Stabilimento Blue Cube Chemicals Italy S.r.l. nel comune di Pisticci (Matera) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Blue Cube Chemicals Italy S.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | Blue Cube Chemicals Italy S.r.l. – Stabilimento di Pisticci |
| Regione | BASILICATA |
| Provincia | Matera |
| Comune | Pisticci - Pisticci Scalo |
| Indirizzo | Via Pomarico, 10 |
| CAP | 75010 |
| Telefono | 0835460117 |
| Fax | 0835462343 |
| Indirizzo PEC | bluecubechemicalsitaly@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | Corso Giuseppe Garibaldi, 86 |
| CAP | 20121 |
| Telefono | 0263535200 |
| Fax | 0263535200 |
| Indirizzo PEC | bluecubechemicalsitaly@legalmail.it |
| Gestore | Massimo Checchi |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | gestionenotificheseveso@isprambiente.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE BASILICATA | Via Appia, 321 B 85100 - Potenza (PZ) | dir.basilicata@cert.vigilfuoco.it dir.basilicata@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MATERA Area I - Ordine e Sicurezza Pubblica; Protezione Civile, Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico | Via XX Settembre 2 75100 - Matera (MT) | protocollo.prefmt@pec.interno.it protocollo.prefmt@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MATERA | Via G. Giglio 3,5 75100 - Matera (MT) | com.matera@cert.vigilfuoco.it com.matera@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Basilicata | AOO Giunta Regionale | Via Vincenzo Verrastro, 4 85100 - Potenza (PZ) | AOO-giunta@cert.regione.basilicata.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Regione Basilica | Determinazione n.417 | 2014-04-08 |
| Sicurezza | OHSAS 18001:2007 | Certiquality S.R.L. | 22743 | 2016-10-19 |
| Ambiente | UNI EN ISO 14001:2004 | CERTIQUALITY | 22742 | 2016-10-19 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da COMMISSIONE COMPOSTA DA: Comando Provinciale VVF Matera (coordinatore), ARPA Basilicata, INAIL UOT Avellino.Data Apertura dell'ultima ispezione in Loco:02/11/2016
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:01/02/2017
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:30/08/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Pisticci Scalo | 800 | S |
| Nucleo Abitato | Quartiere residenziale ex SNAM | 650 | SO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Tecnoparco Valbasento | 32 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Tecnoparco Valbasento | 44 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | PLASTIC COMPONENTS AND MODULES AUTOMOTIVE S.p.a. (dismessa) | 0 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Freudenberg-Politex | 81 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | FUTURA LCM S.r.l. | 85 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NYLSTAR (dismessa) | 45 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | EX EQUIPOLIMERS DI IMMOBILIARE SNIA (dismessa | 142 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LA/ES | 464 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Gnosis Bioresearch S.r.l. | 541 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SAFE IN.TEC S.r.l. | 134 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Amaro Lucano | 720 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Helesi Italia s.r.l. ( non attiva) | 503 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | RICCIARELLI S.p.a (non attiva) | 300 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Ufficio Pubblico | Ufficio Postale | 870 | S |
| Scuole/Asili | Scuola | 670 | SO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Sottostazione ENEL | 670 | S |
| Depuratori | Tecnoparco Valbasento | 300 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS407 | 800 | E |
| Strada Statale | SS176 | 1000 | S |
| Strada Provinciale | SP Pomarico-Pisticci Scalo | 700 | SE |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Pisticci | 700 | S |
| Stazione Ferroviaria | Pisticci | 700 | S |
| Scalo Merci Ferroviario | Pisticci | 700 | S |
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Civile | Aviosuperficie E. Mattei | 540 | NE |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Basento | 1300 | NE |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 8 | NO-SE |
L’attività svolta presso l’impianto Blue Cube Chemicals Italy S.r.l di Pisticci consiste nella produzione e vendita di resine epossidiche a seguito delle seguenti attività:
a) Ricezione materie prime: arrivo in ferrocisterne o autocisterne o big bags e successivo scarico in serbatoi/silo di stoccaggio
