Effetti potenziali salute umana | L’incendio è una reazione chimica di combustione che si propaga incontrollata in ambienti confinati (chiusi) o meno. L’inizio della reazione è dovuto ad un innesco, e la reazione (l’incendio) procede (si sviluppa) secondo una velocità chiamata velocità di propagazione di fiamma. Tale velocità ha un’importanza decisiva in quanto ad essa sono associati possibili fenomeni di generazione di sovra-pressioni o, meglio, di onde d’urto. Un incendio, quindi, oltre a produrre calore, gas, fiamme, e fumo, può generare delle onde capaci di effetti distruttivi perché portatrici di valori di pressioni molto elevate. Una miscela di sostanze infiammabili detona (o deflagra) con maggiore o minore violenza, e quindi con maggiori o minori effetti distruttivi, in dipendenza del rapporto combustibile/comburente e del grado di confinamento. È ovvio che bisogna evitare il più possibile le condizioni in grado di generare un’esplosione associata alla ignizione. Anche perché, è molto difficile proteggere/proteggersi da un’esplosione, molto più difficile che limitare i danni di un incendio, anche per il problema dell’eventuale proiezioni di frammenti. Ne consegue che spesso ripararsi alle spalle di un muro potrebbe comportare, a causa del cedimento catastrofico dello stesso, danni maggiori che non un'esposizione diretta alla sovrapressione, ovvero il riparo dietro ad una finestra può causare il ferimento a causa della proiezione di frammenti di vetro. Radiazioni Termiche istantanee provocano ustioni gravi nell’arco di sviluppo della nube. Provoca sovrappressioni. |
| Effetti potenzili ambiente | Può indurre incendi per effetto domino |
| Comportamenti da seguire | Nel caso che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, le norme di comportamento a carattere generale che l’azienda ritiene opportuno suggerire alla popolazione situata entro le possibili aree a rischio, fatte salve eventuali disposizioni e/o istruzioni più puntuali emanate dall’Autorità competente, sono le seguenti: In caso di allarme, agire subito ed in modo disciplinato; Portarsi al chiuso e teneresi lontano dalle finestre. Portarsi, se possibile, un una locale interno all’abitazione collocato in posizione simmetricamente opposta all’impianto; Chiudete le porte e finestre, fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento; Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite; Non fumate e non usate fiamme libere. Non provocate scintille. Spegnete i fornelli ed ogni altra fonte di innesco; Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Non recatevi a cercare i figli a scuola; Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Eventuali incidenti che dovessero avere effetti all’esterno dello stabilimento saranno segnalati tramite telefono alle autorità competenti, secondo procedure concordate con gli enti demandati alla redazione dei piani di emergenza esterni. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | All’interno dello stabilimento è prevista una cassetta medicale per un immediato pronto soccorso. Il presidio sanitario più prossimo all’impianto è l’Ospedale Sant’Anna Maria Neve via Lenze, 1 80042 Boscotrecase (NA) 081/5252111 Il presidio operativo dei VV.F. più prossimo allo stabilimento è sito in via Distaccamento di SARNO (SA). |