| Scenario | INCENDIO - rilascio gpl liquido a seguito rottura o distacco di un braccio di carico del liquido |
| Effetti potenziali salute umana | ELEVATA LETALITA' NEL RAGGIO DEL flash fire 70 MT CIRCA DAL BARICENTRO PUNTO DI TRAVASO |
| Effetti potenzili ambiente | incendio in massa della nube di vapore |
| Comportamenti da seguire | Il Gestore attiva il PEI e comunica la notizia con urgenza e direttamente ai Vigili del Fuoco, i quali provvederanno ad informare tempestivamente, nell’ordine, l’AP, il Sindaco, il Servizio 118, la Questura di Catanzaro, l’ASSL, e l’ARPACAL.
In relazione alla gravità dell’incidente, il Comandante provinciale dei vigili del fuoco Di Catanzaro deciderà se attivare o meno l’UCL. Nel caso in cui l’incidente sia classificato rilevante, l’AP dichiara lo stato di allarme ed attiva il PEE e, da subito, il Piano operativo per la viabilità, nonché il conseguente insediamento del CCS nella Sala Operativa della Prefettura e del COM a livello locale. L’allertamento della popolazione avviene in modo tempestivo ed efficace, mediante l’attuazione del relativo Piano operativo per la comunicazione in emergenza.
Nel contempo i Vigili del Fuoco gestiranno i soccorsi, secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso tecnico, mentre il Servizio 118 gestirà, di concerto con l’ASSL, i soccorsi sanitari secondo quanto previsto nel Piano operativo per il soccorso sanitario per trasportare le vittime nei Centri medici avanzati e/o negli ospedali.
Se sussiste invece il pericolo di esplosione di nube infiammabile o di esplosione confinata, in caso di sufficiente tempo disponibile, l’AP valuterà – sentito il Direttore tecnico dei soccorsi – l’opportunità di attivare l’evacuazione, secondo quanto previsto dal Piano operativo per l’evacuazione assistita. Tale scelta di attuare l’evacuazione assistita è necessariamente basata su fattori specifici legati al sito ed alle condizioni in cui si sviluppa lo scenario incidentale, per
cui non può essere predeterminata in fase di pianificazione.
Tuttavia, le disposizioni di carattere generale da attuarsi in questo caso sono:
- blocco del traffico stradale;
- dispiego di posti di blocco per garantire l’accesso ai soli mezzi di soccorso;
- eventuale blocco dell’erogazione dell’energia elettrica;
- evacuazione dell’area a rischio.Inoltre, la Questura gestirà l’attuazione dei Piani operativi per la viabilità e per l’evacuazione assistita, con gli altri enti ed istituzioni previste. Sinteticamente si riportano le posizioni dei cancelli necessari per impedire l’accesso alla zona:
In particolare, occorrerà operare il blocco del traffico all’altezza dei seguenti punti:
• SS.18: direzione di marcia Catanzaro – Lamezia Terme, presso incrocio, con strada comunale per la frazione Melia in territorio del Comune di Feroleto Antico(CZ);
• SS.18: direzione di marcia Lamezia Terme - Catanzaro, presso incrocio, con strada comunale per la frazione Cardolo in territorio del Comune di Lamezia Terme.
• Strada comunale con direzione di marcia Lamezia Terme, all’altezza dello scalo ferroviario di Feroleto Antico;
Occorrerà predisporre percorsi alternativi, presidiati dalle Forze dell’Ordine.
L’EVACUAZIONE ASSISTITA DELLA POPOLAZIONE E DELLE MAESTRANZE
Per quanto concerne il personale delle Aziende limitrofe della zona I, udite la segnalazione di allarme proveniente dallo Stabilimento, metteranno in sicurezza gli impianti e provvederanno a proteggersi mediante riparo al chiuso.
