Stabilimento PINTA ZOTTOLO SPA nel comune di Mazara del Vallo (Trapani) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | PINTA ZOTTOLO SPA |
| Denominazione dello stabilimento | PINTA ZOTTOLO |
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Trapani |
| Comune | Mazara del Vallo - MAZARA DEL VALLO |
| Indirizzo | Via Giovanni Bessarione, 19 |
| CAP | 91026 |
| Telefono | 0923941311 |
| Fax | 0923909912 |
| Indirizzo PEC | amministrazione@pec.pintazottolo.com |
SEDE LEGALE
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Trapani |
| Comune | Mazara del Vallo |
| Indirizzo | Via Molo Caito,55 |
| CAP | 91026 |
| Telefono | 0923941311 |
| Fax | 0923909912 |
| Indirizzo PEC | amministrazione@pec.pintazottolo.com |
| Gestore | SALVATORE PINTA |
| Portavoce | MICHELE BONSIGNORE |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - TRAPANI | Palazzo Viminale 91100 - Trapani (TP) | protocollo.preftp@pec.interno.it |
| COMUNE | Comune di Mazara del Vallo | Comune di Mazara del Vallo | Via Carmine 91026 - Mazara del Vallo (TP) | protocollo@pec.comune.mazaradelvallo.tp.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Siciliana | ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL' AMBIENTE | Via Ugo La Malfa 169 90146 - Palermo (PA) | assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE TRAPANI | Contrada Milo S.S.113 91100 - Trapani (TP) | com.trapani@cert.vigilfuoco.it com.prev.trapani@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SICILIA | Via Mariano Stabile,160 90133 - Palermo (PA) | dir.sicilia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.sicilia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | . | . | . | 2011-06-14 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:29/03/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| SICILIA/Trapani/Mazara del Vallo |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | 20 |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | 0 |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | I.C. "G.GRASSA" P. BORSELLINO | 500 | NE |
| Chiesa | SAN PIETRO | 200 | NE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Oleodotti - Appartenente allo stabilimento | 30 | SO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | A29 | 1500 | NE |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | 1300 | NO |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Commerciale | PORTO NUOVO | 800 | S |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Zone costiere o di mare | 800 | S |
Stabilimento per lo stoccaggio e movimentazione di gasolio
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli Fisico-chimici, per la salute e per l'ambiente |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Sversamento di prodotto |
| Effetti potenziali salute umana | Sensazione di disagio temporaneo |
| Effetti potenzili ambiente | modesto |
| Comportamenti da seguire | Il prodotto rilasciato viene raccolto e contenuto nel bacino di contenimento |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Non necessaria, in quanto per procedure gestionali interne viene circoscritto all'interno dello stesso deposito |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Vasche di accumulo all'interno dello stabilimento |
| Scenario | INCENDIO - incendio di pozza |
| Effetti potenziali salute umana | La miscela ha effetti irritanti per la pelle, ha proprietà nocive per inalazione |
| Effetti potenzili ambiente | La miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico |
| Comportamenti da seguire | Chi si avvede di una situazione di pericolo per le persone o per gli impianti, deve segnalarlo immediatamente, telefonando al responsabile della sicurezza, azionando il più vicino segnalatore d’allarme. Immediatamente dopo dovrà comunicare le seguenti informazioni essenziali: • Luogo dell’emergenza • Natura ed entità stimata dell’emergenza. Subito dopo l’informatore segnalerà la condizione di emergenza al personale dell’Unità interessata. Ai fini del presente Piano si distinguono 2 livelli di pericolosità dell’emergenza: Emergenza di limitata entità E’ quella relativa ad un incendio o a un rilascio di sostanza (gasolio) di entità tali da interessare solo la sicurezza del personale dell’impianto o relative apparecchiature. Emergenza di media entità E’ quella relativa ad un incendio o a un rilascio di sostanza (gasolio) di entità tale da coinvolgere anche la sicurezza del personale e le strutture delle aree circostanti. Nel caso in cui la situazione di pericolo si verifichi durante le ore notturne o giorni festivi, il Coordinatore dell’Emergenza, avvisato al riguardo dalla ditta incaricata alla sorveglianza, provvede a convocare telefonicamente il personale reperibile di turno. Al verificarsi dell’emergenza il personale dell’impianto, presente al momento, azionerà la sirena di allarme (3 suoni intermittenti per 15 secondi