Stabilimento DIPOGAS S.R.L. nel comune di Albanella (Salerno) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | DIPOGAS S.R.L. |
| Denominazione dello stabilimento | DIPOGAS S.R.L. |
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Salerno |
| Comune | Albanella |
| Indirizzo | Via Bisceglie, 17 |
| CAP | 84044 |
| Telefono | 0828984588 |
| Fax | 0828984759 |
| Indirizzo PEC | dipogas@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Salerno |
| Comune | Albanella |
| Indirizzo | Via Bisceglie, 17 |
| CAP | 84044 |
| Telefono | 0828984588 |
| Fax | 0828984759 |
| Indirizzo PEC | dipogas@pec.it |
| Gestore | PASQUALE POTO |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - SALERNO | Palazzo Viminale 84100 - Salerno (SA) | protocollo.prefsa@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | Aoo Regione Campania | Via S. Lucia, 81 80132 - Napoli (NA) | urp@pec.regione.campania.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE SALERNO | Localita' S. Eustachio 84131 - Salerno (SA) | com.salerno@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE CAMPANIA | Via Leopoldo Tarantini, 1 80143 - Napoli (NA) | dir.campania@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Attestazione di Rinnovo Periodico di conformità Antincendio | Vigili del Fuoco di Salerno | 19017 | 2011-11-07 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:14/01/2015
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
Informazione non disponibile
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | BORGO SAN CESAREO | 800 | NO |
| Centro Abitato | MATINELLA | 1036 | SE |
| Nucleo Abitato | 280 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
Informazione non disponibile
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Chiesa | Chiesa San Giuseppe Lavoratore | 1340 | SE |
| Chiesa | San Gennaro | 1300 | SE |
| Chiesa | Chiesa Cristiana Evangelica A.D.I. | 1900 | SE |
| Scuole/Asili | Scuola Materna Matinella | 840 | NO |
| Ufficio Pubblico | Ufficio Postale | 1340 | SE |
| Scuole/Asili | Complesso scolastico Matinella | 1220 | SE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Palestra Comunale Matinella | 1110 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo Sportivo San Cesareo | 800 | O |
| Altro - Banche | Banca BCC Capaccio-Sede Matinella | 1300 | SE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco giochi-San Cesareo | 800 | NO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Serbatoi acqua potabile | Serbatoi acqua potabile | 1850 | SE |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | Antenne telefoniche-telecomunicazioni | 545 | SE |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | Antenne telefoniche-telecomunicazioni | 695 | SE |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Linee Elettriche Alta tensione | 1700 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP334 | 200 | O |
| Strada Provinciale | SP11a | 520 | S |
| Strada Provinciale | SP392 | 1920 | SO |
Lo stabilimento della DIPOGAS S.r.l. si compone dei seguenti impianti o reparti:
Parco Serbatoi costituito da Due serbatoi di cui uno da 50mc ed uno da 185mc fuori terra coibentati;
punto di travaso per il carico e scarico delle ATB attrezzato con bracci di carico metallici sulla fase liquida e manichetta flessibile sulla fase vapore. Il punto di travaso è posizionato a sufficiente distanza dalle altre unità pericolose;
sala pompe e compressori nella quale sono presenti 2 pompe e 1 compressore. Il compressore ed una pompa sono utilizzati per il carico/scarico delle cisterne mentre le restanti pompe per l’imbottigliamento delle bombole;
sala d’imbottigliamento attrezzata con bascule di tipo automatico nella stessa sala è prevista un’area per il deposito temporaneo di un piccolo quantitativo di GPL in bombole necessario al ciclo produttivo;
centrale idrica antincendio composta da una motopompa con motorizzazione diesel, portata Q=170mc/h, prevalenza H=70 m.c.a. e una elettropompa con motorizzazione elettrica, portata Q=170mc/h, prevalenza H=70 m.c.a
riserva idrica da 325mc realizzata con una vasca in c.a.;
palazzina uffici e sala controllo
Parco Serbatoi costituito da Due serbatoi di cui uno da 50mc ed uno da 185mc fuori terra coibentati;
punto di travaso per il carico e scarico delle ATB attrezzato con bracci di carico metallici sulla fase liquida e manichetta flessibile sulla fase vapore. Il punto di travaso è posizionato a sufficiente distanza dalle altre unità pericolose;
