Stabilimento LAMEZIA GAS SRL nel comune di Feroleto Antico (Catanzaro) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | LAMEZIA GAS SRL |
| Denominazione dello stabilimento | LAMEZIA GAS SRL |
| Regione | CALABRIA |
| Provincia | Catanzaro |
| Comune | Feroleto Antico - feroleto antico |
| Indirizzo | località fondaco |
| CAP | 88043 |
| Telefono | 0968425831 |
| Fax | 0968425656 |
| Indirizzo PEC | lameziagas@interfreepec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Napoli |
| Comune | Napoli |
| Indirizzo | VIA CUMA ,28 |
| CAP | 80132 |
| Telefono | 0968425831 |
| Fax | 0968425656 |
| Indirizzo PEC | lameziagas@interfreepec.it |
| Gestore | DOMENICO MERCURI |
| Portavoce | DOMENICO MERCURI |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE CATANZARO | Via Vinicio Cortese,11 88100 - Catanzaro (CZ) | com.catanzaro@cert.vigilfuoco.it com.prev.catanzaro@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| COMUNE | Comune di Feroleto Antico | Comune di Feroleto Antico | Via Castello, 1 88040 - Feroleto Antico (CZ) | protocollo.feroletoantico@asmepec.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - CATANZARO | Palazzo Viminale 88100 - Catanzaro (CZ) | protocollo.prefcz@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Calabria | Dipartimento Ambiente e Territorio | Cittadella Regionale 88100 - Catanzaro (CZ) | dipartimento.ambienteterritorio@pec.regione.calabria.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE CALABRIA | Via Barlaam Da Seminara 88100 - Catanzaro (CZ) | dir.calabria@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | SCARICO ACQUE IN CORSO SUPERFICIALE | PROVINCIA DI CATANZARO | 3 | 2015-09-11 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:12/07/2012
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| CALABRIA/Catanzaro/Feroleto Antico |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 200 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | isokalor | 433 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | premac | 500 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | centro polifunzionale comunale | 600 | NO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | cabina di distribuzione ENEL - TERNA spa | 353 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | sp85 | 40 | E |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazione Ferroviaria | scalo ferroviario | 1000 | NO |
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Civile | SUF | 9000 | SE |
Lo stabilimento occupa una superfice di 18.700 mq .
Sorge nel comune di Feroleto Antico ( CZ) in località Fondaco.
Il deposito stocca gpl . Nel caso più gravoso la quantità massima stoccabile è determinata dalla somma delle seguenti aliquote calcolate secondo il Decreto del ministero 13/10/1994:
- 189 ton. nei serbatoi di stoccaggio
- 5 ton. in bombole
- 1 ton. nelle tubazioni
Per una capacità complessiva di 195 ton.
Identificato al N.C.T del Comune
di Feroleto Antico (CZ) al foglio 23 particelle 575
Coordinate Geografiche
- 38° 55’ 56’’ Latitudine NORD
- 16° 21’ 22’’ Longitudine EST da Greenwich
Si accede mediante n. 02 ingressi carrai e che si aprono sulla strada di collegamento alla via
Provinciale SP85 (ex SS. 18).La località Fondaco posta nel Comune di Feroleto Antico, posizionata
lungo il confine Est del Comune di Lamezia Terme, è situata lungo la SS18, ad 1 km dal
centro urbano di Lamezia e a poca distanza dall’Aeroporto Internazionale, dal nodo
ferroviario Battipaglia Reggio Calabria e dallo svincolo Autostradale della A3 Salerno-
Reggio Calabria.
Il deposito comprende
le seguenti principali installazioni:
- CAPANNONE DI IMBOTTIGLIAMENTO
Sorge nel comune di Feroleto Antico ( CZ) in località Fondaco.
Il deposito stocca gpl . Nel caso più gravoso la quantità massima stoccabile è determinata dalla somma delle seguenti aliquote calcolate secondo il Decreto del ministero 13/10/1994:
- 189 ton. nei serbatoi di stoccaggio
- 5 ton. in bombole
- 1 ton. nelle tubazioni
Per una capacità complessiva di 195 ton.