intervallati da pause di 5 secondi). L’evacuazione esterna è segnalata con un suono unico per 60 secondi. Il cessato allarme viene comunicato con 2 suoni di sirena della durata di 30 secondi intervallati da pause di 5 secondi. Se il Responsabile dell’Emergenza richiede l’intervento dei VV.F., questi ultimi vengono contattati dall’operatore addetto alla vigilanza che fornisce in modo chiaro il seguente messaggio: - nome dello stabilimento - tipologia dell’emergenza Si provvederà ad aprire i cancelli, anche quelli normalmente chiusi, per facilitare l’ingresso dei mezzi di emergenza, e si impedirà l’accesso di mezzi che non siano di emergenza. Inoltre dovranno essere interrotte eventuali comunicazioni telefoniche in corso che impegnano le linee esterne. Se il Responsabile dell’Emergenza richiede l’intervento di ambulanze, l’addetto alla vigilanza provvederà ad avvisare il “118”. Comportamento del Responsabile dell’Emergenza Ricevuta la segnalazione di pericolo il Responsabile dell’Emergenza deve: 1. andare sul luogo dell’incidente, adeguatamente protetto, per valutarne l’entità; 2. partecipare alla riunione convocata presso il centro di coordinamento emergenza per definire le azioni necessarie per affrontare l’emergenza, attuando il PEI; 3. se indispensabile richiedere l’intervento dei mezzi di soccorso necessari (VV.F. e pronto soccorso); 4. facilitare l’ingresso dei mezzi di emergenza, ed impedire l’accesso di mezzi che non siano di emergenza; 5. all’arrivo dei Vigili del Fuoco mettersi a loro disposizione per fornire le informazioni necessarie all’intervento; 6. informare i familiari delle persone eventualmente coinvolte nell’incidente; 7. approntare e diffondere comunicati stampa; 8. rimanere a disposizione degli organi di informazione per la diffusione di notizie in merito all’accaduto; 9. dare comunicazione alla vigilanza del termine dell’emergenza; 10. redigere rapporto particolareggiato dell’incidente al termine dell’emergenza. Compiti del Responsabile dell’Emergenza in raccordo con il P. E. E. Il Responsabile dell’Emergenza, in relazione agli eventi sopra discussi, deve: - Avvisare il Comando Provinciale dei VV.F. per il tramite il Distaccamento VV.F. di Mazara del Vallo della situazione di pericolo creatasi e fornire ogni elemento utile al tempestivo intervento delle squadre (circostanze ed ora dell’evento, sostanze e persone coinvolte, misure adottate in relazione al piano di emergenza interno); - Avvisare l’U.T.G. di Trapani del pericolo incombente, mantenendosi in costante contatto per fornire elementi chiarificatori e di valutazione con particolare riguardo all’efficacia delle misure di contenimento poste in atto ed alla possibilità che gli effetti dell’evento incidentale in corso superino i confini dello stabilimento rendendo necessaria l’attivazione del piano di emergenza esterno; - Avvisare il Comune di Mazara del Vallo; - Seguire finché possibile gli interventi delle forze in campo facilitandone l’opera e fornendo ogni tipo di informazione al riguardo. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Segnalazioni acustiche per emergenza nello stabilimento • Il Segnale di Allarme Generale viene dato con tre suoni intermittenti di sirena per 15 secondi intervallati da pause di 5 secondi. • Il Segnale di Evacuazione è costituito da un suono unico per 60 secondi. • Il Segnale di Cessato Allarme viene comunicato con due suoni di sirena, della durata di trenta secondi, intervallati da una pausa di 5 secondi. La disposizione di azionare il sistema di allarme e di dichiarare la cessazione dell’emergenza viene data dal Responsabile dell’Emergenza. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Centrale Operativa “118” Compito primario del “118” è il primo soccorso alle persone eventualmente coinvolte nell’incidente, nonché il loro trasporto presso le strutture ospedaliere più idonee. Infatti ricevuta l’informazione circa il probabile numero delle persone coinvolte nell’incidente : • Coordinerà l’invio, presso la zona indicata dal Comando dei VV.F., di personale e mezzi di soccorso, ed insieme ai VV.F., alle Forze dell’Ordine, alla Polizia Locale, all’ARPA, e all’ASP costituisce il Posto di Comando Avanzato (PCA). Il personale tecnico si raccorda con la Prefettura per la valutazione urgente dell’entità e dell’estensione del rischio e dei danni, in stretta collaborazione con le altre strutture del PCA, collabora con l’ARPA per eventuali analisi, rilievi e misurazioni finalizzate alla quantificazione dell’eventuale rischio sulle matrici ambientali (acqua, aria, suolo). Il Servizio “118” acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali; effettua il soccorso e il trasporto sanitario urgente di eventuali feriti con coordinamento delle unità di pronto intervento sanitario, nei casi di incidenti coinvolgenti persone (anche operatori all’interno del deposito). |