Stabilimento Terna Rete Italia S.p.A. (Terna Group) nel comune di Flumeri (Avellino) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Terna Rete Italia S.p.A. (Terna Group) |
| Denominazione dello stabilimento | FLUMERI SANC (Sistema Accumulo Non Convenzionale) |
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Avellino |
| Comune | Flumeri |
| Indirizzo | Strada Provinciale Fondo Valle Ufita, procedendo sulla SS91 a partire da Flumeri, in direzione Ovest, per circa 3,5 km e successivamente procedendo la SP Fondo Valle Ufita per circa 900 m |
| CAP | 83040 |
| Telefono | 0813454469 |
| Fax | 0813454389 |
| Indirizzo PEC | aot-napoli@pec.terna.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Viale Egidio Galbani, 70 |
| CAP | 00156 |
| Telefono | 0683138111 |
| Fax | 0683138858 |
| Indirizzo PEC | ternareteitaliaspa@pec.terna.it |
| Gestore | Guglielmo Napolano |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | COMITATO TECNICO REGIONALE PRESSO DIREZIONE REGIONALE VVF della CAMPANIA - Ufficio Direzione Regionale Campania | Via Leopoldo Tarantini, 1 80143 - Napoli (NA) | dir.campania@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Corso Vittorio Emanuele, 4 83100 - Avellino (Avellino) | protocollo.prefav@pec.interno.it | |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | Settore Ecologia | Via Arenella, 104 80128 - Napoli (NA) | dg05.uod08@pec.regione.campania.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE AVELLINO - Ufficio Prevenzione Incendi | Via Zigarelli Angolo, S.S. 7 Bis 83100 - Avellino (AV) | com.avellino@cert.vigilfuoco.it com.prev.avellino@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Flumeri | COMUNE DI FLUMERI - Ufficio del Sindaco | Via Olivieri, 1 83040 - Flumeri (AV) | protocolloflumeri@pec.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Sicurezza e Salute sul Lavoro: BS OHSAS 18001:2007 | Certificazione rilasciata in conformità al Regolamento Tecnico SINCERT RT-12 | 9192.TER4 | 2007-12-20 |
| Ambiente | Ambiente: UNI EN ISO 14001:2004 | Certificazione rilasciata in conformità al Regolamento Tecnico ACCREDIA RT-09 | 9191.TER3 | 2007-12-20 |
| Ambiente | ISO 50001:2011: Sistema di Gestione dell'Energia (utilizzata per usi propri del Gruppo Terna) | Certificazione rilasciata da ACCREDIA | 9196.TER6-4 | 2015-12-02 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:17/04/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Case sparse più prossime all'impianto entro un raggio di 2 km | 375 | N |
| Nucleo Abitato | 370 | NE | |
| Case Sparse | Case sparse più prossime all'impianto entro un raggio di 2 km | 550 | SE |
| Case Sparse | Case sparse più prossime all'impianto entro un raggio di 2 km | 1200 | S |
| Case Sparse | Case sparse più prossime all'impianto entro un raggio di 2 km | 1450 | O |
| Nucleo Abitato | Località Pilone | 300 | E |
| Nucleo Abitato | Località Corridoio | 1000 | NE |
| Nucleo Abitato | Località Corvarana | 1250 | N |
| Nucleo Abitato | Località Tre Torri | 1480 | NO |
| Nucleo Abitato | Località Tierzi | 1575 | SE |
| Nucleo Abitato | Località San Pietro | 1750 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ASI Valle Ufita | 580 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Ufficio Pubblico | Istituto INGV | 1800 | O |
| Scuole/Asili | Istituto Comprensivo Frigento . Plesso di Pila ai piani | 1260 | SE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Area Ricreativa / pesca | 1830 | SO |
| Altro - Albergho | B&B | 1600 | O |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | SE 150 kV RTN Flumeri | 500 | NO |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Cabine Elettrica Primaria ENEL di Flumeri | 355 | NO |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Elettrodotti 150kV (Flumeri-Vallesaccarda, Flumeri-Taverna, Flumeri-Sturno) | 355 | NO |
