Stabilimento ENERGRADO S.R.L. nel comune di Maierato (Vibo Valentia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | ENERGRADO S.R.L. |
| Denominazione dello stabilimento | Impianto di stoccaggio travaso ed imbottigliamento GPL |
| Regione | CALABRIA |
| Provincia | Vibo Valentia |
| Comune | Maierato - Loc. Casalinuovo |
| Indirizzo | Zona Industriale snc, Maierato |
| CAP | 89843 |
| Telefono | 0963253510 |
| Fax | 0963253510 |
| Indirizzo PEC | info@pec.energrado.it |
SEDE LEGALE
| Regione | CALABRIA |
| Provincia | Catanzaro |
| Comune | Lamezia Terme |
| Indirizzo | Via Marcello II, 16 |
| CAP | 88046 |
| Telefono | 0963253510 |
| Fax | 0963253510 |
| Indirizzo PEC | info@pec.energrado.it |
| Gestore | DOMENICO MERCURI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Calabria | Dipartimento Ambiente e Territorio | Cittadella Regionale 88100 - Catanzaro (CZ) | dipartimento.ambienteterritorio@pec.regione.calabria.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE CALABRIA | Via Barlaam Da Seminara 88100 - Catanzaro (CZ) | dir.calabria@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VIBO VALENTIA | Via Papa Giovanni XXIII 89900 - Vibo Valentia (VV) | com.vibovalentia@cert.vigilfuoco.it com.prev.vibovalentia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - VIBO VALENTIA | Corso Vittotio Emanuele III 89900 - Vibo Valentia (VV) | protocollo.prefvv@pec.interno.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | SCIA Prev. Incendi | Comando provinciale Vigili del Fuoco di Vibo Valentia | 3961 | 2020-02-07 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:20/12/2019
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 1600 | SO | |
| Case Sparse | 1800 | S | |
| Case Sparse | 400 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | DR service | 0 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Prestanicola srl | 0 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | G. Callipo & Figli S.p.A | 50 | SO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Commerciale | Supermercato Conad | 400 | SO |
| Centro Commerciale | Centro Commerciale Parco del Sole | 1000 | SO |
| Centro Commerciale | Centro Commerciale Coop | 1400 | SO |
| Ufficio Pubblico | Municipio di Pizzo | 2000 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Villa comunale di Maierato | 2000 | E |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Elettrodotto | 0 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | Autostrada E45 | 850 | NO |
| Strada Statale | SS 606 | 1500 | NO |
| Strada Statale | SS 18 | 1300 | NO |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Alta velocità | Rete alta velocità | 1300 | NO |
| Stazione Ferroviaria | Stazione ferroviaria Pizzo | 1700 | NO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Zone costiere o di mare | Mar Tirreno | 1800 | O |
L area d impianto, delimitata da un muro di cinta, ospita alcuni manufatti di cui, si riporta una sintetica descrizione: STOCCAGGIO: costituito da n 2 serbatoi interrati, uno da 100mc e l altro da 50mc. Su ogni serbatoio in esercizio sono presenti strumenti per la misura dei principali parametri fisici del prodotto, oltre alle apparecchiature necessarie alla segnalazione di anomalie che si dovessero verificare nel superamento dei valori di soglia previsti per tali parametri fisici. Tutti i parametri sono rilevabili direttamente sui serbatoi e sul quadro in sala controllo. IMBOTTIGLIAMENTO; il locale e chiuso su 3 lati ed e realizzato con base e pilastri in c.a e solaio di copertura. Il locale ospita una giostra con n 8 bilance semi automatiche per il riempimento delle bombole trasportate dal nastro. TRAVASO ATB N.1; il punto di travaso e allestito con le apparecchiature per il collegamento in sicurezza delle autocisterne. E attrezzato con un misuratore volumetrico dotato di pre determinatore che consente l interruzione del carico al valore pre impostato. TRAVASO ATB N.2; il punto di travaso e allestito con le apparecchiature necessarie al collegamento in sicurezza delle autocisterne ed e attrezzato con una PESA A PONTE dotata di pre determinatore che consente l interruzione del carico scarico al valore pre impostato. I punti di travaso sono dotati di tutti i dispositivi previsti nel D.M. 13 10 1994 ed utilizzati per il carico e lo scarico delle ATB. SALA POMPE E COMPRESSORI; e costituita da un locale in muratura dove sono presenti le macchine di movimentazione del GPL pompe e compressori. Nella sala sono installati n 2 compressore a spostamento volumetrico per scarico carico ATB , n.4 pompe di tipo centrifugo auto adescante ad asse orizzontale due sono dedicate al carico delle ATB e due all imbottigliamento bombole. DEPOSITO BOMBOLE PIENE E VUOTE NON BONIFICATE con capacita massima di 25000 Kg di GPL, a cielo libero. CENTRALE ANTINCENDIO e alloggiata all interno di un locale chiuso, ricavato all interno del manufatto che ospita gli uffici, e posto sopra la riserva idrica interrata. La sala ospita un gruppo costituito da n.2 elettro pompe ad avviamento automatico con pompa jockey collegate ad un collettore dotato di valvole manuali e pneumatiche tramite le quali e distribuita l acqua alle utenze antincendio. Nel locale e inoltre presente una elettro pompa finalizzata all iniezione acqua nei serbatoi in caso di emergenza. Nello stesso locale sono ospitati i sistemi di compressione e deumidificazione dell aria che alimentano tutte le utenze pneumatiche dello stabilimento. ALTRI LOCALI. Sono presenti alcuni locali tra cui uffici amministrativi, spogliatoio dipendenti e servizi igienici, depositi materiali incombustibili, cabina elettrica. GRUPPO ELETTROGENO. Il GE e dotato di sistema per l avviamento automatico in caso di mancanza di energia di rete, con potenza di 100 KVA.