Stabilimento GRS Chemical Technologies srl nel comune di Qualiano (Napoli) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | GRS Chemical Technologies srl |
| Denominazione dello stabilimento | GRS Chemical Technologies srl |
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Napoli |
| Comune | Qualiano - Loc. Ponte Riccio |
| Indirizzo | Via Area Industriale snc – Consorzio ASI – Loc. Ponte Riccio |
| CAP | 80019 |
| Telefono | 0818185289 |
| Fax | 0818185328 |
| Indirizzo PEC | grssrl@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Napoli |
| Comune | Qualiano |
| Indirizzo | Via Area Industriale snc – Consorzio ASI – Loc. Ponte Riccio |
| CAP | 80019 |
| Telefono | 0818185289 |
| Fax | 0818185328 |
| Indirizzo PEC | grssrl@legalmail.it |
| Gestore | ANTONIO ALBERTO LUCIO BARBIERI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - NAPOLI | Piazza del Plebiscito, 22 80132 - Napoli (NA) | protocollo.prefna@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE NAPOLI | Via Tarantini, 2 80100 - Napoli (NA) | com.napoli@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Qualiano | AFFARI GENERALI | piazza del popolo 1 80019 - Qualiano (NA) | ced.qualiano@asmepec.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | Assessorato Ecologia, Ambiente e Disinquinamento | Via De Gasperi, 28 80133 - Napoli (NA) | dg.05@pec.regione.campania.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Ufficio attività a rischio di incidente rilevante CTR | Via A.Manzoni, 44 80123 - Napoli (NA) | dir.campania@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Giugliano In Campania | COMUNE DI GIUGLIANO IN CAMPANIA | Corso Campano n. 200 80014 - Giugliano in Campania (NA) | protocollo@pec.comune.giugliano.na.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE | COMUNE DI QUALIANO | 01/2015 | 2015-06-17 |
| Sicurezza | CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI | COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO DI NAPOLI | PRATICA N.78839 | 2009-07-16 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:15/01/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Altro - ZONA DI RISPETTO INDUSTRIALE |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 1000 | SO | |
| Case Sparse | 2000 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | IMPE SPA | 200 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | BA.CO. GAS SRL | 200 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | S.A.P. NA. SPA | 700 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SELEX ES SPA | 500 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Enel Distribuzione | 1400 | SO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - HOTEL | HOTEL MEDITERRANEO | 500 | O |
| Altro - HOTEL | HOTEL GIULIA | 200 | SO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP EX SS162 NC | 200 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazione Ferroviaria | STAZIONE FERROVIARIA GIUGLIANO-QUALIANO | 800 | NO |
| Rete Tradizionale | 700 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 75 | EST-OVEST |
La G.R.S. Chemical Technologies s.r.l. nell area industriale ASI Giugliano Qualiano, opera nel settore chimico ed e specializzata nella produzione di additivi per olii combustibili e di polielettroliti in emulsione e soluzione acquosa. I cicli di lavorazione sono divisi in due linee distinte: 1. Additivi per olii combustibili 2. Polimeri e prodotti chimici per l industria Per ciascuna di tali linee e impiegato un capannone di produzione. Additivi per olii combustibili: Il processo consiste essenzialmente nella dispersione, attraverso un idoneo mezzo disperdente, di ossido di magnesio e altri ossidi inorganici in gasolio e nella micronizzazione del batch cosi ottenuto. Polimeri e prodotti chimici per l industria: In generale un processo di polimerizzazione ha una durata di circa 16 h di cui: carico Materie Prime 2 h, reazione 10 12 h, stabilizzazione del prodotto, scarico, filtrazione e packaging 4 2 h .
