Stabilimento ECO G.P.L. s.r.l. nel comune di Giugliano in Campania (Napoli) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | ECO G.P.L. s.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | Impianto di stoccaggio e distribuzione di GPL |
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Napoli |
| Comune | Giugliano in Campania - Varcaturo |
| Indirizzo | Via Ripuaria, 281 |
| CAP | 80014 |
| Telefono | 0818390311 |
| Fax | 0818390311 |
| Indirizzo PEC | ecogplsrl@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Napoli |
| Comune | Giugliano in Campania |
| Indirizzo | Via Ripuaria, 281 |
| CAP | 80014 |
| Telefono | 0818390311 |
| Fax | 0818390311 |
| Indirizzo PEC | ecogplsrl@pec.it |
| Gestore | Mario De Luca |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Giugliano In Campania | COMUNE DI GIUGLIANO IN CAMPANIA | Corso Campano n. 200 80014 - Giugliano in Campania (NA) | protocollo@pec.comune.giugliano.na.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - NAPOLI | Piazza del Plebiscito, 22 80132 - Napoli (NA) | protocollo.prefna@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | Aoo Regione Campania | Via S. Lucia, 81 80132 - Napoli (NA) | urp@pec.regione.campania.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE NAPOLI | Via Tarantini, 2 80100 - Napoli (NA) | com.napoli@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE CAMPANIA | Via Leopoldo Tarantini, 1 80143 - Napoli (NA) | dir.campania@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI | COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI NAPOLI | 120723 | 2016-07-27 |
| Sicurezza | SCIA Prev. Incendi attività 3.9.C | Comando Provinciale VVF Napoli | 120723 | 2019-11-18 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:15/06/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
Informazione non disponibile
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Commerciale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Lago patria | 1850 | NO |
| Centro Abitato | Varcaturo | 250 | |
| Nucleo Abitato | Masseria vecchia ovest | 1600 | SO |
| Nucleo Abitato | Masseria vecchia sud | 1800 | SO |
| Nucleo Abitato | Marina di Varcaturo | 1700 | O |
Attivita' Industriali/Produttive
Informazione non disponibile
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Piccolo Principe | 360 | NE |
| Scuole/Asili | Daniel Defoe | 720 | NE |
| Scuole/Asili | 4 Circolo Didattico | 1950 | NE |
| Centro Commerciale | 760 | NE | |
| Centro Commerciale | 510 | NE | |
| Centro Commerciale | Supermercato Decò | 430 | NE |
| Centro Commerciale | Supermercato CONAD | 310 | NE |
| Centro Commerciale | Supermercato MD | 1290 | O |
| Centro Commerciale | Supermercato MD | 640 | NE |
| Centro Commerciale | Supermercato DODECà | 750 | NE |
| Chiesa | Chiesa di san Luca | 1350 | NE |
| Chiesa | Chiesa Evangelica | 720 | SO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo di calcio | 2000 | SO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo di tennis | 1710 | SE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo di calcio | 1400 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Palestra | 1110 | O |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Palestra Energy | 760 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Palestra Mishels Gym | 790 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco acquatico Magic World | 1650 | SE |
| Altro - Hotel | Premiere | 1020 | O |
| Altro - Hotel | Hotel La Mela | 350 | NO |
| Altro - Hotel | Hotel Ninfeo | 200 | N |
| Altro - Hotel | hotel Bellavista | 1180 | O |
| Altro - Hotel | Hotel la Costiera | 1200 | O |
| Altro - Hotel | Hotel Tiffany | 800 | NE |
| Altro - Caserma militare | Caserma RAV Aeronautica militare | 1490 | SO |
| Ricoveri per Anziani | 1050 | NE | |
| Ricoveri per Anziani | 1950 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS7Quorter | 1200 | NO |
| Strada Provinciale | SP 303 Domitiana | 1070 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Zone costiere o di mare | Litorale Domitio | 1800 | |
| Laghi o stagni | 1720 | S | |
| Laghi o stagni | 1640 | SO | |
| Laghi o stagni | 1150 | SO | |
| Laghi o stagni | 1210 | NO | |
| Laghi o stagni | Palude | 1780 | O |
| Aree Protette dalla normativa | Parco degli uccelli | 1750 | NO |
Lo stabilimento della ECOGPL S.r.l. sorge nel Comune di Giugliano NA in Campania alla Via Ripuaria, 281 ed e composto essenzialmente da: Area di Stoccaggio: costituita da n 2 serbatoi interrati da 50mc cadauno, per complessivi 100mc, adibiti allo stoccaggio di propano, butano e miscele. Area Imbottigliamento: corredata di n 4bilance manuali, di cui una bilancia campione necessaria alla verifica del corretto funzionamento delle altre in esercizio, e da una rampa per lo svuotamento delle bombole difettose; All interno della stessa sala e previsto lo stoccaggio di bombole piene e vuote non bonificate per un quantitativo di 2 mc. Area Travaso: attrezzata con n 1 punto di travaso costituito da due bracci di carico entrambi metallici, sia per la fase liquida che per la fase gas. Il controllo del riempimento avviene mediante l utilizzo di una pesa a ponte con pre determinatore. Il punto di travaso e posizionato a sufficiente distanza dalle altre unita pericolose. Sala Pompe e Compressori: attrezzata con n 1 compressore del tipo a spostamento volumetrico utilizzato per le operazioni di scarico delle ATB, n 1 pompa di tipo centrifugo auto adescanti ad asse orizzontale utilizzata per il carico ATB e n 2 pompe di tipo centrifugo