Solo qualora i tempi previsti in relazione agli scenari incidentali ipotizzabili lo consentano, su disposizione delle autorità preposte,il personale abbandona gli impianti e si allontana dalla zona, percorrendo gli itinerari prestabiliti dalle direttrici principali, come segue:-
Lato EST e SUD: Stabilimento-direzione Lamezia Terme su strada Provinciale (ex SP 80);
Lato OVEST e NORD: Stabilimento- direzione Catanzaro su strada Provinciale (ex SP 80);
Per indirizzare e disciplinare i movimenti saranno utilizzati i posti di vigilanza previsti, cui concorreranno personale della Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale.
Il Sindaco del Comune di Feroleto Antico, in qualità di Autorità locale di Protezione Civile, provvederà all’istituzione del Centro di Raccolta temporaneo (area di in attesa, prima del rientro per cessato allarme) presso scalo ferroviario Feroleto Antico). Dovrà inoltre essere pianificata l’individuazione di eventuali Centri di Raccolta definitivi quali scuole, alberghi etc., qualora gli scenari incidentali abbiano danneggiato eventuali abitazioni e impediscano di fatto il rientro per cessato allarme. Cessata la situazione di pericolo e a seguito di una accurata verifica dello stato dei
luoghi interessati dall’emergenza, il Sindaco di Feroleto Antico, sentito l’A.P., procederà a dare, con tutti i mezzi di informazione disponibili (autovetture con altoparlanti, comunicati TV e radio), il cessato allarme.
ALLARME E MESSAGGIO ALLA POPOLAZIONE
II PEE è attivato a seguito di segnalazione anche con allarme proveniente dallo stabilimento, tramite il suono di sirena, che indica contemporaneamente ai soccorritori e alla popolazione il verificarsi di un incidente.
Il sistema di allarme costituito dalle sirene dello stabilimento e il sistema di diffusione dei messaggi mediante altoparlante a bordo dei veicoli della polizia municipale, sono in grado di allertare, in caso di incidente, la popolazione residente nell’area di attenzione precedentemente definita.
Il segnale di allarme in emergenza è:
>> ALLARME: verrà diffuso con 3 SEGNALI INTERMITTENTI DI SIRENA dello Stabilimento della durata di 2 minuti tale suono informa la popolazione che l’incidente verificatosi all’interno dello stabilimento sta coinvolgendo i centri abitati e che tutti i cittadini residenti dovranno adottare comportamenti e precauzioni per proteggere il proprio corpo, per prevenire e limitare soprattutto i danni da ustioni o proiezioni di oggetti.
>> CESSATO ALLARME: verrà diffuso con 1 SEGNALE DI SIRENA CONTINUO dello
Stabilimento della durata di 1minuto
Il messaggio informativo in emergenza è:
IN CASO DI RIFUGIO AL CHIUSO: “È in atto un’emergenza per incidente industriale. Si invita a restare all’interno degli edifici e ad attivare tutti i comportamenti di autoprotezione previsti.
IN CASO DI EVACUAZIONE: “È in atto un’emergenza per incidente industriale. Si invita ad evacuare immediatamente tutti gli edifici e a raggiungere i centri di raccolta prestabiliti, utilizzando le vie di fuga indicate dagli addetti all’emergenza.”
II messaggio di cessato allarme è:
“L’emergenza per incidente industriale è cessata. È possibile riprendere le normali attività.”
Periodicamente vengono eseguite prove di funzionalità del sistema attraverso specifiche
esercitazioni, simulando situazioni di allarme e successivo cessato allarme.