sala pompe e compressori nella quale sono presenti 2 pompe e 1 compressore. Il compressore ed una pompa sono utilizzati per il carico/scarico delle cisterne mentre le restanti pompe per l’imbottigliamento delle bombole;
sala d’imbottigliamento attrezzata con bascule di tipo automatico nella stessa sala è prevista un’area per il deposito temporaneo di un piccolo quantitativo di GPL in bombole necessario al ciclo produttivo;
centrale idrica antincendio composta da una motopompa con motorizzazione diesel, portata Q=170mc/h, prevalenza H=70 m.c.a. e una elettropompa con motorizzazione elettrica, portata Q=170mc/h, prevalenza H=70 m.c.a
riserva idrica da 325mc realizzata con una vasca in c.a.;
palazzina uffici e sala controllo
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 – Gas altamente infiammabile. H280 – Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - POOL FIRE: Quando la perdita di prodotto è notevole essa si espande su un’area determinabile. L’equilibrio liquido vapore, a pressione atmosferica, si ottiene con il raffreddamento del liquido, che cede il calore per la vaporizzazione del prodotto. In presenza di causa iniziatrice la nube di prodotto rilasciato si incendia e le conseguenze sono dovute all’irraggiamento stazionario. |
| Effetti potenziali salute umana | L’incendio è una reazione chimica di combustione che si propaga incontrollata in ambienti confinati (chiusi) o meno. L’inizio della reazione è dovuto ad un innesco, e la reazione (l’incendio) procede (si sviluppa) secondo una velocità chiamata velocità di propagazione di fiamma.I danni prodotti sono dovuti aRadiazioni Termiche stazionarie provocano ustioni dipendenti dalla intensità della radiazioni, dal tempo di esposizione dal tipo di protezione (indumenti, barriere d'acqua, riparo dall'incendio). Ai gas prodotti dalla combustione e ai fumi che si generano nella reazione di combustione. |
| Effetti potenzili ambiente | Può indurre incendi per effetto domino |
| Comportamenti da seguire | Come da PEE: Non abbandonare la zona, restare possibilmente all’interno della propria abitazione, possibilmente nelle stanze rivolte dalla parte opposta al deposito di g.p.l. Spegnere i fornelli della cucina, le stufe, la caldaia ed ogni altra fiamma in caso di pre-allarme portarsi nel rifugio al chiuso e attendere istruzioni. Prestare attenzione al possibile segnale di allarme ovvero di cessato allarme In caso di allarme, solo su invito dell’autorità, abbandonare la zona e portarsi a piedi verso il centro di raccolta, secondo le istruzioni e seguendo i percorsi indicati Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap Far registrare l’arrivo al centro di raccolta |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come da PEE: Il GESTORE: In caso di evento incidentale: - attiva il PEI (Piano di emergenza interno); - Informa immediatamente, del verificarsi dell’incidente rilevante: - la Sala Operativa del Comando Provinciale dei VV.F. (115); - La Sala Operativa di Protezione Civile del Comune; - l’AP (Autorità Preposta), il Sindaco, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell’Amministrazione Provinciale. - segue costantemente l’evoluzione dell’evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l’AP e resta a disposizione dei VV.F. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Come da PEE: L’ A.S.L. “SA/3” Il responsabile del settore di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale A.S.L. “SA/3” deve attivarsi per inviare sul posto autoambulanze con personale medico e paramedico, oltre che a predisporre i presidi ospedalieri di zona per l’accoglienza ed il ricovero dei feriti, in particolare traumatizzati gravi ed ustionati. |
| Scenario | INCENDIO - JET-FIRE: La perdita trova innesco immediato. Si forma un dardo di fuoco nettamente direzionale che spicca dal punto del rilascio. Le conseguenze dannose che si verificano sono dovute all’irraggiamento stazionario. Un Jet-Fire se direttamente incidente su di un serbatoio a pressione (effetto lancia termica) può provocare in pochi minuti il collasso meccanico dello stesso, specialmente se incidente sulla parte del serbatoio in cui si trova la fase gas. |
| Effetti potenziali salute umana | I danni prodotti sono dovuti aRadiazioni Termiche stazionarie provocano ustioni dipendenti dalla intensità della radiazioni, dal tempo di esposizione dal tipo di protezione (indumenti, barriere d'acqua, riparo dall'incendio). Ai gas prodotti dalla combustione e ai fumi che si generano nella reazione di combustione. |
| Effetti potenzili ambiente | Può indurre incendi per effetto domino |