b) Fase di reazione e purificazione: a seguito del carico delle materie prime nei reattori si operano, sotto opportune condizioni, le reazioni per la produzione di resine epossidiche. Una volta terminata la fase di reazione, i prodotti “grezzi” vengono sottoposti a trattamenti di purificazione per ottenere le specifiche desiderate
c) Stoccaggio: le resine prodotte vengono stoccate in appositi serbatoi oppure confezionate in fusti o cisternette e conservati in magazzino
d) Spedizione: avviene generalmente tramite l’uso di cisterne (nel caso di prodotti sfusi) o di camion cassonati (nel caso di fusti o cisternette)
a) Ricezione materie prime: arrivo in ferrocisterne o autocisterne o big bags e successivo scarico in serbatoi/silo di stoccaggio
b) Fase di reazione e purificazione: a seguito del carico delle materie prime nei reattori si operano, sotto opportune condizioni, le reazioni per la produzione di resine epossidiche. Una volta terminata la fase di reazione, i prodotti “grezzi” vengono sottoposti a trattamenti di purificazione per ottenere le specifiche desiderate
c) Stoccaggio: le resine prodotte vengono stoccate in appositi serbatoi oppure confezionate in fusti o cisternette e conservati in magazzino
d) Spedizione: avviene generalmente tramite l’uso di cisterne (nel caso di prodotti sfusi) o di camion cassonati (nel caso di fusti o cisternette)
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - EPICLOROIDRINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 – Liquido e vapori infiammabili H331 – Tossico se inalato |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - EPICLOROIDRINA | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili H331 – Tossico se inalato |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TOLUENE | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Lorol special | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - TBBPA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DER 331 P | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Cresil Glicidil Etere (CGE) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - XZ 97128.00 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - BISFENOLO A | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - BF3 | PERICOLI FISICI - H226 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - CAT A2 | PERICOLI PER LA SALUTE - H225, H301+H311+H331, H304,H314,H335,H370,H411 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - CAT A2 | PERICOLI FISICI - H225, H301+H311+H331, H304,H314,H335,H370,H411 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CAT A2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225, H301+H311+H331, H304,H314,H335,H370,H411 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - XZ92590.00 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DER 330 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Alcool Isopropilico | PERICOLI FISICI - H225 - H319 - H336 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Metil etil chetone | PERICOLI FISICI - H225, H319,H336 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acetone | PERICOLI FISICI - H225, H319,H336 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DER 741 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 - Tossicità cronica per l'ambiente acquatico - Categoria 2 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DER 742 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411- Tossicità cronica per l'ambiente acquatico - Categoria 2 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 Liquido e vapori infiammabili H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Serbatoi stoccaggio epicloridrina V602A/B. Rilascio di Epiclodrina Nell'area di Travaso ATB (scenario ipotizzato nel RDS ed 2016 in corso di valutazione da parte del CTR) |
| Effetti potenziali salute umana | eventuale sovraesposizione alla sostanza tossica calore irraggiato |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | All’interno dello stabilimento, tutti gli operatori sono addestrati all’emergenza e sono a conoscenza dellle disposizioni definite nel Piano di emergenza interno ed esterno. Premesso che, gli effetti degli incidenti non comportano danni a persone o cose nell’ambito di Pisticci Scalo (MT) si riportano per completezza di informazione, i comportamenti che in ogni caso è opportuno adottare, in via precauzionale per evitare qualsiasi possibile coinvolgimento di persone o cose. Tali comportamenti sono desunti dal documento “L’informazione preventiva alla popolazione sul rischio industriale, Linee