| Metanodotti | Rete Nazionale Gasdotti SNAM | 675 | S |
| Depuratori | Impianto con vasche di depurazione acque | 1180 | O |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP235 | 600 | SO |
| Strada Statale | SS91 | 1400 | O |
| Autostrada | A16 | 2000 | NO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fiume Ufita | 980 | S |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fossato (canale affluente del fiume Ufita | 60 | O |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Area di rispetto 150 metri dal corso d'acqua Ufita | 560 | S |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Area di rispetto 150 metri dal corso d'acqua "torrente Fiumarella" | 1600 | N |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Dogana Aragonese | 1650 | O |
| Aree Protette dalla normativa | Vincolo idrogeologico | 530 | E |
| Laghi o stagni | Laghetto artificiale | 900 | SO |
| Pozzi approvvigionamento idropotabile | n° 2 pozzi acque pubbliche (fonte: S.I.T.A.P. - MiBACT) | 800 | NO |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 10 | SO |
Lo stabilimento in oggetto è costituito sostanzialmente da un sistema di accumulo di energia elettrica a batterie nonché da apparecchiature per la conversione bidirezionale dell’energia in media tensione. Per consentire la connessione dell’impianto alla Rete Elettrica Nazionale è prevista inoltre la realizzazione di opere di connessione alla RTN con l’inserimento di trasformatori AT/MT da asservire allo stabilimento S.A.N.C. (Sistema di Accumulo Non Convenzionale).
Sono installate batterie con tecnologia “NaS”, ovvero “Sodio-Zolfo”: le celle elementari della batteria presentano una struttura cilindrica completamente stagna ed ermetica, sono costituite funzionalmente da una membrana elettrolitica ceramica di Beta-Allumina che separa il materiale dell’anodo (sodio fuso) da quello del catodo (zolfo fuso); tale elettrolita solido è idoneo a garantire il flusso di ioni di sodio tra i due elettrodi durante le fasi di carica e scarica. Le singole celle sono poi opportunamente collegate tra loro in serie e parallelo a formare i “moduli” batteria, i quali vengono a loro volta installati all’interno di appositi armadi detti “assemblati” batteria e collegati in modo da ottenere i valori richiesti di tensione e corrente.
Ogni “modulo” da 30 kW è costituito da 224 “celle” elementari, ogni “assemblato” da 1,2 MW è costituito da 40 “moduli” batteria.
Nello specifico, lo stabilimento prevede l’installazione di:
• n. 10 “assemblati” batteria da circa 1,2 MW
• n. 10 PCS (Power Conversion System)
• n. 2 shelter per quadri MT
• n. 2 shelter per quadri bt
• n. 2 shelter per Gruppi Elettrogeni di emergenza
• n. 1 shelter per il Sistema di Controllo
Sono installate batterie con tecnologia “NaS”, ovvero “Sodio-Zolfo”: le celle elementari della batteria presentano una struttura cilindrica completamente stagna ed ermetica, sono costituite funzionalmente da una membrana elettrolitica ceramica di Beta-Allumina che separa il materiale dell’anodo (sodio fuso) da quello del catodo (zolfo fuso); tale elettrolita solido è idoneo a garantire il flusso di ioni di sodio tra i due elettrodi durante le fasi di carica e scarica. Le singole celle sono poi opportunamente collegate tra loro in serie e parallelo a formare i “moduli” batteria, i quali vengono a loro volta installati all’interno di appositi armadi detti “assemblati” batteria e collegati in modo da ottenere i valori richiesti di tensione e corrente.
Ogni “modulo” da 30 kW è costituito da 224 “celle” elementari, ogni “assemblato” da 1,2 MW è costituito da 40 “moduli” batteria.