Identificato al N.C.T del Comune
di Feroleto Antico (CZ) al foglio 23 particelle 575
Coordinate Geografiche
- 38° 55’ 56’’ Latitudine NORD
- 16° 21’ 22’’ Longitudine EST da Greenwich
Si accede mediante n. 02 ingressi carrai e che si aprono sulla strada di collegamento alla via
Provinciale SP85 (ex SS. 18).La località Fondaco posta nel Comune di Feroleto Antico, posizionata
lungo il confine Est del Comune di Lamezia Terme, è situata lungo la SS18, ad 1 km dal
centro urbano di Lamezia e a poca distanza dall’Aeroporto Internazionale, dal nodo
ferroviario Battipaglia Reggio Calabria e dallo svincolo Autostradale della A3 Salerno-
Reggio Calabria.
Il deposito comprende
le seguenti principali installazioni:
- CAPANNONE DI IMBOTTIGLIAMENTO
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - La classificazione della sostanza è: F+, R 12.- Trattasi di gas liquefatto estremamente infiammabile.- In caso di rilascio, il liquido che fuoriesce da un contenitore evapora rapidamente, si miscela con l’aria e crea pericolo di incendio e/o di esplosione.- Può formare miscela esplosiva con l’aria specialmente in ambienti chiusi o dentro recipienti vuoti, non bonificati.- |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Rottura netta o distacco braccio di carico fase liquida ad un punto travaso CON CONSEGUENTE DISPERSIONE di vapori in espansione da liquido bollente -Fireball (incendio derivante dall’innesco di un rilascio istantaneo di gas liquefatto infiammabile liquefatto ad esempio provocato dal BLEVE) |
| Effetti potenziali salute umana | ELEVATA LETALITA' NEL RAGGIO DEL FIREBALL 85MT CIRCA DAL BARICENTRO PUNTO DI TRAVASO |
| Effetti potenzili ambiente | PROIEZIONE DI FRAMMENTI |
| Comportamenti da seguire | Il Gestore attiva il PEI e comunica la notizia con urgenza e direttamente ai Vigili del Fuoco, i quali provvederanno ad informare tempestivamente, nell’ordine, l’AP, il Sindaco, il Servizio 118, la Questura di Catanzaro, l’ASSL, e l’ARPACAL. In relazione alla gravità dell’incidente, il Comandante provinciale dei vigili del fuoco Di Catanzaro deciderà se attivare o meno l’UCL. Nel caso in cui l’incidente sia classificato rilevante, l’AP dichiara lo stato di allarme ed attiva il PEE e, da subito, il Piano operativo per la viabilità, nonché il conseguente insediamento del CCS nella Sala Operativa della Prefettura e del COM a livello locale. L’allertamento della popolazione avviene in modo tempestivo ed efficace, mediante l’attuazione del relativo Piano operativo per la comunicazione in emergenza. Nel contempo i Vigili del Fuoco gestiranno i soccorsi, secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso tecnico, mentre il Servizio 118 gestirà, di concerto con l’ASSL, i soccorsi sanitari secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso sanitario per trasportare le vittime nei Centri medici avanzati e/o negli ospedali. Se sussiste invece il pericolo di esplosione di nube infiammabile o di esplosione confinata, in caso di sufficiente tempo disponibile, l’AP valuterà – sentito il Direttore tecnico dei soccorsi – l’opportunità di attivare l’evacuazione, secondo quanto previsto dal Piano operativo per l’evacuazione assistita. Tale scelta di attuare l’evacuazione assistita è necessariamente basata su fattori specifici legati al sito ed alle condizioni in cui si sviluppa lo scenario incidentale, per cui non può essere predeterminata in fase di pianificazione. Tuttavia, le disposizioni di carattere generale da attuarsi in questo caso sono: - blocco del traffico stradale; - dispiego di posti di blocco per garantire l’accesso ai soli mezzi di soccorso; - eventuale blocco dell’erogazione dell’energia elettrica; - evacuazione dell’area a rischio.Inoltre, la Questura gestirà l’attuazione dei Piani operativi per la viabilità e per l’evacuazione assistita, con gli altri enti ed istituzioni previste. Sinteticamente si riportano le posizioni