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Dietilentriammina | PERICOLI PER LA SALUTE - Indicazione di pericolo: H314 Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. H312 Nocivo a contatto con la pelle. H330 Mortale se inalato. H302 Nocivo se ingerito. H317 Può provocare una reazione allergica della pelle. H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DUOMEEN T | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 – Nocivo per ingestione. H314 – Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H372 – Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - EPICLORIDRINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H350 - Può provocare il cancro. H361 - Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto. H331 - Tossico se inalato. H311 - Tossico per contatto con la pelle. H301 - Tossico se ingerito. H314 - Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 - Può provocare una reazione allergica cutanea. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - EPICLORIDRINA | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H350 - Può provocare il cancro. H361 - Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto. H331 - Tossico se inalato. H311 - Tossico per contatto con la pelle. H301 - Tossico se ingerito. H314 - Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 - Può provocare una reazione allergica cutanea. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ELGAOXID TBHP 70 X | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 – Liquido e vapori infiammabili. H242 – Rischio d'incendio per riscaldamento. H302 – Nocivo per ingestione. H311 – Tossico per contatto con la pelle. H314 – Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 – Può provocare una reazione allergica cutanea. H330 – Letale se inalato. H341 – Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - ELGAOXID TBHP 70 X | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili. H242 – Rischio d'incendio per riscaldamento. H302 – Nocivo per ingestione. H311 – Tossico per contatto con la pelle. H314 – Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 – Può provocare una reazione allergica cutanea. H330 – Letale se inalato. H341 – Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - ELGAOXID TBHP 70 X | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 – Liquido e vapori infiammabili. H242 – Rischio d'incendio per riscaldamento. H302 – Nocivo per ingestione. H311 – Tossico per contatto con la pelle. H314 – Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 – Può provocare una reazione allergica cutanea. H330 – Letale se inalato. H341 – Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Sodio bromato | PERICOLI FISICI - H271 Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente. H350 Può provocare il cancro. H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H302 Nocivo se ingerito. H315 Provoca irritazione cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Sodio persolfato | PERICOLI FISICI - H272 Può aggravare un incendio; comburente. H334 Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. H302 Nocivo se ingerito. H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - AMMONIO PERSOLFATO | PERICOLI FISICI - H272 Può aggravare un incendio; comburente. H334 Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. H302 Nocivo se ingerito. H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACIDO ACRILICO | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H332 Nocivo se inalato. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H302 Nocivo se ingerito. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335 Può irritare le vie respiratorie. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ACIDO ACRILICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 Liquido e vapori infiammabili. H332 Nocivo se inalato. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H302 Nocivo se ingerito. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335 Può irritare le vie respiratorie. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DIETILIDROSSILAMMINA 85% | PERICOLI FISICI - H226 ‐ Liquido e vapori infiammabili. H312 ‐ Nocivo per contatto con la pelle. H332 ‐ Nocivo se inalato. H335 ‐ Può irritare le vie respiratorie. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DIETILIDROSSILAMMINA 85% | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 ‐ Liquido e vapori infiammabili. H312 ‐ Nocivo per contatto con la pelle. H332 ‐ Nocivo se inalato. H335 ‐ Può irritare le vie respiratorie. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - XYLENE | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H332 Nocivo se inalato. H315 Provoca irritazione cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PREMIX DUOMMEN T | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili. H312: Nocivo per contatto con la pelle. H315: Provoca irritazione cutanea. H332: Nocivo se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ALCOL ISOBUTILICO | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H315 Provoca irritazione cutanea. H335 Può irritare le vie respiratorie. H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - MORFOLINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 Liquido e vapori infiammabili. H311 Tossico per contatto con la pelle. H331 Tossico se inalato. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H302 Nocivo se ingerito. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - MORFOLINA | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H311 Tossico per contatto con la pelle. H331 Tossico se inalato. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H302 Nocivo se ingerito. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACIDO ACETICO 99% | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ALCOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H319 Provoca grave irritazione oculare. H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - VINYL ACETATE 99% STABILIZED | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H332 Nocivo se inalato. H335 Può irritare le vie respiratorie. H351 Sospettato di provocare il cancro. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - RAME OSSICLORURO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 Nocivo se ingerito. H332 Nocivo se inalato. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AMMONIACA 32% | PERICOLI PER L AMBIENTE - H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ZINCO CLORURO ANIDRO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 Nocivo se ingerito. H335 Può irritare le vie respiratorie. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - EXXAL 13 / ALCOL ISOTRIDECILICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CHIMEC 2439 | PERICOLI PER L AMBIENTE - EUH066: L`esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolature della pelle. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - QUALIPOL SE | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H332 Nocivo se inalato. H315 Provoca irritazione cutanea. H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FUELSOLV FMG2960 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315 Provoca irritazione cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H351 Sospettato di provocare il cancro. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - TRIGONOX 21 S | PERICOLI FISICI - H242 Rischio d'incendio per riscaldamento. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - TRIGONOX 21 S | PERICOLI PER L AMBIENTE - H242 Rischio d'incendio per riscaldamento. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ETHYL ACRYLATE | PERICOLI PER LA SALUTE - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H302 Nocivo se ingerito. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H331 Tossico se inalato. H335 Può irritare le vie respiratorie. H351 Sospettato di provocare il cancro. H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ETHYL ACRYLATE | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H302 Nocivo se ingerito. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H331 Tossico se inalato. H335 Può irritare le vie respiratorie. H351 Sospettato di provocare il cancro. H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - IDROCHINONE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H351 Sospettato di provocare il cancro. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H302 Nocivo se ingerito. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FUELSOLV FMG2910 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H351 Sospettato di provocare il cancro. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FUELSOLV FMG2920 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H351 Sospettato di provocare il cancro. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FIREQUAL H | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H332 Nocivo se inalato. H351 Sospettato di provocare canncro. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FUELSOLV FMG2900 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica della pelle. H319 Provoca grave irritazione oculare. H351 Sospettato di provocare il cancro. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FIREQUAL 1218 A | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315 Provoca irritazione cutanea. H351 Sospettato di provocare il cancro. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. (fegato) H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - QUALIPOL KE | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 Tossico se inalato; H315 Provoca irritazione cutanea; H317 Può provocare una reazione allergica cutanea; H319 Provoca grave irritazione oculare; H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SPE 1638 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari; H317 Può provocare una reazione allergica cutanea; H400 Molto tossico per gli organismi acquatici; H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetto di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - WAKO V50 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H251 Miscela autoriscaldante; H302 Nocivo se inalato; H317 sensibilizzazione cutanea; H319 lesioni oculari gravi/irritazione oculare; H410 pericoloso per l'ambiente acquatico - pericolo cronico |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - IDROSSILAMMINA SOLFATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H290 Può essere corrosivo per i metalli. H351 Sospettato di provocare il cancro. H302 Nocivo se ingerito. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H319 Provoca grave irritazione oculare. H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - EMPILAN 2502 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315 Provoca irritazione cutanea. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DOWFAX 2A1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H318 Provoca gravi lesioni oculari. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DOWANOL PM | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ZINCO SOLFATO EPTAIDRATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H318 Provoca gravi lesioni oculari. H302 Nocivo se ingerito. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ACTICIDE SPX | PERICOLI PER L AMBIENTE - H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari; H318 Provoca gravi lesioni oculari; H400 Molto tossico per gli organismi acquatici; H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata; H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - TRIGONOX B | PERICOLI FISICI - H242 Rischio d'incendio per riscaldamento. H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche H412 Nocivo per gli organismi acquatico con effetti di lunga durata |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ACIDO FORMICO 85% | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 Tossico se inalato. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H302 Nocivo se ingerito. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CICLOESILAMMINA | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H301 Tossico se ingerito. H311 Tossico per contatto con la pelle. H361f Sospettato di nuocere alla fertilità. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226: Liquido e vapori infiammabili. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H315: Provoca irritazione cutanea. H332: Nocivo se inalato. H351: Sospettato di provocare il cancro. H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H301 Tossico se ingerito. H311 Tossico per contatto con la pelle. H331 Tossico se inalato. H370 Provoca danni agli organi. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Dispersione di vapori di ammoniaca per rottura manichetta flessibile di travaso da cisternetta |
| Effetti potenziali salute umana | Tossicità acuta |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto rilevante sull'ambiente atteso. |
| Comportamenti da seguire | Chiamare immediatamente l’addetto alle emergenze ambientali e il responsabile della sicurezza; Procurarsi la scheda di sicurezza del prodotto chimico fuoriuscito; Indossare maschera, guanti e altri DPI necessari; Contenere le perdite con materiale inerte, stoccato in magazzino; Raccogliere il prodotto in contenitori (etichettandoli come contenenti rifiuti pericolosi) per l’eliminazione e lo smaltimento secondo la normativa vigente in materia di rifiuti. Al termine delle operazioni di bonifica e raccolta del materiale disperso, lavare con acqua la superficie e i materiali interessati, provvedendo alla raccolta dei prodotti di risulta per il successivo smaltimento secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di rifiuti. In caso di contatto con l’agente chimico: Chiamare immediatamente l’Addetto al pronto soccorso e il responsabile della sicurezza; Procurarsi la scheda di sicurezza del prodotto chimico con cui si è venuti a contatto. Quindi seguire le istruzioni in essa contenute. I soccorritori devono preoccuparsi della propria protezione Chiamare il 118 se necessario e attendere l’eventuale intervento medico. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Se l’intervento non è stato sufficientemente rapido e il prodotto è defluito nella rete fognaria o ha contaminato il suolo, i responsabili delle emergenze ambientali devono avvisare le autorità competenti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Cassetta di primo soccorso: Guanti sterili monouso (5 paia) Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone (10% di iodio) (1 litro) Flacone di soluzione fisiologica ( sodio cloruro 0,9%) da 500 ml (3) Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10) Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2) Pinzette da medicazione sterili monouso (2) Confezione di cotone idrofilo (1) Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2) Rotoli di cerotto alto 2,5 cm (2) Visiera paraschizzi Un paio di forbici Lacci emostatici (3) Ghiaccio pronto uso (2) Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2) Istruzioni sul modo di usare i presidi e prestare i primi soccorsi Teli sterili monouso (2) Confezione di rete elastica di misura media (1) Termometro (1) Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. Pallone ambu. |
| Scenario | RILASCIO - Dispersione di Metanolo per Rottura/danneggiamento di un fusto durante le operazioni di movimentazione |
| Effetti potenziali salute umana | Tossicità acuta |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto rilevante sull'ambiente atteso. |
