Stabilimento Esso Italiana nel comune di Augusta (Siracusa) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Esso Italiana |
| Denominazione dello stabilimento | Raffineria di Augusta |
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Siracusa |
| Comune | Augusta - Contrada Marcellino |
| Indirizzo | C.P. 101 |
| CAP | 96011 |
| Telefono | 0931987111 |
| Fax | 0931987391 |
| Indirizzo PEC | augusta@actaliscertymail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Viale Castello della Magliana |
| CAP | 00148 |
| Telefono | 0665691 |
| Fax | 0665692779 |
| Indirizzo PEC | augusta@actaliscertymail.it |
| Gestore | André Haus |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Siciliana | DIPARTIMENTO DELL'AMBIENTE Dipartimento della protezione civile - Rischio Industriale | Via Ugo La Malfa 169 90100 - Palermo (PA) | dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - SIRACUSA | Piazza Archimede 96100 - Siracusa (SR) | protocollo.prefsr@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE SIRACUSA | Via Augusto Von Platen,35 96100 - Siracusa (SR) | com.siracusa@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SICILIA | Piazza G. Verdi, 16 90138 - Palermo (PA) | dir.sicilia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.sicilia@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Melilli | PROTEZIONE CIVILE | Piazza Filippo Crescimanno 96010 - Melilli (SR) | protezione.civile@pec.comune.melilli.sr.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione integrata ambientale | Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare | DVA-DEC-2011-0000519 | 2011-09-16 |
| Ambiente | Aggiornamento Autorizzazione integrata ambientale | Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare | DEC MIN 103 | 2013-03-27 |
| Ambiente | Modifica Autorizzazione integrata ambientale | Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare | DEC MIN 301 | 2015-12-23 |
| Ambiente | ISO 14001-2004 | CertyQuality | 8431 | 2014-07-30 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mareData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:05/12/2013
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:30/05/2014
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:15/09/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| SICILIA/Siracusa/Augusta | Comune di Augusta |
| SICILIA/Siracusa/Melilli | Comune di Melilli |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | A.S.T.I.SUD S.r.l. | 600 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TETRA IMPIANTI S.r.l. | 975 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | EDIL VER | 1625 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | 3S MANFR | 1750 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | XIFONA | 1800 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | RENDELIN | 1800 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GABBONS COMED | 1800 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SET IMPIANTI | 1800 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NUOVA PALMINTERI ANTINCENDIO | 1800 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ITALSABI | 1800 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | RICHARD | 1800 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | I.S.I. S.r.l. | 625 | NE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SASOL | 1050 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | IREM – SONIM | 1775 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ENEL TIFEO – TERNA | 775 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | STAZ. FERROVIA DELLO STATO | 2000 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NUCLEO INDUSTRIALE DI AUGUSTA | 1675 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LOMBARDO LUCIDO SALVATORE | 1750 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | FERTEL ECOMETALLI | 1075 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SEP CONSTRUCTION | 1225 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AUTO TRASPORTI CARBURANTI | 1475 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GREEN AMBIENTE DISCARICA | 1925 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AREA CONTRATTORI | 100 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | DEPOSITO ESSO | 1100 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GRUPPO APRILE – ECONOVA | 1125 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TEOSS | 2000 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NUOVA X GAMMA DIAGNOSTICA | 600 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Fattoria didattica Gulino | 2000 | NO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Oleodotti | Fascio tubiero di collegamento con il polo industriale siracusano | 100 | SO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP ex SS 114 | 20 | O |
| Autostrada | Autostrada Messina-Siracusa | 600 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | FERROVIA DELLO STATO MESSINA-SIRACUSA | 0 | O |
| Stazione Ferroviaria | STAZ. FERROVIA DELLO STATO | 2000 | SE |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Commerciale | Porto Commerciale di Augusta | 1200 | NE |
| Porto Industriale o Petrolifero | Porto di Augusta | 0 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Sito archeologico Megara Hiblea | 500 | SE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fiume Marcellino | 0 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Cantera | 0 | S |
| Zone costiere o di mare | Rada di Augusta | 0 | E |
La Raffineria Esso di Augusta è uno stabilimento di tipo complesso, in quanto oltre agli impianti di raffinazione sono presenti anche due impianti di oli lubrificanti.
La raffinazione del petrolio si basa essenzialmente sulla distillazione frazionata come principale operazione per l’ottenimento di prodotti aventi intervalli di ebollizione stabiliti (essenzialmente benzine – keroseni – gasoli e residui pesanti). La tecnologia adottata è consolidata da esperienze che partono dagli inizi del secolo. I trattamenti dei prodotti intermedi per affinarne le caratteristiche sono anch’essi basati su tecnologie sperimentate da lungo tempo (operazioni di desolforazione, reforming catalitici effettuati in presenza di Idrogeno, cracking termici e catalitici e operazioni di estrazione con solvente).