dei cancelli necessari per impedire l’accesso alla zona: In particolare, occorrerà operare il blocco del traffico all’altezza dei seguenti punti: • SS.18: direzione di marcia Catanzaro – Lamezia Terme, presso incrocio, con strada comunale per la frazione Melia in territorio del Comune di Feroleto Antico(CZ); • SS.18: direzione di marcia Lamezia Terme - Catanzaro, presso incrocio, con strada comunale per la frazione Cardolo in territorio del Comune di Lamezia Terme. • Strada comunale con direzione di marcia Lamezia Terme, all’altezza dello scalo ferroviario di Feroleto Antico; Occorrerà predisporre percorsi alternativi, presidiati dalle Forze dell’Ordine. L’EVACUAZIONE ASSISTITA DELLA POPOLAZIONE E DELLE MAESTRANZE Per quanto concerne il personale delle Aziende limitrofe della zona I, udite la segnalazione di allarme proveniente dallo Stabilimento, metteranno in sicurezza gli impianti e provvederanno a proteggersi mediante riparo al chiuso. Solo qualora i tempi previsti in relazione agli scenari incidentali ipotizzabili lo consentano, su disposizione delle autorità preposte,il personale abbandona gli impianti e si allontana dalla zona, percorrendo gli itinerari prestabiliti dalle direttrici principali, come segue:- Lato EST e SUD: Stabilimento-direzione Lamezia Terme su strada Provinciale (ex SP 80); Lato OVEST e NORD: Stabilimento- direzione Catanzaro su strada Provinciale (ex SP 80); Per indirizzare e disciplinare i movimenti saranno utilizzati i posti di vigilanza previsti, cui concorreranno personale della Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale. Il Sindaco del Comune di Feroleto Antico, in qualità di Autorità locale di Protezione Civile, provvederà all’istituzione del Centro di Raccolta temporaneo (area di in attesa, prima del rientro per cessato allarme) presso scalo ferroviario Feroleto Antico). Dovrà inoltre essere pianificata l’individuazione di eventuali Centri di Raccolta definitivi quali scuole, alberghi etc., qualora gli scenari incidentali abbiano danneggiato eventuali abitazioni e impediscano di fatto il rientro per cessato allarme. Cessata la situazione di pericolo e a seguito di una accurata verifica dello stato dei luoghi interessati dall’emergenza, il Sindaco di Feroleto Antico, sentito l’A.P., procederà a dare, con tutti i mezzi di informazione disponibili (autovetture con altoparlanti, comunicati TV e radio), il cessato allarme. ALLARME E MESSAGGIO ALLA POPOLAZIONE II PEE è attivato a seguito di segnalazione anche con allarme proveniente dallo stabilimento, tramite il suono di sirena, che indica contemporaneamente ai soccorritori e alla popolazione il verificarsi di un incidente. Il sistema di allarme costituito dalle sirene dello stabilimento e il sistema di diffusione dei messaggi mediante altoparlante a bordo dei veicoli della polizia municipale, sono in grado di allertare, in caso di incidente, la popolazione residente nell’area di attenzione precedentemente definita. Il segnale di allarme in emergenza è: >> ALLARME: verrà diffuso con 3 SEGNALI INTERMITTENTI DI SIRENA dello Stabilimento della durata di 2 minuti tale suono informa la popolazione che l’incidente verificatosi all’interno dello stabilimento sta coinvolgendo i centri abitati e che tutti i cittadini residenti dovranno adottare comportamenti e precauzioni per proteggere il proprio corpo, per prevenire e limitare soprattutto i danni da ustioni o proiezioni di oggetti. >> CESSATO ALLARME: verrà diffuso con 1 SEGNALE DI SIRENA CONTINUO dello Stabilimento della durata di 1minuto Il messaggio informativo in emergenza è: IN CASO DI RIFUGIO AL CHIUSO: “È in atto un’emergenza per incidente industriale. Si invita a restare all’interno degli edifici e ad attivare tutti i comportamenti di autoprotezione previsti. IN CASO DI EVACUAZIONE: “È in atto un’emergenza per incidente industriale. Si invita ad evacuare immediatamente tutti gli edifici e a