| Comportamenti da seguire | Come da PEE: Non abbandonare la zona, restare possibilmente all’interno della propria abitazione, possibilmente nelle stanze rivolte dalla parte opposta al deposito di g.p.l. Spegnere i fornelli della cucina, le stufe, la caldaia ed ogni altra fiamma in caso di pre-allarme portarsi nel rifugio al chiuso e attendere istruzioni. Prestare attenzione al possibile segnale di allarme ovvero di cessato allarme In caso di allarme, solo su invito dell’autorità, abbandonare la zona e portarsi a piedi verso il centro di raccolta, secondo le istruzioni e seguendo i percorsi indicati Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap Far registrare l’arrivo al centro di raccolta |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come da PEE: Il GESTORE: In caso di evento incidentale: - attiva il PEI (Piano di emergenza interno); - Informa immediatamente, del verificarsi dell’incidente rilevante: - la Sala Operativa del Comando Provinciale dei VV.F. (115); - La Sala Operativa di Protezione Civile del Comune; - l’AP (Autorità Preposta), il Sindaco, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell’Amministrazione Provinciale. - segue costantemente l’evoluzione dell’evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l’AP e resta a disposizione dei VV.F. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Come da PEE: L’ A.S.L. “SA/3” Il responsabile del settore di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale A.S.L. “SA/3” deve attivarsi per inviare sul posto autoambulanze con personale medico e paramedico, oltre che a predisporre i presidi ospedalieri di zona per l’accoglienza ed il ricovero dei feriti, in particolare traumatizzati gravi ed ustionati. |
| Scenario | INCENDIO - FLASH-FIRE: Il FLASH-FIRE si verifica nel caso di rilascio che non trova innesco immediato e si forma una nube di GAS inizialmente sovra-satura. Questa si amplia e carbura più o meno velocemente in dipendenza delle condizioni atmosferiche. Se la nube di GAS è in concentrazione tra i limiti di infiammabilità, in quantità non sufficienti a determinare un UVCE, possono verificarsi condizioni di incendio estremamente veloce. In tal caso si ha l’incendio della nube senza produrre effetti di sovrapressione. L’effetto del FLASH FIRE è esclusivamente termico e letale per tutti coloro che dovessero trovarsi all’interno della nube. |
| Effetti potenziali salute umana | L'incendio di una nube di vapori, FLASH-FIRE, comporta l'emissione di una radiazione termica molto breve, praticamente istantanea, stante dalla velocità assunta dal fronte di fiamma. Provocano ustioni gravi nell’arco di sviluppo della nube. Le persone che al momento dell'accensione della nube si trovano all'interno della stessa, a causa del contatto diretto con le fiamme (che causano la combustione degli indumenti), subiranno lesioni mortali. |
| Effetti potenzili ambiente | Può indurre incendi per effetto domino |
| Comportamenti da seguire | Come da PEE: Non abbandonare la zona, restare possibilmente all’interno della propria abitazione, possibilmente nelle stanze rivolte dalla parte opposta al deposito di g.p.l. Spegnere i fornelli della cucina, le stufe, la caldaia ed ogni altra fiamma in caso di pre-allarme portarsi nel rifugio al chiuso e attendere istruzioni. Prestare attenzione al possibile segnale di allarme ovvero di cessato allarme In caso di allarme, solo su invito dell’autorità, abbandonare la zona e portarsi a piedi verso il centro di raccolta, secondo le istruzioni e seguendo i percorsi indicati Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap Far registrare l’arrivo al centro di raccolta |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come da PEE: Il GESTORE: In caso di evento incidentale: - attiva il PEI (Piano di emergenza interno); - Informa immediatamente, del verificarsi dell’incidente rilevante: - la Sala Operativa del Comando Provinciale dei VV.F. (115); - La Sala Operativa di Protezione Civile del Comune; - l’AP (Autorità Preposta), il Sindaco, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell’Amministrazione Provinciale. - segue costantemente l’evoluzione dell’evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l’AP e resta a disposizione dei VV.F. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Come da PEE: L’ A.S.L. “SA/3” Il responsabile del settore di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale A.S.L. “SA/3” deve attivarsi per inviare sul posto autoambulanze con personale medico e paramedico, oltre che a predisporre i presidi ospedalieri di zona per l’accoglienza ed il ricovero dei feriti, in particolare traumatizzati gravi ed ustionati. |