Stabilimento Milana Carburanti srl nel comune di Ispica (Ragusa) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Milana Carburanti srl |
| Denominazione dello stabilimento | MILANA CARBURANTI SRL |
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Ragusa |
| Comune | Ispica |
| Indirizzo | C.da Garzalla s.n. |
| CAP | 97014 |
| Telefono | 0932951981 |
| Fax | 0932952515 |
| Indirizzo PEC | milanacarburanti@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Ragusa |
| Comune | Ispica |
| Indirizzo | C.da Garzalla s.n. |
| CAP | 97014 |
| Telefono | 0932951981 |
| Fax | 0932952515 |
| Indirizzo PEC | milanacarburanti@pec.it |
| Gestore | Giuseppe Iovino |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SICILIA | Via Mariano Stabile,160 90133 - Palermo (PA) | dir.sicilia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.sicilia@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE RAGUSA | Viale Dei Platani, 2 97100 - Ragusa (RG) | com.ragusa@cert.vigilfuoco.it com.prev.ragusa@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - RAGUSA | Palazzo Viminale 97100 - Ragusa (RG) | protocollo.prefrg@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Siciliana | DIPARTIMENTO DELL'AMBIENTE | Via Ugo La Malfa 169 90100 - Palermo (PA) | dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it |
| COMUNE | Comune di Ispica | PROTOCOLLO GENERALE | CORSO UMBERTO I 45 97014 - Ispica (RG) | info@cert.comune.ispica.rg.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CPI | Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Ragusa | 8146 | 2017-09-29 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da REGIONE SICILIANA - DIPARTIMENTO AMBIENTEData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:29/01/2020
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:10/09/2020
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:21/04/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito | non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Altro - Zona Omogenea D:"insediamenti artigianali" |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | ISPICA | 250 | NO |
| Case Sparse | C.da Palazzelle | 1100 | SO |
| Case Sparse | C.da Valleforno | 1200 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CIDERPLAST | 60 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ECOMIX | 1800 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ECOBETON | 1800 | SO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | TUTTE LE SCUOLE, GLI IMPIANTI SPORTIVI, ETC. DEL CENTRO ABITATO DI ISPICA | 600 | NO |
| Altro - CIMITERO | CIVICO CIMITERO DI ISPICA | 400 | SO |
| Centro Commerciale | PI.TI.MA CONAD | 50 | NE |
| Chiesa | CHIESA S.M. DEL GESU' (Convento Frati Francescani) | 450 | NE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - PALESTRA | ACCADEMIA DELLO SPORT | 30 | SO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | STRADA PROVINCIALE N. 46 | 30 | SE |
| Strada Statale | STRADA STATALE N. 115 | 250 | E |
| Strada Comunale | STRADA COMUNALE ISPICA-MARE | 500 | SO |
| Strada Provinciale | STRADA PROVINCIALE N. 47 | 450 | NE |
| Strada Provinciale | STRADA PROVINCIALE N. 50 | 550 | NE |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazione Ferroviaria | STAZIONE FERROVIARIA DI ISPICA | 200 | S |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | PARCO FORZA | 1100 | N |
| Sorgenti | SORGENTE RIO FAVARA | 650 | E |
L'attività della Milana Carburanti s.r.l. è deposito commerciale e vendita di oli minerali e lubrificanti nonché deposito commerciale di GPL e relativo imbottigliamento e stoccaggio in bombole per un quantitativo massimo di 5000 kg. L'azienda si occupa pure di riempimento di piccoli serbatoi, per uso domestico, artigianale e industriale.
I GPL vengono utilizzati soprattutto per gli usi di cucina e riscaldamento, per le loro ottime caratteristiche di combustibile ecologico/pulito, non tossico.
I GPL -propano e butano e le loro miscele- arrivano in deposito a mezzo di autocisterne e vengono immessi nei serbatoi di deposito con operazioni a ciclo chiuso, senza dispersione di gas nell'atmosfera;lo stesso dicasi per le operazioni di miscelazione ed imbottigliamento. Il prodotto in uscita dal deposito è movimentato a mezzo di piccole autocisterne e di autocarri adatti per il trasporto di bombole.
I GPL vengono utilizzati soprattutto per gli usi di cucina e riscaldamento, per le loro ottime caratteristiche di combustibile ecologico/pulito, non tossico.