Guida” predisposto dal Ministero dell’Interno, Dipartimento di Protezione Civile: • non portarsi assolutamente a ridosso dello stabilimento; • evitare di creare ingorghi per facilitare l’accesso allo stabilimento da parte dei mezzi di soccorso; • rifugiarsi al chiuso; • evitare l’uso degli ascensori; • chiudere tutte le finestre e le porte esterne; • mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorità, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica o altoparlanti; • fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali; • spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; • non andare a prendere i bambini a scuola; sono protetti e curati dalla struttura scolastica; • non arrestare l’auto per osservare quanto accade. Per quanto riguarda l’area esterna allo Stabilimento si fa riferimento al “Piano di emergenza Esterno”, predisposto dalla Prefettura di Matera. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | PEE redatto dalla prefettura di Matera |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Lo stabilimento è dotato dei seguenti sistemi: - sistemi di protezione attiva; - sistemi di protezione passiva |
| Scenario | INCENDIO - Serbatoio Di stoccaggio epicloridrina V602A/B. Perdita di Epicloridrina in Loco. (Scenario ipotizzato nel RDS ed 2016 in corso di valutazione da parte del CTR) |
| Effetti potenziali salute umana | Calore irraggiato |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | All’interno dello stabilimento, tutti gli operatori sono addestrati all’emergenza e sono a conoscenza dellle disposizioni definite nel Piano di emergenza interno ed esterno. Premesso che, gli effetti degli incidenti non comportano danni a persone o cose nell’ambito di Pisticci Scalo (MT) si riportano per completezza di informazione, i comportamenti che in ogni caso è opportuno adottare, in via precauzionale per evitare qualsiasi possibile coinvolgimento di persone o cose. Tali comportamenti sono desunti dal documento “L’informazione preventiva alla popolazione sul rischio industriale, Linee Guida” predisposto dal Ministero dell’Interno, Dipartimento di Protezione Civile: • non portarsi assolutamente a ridosso dello stabilimento; • evitare di creare ingorghi per facilitare l’accesso allo stabilimento da parte dei mezzi di soccorso; • rifugiarsi al chiuso; • evitare l’uso degli ascensori; • chiudere tutte le finestre e le porte esterne; • mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorità, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica o altoparlanti; • fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali; • spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; • non andare a prendere i bambini a scuola; sono protetti e curati dalla struttura scolastica; • non arrestare l’auto per osservare quanto accade. Per quanto riguarda l’area esterna allo Stabilimento si fa riferimento al “Piano di emergenza Esterno”, predisposto dalla Prefettura di Matera. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | PEE redatto dalla prefettura di Matera |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Lo stabilimento è dotato dei seguenti sistemi: - sistemi di protezione attiva; - sistemi di protezione passiva |
| Scenario | RILASCIO - Serbatoio Di stoccaggio epicloridrina V602A/B. Perdita di Epicloridrina da serbatoio. (Scenario ipotizzato nel RDS ed 2016 in corso di valutazione da parte del CTR. lo scenario è stato valutato anche nell'edizione 2010 del RDS e contemplato nel PEE) |
| Effetti potenziali salute umana | eventuale sovraesposizione alla sostanza tossica |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | All’interno dello stabilimento, tutti gli operatori sono addestrati all’emergenza e sono a conoscenza dellle disposizioni definite nel Piano di emergenza interno ed esterno. Premesso che, gli effetti degli incidenti non comportano danni a persone o cose nell’ambito di Pisticci Scalo (MT) si riportano per completezza di informazione, i comportamenti che in ogni caso è opportuno adottare, in via precauzionale per evitare qualsiasi possibile coinvolgimento di persone o cose. Tali comportamenti sono desunti dal documento “L’informazione preventiva alla popolazione sul rischio industriale, Linee Guida” predisposto dal Ministero dell’Interno, Dipartimento di Protezione Civile: • non portarsi assolutamente a ridosso dello stabilimento; • evitare di creare ingorghi per facilitare l’accesso allo stabilimento da parte dei mezzi di soccorso; • rifugiarsi al chiuso; • evitare l’uso degli ascensori; • chiudere tutte le finestre e le porte esterne; • mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorità, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica o altoparlanti; • fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali; • spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; • non andare a prendere i bambini a scuola; sono protetti e curati dalla struttura scolastica; • non arrestare l’auto per osservare quanto accade. Per quanto riguarda l’area esterna allo Stabilimento si fa riferimento al “Piano di emergenza Esterno”, predisposto dalla Prefettura di Matera. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | PEE redatto dalla prefettura di Matera |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Lo stabilimento è dotato dei seguenti sistemi: - sistemi di protezione attiva; - sistemi di protezione passiva |
| Scenario | RILASCIO - Serbatoio Di stoccaggio epicloridrina V603. Perdita di Epicloridrina da serbatoio. (Scenario ipotizzato nel RDS ed 2016 in corso di valutazione da parte del CTR) |
| Effetti potenziali salute umana | Eventuale sovraesposizione alla sostanza tossica. |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | All’interno dello stabilimento, tutti gli operatori sono addestrati all’emergenza e sono a conoscenza dellle disposizioni definite nel Piano di emergenza interno ed esterno. Premesso che, gli effetti degli incidenti non comportano danni a persone o cose nell’ambito di Pisticci Scalo (MT) si riportano per completezza di informazione, i comportamenti che in ogni caso è opportuno adottare, in via precauzionale per evitare qualsiasi possibile coinvolgimento di persone o cose. Tali comportamenti sono desunti dal documento “L’informazione preventiva alla popolazione sul rischio industriale, Linee Guida” predisposto dal Ministero dell’Interno, Dipartimento di Protezione Civile: • non portarsi assolutamente a ridosso dello stabilimento; • evitare di creare ingorghi per facilitare l’accesso allo stabilimento da parte dei mezzi di soccorso; • rifugiarsi al chiuso; • evitare l’uso degli ascensori; • chiudere tutte le finestre e le porte esterne; • mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorità, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica o altoparlanti; • fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali; • spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; • non andare a prendere i bambini a scuola; sono protetti e curati dalla struttura scolastica; • non arrestare l’auto per osservare quanto accade. Per quanto riguarda l’area esterna allo Stabilimento si fa riferimento al “Piano di emergenza Esterno”, predisposto dalla Prefettura di Matera. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | PEE redatto dalla prefettura di Matera |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Lo stabilimento è dotato dei seguenti sistemi: - sistemi di protezione attiva; - sistemi di protezione passiva |
| Scenario | RILASCIO - Serbatoio Di stoccaggio epicloridrina V603. Possibile implosione del serbatoio. (Scenario ipotizzato nel RDS ed 2016 in corso di valutazione da parte del CTR) |
| Effetti potenziali salute umana | Eventuale sovraesposizione alla sostanza tossica. |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | All’interno dello stabilimento, tutti gli operatori sono addestrati all’emergenza e sono a conoscenza dellle disposizioni definite nel Piano di emergenza interno ed esterno. Premesso che, gli effetti degli incidenti non comportano danni a persone o cose nell’ambito di Pisticci Scalo (MT) si riportano per completezza di informazione, i comportamenti che in ogni caso è opportuno adottare, in via precauzionale per evitare qualsiasi possibile coinvolgimento di persone o cose. Tali comportamenti sono desunti dal documento “L’informazione preventiva alla popolazione sul rischio industriale, Linee Guida” predisposto dal Ministero dell’Interno, Dipartimento di Protezione Civile: • non portarsi assolutamente a ridosso dello stabilimento; • evitare di creare ingorghi per facilitare l’accesso allo stabilimento da parte dei mezzi di soccorso; • rifugiarsi al chiuso; • evitare l’uso degli ascensori; • chiudere tutte le finestre e le porte esterne; • mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorità, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica o altoparlanti; • fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali; • spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; • non andare a prendere i bambini a scuola; sono protetti e curati dalla struttura scolastica; • non arrestare l’auto per osservare quanto accade. Per quanto riguarda l’area esterna allo Stabilimento si fa riferimento al “Piano di emergenza Esterno”, predisposto dalla Prefettura di Matera. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | PEE redatto dalla prefettura di Matera |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Lo stabilimento è dotato dei seguenti sistemi: - sistemi di protezione attiva; - sistemi di protezione passiva |