| Comportamenti da seguire | Chiamare immediatamente l’addetto alle emergenze ambientali e il responsabile della sicurezza; Procurarsi la scheda di sicurezza del prodotto chimico fuoriuscito; Indossare maschera, guanti e altri DPI necessari; Contenere le perdite con materiale inerte, stoccato in magazzino; Raccogliere il prodotto in contenitori (etichettandoli come contenenti rifiuti pericolosi) per l’eliminazione e lo smaltimento secondo la normativa vigente in materia di rifiuti. Al termine delle operazioni di bonifica e raccolta del materiale disperso, lavare con acqua la superficie e i materiali interessati, provvedendo alla raccolta dei prodotti di risulta per il successivo smaltimento secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di rifiuti. In caso di contatto con l’agente chimico: Chiamare immediatamente l’Addetto al pronto soccorso e il responsabile della sicurezza; Procurarsi la scheda di sicurezza del prodotto chimico con cui si è venuti a contatto. Quindi seguire le istruzioni in essa contenute. I soccorritori devono preoccuparsi della propria protezione Chiamare il 118 se necessario e attendere l’eventuale intervento medico. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Se l’intervento non è stato sufficientemente rapido e il prodotto è defluito nella rete fognaria o ha contaminato il suolo, i responsabili delle emergenze ambientali devono avvisare le autorità competenti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Cassetta di primo soccorso: Guanti sterili monouso (5 paia) Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone (10% di iodio) (1 litro) Flacone di soluzione fisiologica ( sodio cloruro 0,9%) da 500 ml (3) Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10) Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2) Pinzette da medicazione sterili monouso (2) Confezione di cotone idrofilo (1) Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2) Rotoli di cerotto alto 2,5 cm (2) Visiera paraschizzi Un paio di forbici Lacci emostatici (3) Ghiaccio pronto uso (2) Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2) Istruzioni sul modo di usare i presidi e prestare i primi soccorsi Teli sterili monouso (2) Confezione di rete elastica di misura media (1) Termometro (1) Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. Pallone ambu. |
| Scenario | RILASCIO - Dispersione di Epicloridrina per Rottura/danneggiamento di un fusto durante le operazioni di movimentazione |
| Effetti potenziali salute umana | Tossicità acuta |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto rilevante sull'ambiente atteso. |
| Comportamenti da seguire | Chiamare immediatamente l’addetto alle emergenze ambientali e il responsabile della sicurezza; Procurarsi la scheda di sicurezza del prodotto chimico fuoriuscito; Indossare maschera, guanti e altri DPI necessari; Contenere le perdite con materiale inerte, stoccato in magazzino; Raccogliere il prodotto in contenitori (etichettandoli come contenenti rifiuti pericolosi) per l’eliminazione e lo smaltimento secondo la normativa vigente in materia di rifiuti. Al termine delle operazioni di bonifica e raccolta del materiale disperso, lavare con acqua la superficie e i materiali interessati, provvedendo alla raccolta dei prodotti di risulta per il successivo smaltimento secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di rifiuti. In caso di contatto con l’agente chimico: Chiamare immediatamente l’Addetto al pronto soccorso e il responsabile della sicurezza; Procurarsi la scheda di sicurezza del prodotto chimico con cui si è venuti a contatto. Quindi seguire le istruzioni in essa contenute. I soccorritori devono preoccuparsi della propria protezione Chiamare il 118 se necessario e attendere l’eventuale intervento medico. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Se l’intervento non è stato sufficientemente rapido e il prodotto è defluito nella rete fognaria o ha contaminato il suolo, i responsabili delle emergenze ambientali devono avvisare le autorità competenti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Cassetta di primo soccorso: Guanti sterili monouso (5 paia) Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone (10% di iodio) (1 litro) Flacone di soluzione fisiologica ( sodio cloruro 0,9%) da 500 ml (3) Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10) Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2) Pinzette da medicazione sterili monouso (2) Confezione di cotone idrofilo (1) Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2) Rotoli di cerotto alto 2,5 cm (2) Visiera paraschizzi Un paio di forbici Lacci emostatici (3) Ghiaccio pronto uso (2) Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2) Istruzioni sul modo di usare i presidi e prestare i primi soccorsi Teli sterili monouso (2) Confezione di rete elastica di misura media (1) Termometro (1) Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. Pallone ambu. |
| Scenario | RILASCIO - Dispersione di Acrilato di Etile per Rottura/danneggiamento di un fusto durante le operazioni di movimentazione in area aperta nei pressi della tettoia infiammabili |