raggiungere i centri di raccolta prestabiliti, utilizzando le vie di fuga indicate dagli addetti all’emergenza.” II messaggio di cessato allarme è: “L’emergenza per incidente industriale è cessata. È possibile riprendere le normali attività.” Periodicamente vengono eseguite prove di funzionalità del sistema attraverso specifiche esercitazioni, simulando situazioni di allarme e successivo cessato allarme. COMPORTAMENTO DA SEGUIRE Fatte salve eventuali disposizioni e/o istruzioni più puntuali emanate dall’Autorità competente ed in accordo alle “Linee Guida per l’informazione preventiva alla popolazione sul rischio industriale” del Dipartimento della Protezione Civile, le norme comportamentali di carattere generale che si ritiene opportuno suggerire alla popolazione eventualmente esposta agli effetti incidentali sono : RIFUGIARSI AL CHIUSO nel locale più idoneo possibile (presenza di poche aperture, posizione ad un piano elevato, ubicazione dal lato dell’edificio opposto al deposito, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni) CHIUDERE TUTTE LE FINESTRE CHIUDERE TUTTE LE PORTE ESTERNE EVITARE L’USO DI ASCENSORI MANTENERSI SINTONIZZATI MEDIANTE RADIO O TV SULLE STAZIONI EMITTENTI INDICATE DALLE AUTORITÀ OVVERO PRESTARE ATTENZIONE AI MESSAGGI INVIATI MEDIANTE RETE TELEFONICA O ALTOPARLANTE; NON USARE IL TELEFONO LASCIARE LIBERE LE LINEE PER LA COMUNICAZIONE DI EMERGENZA FERMARE I SISTEMI DI VENTILAZIONE O CONDIZIONAMENTO SIANO ESSI CENTRALIZZATI O LOCALI SPEGNERE I SISTEMI DI RISCALDAMENTO E LE FIAMME LIBERE NON ANDARE A PRENDERE I BAMBINI A SCUOLA. SONO PROTETTI E A LORO PENSANO GLI INSEGNANTI. COMPORTAMENTO DA SEGUIRE IN CASO DI EVACUAZIONE Le norme comportamentali di carattere generale che si ritiene opportuno suggerire alla popolazione eventualmente esposta agli effetti incidentali sono : ABBANDONARE LA ZONA SEGUENDO LE ISTRUZIONI DELLE AUTORITÀ E POSSIBILMENTE SEGUENDO PERCORSI TRASVERSALI ALLA DIREZIONE DEL VENTO E CHE SI ALLONTANANO DAL PUNTO DI RILASCIO NON UTILIZZARE LE AUTO PER EVITARE L’INGORGO DEL TRAFFICO CON BLOCCO DELL’EVACUAZIONE E PER NON INTRALCIARE I MEZZI DI SOCCORSO DIRIGERSI AL PUNTO DI RACCOLTA INDICATO EVITARE L’USO DI ASCENSORI POSSIBILMENTE PORTARE CON SÉ UN APPARECCHIO RADIO. MANTENERSI SINTONIZZATI SULLE STAZIONI EMITTENTI INDICATE DALLE AUTORITÀ E PRESTARE ATTENZIONE AI MESSAGGI INVIATI NON ANDARE A PRENDERE I BAMBINI A SCUOLA. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di un evento incidentale all’interno dello stabilimento in questione, il Gestore attiva il proprio PEI e, contestualmente, effettua le comunicazioni previste e coerenti con la gravità dell’evento, secondo quanto riportato nello schema logico seguente. Nel suddetto schema logico sono previsti 4 (quattro) livelli di allerta, che di seguito si definiscono in ordine crescente di gravità, specificando per ognuno le relative modalità di comunicazione da parte del Gestore ed i corrispondenti assetti operativi d’intervento dei soccorritori: - Livello di allerta 0, rappresenta il livello di allerta corrispondente ad un incidente che non è classificato dal Gestore, per il suo livello di gravità, come incidente rilevante e senza prevedibili evoluzioni peggiorative all’interno e/o all’esterno dello stabilimento, ivi compreso l’impatto visivo e/o di rumore avvertibile dalla popolazione. L’assetto operativo d’intervento per questo livello di allerta è quello ordinario di stabilimento con l’eventuale intervento dei Vigili del Fuoco; - Livello di allerta 1 (Livello di attenzione), rappresenta il livello di allerta che si raggiunge quando l'evento incidentale - pur non essendo classificabile dal Gestore, per il suo livello di gravità, come incidente rilevante e senza prevedibili evoluzioni peggiorative all’interno e/o all’esterno dello stabilimento – può o potrebbe comportare un impatto visivo e/o di rumore avvertibile dalla popolazione. In