COMPORTAMENTO DA SEGUIRE
Fatte salve eventuali disposizioni e/o istruzioni più puntuali emanate dall’Autorità competente ed in accordo alle “Linee Guida per l’informazione preventiva alla popolazione sul rischio industriale” del Dipartimento della Protezione Civile, le norme comportamentali di carattere generale che si ritiene opportuno suggerire alla popolazione eventualmente esposta agli effetti incidentali sono :
RIFUGIARSI AL CHIUSO nel locale più idoneo possibile (presenza di poche aperture, posizione ad un piano elevato, ubicazione dal lato dell’edificio opposto al deposito, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni)
CHIUDERE TUTTE LE FINESTRE
CHIUDERE TUTTE LE PORTE ESTERNE
EVITARE L’USO DI ASCENSORI
MANTENERSI SINTONIZZATI MEDIANTE RADIO O TV SULLE STAZIONI EMITTENTI INDICATE DALLE AUTORITÀ OVVERO PRESTARE ATTENZIONE AI MESSAGGI INVIATI MEDIANTE RETE TELEFONICA O ALTOPARLANTE;
NON USARE IL TELEFONO LASCIARE LIBERE LE LINEE PER LA COMUNICAZIONE DI EMERGENZA FERMARE I SISTEMI DI VENTILAZIONE O CONDIZIONAMENTO SIANO ESSI
CENTRALIZZATI O LOCALI SPEGNERE I SISTEMI DI RISCALDAMENTO E LE
FIAMME LIBERE NON ANDARE A PRENDERE I BAMBINI A SCUOLA. SONO PROTETTI E A LORO PENSANO GLI INSEGNANTI.
COMPORTAMENTO DA SEGUIRE IN CASO DI EVACUAZIONE
Le norme comportamentali di carattere generale che si ritiene opportuno suggerire alla popolazione eventualmente esposta agli effetti incidentali sono :
ABBANDONARE LA ZONA SEGUENDO LE ISTRUZIONI DELLE AUTORITÀ E POSSIBILMENTE SEGUENDO PERCORSI TRASVERSALI ALLA DIREZIONE DEL VENTO E CHE SI ALLONTANANO DAL PUNTO DI RILASCIO
NON UTILIZZARE LE AUTO PER EVITARE L’INGORGO DEL TRAFFICO CON BLOCCO
DELL’EVACUAZIONE E PER NON INTRALCIARE I MEZZI DI SOCCORSO
DIRIGERSI AL PUNTO DI RACCOLTA INDICATO
EVITARE L’USO DI ASCENSORI
POSSIBILMENTE PORTARE CON SÉ UN APPARECCHIO RADIO.
MANTENERSI SINTONIZZATI SULLE STAZIONI EMITTENTI INDICATE DALLE AUTORITÀ E PRESTARE ATTENZIONE AI MESSAGGI INVIATI
NON ANDARE A PRENDERE I BAMBINI A SCUOLA. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di un evento incidentale all’interno dello stabilimento in questione, il Gestore attiva il proprio PEI e, contestualmente, effettua le comunicazioni previste e coerenti con la gravità dell’evento, secondo quanto riportato nello schema logico seguente.
Nel suddetto schema logico sono previsti 4 (quattro) livelli di allerta, che di seguito si definiscono in ordine crescente di gravità, specificando per ognuno le relative modalità di comunicazione da parte del Gestore ed i corrispondenti assetti operativi d’intervento dei soccorritori:
- Livello di allerta 0, rappresenta il livello di allerta corrispondente ad un incidente che non è classificato dal Gestore, per il suo livello di gravità, come incidente rilevante e senza prevedibili evoluzioni peggiorative all’interno e/o all’esterno dello stabilimento, ivi compreso l’impatto visivo e/o di rumore avvertibile dalla popolazione.
L’assetto operativo d’intervento per questo livello di allerta è quello ordinario di stabilimento con l’eventuale intervento dei Vigili del Fuoco;
- Livello di allerta 1 (Livello di attenzione), rappresenta il livello di allerta che si raggiunge quando l'evento incidentale - pur non essendo classificabile dal Gestore, per il suo livello di gravità, come incidente rilevante e senza prevedibili
evoluzioni peggiorative all’interno e/o all’esterno dello stabilimento – può o potrebbe comportare un impatto visivo e/o di rumore avvertibile dalla popolazione.