I GPL -propano e butano e le loro miscele- arrivano in deposito a mezzo di autocisterne e vengono immessi nei serbatoi di deposito con operazioni a ciclo chiuso, senza dispersione di gas nell'atmosfera;lo stesso dicasi per le operazioni di miscelazione ed imbottigliamento. Il prodotto in uscita dal deposito è movimentato a mezzo di piccole autocisterne e di autocarri adatti per il trasporto di bombole.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - GPL - l’accumulo di vapori in ambienti confinati può formare miscela esplosiva con l’aria specialmente in ambienti chiusi o dentro recipienti vuoti, non bonificati; - l’accumulo di vapori in ambienti confinati può produrre asfissia (per carenza di ossigeno); - i vapori sono invisibili anche se l’espansione del liquido produce nebbia in presenza di aria umida; - i vapori hanno densità superiore all’aria e tendono a ristagnare in prossimità del suolo, - il contatto con il liquido può provocare gravi lesioni da congelamento alla cute e agli occhi; - la combustione produce CO2 (anidride carbonica), gas asfissiante. In carenza di ossigeno, per insufficiente aerazione/ventilazione/scarico dei fumi, può produrre CO (monossido di carbonio), gas fortemente tossico; - Il forte riscaldamento del contenitore (ad esempio, in caso di incendio) provoca un notevole aumento di volume del liquido e di pressione, con pericolo di scoppio del recipiente che lo contiene. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - BENZINA | SOSTANZE PERICOLOSE - BENZINE - Liquido e vapori estremamente infiammabili - Tossico per ingestione - Tossico per inalazione prolungata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - GASOLIO -Liquido e vapori moderatamente infiammabili -Tossico per ingestione -Nocivo per inalazione prolungata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - CHEROSENE | SOSTANZE PERICOLOSE - CHEROSENE -Liquido e vapori infiammabili -Tossico per ingestione -Nocivo per inalazione prolungata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - getto incendiato (detto anche dardo di fuoco) di gas infiammabile. Si può verificare in caso di fuoriuscita di gas pressurizzato come il GPL (ad esempio da un piccolo foro o da una valvola di sicurezza), ma anche in caso di incendio di una miscela gassosa all’interno di una tubazione |
| Effetti potenziali salute umana | Inalazione prodotti di combustione dei GPL |
| Effetti potenzili ambiente | Emissioni di CO2 |
| Comportamenti da seguire | Cercare rifugio al chiuso Evitare uso ascensori Sigillare le fessure degli infissi e prese d'aria Spegnere tutte le fiamma accese Tenersi lontani da porte e finestre Dirigersi verso i punti di raccolta indicati dalle autorità |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Segnale di allarme acustico (sirena ad alta potenza) |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Impianto rivelazione e allarme Estintori Impianto idrico antincendio Attivazione del P.E.E. e intervento delle Autorità preposte e dei Vigili del Fuoco |
| Scenario | INCENDIO - incendio di una pozza di liquido infiammabile. Si può verificare in caso di una perdita di liquido da un serbatoio o da una tubazione, se la pozza di liquido trova un innesco. Casi tipici sono gli incendi di liquidi infiammabili all’interno dei bacini di contenimento di serbatoi o l’incendio di liquidi all’interno dei serbatoi stessi |
| Effetti potenziali salute umana | Inalazione prodotti di combustione dei GPL |
| Effetti potenzili ambiente | Emissioni di CO2 |
| Comportamenti da seguire | Cercare rifugio al chiuso Evitare uso ascensori Sigillare le fessure degli infissi e prese d'aria Spegnere tutte le fiamma accese Tenersi lontani da porte e finestre Dirigersi verso i punti di raccolta indicati dalle autorità |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Segnale di allarme acustico (sirena ad alta potenza) |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Impianto rivelazione e allarme Estintori Impianto idrico antincendio Attivazione del P.E.E. e intervento delle Autorità preposte e dei Vigili del Fuoco |
| Scenario | INCENDIO - incendio di una nube di gas o vapori infiammabili. Si può verificare in caso di fuoriuscita di prodotto infiammabile gassoso o allo stato vapore da un serbatoio o da una tubazione. Si può anche verificare in caso di formazione di una pozza di liquido infiammabile che non trovi un innesco: il liquido vaporizza dalla pozza e forma una nube infiammabile |
| Effetti potenziali salute umana | Inalazione prodotti di combustione dei GPL |
| Effetti potenzili ambiente | Emissioni di CO2 |
| Comportamenti da seguire | Cercare rifugio al chiuso Evitare uso ascensori Sigillare le fessure degli infissi e prese d'aria Spegnere tutte le fiamma accese Tenersi lontani da porte e finestre Dirigersi verso i punti di raccolta indicati dalle autorità |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Segnale di allarme acustico (sirena ad alta potenza) |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Impianto rivelazione e allarme Estintori Impianto idrico antincendio Attivazione del P.E.E. e intervento delle Autorità preposte e dei Vigili del Fuoco |