Il processo di alchilazione permette di convertire tramite catalizzatore (acido fluoridrico) gli idrocarburi leggeri provenienti dai cracking e dai reforming in un componente alto-ottanico denominato "alchilato" utilizzato per la preparazione delle benzine.
La trasformazione dell’idrogeno solforato, H2S, (ottenuto per desolforazione degli idrocarburi) in zolfo è realizzata mediante impianti a tecnologia sperimentata e affidabile.
Sono inoltre prodotti oli lubrificanti in due treni di impianti denominati; la tecnologia utilizzata è ampiamente diffusa nel circuito della casa madre ExxonMobil.
La raffinazione del petrolio si basa essenzialmente sulla distillazione frazionata come principale operazione per l’ottenimento di prodotti aventi intervalli di ebollizione stabiliti (essenzialmente benzine – keroseni – gasoli e residui pesanti). La tecnologia adottata è consolidata da esperienze che partono dagli inizi del secolo. I trattamenti dei prodotti intermedi per affinarne le caratteristiche sono anch’essi basati su tecnologie sperimentate da lungo tempo (operazioni di desolforazione, reforming catalitici effettuati in presenza di Idrogeno, cracking termici e catalitici e operazioni di estrazione con solvente).
Il processo di alchilazione permette di convertire tramite catalizzatore (acido fluoridrico) gli idrocarburi leggeri provenienti dai cracking e dai reforming in un componente alto-ottanico denominato "alchilato" utilizzato per la preparazione delle benzine.
La trasformazione dell’idrogeno solforato, H2S, (ottenuto per desolforazione degli idrocarburi) in zolfo è realizzata mediante impianti a tecnologia sperimentata e affidabile.
Sono inoltre prodotti oli lubrificanti in due treni di impianti denominati; la tecnologia utilizzata è ampiamente diffusa nel circuito della casa madre ExxonMobil.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Acido Fluoridrico | PERICOLI PER LA SALUTE - H300: Letale se ingerito H310: Letale per contatto con la pelle H330: Letale se inalato |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - Greggio | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Greggio | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DMDS | PERICOLI PER LA SALUTE - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili H331: Tossico se inalato H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DMDS | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili H331: Tossico se inalato H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DMDS | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili H331: Tossico se inalato H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - MEK | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - MIBK | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Nitrato di Dietilesile | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5b LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti (cfr. nota 12) - ALTRO - Greggio | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Greggio | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 15. Idrogeno - ALTRO - Idrogeno | SOSTANZE PERICOLOSE - H220. Gas altamente infiammabile |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H220. Gas altamente infiammabile |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - BUTANO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220. Gas altamente infiammabile |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - PROPANO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220. Gas altamente infiammabile |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - PROPILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - H220. Gas altamente infiammabile |
| 22. Metanolo - ALTRO - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - H331: Tossico se inalato |
| 37. Solfuro di idrogeno - ALTRO - SOLFURO DI IDROGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: Gas altamente infiammabile. H330: Letale se inalato H400: Molto tossico per gli organismi acquatici |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - OLIO COMBUSTIBILE | SOSTANZE PERICOLOSE - H400: Molto tossico per gli organismi acquatici H410: Tossico per gli organismi acquatici |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - BENZINA | SOSTANZE PERICOLOSE - H224: Liquido e vapori altamente infiammabili H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - KEROSENE | SOSTANZE PERICOLOSE - H226: Liquido e vapori infiammabili H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226: Liquido e vapori infiammabili H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226: Liquido e vapori infiammabili H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - KEROSENE | SOSTANZE PERICOLOSE - H226: Liquido e vapori infiammabili H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendio di prodotti infiammabili |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico, limitato all’area immediatamente limitrofa alla recinzione dello Stabilimento, per incendio di prodotti infiammabili quali greggio e benzina. È possibile il coinvolgimento della ferrovia con la seconda soglia (meno grave) in caso di incendio delle apparecchiature (serbatoi di Benzina e relative sale pompe) immediatamente limitrofe al tratto Augusta – Targia che transita all’interno dello stabilimento. |
| Effetti potenzili ambiente | Emissione di fumi di combustione, prevalentemente costituiti da ossidi di carbonio, di azoto e di zolfo |