tal caso il Gestore invierà agli organi competenti la comunicazione mentre l’assetto operativo d’intervento per questo livello di allerta è quello ordinario di stabilimento con l’eventuale intervento dei Vigili del Fuoco; Livello di allerta 2 (livello di preallarme), rappresenta il livello di allerta che si raggiunge quando l'evento incidentale, in prima analisi, non viene classificato dal Gestore come incidente rilevante, fermo restando il fatto che comunque la sua evoluzione potrebbe potenzialmente aggravarsi con effetti verso l'ambiente esterno allo stabilimento. In tal caso il Gestore invierà agli organi competenti la comunicazione, mentre l’assetto operativo d’intervento per questo livello di allerta, oltre a prevedere l’attivazione del PEI, prevederà l’attivazione dei Vigili del Fuoco ovvero dell’UCL. - Livello di allerta 3 (livello allarme – emergenza esterna allo stabilimento), rappresenta il più alto livello di allerta raggiunto quando l'evento incidentale, già dalle sue prime fasi evolutive, è classificato dal Gestore come incidente rilevante. In tal caso il Gestore invierà agli organi competenti la comunicazione, mentre l’AP attiverà il presente PEE. L’assetto operativo d’intervento per questo livello di allerta è quello che prevede nella prima fase dell’emergenza l’attivazione dell’UCL, per poi passare all’attivazione della Sala operativa presso la Prefettura di Catanzaro , alla costituzione del CCS e del COM ovvero alla piena attuazione del presente PEE. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | PRESIDI DI PRONTO INTERVENTO/SOCCORSO: - PER I LAVORATORI DEL DEPOSITO: COME DA PIANO PER L’EMERGENZA INTERNO - PER LA POPOLAZIONE: A CURA DELLE AUTORITÀ COMPETENTI: ASP DI CATANZARO (TEL. 0961/703111) ed ex ASL 6 di LAMEZIA Terme (Tel. 0968/2081) In caso di evento incidentale, l’ASP di Catanzaro : - invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP, secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; - informa, sentito il Direttore dei soccorsi sanitari, le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari connessi all'evento incidentale in atto, secondo quanto previsto nel Piano operativo dei soccorsi sanitari per la parte di propria competenza; - provvede, di concerto con l'ARPACAL, ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo), secondo quanto previsto nel Piano operativo di sicurezza ambientale per la parte di propria competenza; - fornisce all’AP, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica e l’ambiente. Il personale dell’asl può operare, su specifica disposizione dei Vigili del Fuoco in funzioni delle condizioni di sicurezza accertate, solo nella III Zona di danno (Zona gialla) e qualora adeguatamente formato e dotato di DPI; in caso contrario opererà solo nella Zona sicurezza (Zona bianca). SERVIZIO EMERGENZA SANITARIA 118 S.U.E.M. (SERVIZIO 118) Preliminarmente, il Servizio 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali individuati nel presente PEE. In caso di evento incidentale, il Servizio 118: - invia il personale sanitario che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente; - assumono, su attribuzione dell’AP, la funzione di Direttore dei soccorsi sanitari, dovranno rapportarsi l’ASSL e la CRI; - gestisce l’attuazione dello specifico Piano operativo per il soccorso sanitario per la parte di propria competenza; - intervengono nelle Zone di danno per soccorrere le vittime, previa autorizzazione dei Vigili del Fuoco e qualora dotati di adeguati DPI; - assicura in caso di evacuazione il trasporto dei disabili, nonché il ricovero di eventuali feriti. Il personale del Servizio 118 può operare, su specifica disposizione dei Vigili del Fuoco in funzioni delle condizioni di sicurezza accertate, solo nella III Zona di danno (Zona gialla) e qualora adeguatamente formato e dotato di DPI; in caso contrario opererà solo nella Zona sicurezza (Zona bianca). |