| Effetti potenziali salute umana | Tossicità acuta |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto rilevante sull'ambiente atteso. |
| Comportamenti da seguire | Chiamare immediatamente l’addetto alle emergenze ambientali e il responsabile della sicurezza; Procurarsi la scheda di sicurezza del prodotto chimico fuoriuscito; Indossare maschera, guanti e altri DPI necessari; Contenere le perdite con materiale inerte, stoccato in magazzino; Raccogliere il prodotto in contenitori (etichettandoli come contenenti rifiuti pericolosi) per l’eliminazione e lo smaltimento secondo la normativa vigente in materia di rifiuti. Al termine delle operazioni di bonifica e raccolta del materiale disperso, lavare con acqua la superficie e i materiali interessati, provvedendo alla raccolta dei prodotti di risulta per il successivo smaltimento secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di rifiuti. In caso di contatto con l’agente chimico: Chiamare immediatamente l’Addetto al pronto soccorso e il responsabile della sicurezza; Procurarsi la scheda di sicurezza del prodotto chimico con cui si è venuti a contatto. Quindi seguire le istruzioni in essa contenute. I soccorritori devono preoccuparsi della propria protezione Chiamare il 118 se necessario e attendere l’eventuale intervento medico. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Se l’intervento non è stato sufficientemente rapido e il prodotto è defluito nella rete fognaria o ha contaminato il suolo, i responsabili delle emergenze ambientali devono avvisare le autorità competenti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Cassetta di primo soccorso: Guanti sterili monouso (5 paia) Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone (10% di iodio) (1 litro) Flacone di soluzione fisiologica ( sodio cloruro 0,9%) da 500 ml (3) Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10) Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2) Pinzette da medicazione sterili monouso (2) Confezione di cotone idrofilo (1) Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2) Rotoli di cerotto alto 2,5 cm (2) Visiera paraschizzi Un paio di forbici Lacci emostatici (3) Ghiaccio pronto uso (2) Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2) Istruzioni sul modo di usare i presidi e prestare i primi soccorsi Teli sterili monouso (2) Confezione di rete elastica di misura media (1) Termometro (1) Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. Pallone ambu. |
| Scenario | RILASCIO - Dispersione di Acrilato di Etile per Rottura/danneggiamento di un fusto durante le operazioni di movimentazione in reparto |
| Effetti potenziali salute umana | Tossicità acuta |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto rilevante sull'ambiente atteso. |
| Comportamenti da seguire | Chiamare immediatamente l’addetto alle emergenze ambientali e il responsabile della sicurezza; Procurarsi la scheda di sicurezza del prodotto chimico fuoriuscito; Indossare maschera, guanti e altri DPI necessari; Contenere le perdite con materiale inerte, stoccato in magazzino; Raccogliere il prodotto in contenitori (etichettandoli come contenenti rifiuti pericolosi) per l’eliminazione e lo smaltimento secondo la normativa vigente in materia di rifiuti. Al termine delle operazioni di bonifica e raccolta del materiale disperso, lavare con acqua la superficie e i materiali interessati, provvedendo alla raccolta dei prodotti di risulta per il successivo smaltimento secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di rifiuti. In caso di contatto con l’agente chimico: Chiamare immediatamente l’Addetto al pronto soccorso e il responsabile della sicurezza; Procurarsi la scheda di sicurezza del prodotto chimico con cui si è venuti a contatto. Quindi seguire le istruzioni in essa contenute. I soccorritori devono preoccuparsi della propria protezione Chiamare il 118 se necessario e attendere l’eventuale intervento medico. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Se l’intervento non è stato sufficientemente rapido e il prodotto è defluito nella rete fognaria o ha contaminato il suolo, i responsabili delle emergenze ambientali devono avvisare le autorità competenti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Cassetta di primo soccorso: Guanti sterili monouso (5 paia) Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone (10% di iodio) (1 litro) Flacone di soluzione fisiologica ( sodio cloruro 0,9%) da 500 ml (3) Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10) Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2) Pinzette da medicazione sterili monouso (2) Confezione di cotone idrofilo (1) Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2) Rotoli di cerotto alto 2,5 cm (2) Visiera paraschizzi Un paio di forbici Lacci emostatici (3) Ghiaccio pronto uso (2) Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2) Istruzioni sul modo di usare i presidi e prestare i primi soccorsi Teli sterili monouso (2) Confezione di rete elastica di misura media (1) Termometro (1) Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. Pallone ambu. |