In tal caso il Gestore invierà agli organi competenti la comunicazione mentre l’assetto operativo d’intervento per questo livello di allerta è quello ordinario di stabilimento con l’eventuale intervento dei Vigili del Fuoco;
Livello di allerta 2 (livello di preallarme), rappresenta il livello di allerta che si raggiunge quando l'evento incidentale, in prima analisi, non viene classificato dal Gestore come incidente rilevante, fermo restando il fatto che comunque la sua evoluzione potrebbe potenzialmente aggravarsi con effetti verso l'ambiente esterno allo stabilimento.
In tal caso il Gestore invierà agli organi competenti la comunicazione, mentre l’assetto operativo d’intervento per questo livello di allerta, oltre a prevedere l’attivazione del PEI, prevederà l’attivazione dei Vigili del Fuoco ovvero dell’UCL.
- Livello di allerta 3 (livello allarme – emergenza esterna allo stabilimento), rappresenta il più alto livello di allerta raggiunto quando l'evento incidentale, già dalle sue prime fasi evolutive, è classificato dal Gestore come incidente rilevante. In tal caso il Gestore invierà agli organi competenti la comunicazione, mentre l’AP attiverà il presente PEE.
L’assetto operativo d’intervento per questo livello di allerta è quello che prevede nella prima fase dell’emergenza l’attivazione dell’UCL, per poi passare all’attivazione della Sala operativa presso la Prefettura di Catanzaro , alla
costituzione del CCS e del COM ovvero alla piena attuazione del presente PEE. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | PRESIDI DI PRONTO INTERVENTO/SOCCORSO:
- PER I LAVORATORI DEL DEPOSITO: COME DA PIANO PER L’EMERGENZA INTERNO
- PER LA POPOLAZIONE:
A CURA DELLE AUTORITÀ COMPETENTI:
ASP DI CATANZARO (TEL. 0961/703111) ed ex ASL 6 di LAMEZIA Terme
(Tel. 0968/2081)
In caso di evento incidentale, l’ASP di Catanzaro :
- invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP, secondo quanto previsto dal PEE per
una valutazione della situazione;
- informa, sentito il Direttore dei soccorsi sanitari, le unità ospedaliere locali e quelle delle
zone limitrofe sugli aspetti sanitari connessi all'evento incidentale in atto, secondo
quanto previsto nel Piano operativo dei soccorsi sanitari per la parte di propria
competenza;
- provvede, di concerto con l'ARPACAL, ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni
finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio
sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo), secondo quanto previsto nel Piano
operativo di sicurezza ambientale per la parte di propria competenza;
- fornisce all’AP, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del
rischio per la salute pubblica e l’ambiente.
Il personale dell’asl può operare, su specifica disposizione dei Vigili del Fuoco in
funzioni delle condizioni di sicurezza accertate, solo nella III Zona di danno (Zona gialla) e
qualora adeguatamente formato e dotato di DPI; in caso contrario opererà solo nella Zona
sicurezza (Zona bianca).
SERVIZIO EMERGENZA SANITARIA 118 S.U.E.M. (SERVIZIO 118)
Preliminarmente, il Servizio 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare
farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali
individuati nel presente PEE.
In caso di evento incidentale, il Servizio 118:
- invia il personale sanitario che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per
effettuare il soccorso sanitario urgente;
- assumono, su attribuzione dell’AP, la funzione di Direttore dei soccorsi sanitari, dovranno rapportarsi l’ASSL e la CRI;
- gestisce l’attuazione dello specifico Piano operativo per il soccorso sanitario per la parte
di propria competenza;
- intervengono nelle Zone di danno per soccorrere le vittime, previa autorizzazione dei Vigili del Fuoco e qualora dotati di adeguati DPI;
- assicura in caso di evacuazione il trasporto dei disabili, nonché il ricovero di eventuali
feriti.
Il personale del Servizio 118 può operare, su specifica disposizione dei Vigili del Fuoco
in funzioni delle condizioni di sicurezza accertate, solo nella III Zona di danno (Zona gialla)
e qualora adeguatamente formato e dotato di DPI; in caso contrario opererà solo nella
Zona sicurezza (Zona bianca). |