| Scenario | INCENDIO - Serbatoio Di stoccaggio toluene S609. Perdita di toluene in Loco. (Scenario ipotizzato nel RDS ed 2016 in corso di valutazione da parte del CTR) |
| Effetti potenziali salute umana | Calore irraggiato |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | All’interno dello stabilimento, tutti gli operatori sono addestrati all’emergenza e sono a conoscenza dellle disposizioni definite nel Piano di emergenza interno ed esterno. Premesso che, gli effetti degli incidenti non comportano danni a persone o cose nell’ambito di Pisticci Scalo (MT) si riportano per completezza di informazione, i comportamenti che in ogni caso è opportuno adottare, in via precauzionale per evitare qualsiasi possibile coinvolgimento di persone o cose. Tali comportamenti sono desunti dal documento “L’informazione preventiva alla popolazione sul rischio industriale, Linee Guida” predisposto dal Ministero dell’Interno, Dipartimento di Protezione Civile: • non portarsi assolutamente a ridosso dello stabilimento; • evitare di creare ingorghi per facilitare l’accesso allo stabilimento da parte dei mezzi di soccorso; • rifugiarsi al chiuso; • evitare l’uso degli ascensori; • chiudere tutte le finestre e le porte esterne; • mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorità, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica o altoparlanti; • fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali; • spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; • non andare a prendere i bambini a scuola; sono protetti e curati dalla struttura scolastica; • non arrestare l’auto per osservare quanto accade. Per quanto riguarda l’area esterna allo Stabilimento si fa riferimento al “Piano di emergenza Esterno”, predisposto dalla Prefettura di Matera. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | PEE redatto dalla prefettura di Matera |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Lo stabilimento è dotato dei seguenti sistemi: - sistemi di protezione attiva; - sistemi di protezione passiva |
| Scenario | INCENDIO - Serbatoio Di stoccaggio toluene S609. Perdita di toluene da linea. (Scenario ipotizzato nel RDS ed 2016 in corso di valutazione da parte del CTR) |
| Effetti potenziali salute umana | Calore irraggiato |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | All’interno dello stabilimento, tutti gli operatori sono addestrati all’emergenza e sono a conoscenza dellle disposizioni definite nel Piano di emergenza interno ed esterno. Premesso che, gli effetti degli incidenti non comportano danni a persone o cose nell’ambito di Pisticci Scalo (MT) si riportano per completezza di informazione, i comportamenti che in ogni caso è opportuno adottare, in via precauzionale per evitare qualsiasi possibile coinvolgimento di persone o cose. Tali comportamenti sono desunti dal documento “L’informazione preventiva alla popolazione sul rischio industriale, Linee Guida” predisposto dal Ministero dell’Interno, Dipartimento di Protezione Civile: • non portarsi assolutamente a ridosso dello stabilimento; • evitare di creare ingorghi per facilitare l’accesso allo stabilimento da parte dei mezzi di soccorso; • rifugiarsi al chiuso; • evitare l’uso degli ascensori; • chiudere tutte le finestre e le porte esterne; • mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dalle Autorità, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica o altoparlanti; • fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali; • spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; • non andare a prendere i bambini a scuola; sono protetti e curati dalla struttura scolastica; • non arrestare l’auto per osservare quanto accade. Per quanto riguarda l’area esterna allo Stabilimento si fa riferimento al “Piano di emergenza Esterno”, predisposto dalla Prefettura di Matera. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | PEE redatto dalla prefettura di Matera |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Lo stabilimento è dotato dei seguenti sistemi: - sistemi di protezione attiva; - sistemi di protezione passiva |