auto adescanti ad asse orizzontale utilizzata per il riempimento delle bombole; Deposito di bombole piene e vuote non bonificate realizzato all aperto costituito da n 3 gruppi per lo stoccaggio di recipienti mobili pieni, ognuno con capacita di GPL detenuto con massa non maggiore di 5.000 kg e n 2 gruppi per lo stoccaggio di recipienti mobili vuoti non bonificati, ognuno con capacita potenziale di GPL detenuto con massa non maggiore di 5.000 kg; Centrale Antincendio: attrezzata con un gruppo antincendio composto da n 1 motopompa e n 1 elettropompa e da una pompa di iniezione acqua nei serbatoi. Le pompe antincendio sono collegate ad una riserva idrica antincendio di circa 400 mc; Gruppo Elettrogeno: del tipo auto avviante. L impianto e attrezzato con un GE 100kVA la cui potenza erogata e sufficiente a garantire il funzionamento di tutte le utenze previste per la gestione dell emergenza; Compressore Aria: a servizio dello stabilimento e installato un compressore d aria ed un essiccatore con il quale sono alimentate le valvole pneumatiche della rete di movimentazione GPL, della rete antincendio e delle pinze di imbottigliamento. Palazzina uffici e sala controllo: a distanza di sicurezza dagli elementi pericolosi del deposito insiste un fabbricato dove sono svolte tutte le funzioni amministrative, i controlli agli accessi nonche alla sala di controllo dello stabilimento in termini di parametri di processo e segnali di emergenza.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: Gas altamente infiammabile. H280: contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - POOL-FIRE (radiazione termica stazionaria): Quando un rilascio in fase liquida provoca un accumulo di GPL liquido sul suolo che trova il modo di incendiarsi si ha il pool-fire, cioè l'incendio di una pozza di GPL. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio associate a particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. No usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP(autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato (PEE): • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde al CESSATO ALLARME; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 15sec intervallati con pause di 10sec) corrisponde all’EMERGENZA; • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (1 suono intermittente di 10sec con pause di 10sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE . Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; Nel caso di segnale di EMERGENZA o EVACUAZIONE il responsabile dell’emergenza (o gestore) avvertirà i VVF (115), comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Pronto soccorso Ospedale “La Schiana” Santa Maria delle Grazie - Pozzuoli |
| Scenario | INCENDIO - JET-FIRE (radiazione termica stazionaria) Fenomeno relativo all'incendio di un rilascio di GPL sotto pressione, in fase liquida o gassosa, che da luogo a un dardo di fuoco. La lunghezza è strettamente dipendente dalla pressione e dall'entità del rilascio. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, ancorché da considerarsi un contribuente minore al rischio sulle persone perché nettamente direzionale, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. No usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP(autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato (PEE): • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde al CESSATO ALLARME; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 15sec intervallati con pause di 10sec) corrisponde all’EMERGENZA; • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (1 suono intermittente di 10sec con pause di 10sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE . Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; Nel caso di segnale di EMERGENZA o EVACUAZIONE il responsabile dell’emergenza (o gestore) avvertirà i VVF (115), comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Pronto soccorso Ospedale “La Schiana” Santa Maria delle Grazie - Pozzuoli |
| Scenario | INCENDIO - FLASH-FIRE (radiazione termica istantanea) E’ un scenario che si verifica nel caso di rilascio che, non trovando innesco immediato, forma una nube di GAS inizialmente sovra-satura, che ampliandosi carbura più o meno velocemente in dipendenza delle condizioni atmosferiche. Se la nube di GAS è in concentrazione tra i limiti di infiammabilità, in quantità non sufficienti a determinare un UVCE, possono verificarsi condizioni di incendio estremamente veloce. In tal caso si ha l’incendio della nube senza produrre effetti di sovrapressione. L’effetto del FLASH FIRE è esclusivamente termico e letale per tutti coloro che dovessero trovarsi all’interno della nube |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. No usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP(autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato (PEE): • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde al CESSATO ALLARME; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 15sec intervallati con pause di 10sec) corrisponde all’EMERGENZA; • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (1 suono intermittente di 10sec con pause di 10sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE . Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; Nel caso di segnale di EMERGENZA o EVACUAZIONE il responsabile dell’emergenza (o gestore) avvertirà i VVF (115), comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Pronto soccorso Ospedale “La Schiana” Santa Maria delle Grazie - Pozzuoli |