Stabilimento Terna Rete Italia S.p.A. (Terna Group) nel comune di Castelfranco in Miscano (Benevento) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Terna Rete Italia S.p.A. (Terna Group) |
| Denominazione dello stabilimento | GINESTRA SANC (Sistema Accumulo Non Convenzionale) |
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Benevento |
| Comune | Castelfranco in Miscano |
| Indirizzo | SP 68 "Castelfranco in Miscano-Ginestra degli Schiavoni" |
| CAP | 82022 |
| Telefono | 0813454469 |
| Fax | 0813454389 |
| Indirizzo PEC | aot-napoli@pec.terna.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Viale Egidio Galbani, 70 |
| CAP | 00156 |
| Telefono | 0683138111 |
| Fax | 0683138858 |
| Indirizzo PEC | ternareteitalispa@pec.terna.it |
| Gestore | Paolo Paternò |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | settore ecologia | Via arenella, 104 80128 - Napoli (NA) | dg05.uod08@pec.regione.campania.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | COMITATO TECNICO REGIONALE PRESSO DIREZIONE REGIONALE VVF della CAMPANIA - Ufficio Direzione Regionale Campania | Via Leopoldo Tarantini, 1 80143 - Napoli (NA) | dir.campania@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BENEVENTO | Palazzo Viminale 82100 - Benevento (BN) | protocollo.prefbn@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BENEVENTO - Ufficio Prevenzione Incendi | Localita' Capodimonte 82100 - Benevento (BN) | com.benevento@cert.vigilfuoco.it com.prev.benevento@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Castelfranco In Miscano | Ufficio del Sindaco | Viale Roma, 12 82022 - Castelfranco in Miscano (BN) | protocollo.castelfrancoinmiscano@asmepec.it info@comune.castefrancoinmiscano.bn.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Sicurezza e Salute sul Lavoro BS OHSAS 18001:2007 | Certificazione rilasciata in conformità al Regolamento Tecnico SINCERT RT-12 | 9192.TER4 | 2007-12-20 |
| Ambiente | Ambiente: UNI EN ISO 14001:2015 | Certificazione rilasciata in conformità al Regolamento Tecnico ACCREDIA RT-09 | 9191.TER3 | 2007-12-20 |
| Ambiente | ISO 50001:2011: Sistema di Gestione dell'energia (utilizzata per usi propri del Gruppo Terna) | Certificazione rilasciata da ACCREDIA | 9196.TER6-4 | 2015-12-02 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:17/04/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Castelfranco in Miscano | 1800 | NE |
| Case Sparse | trattasi di deposito agricolo | 87 | SO |
| Case Sparse | 265 | N | |
| Case Sparse | 360 | SE | |
| Case Sparse | 560 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | parco eolico | 400 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Chiesa | chiesa san Rocco | 1800 | NE |
| Chiesa | chiesa santa Maria | 1800 | NE |
| Chiesa | chiesa san Giovanni | 1800 | NE |
| Ufficio Pubblico | municipio | 1800 | NE |
| Scuole/Asili | 1800 | NE | |
| Ufficio Pubblico | comando stazione carabinieri | 1800 | NE |
| Ufficio Pubblico | ASL | 1800 | NE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | SE 150 kV RTN di Ginestra | 180 | O |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | elettrodotto 150 kV "Ginestra-Montefalcone" (di proprietà Terna e adiacente allo stabilimento) | 0 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP68 | 60 | O |
| Strada Provinciale | SP126 | 650 | E |
| Strada Provinciale | SP31 | 1200 | NE |
| Strada Provinciale | SP61 | 1200 | NE |
| Strada Provinciale | SP125 | 2000 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | "Il Vallone" | 1350 | E |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | area di rispetto 150 m dal corso d'acqua "il Vallone" | 1200 | E |
| Aree captazione acque superficiali destinate al consumo umano/irrigazione | impianto con vasche di raccolta acque | 270 | N |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 3 | est |
Lo stabilimento in oggetto è costituito sostanzialmente da un sistema di accumulo di energia elettrica a batterie nonché da apparecchiature per la conversione bidirezionale dell’energia in media tensione. Per
consentire la connessione dell’impianto alla Rete Elettrica Nazionale è prevista inoltre la realizzazione di opere di connessione alla RTN con l’inserimento di trasformatori AT/MT da asservire allo
stabilimento S.A.N.C. (Sistema di Accumulo Non Convenzionale).
Sono installate batterie con tecnologia “NaS”, ovvero “Sodio-Zolfo”: le celle elementari della batteria presentano una struttura cilindrica completamente stagna ed ermetica, sono costituite funzionalmente da una membrana elettrolitica ceramica di Beta-Allumina che separa il materiale dell’anodo (sodio fuso) da
quello del catodo (zolfo fuso); tale elettrolita solido è idoneo a garantire il flusso di ioni di sodio tra i due elettrodi durante le fasi di carica e scarica. Le singole celle sono poi opportunamente collegate tra loro in serie e parallelo a formare i “moduli” batteria, i quali vengono a loro volta installati all’interno di
appositi armadi detti “assemblati” batteria e collegati in modo da ottenere i valori richiesti di tensione e corrente.
Ogni “modulo” da 30 kW è costituito da 224 “celle” elementari, ogni “assemblato” da 1,2 MW è costituito da 40 “moduli” batteria.
Nello specifico, nello stabilimento sono installati:
• n. 10 “assemblati” batteria da circa 1,2 MW
• n. 6 PCS (Power Conversion System)
• n. 2 shelter per quadri MT
• n. 2 shelter per quadri bt
• n. 2 shelter per Gruppi Elettrogeni di emergenza
• n. 1 shelter per il Sistema di Controllo
consentire la connessione dell’impianto alla Rete Elettrica Nazionale è prevista inoltre la realizzazione di opere di connessione alla RTN con l’inserimento di trasformatori AT/MT da asservire allo
stabilimento S.A.N.C. (Sistema di Accumulo Non Convenzionale).