| Comportamenti da seguire | Tutte le persone che si trovano all’interno dello Stabilimento seguono le procedure specifiche del Piano di Emergenza Interno. La popolazione presente nel territorio dovrà rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche e seguire le direttive emanate dall’Autorità competente preposta alla Protezione Civile. Informazioni dedotte dal PEE. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Avviso verbale a mezzo di megafono diramato nel centro abitato, a cura degli operatori della Polizia Municipale e/o altre Forze dell’Ordine, sulla base delle direttive impartite al Sindaco dal Prefetto in seno al Centro di Coordinamento Soccorsi (C.C.S.). Diramazione notizie dell’evento sulla base delle direttive impartite dal Prefetto in seno al C.C.S. tramite ordinari mezzi di informazione (televisione, radio e quotidiani locali). Informazioni dedotte dal PEE. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il Comune di Augusta ha individuato le aree di Protezione civile e cioè le aree di Ammassamento, di Attesa e di ricovero per la popolazione. Il Sindaco in accordo con il CCS dovrà valutarne l'effettiva disponibilità ed uso in caso di incidente industriale verificando costantemente la direzione dei venti. Informazioni dedotte dal PEE. |
| Scenario | RILASCIO - Dispersione di prodotto tossico (Acido Fluoridrico o Idrogeno Solforato) |
| Effetti potenziali salute umana | Fenomeni di intossicazione, in aree esterne alla recinzione dello stabilimento |
| Effetti potenzili ambiente | Non rilevanti |
| Comportamenti da seguire | Tutte le persone che si trovano all’interno dello Stabilimento seguono le procedure specifiche del Piano di Emergenza Interno. La popolazione presente nel territorio dovrà rifugiarsi al (attendere eventuale ordine di evacuazione) e seguire le direttive emanate dall’Autorità competente preposta alla Protezione Civile. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: - chiudere tutte le finestre e le porte esterne - fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe e camini - rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell’edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione esterna chiudere gli infissi e tenersi a distanza - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l’uso di ascensori per il conseguente spostamento d’aria che ne deriverebbe - In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall’edificio fino al totale ricambio dell’aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori Informazioni dedotte dal PEE. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Avviso verbale a mezzo di megafono diramato nel centro abitato, a cura degli operatori della Polizia Municipale e/o altre Forze dell’Ordine, sulla base delle direttive impartite al Sindaco dal Prefetto in seno al Centro di Coordinamento Soccorsi (C.C.S.). Diramazione notizie dell’evento sulla base delle direttive impartite dal Prefetto tramite ordinari mezzi di informazione (televisione, radio e quotidiani locali). Informazioni dedotte dal PEE. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il Comune di Augusta ha individuato le aree di Protezione civile e cioè le aree di Ammassamento, di Attesa e di ricovero per la popolazione. Il Sindaco in accordo con il CCS dovrà valutarne l'effettiva disponibilità ed uso in caso di incidente industriale verificando costantemente la direzione dei venti e, di conseguenza, l’evoluzione della nube tossica. Per la particolarità dello scenario previsto e per la durata dell'emergenza, non saranno attivate le aree di ricovero della popolazione e neppure quella di ammassamento: dette aree saranno tutte classificate come aree di ATTESA: da queste aree partiranno i mezzi di trasporto per l’eventuale evacuazione assistita. Informazioni dedotte dal PEE. |
| Scenario | INCENDIO - Incendio di nube e sfera di fuoco per incendio di GPL |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico, limitato all’area immediatamente limitrofa alla recinzione dello Stabilimento. |
| Effetti potenzili ambiente | Non rilevanti |
| Comportamenti da seguire | Tutte le persone che si trovano all’interno dello Stabilimento seguono le procedure specifiche del Piano di Emergenza Interno. La popolazione presente nel territorio dovrà rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche e seguire le direttive emanate dall’Autorità competente preposta alla Protezione Civile. Informazioni dedotte dal PEE. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Avviso verbale a mezzo di megafono diramato nel centro abitato, a cura degli operatori della Polizia Municipale e/o altre Forze dell’Ordine, sulla base delle direttive impartite al Sindaco dal Prefetto in seno al Centro di Coordinamento Soccorsi (C.C.S.). Diramazione notizie dell’evento sulla base delle direttive impartite dal Prefetto in seno al C.C.S. tramite ordinari mezzi di informazione (televisione, radio e quotidiani locali). Informazioni dedotte dal PEE. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il Comune di Augusta ha individuato le aree di Protezione civile e cioè le aree di Ammassamento, di Attesa e di ricovero per la popolazione. Il Sindaco in accordo con il CCS dovrà valutarne l'effettiva disponibilità ed uso in caso di incidente industriale verificando costantemente la direzione dei venti. Informazioni dedotte dal PEE. |
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di prodotti pericolosi per l’ambiente (es. Benzine) |
| Effetti potenziali salute umana | Non rilevanti |
| Effetti potenzili ambiente | Dispersione su suolo e acquiferi |
| Comportamenti da seguire | Tutte le persone che si trovano all’interno dello Stabilimento seguono le procedure specifiche del Piano di Emergenza Interno. La popolazione presente nel territorio dovrà seguire le direttive emanate dall’Autorità competente preposta alla Protezione Civile. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Eventuali notizie dell’evento saranno diramate sulla base delle direttive impartite dal Prefetto in seno al C.C.S. tramite ordinari mezzi di informazione (televisione, radio e quotidiani locali). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il Comune di Augusta ha individuato le aree di Protezione civile e cioè le aree di Ammassamento, di Attesa e di ricovero per la popolazione. Il Sindaco in accordo con il CCS dovrà valutarne l'effettiva disponibilità ed uso in caso di incidente industriale. Informazioni dedotte dal PEE. |