Stabilimento ButanGas S.p.A. nel comune di Sannicandro di Bari (Bari) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | ButanGas S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Stabilimento ButanGas di Sannicandro di Bari |
| Regione | PUGLIA |
| Provincia | Bari |
| Comune | Sannicandro di Bari |
| Indirizzo | Contrada San Felice - Zona Industriale di Sannicandro di Bari |
| CAP | 70123 |
| Telefono | 0803881209 |
| Fax | 08038812301 |
| Indirizzo PEC | dirtecnica@pec.butangas.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Via Claudio Monteverdi 15 |
| CAP | 00198 |
| Telefono | 02583711 |
| Fax | 0258371280 |
| Indirizzo PEC | dirtecnica@pec.butangas.it |
| Gestore | Matteo Cimenti |
| Portavoce | Marco Cattoni |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| COMUNE | Comune di Sannicandro di Bari | Comune di Sannicandro di Bari - Ufficio Protocollo | via Marconi n.2 70028 - Sannicandro di Bari (BA) | aagg.comunesannicandrodibari@pec.rupar.puglia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Ufficio Prevenzione Incendi | Viale Japigia, 240 70126 - Bari (BA) | dir.puglia@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Area Prevenzione Incendi e Sicurezza Tecnica | Via Tupputi, 52 70100 - Bari (BA) | com.bari@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Area Protezione Civile, Difesa Civile e Soccorso Pubblico | Piazza della Liberta', 1 70100 - Bari (BA) | protocollo.prefba@pec.interno.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | D.Lgs. 152/06 e s.m.i. | Provincia di Bari | Prot. n. 4615 | 2014-06-19 |
| Ambiente | D.Lgs. 152/06 e s.m.i. | Provincia di Bari | Determinazione n. 368 | 2012-05-09 |
| Ambiente | D.Lgs. 152/06 e s.m.i. | Provincia di Bari | Determinazione Dirigenziale n. 965 | 2012-10-11 |
| Ambiente | D.Lgs. 152/06 e s.m.i. | Provincia di Bari | Determina Dirigenziale n. 1854 | 2015-04-04 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/03/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Commerciale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Tubi e servizi srl | 0 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | Strada provinciale n. 184 | 250 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Ferrovia | 250 | S |
L’attività svolta presso il Deposito ButanGas di Sannicandro di Bari (BA) consiste nella ricezione, stoccaggio, imbottigliamento e movimentazione (sfuso ed in bombole) di GPL (gas di petrolio liquefatto); non avvengono pertanto processi di trasformazione della materia entrante, ma semplicemente movimentazione della stessa.
Le principali operazioni svolte nel Deposito consistono fondamentalmente in:
- arrivo del GPL mediante ATB primarie (sono presenti due punti di travaso adibite a ricevere le autocisterne per le operazioni di carico/scarico mediante un sistema di travaso a ciclo chiuso che prevede l’impiego di bracci metallici per i collegamenti sia in fase liquida che in fase gas.
- scarico e stoccaggio del GPL nei serbatoi di stoccaggio (n. 4 serbatoi orizzontali tumulati da 400 mc/cad.)
- carico del GPL dai serbatoi alle autobotti per la distribuzione (mezzi secondari)
- arrivo di bombole vuote e relativa cernita
- imbottigliamento bombole GPL
- attività di manutenzione bombole di giro
- stoccaggio temporaneo bombole piene in pallets
- carico bombole su automezzi secondari per la distribuzione
Le principali operazioni svolte nel Deposito consistono fondamentalmente in:
- arrivo del GPL mediante ATB primarie (sono presenti due punti di travaso adibite a ricevere le autocisterne per le operazioni di carico/scarico mediante un sistema di travaso a ciclo chiuso che prevede l’impiego di bracci metallici per i collegamenti sia in fase liquida che in fase gas.
- scarico e stoccaggio del GPL nei serbatoi di stoccaggio (n. 4 serbatoi orizzontali tumulati da 400 mc/cad.)
- carico del GPL dai serbatoi alle autobotti per la distribuzione (mezzi secondari)
- arrivo di bombole vuote e relativa cernita
- imbottigliamento bombole GPL
- attività di manutenzione bombole di giro
- stoccaggio temporaneo bombole piene in pallets
- carico bombole su automezzi secondari per la distribuzione
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Presso il Deposito sono stoccati idrocarburi alifatici della serie degli alcani (composti organici costituiti solamente da carbonio ed idrogeno). In dettaglio si tratta di propano e miscele commerciali di gas di petrolio liquefatti. Tali prodotti sono comunemente denominati GPL. Il GPL non è classificato come sostanza tossica; essendo allo stato puro inodore, il GPL viene odorizzato in modo che eventuali fughe siano prontamente avvertite. I vapori sono invisibili ma l’espansione del liquido produce nebbia in presenza di aria umida. I vapori hanno densità superiore all’aria e si propagano in prossimità del suolo. La classificazione secondo il Regolamento CE1272/2008 (CLP) è la seguente: - Flam. Gas 1: H220 - gas altamente infiammabile - Liquefied Gas: H280 - contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato Essendo un gas liquefatto altamente infiammabile, i pericoli potenziali connessi con le attività di deposito e movimentazione di GPL sono quindi correlati con il pericolo di incendio ed esplosione conseguenti a rilasci accidentali e concomitante innesco. Inoltre, per quanto riguarda i rischi per la salute, essendo il GPL un gas liquefatto con punto di ebollizione di -42 °C, in caso di contatti accidentali si possono verificare ustioni da congelamento. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendio |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: • cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: • allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento; astenersi dal fumare; • non recarsi sul luogo dell’incidente; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: • non usare ascensori; • astenersi dal fumare; • chiudere le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; • fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento; • si recano nel locale più idoneo in base alle seguenti caratteristiche, evitando assolutamente gli scantinati: • assenza di finestre, posizione nei locali più interni dell’abitazione, disponibilità di acqua, presenza di muri • maestri; • prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; • non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; • attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione dell’allarme alla popolazione è costituito da sirena di allarme |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | http://www.prefettura.it/bari/contenuti/Industrie_a_rischio_di_incidente_rilevante-62247.htm |