Sono installate batterie con tecnologia “NaS”, ovvero “Sodio-Zolfo”: le celle elementari della batteria presentano una struttura cilindrica completamente stagna ed ermetica, sono costituite funzionalmente da una membrana elettrolitica ceramica di Beta-Allumina che separa il materiale dell’anodo (sodio fuso) da
quello del catodo (zolfo fuso); tale elettrolita solido è idoneo a garantire il flusso di ioni di sodio tra i due elettrodi durante le fasi di carica e scarica. Le singole celle sono poi opportunamente collegate tra loro in serie e parallelo a formare i “moduli” batteria, i quali vengono a loro volta installati all’interno di
appositi armadi detti “assemblati” batteria e collegati in modo da ottenere i valori richiesti di tensione e corrente.
Ogni “modulo” da 30 kW è costituito da 224 “celle” elementari, ogni “assemblato” da 1,2 MW è costituito da 40 “moduli” batteria.
Nello specifico, nello stabilimento sono installati:
• n. 10 “assemblati” batteria da circa 1,2 MW
• n. 6 PCS (Power Conversion System)
• n. 2 shelter per quadri MT
• n. 2 shelter per quadri bt
• n. 2 shelter per Gruppi Elettrogeni di emergenza
• n. 1 shelter per il Sistema di Controllo
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Polisolfuro di sodio | PERICOLI PER LA SALUTE - Il polisolfuro di sodio è tossico se ingerito ed è molto tossico per gli organismi acquatici |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Polisolfuro di sodio | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il polisolfuro di sodio è tossico se ingerito ed è molto tossico per gli organismi acquatici |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Anidride solforosa | PERICOLI PER LA SALUTE - L'anidride solforosa è tossica se inalata |
| P7 LIQUIDI E SOLIDI PIROFORICI Liquidi piroforici, categoria 1 Solidi piroforici, categoria 1 - ZOLFO | PERICOLI FISICI - Lo zolfo è spontaneamente infiammabile all'aria |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - OSSIDO DI SODIO | PERICOLI FISICI - L'ossido di sodio è molto comburente, può provocare un incendio o un'esplosione |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - PEROSSIDO di SODIO | PERICOLI FISICI - il perossido di sodio è molto comburente, può provocare un incendio o un'esplosione |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - SODIO | ALTRI PERICOLI - il sodio reagisce violentemente con l'acqua |
| O2 Sostanze e miscele che, a contatto con l'acqua, liberano gas infiammabili, categoria 1 - SODIO | ALTRI PERICOLI - Il sodio a contatto con l'acqua libera gas infiammabili che possono infiammarsi spontaneamente (H260) |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Prodotto combustibile. Il contatto ripetuto e prolungato può causare arrossamenti della pelle, irritazioni e dermatiti da contatto per effetto sgrassante. Nocivo per inalazione. Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. A contatto con la pelle si sospetta possa causare il cancro. L'aspirazione nei polmoni può causare una polmonite chimica. Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Dispersione di SO2 e propagazione energia termica in prossimità dell'assemblato interessato, a seguito degli eventi incidentali descritti in sezione I |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione |
| Effetti potenzili ambiente | Contaminazione aria |
| Comportamenti da seguire | I comportamenti specifici che la popolazione deve tenere nell'eventualità dell'incidente saranno stabilite dalle autorità competenti e dal Sindaco in conformità con quanto disposto dall'art.21 del d.lgs. 105/2015. Il personale eventualmente presente nello stabilimento, dovrà rispettare le indicazioni e le prescrizioni previste nel Piano di emergenza interno, che si sostanziano nell'evacuazione del sito e attivazione del flusso informativo dell’emergenza verso gli organismi competenti (VV.F., Prefettura etc.) anche mendiate struttura aziendale SOC (Security Operation Center) e/o CCTCS sede Bari (Centro di Controllo e Teleconduzione di Bari, all’uopo preposte. Tutto il personale ivi presente dovrà allontanarsi dall'area di sicuro impatto, qualora si trovino ivi posizionati, così come anche l'eventuale altro personale presente, portandosi nel punto di raccolta da cui allontanarsi dal sito. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il PEE non è stato ancora predisposto dagli organismi competenti. Sono presenti i seguenti sistemi di allarme per la popolazione: 1) Sirena allarme Seveso 2) Attivazione dell’emergenza verso gli organismi competenti (VV.F., Prefettura etc.) anche mendiate struttura aziendale SOC (Security Operation Center) e/o CCTCS sede Bari (Centro di Controllo e Teleconduzione di Bari, all’uopo preposte. Attivazione allarme interno (da PEI) 3) Sirene allarme interno, con suono diverso da sirena allarme Seveso 4) Allarmi remotizzati a distanza in tempo reale 5) Videosorveglianza 6) Attivazione dell’emergenza verso gli organismi competenti (VV.F., Prefettura etc.) anche mendiate struttura aziendale SOC (Security Operation Center) e/o CCTCS sede Bari (Centro di Controllo e Teleconduzione di Bari, all’uopo preposte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Non esistono presidi di pronto intervento/soccorso per la popolazione, non essendo il PEE ancora predisposto dagli organismi competenti. Ai sensi del PEI, in caso di emergenza, sono predisposti: • Intervento del personale tecnico adeguatamente formato e incaricato antincendio (rischio incendio alto), primo soccorso (Gruppo A) e gestione delle emergenze (anche in reperibilità), • Cassetta di pronto soccorso, • Intervento dei vigili del fuoco. |