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: gas altamente infiammabile H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - POOL-FIRE (radiazione termica stazionaria): Quando un rilascio in fase liquida provoca un accumulo di GPL liquido sul suolo che trova il modo di incendiarsi si ha il pool-fire, cioè l'incendio di una pozza di GPL. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio associate a particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | E’ necessario proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanere al riparo in ambienti chiusi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta alla sorgente dell’evento. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici); Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Per gli operatori che devono avvicinarsi alla fiamma è necessario indossare DPI adeguati a proteggere tutte le parti del corpo. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • 1 SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE per tutte le persone interne all’area d’impianto, compreso i componenti della squadra). Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • 2 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (2 suoni continui di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (3 suoni continui di 15sec intervallati con 2 pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’EMERGENZA; • 1 SUONO INTERMITTENTE DI SIRENA (1 suono intermittente di 10sec con pause 10sec) corrisponde a segnalare la presenza di FERITI GRAVI; Nel caso di 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA il personale interno avvertirà gli enti interessati, comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale G. Jazzolino Piazza Fleming 89900 – Vibo Valentia |
| Scenario | INCENDIO - JET-FIRE (radiazione termica stazionaria) Fenomeno relativo all'incendio di un rilascio di GPL sotto pressione, in fase liquida o gassosa, che da luogo a un dardo di fuoco. La lunghezza è strettamente dipendente dalla pressione e dall'entità del rilascio. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, ancorché da considerarsi un contribuente minore al rischio sulle persone perché nettamente direzionale, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | E’ necessario proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimare al riparo in ambienti chiusi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici); Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Per gli operatori che devono avvicinarsi alla fiamma è necessario indossare DPI adeguati a proteggere tutte le parti del corpo. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • 1 SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE per tutte le persone interne all’area d’impianto, compreso i componenti della squadra). Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • 2 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (2 suoni continui di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (3 suoni continui di 15sec intervallati con 2 pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’EMERGENZA; • 1 SUONO INTERMITTENTE DI SIRENA (1 suono intermittente di 10sec con pause 10sec) corrisponde a segnalare la presenza di FERITI GRAVI; Nel caso di 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA il personale interno avvertirà gli enti interessati, comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale G. Jazzolino Piazza Fleming 89900 – Vibo Valentia |
| Scenario | INCENDIO - FLASH-FIRE (radiazione termica istantanea) E’ un scenario che si verifica nel caso di rilascio che, non trovando innesco immediato, forma una nube di GAS inizialmente sovra-satura, che ampliandosi carbura più o meno velocemente in dipendenza delle condizioni atmosferiche. Se la nube di GAS è in concentrazione tra i limiti di infiammabilità, in quantità non sufficienti a determinare un UVCE, possono verificarsi condizioni di incendio estremamente veloce. In tal caso si ha l’incendio della nube senza produrre effetti di sovrapressione. L’effetto del FLASH FIRE è esclusivamente termico e letale per tutti coloro che dovessero trovarsi all’interno della nube |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Evitare di trovarsi all’interno della nube. Evitare di tenersi sottovento rispetto al punto di emissione (la nube si sposta per effetto della spinta del vento). Rimare al riparo in ambienti chiusi, evitando di aprire gli infissi per ridurre la probabilità che il GPL invada gli ambienti, tenendosi comunque lontani dalle finestre. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione simmetricamente opposta all’impianto. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare di usare fiamme libere. Evitare la circolazione all’esteno (es. per cercare parenti e/o amici); Ricordarsi che il GPL è più pesante dell’aria, quindi evitare locali sotto il piano di campagna o comunque zone depresse dove si trebbi e verificare un accumulo di prodotto. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Per gli operatori che devono avvicinarsi alla fiamma è necessario indossare DPI adeguati a proteggere tutte le parti del corpo. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • 1 SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE per tutte le persone interne all’area d’impianto, compreso i componenti della squadra). Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • 2 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (2 suoni continui di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (3 suoni continui di 15sec intervallati con 2 pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’EMERGENZA; • 1 SUONO INTERMITTENTE DI SIRENA (1 suono intermittente di 10sec con pause 10sec) corrisponde a segnalare la presenza di FERITI GRAVI; Nel caso di 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA il personale interno avvertirà gli enti interessati, comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale G. Jazzolino Piazza Fleming 89900 – Vibo Valentia |