Nello specifico, lo stabilimento prevede l’installazione di:
• n. 10 “assemblati” batteria da circa 1,2 MW
• n. 10 PCS (Power Conversion System)
• n. 2 shelter per quadri MT
• n. 2 shelter per quadri bt
• n. 2 shelter per Gruppi Elettrogeni di emergenza
• n. 1 shelter per il Sistema di Controllo
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Polisolfuro di Sodio | PERICOLI PER LA SALUTE - H301-tossico se ingerito H400-molto tossico per gli organismi acquatici |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Polisolfuro di Sodio | PERICOLI PER L AMBIENTE - H301-tossico se ingerito H400-molto tossico per gli organismi acquatici |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Anidride Solforosa | PERICOLI PER LA SALUTE - H331-TOSSICO SE INALATO |
| P7 LIQUIDI E SOLIDI PIROFORICI Liquidi piroforici, categoria 1 Solidi piroforici, categoria 1 - ZOLFO | PERICOLI FISICI - H250-SPONTANEAMENTE INFIAMMABILE ALL'ARIA |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - OSSIDO DI SODIO | PERICOLI FISICI - H271-Può provocare un incendio o un’esplosione; molto comburente |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - PEROSSIDO di SODIO | PERICOLI FISICI - H271-Può provocare un incendio o un’esplosione; molto comburente |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - SODIO | ALTRI PERICOLI - EUH014 – reagisce violentemente con l’acqua H260-a contatto con l'acqua libera gas infiammabili che possono infiammarsi spontaneamente |
| O2 Sostanze e miscele che, a contatto con l'acqua, liberano gas infiammabili, categoria 1 - SODIO | ALTRI PERICOLI - EUH014 – reagisce violentemente con l’acqua H260 - a contatto con l'acqua libera gas infiammabili che possono infiammarsi spontaneamente) |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 - Liquido e vapori infiammabili H304 - Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 - Provoca irritazione cutanea H332 - Nocivo se inalato H351 - Sospettato di provocare il cancro (dermico) H373 - Può provocare danni agli organi (timo, fegato, midollo osseo) in caso di esposizione prolungata o ripetuta (dermico) H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Dispersione di SO2 e propagazione energia termica in prossimità dell'assemblato interessato, a seguito degli eventi incidentali descritti in sezione I |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione |
| Effetti potenzili ambiente | Contaminazione aria |
| Comportamenti da seguire | Estratto dal PEE. I comportamenti specifici che la popolazione residente in prossimità delle zone a rischio deve tenere nell'eventualità dell'incidente, sono riportati in sintesi di seguito (come suggeriti dalle Linee Guida predisposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile - DPCM 16/02/2007): a) PER LE ABITAZIONI -assoluto divieto di avvicinarsi all’impianto, specie se con auto o con moto; -evitare di scendere in strada -sospendere l’impiego di apparecchiature in grado di produrre calore, fiamme o scintille -non fumare -chiudere porte e finestre abbassando la serranda -evitare l’uso di ascensori -evitare di usare il telefono per non intasare le linee -arrestare il funzionamento di sistemi di ventilazione e condizionamento -attenersi alle eventuali comunicazioni delle autorità e dei soccorritori effettuate a mezzo radio, tv o megafono b) PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI-ARTIGIANALI -interrompere l’erogazione di energia elettrica -invitare i clienti presenti a non allontanarsi salvo ordine di evacuazione -prestare attenzione ad avvisi dati con altoparlante e seguire le istruzioni impartite -non provocare scintille -non fumare -non mettere in moto auto o motocicli -attenersi alle comunicazioni delle autorità e dei soccorritori Il personale eventualmente presente nello stabilimento, dovrà rispettare le indicazioni e le prescrizioni previste nel Piano di emergenza interno, che si sostanziano nell'evacuazione del sito e attivazione delle emergenze verso gli organismi competenti (VV.F., Prefettura etc.). Pertanto, tutto il personale ivi presente dovrà allontanarsi dall'area di sicuro impatto, qualora si trovino ivi posizionati, avendo già indossato i DPI maschera a pieno facciale e, come l'eventuale altro personale presente, dovrà portarsi nel punto di raccolta da cui allontanarsi dal sito. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirene (n°2) con segnalazione acustica e luminosa, predisposte in corrispondenza dei due cancelli presenti in stabilimento. Lo stato di emergenza esterno è segnalato con un suono prolungato di sirena, diverso da quello previsto per l’emergenza interna, della durata di 60 secondi, attivato e disattivato mediante le seguenti modalità: a. manualmente dai VV.F. intervenuti sul posto su allerta del CCT di Bari b. da remoto, dal CCT qualora, sentite le autorità competenti, ne diano l’autorizzazione. Il cessato allarme è comunicato alla popolazione con 20 suoni di sirena della durata di 0,5 secondi ad intervalli di 1 secondi. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sintesi da PEE SANC Flumeri. Funzione tecnica e pianificazione: effettua interventi tecnici urgenti finalizzati al soccorso della popolazione ed alla messa in sicurezza dello stabilimento (Vigili del fuoco, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (ARPAC), ASL AV, UTC del Comune di Flumeri, Responsabile dello stabilimento, Provincia e Regione) Funzione sanitaria sociale e veterinaria: compie soccorso sanitario urgente da effettuare in sicurezza (Centrale operativa “118”, A.O. Moscati e ASL AV) Funzione mass-media ed informazione: al Sindaco compete l’informazione alla popolazione, alla Prefettura spetta il compito di predisporre comunicati stampa tramite radio e televisioni locali e regionali per informare i cittadini e gli utenti della strada su quanto accaduto e sulle azioni protettive da adottare, sui blocchi stradali attivati e sui percorsi alternativi, nonché su ogni altra comunicazione ritenuta opportuna. Funzione Volontariato: può essere autorizzato esclusivamente al di fuori delle aree denominate di “sicuro impatto” e di “danno” e, se adeguatamente equipaggiato e formato, per le attività per le quali se ne pianifica l’utilizzo. Funzione Materiali e Mezzi: verifica la disponibilità e la reperibilità dei materiali e mezzi specifici da utilizzare in caso di evento incidentale e, se necessario, predispone le opportune convenzioni in raccordo con la Regione Campania Settore Programmazione Interventi di protezione sul territorio (enti coinvolti nella gestione dell’emergenza) Funzione trasporto, circolazione e viabilità: effettua la gestione del flusso veicolare attraverso il presidio dei cancelli individuati nella specifica sezione dedicata alla “VIABILITÀ”, al fine di consentire l’ingresso esclusivamente ai mezzi ed al personale di soccorso e di agevolare, contestualmente, l’allontanamento di autoveicoli in transito. Inoltre, provvede ad attuare i dispositivi di interruzione del traffico e di eventuali percorsi alternativi da segnalare con immediatezza ai cittadini residenti (Vigili Urbani del Comune di Flumeri, Carabinieri di Montecalvo Irpino e Settore Viabilità della Provincia) Funzione coordinamento centri operativi: è svolta dalla Prefettura di Avellino. Il comune di Flumeri, in caso di emergenza, attiva il centro operativo comunale (C.O.C.) e segnala all’UTG (Ufficio Territoriale del Governo) eventuali difficoltà nell’espletamento dei compiti previsti nel PEE. Funzione protezione dell’ambiente: fornisce supporto tecnico, nella fase di emergenza, nell’eseguire gli accertamenti necessari sullo stato dell’ambiente nella zona interessata dall’evento, attraverso le analisi chimiche e/o fisiche per la salvaguardia ed il ripristino dell’ambiente eventualmente danneggiato (ARPAC) Funzione servizi essenziali: predispone piani d’intervento nel caso in cui venga richiesto un’interruzione del servizio di distribuzione dell’energia elettrica e del gas nella zona interessata (rappresentanti dei gestori dei servizi essenziali) |