Stabilimento PINTA ZOTTOLO SPA nel comune di Mazara del Vallo (Trapani) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | levantoilsrl |
| Denominazione dello stabilimento | deposito costiero Mazara del Vallo |
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Trapani |
| Comune | Mazara del Vallo |
| Indirizzo | Via Bessarione 19 |
| CAP | 91026 |
| Telefono | 0923653008 |
| Fax | 0918711135 |
| Indirizzo PEC | levantoil.depositomazara@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Trapani |
| Comune | Mazara del Vallo |
| Indirizzo | Via Bessarione 19 |
| CAP | 91026 |
| Telefono | 0923653008 |
| Fax | 0918711135 |
| Indirizzo PEC | levantoil.depositomazara@pec.it |
| Gestore | SIMONE PIANGENTE |
| Portavoce | MICHELE BONSIGNORE |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE TRAPANI | Contrada Milo S.S.113 91100 - Trapani (TP) | com.trapani@cert.vigilfuoco.it com.prev.trapani@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - TRAPANI | Piazza Vittorio Veneto, 1 91100 - Trapani (TP) | protocollo.preftp@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Siciliana | DIPARTIMENTO DELL'AMBIENTE | Via Ugo La Malfa 169 90100 - Palermo (PA) | dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it |
| COMUNE | Comune di Mazara del Vallo | Comune di Mazara del Vallo | Via Carmine 91026 - Mazara del Vallo (TP) | protocollo@pec.comune.mazaradelvallo.tp.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMITATO TECNICO REGIONALE PRESSO DIREZIONE REGIONALE VV.FF. DELLA SICILIA | Via Mariano Stabile,160 90133 - Palermo (PA) | dir.sicilia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.sicilia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | . | . | . | 2011-06-14 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:07/04/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| SICILIA/Trapani/Mazara del Vallo |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | 0 | ||
| Centro Abitato | centro abitato | 10 |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TENIAMOCI PER MANO ONLUS | 220 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SICILIANA FISH | 630 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SOC.COOP.STELLA | 288 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CANTINE FORACI | 2000 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | BANCA CARIGE | 1300 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LIDL | 1750 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AGENZIA DELLE DOGANE | 1200 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | MERCATO ITTICO | 760 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CANTIERE NAVALE GIACALONE | 322 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ULTRAGAS | 1400 | NO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Ufficio Pubblico | CAPITANERIA DI PORTO | 360 | SO |
| Scuole/Asili | SCUOLA MEDIA STATALE GRASSIA | 1700 | E |
| Ospedale | OSPEDALE ABATE AIELLO | 1600 | E |
| Ufficio Pubblico | UFFICIO POSTALE | 1800 | NE |
| Chiesa | CHIESA DI SAN LORENZO | 1770 | N |
| Altro - LIDO | LIDO PLAIA | 1800 | SO |
| Altro - MORGANA VILLAGE | MORGANA VILLAGE | 1440 | O |
| Musei | MUSEO SATIRO DANZANTE | 645 | SE |
| Ufficio Pubblico | GUARDIA COSTIERA | 360 | S |
| Ufficio Pubblico | MUNICIPIO | 560 | SE |
| Ufficio Pubblico | AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE | 1500 | SE |
| Ufficio Pubblico | COMMISSARIATO DI POLIZIA | 450 | NO |
| Ufficio Pubblico | COMANDO DEI CARABINIERI | 1650 | SE |
| Ufficio Pubblico | GUARDIA DI FINANZA | 1192 | E |
| Scuole/Asili | SCUOLA MEDIA BOSCARINO | 1900 | SE |
| Scuole/Asili | SCUOLA MATERNA BORSELLINO | 860 | SE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | STADIO COMUNALE | 561 | NE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Oleodotti | oleodotto interrato in parte Ex Pintazottolo | 10 | O |
| Acquedotti | acquedotto interrato | 500 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | RACCORDO MAZARA DEL VALLO | 1500 | NO |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazione Ferroviaria | STAZIONE FERROVIARIA MAZARA | 1130 | SE |
deposito costiero carburante
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - E PERICOLO PER L'AMBIENTE |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio in fase liquida in acqua di fluido insolubile leggero (strato galleggiante) e Rilascio in fase liquida sul suolo (inquinamento suolo e percolamento nel sottosuolo) |
| Effetti potenziali salute umana | Irritazione cutanea e intossicazione per inalazione dei vapori. l'esposizione prolungata può provocare effetti dannosi per la salute. Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie |
| Effetti potenzili ambiente | contaminazione superficiale in caso sversamento da oleodotto. Effetti temporanei per dispersione in ambiente marino in quanto Tossico per gli organismi acquatici. |
| Comportamenti da seguire | Se possibile, bloccare e confinare la dispersione del prodotto. Evitare che il prodotto si accumuli in spazi confinati o sotto il livello del suolo. Evitare che il prodotto defluisca nelle fogne o corsi d'acqua, o che comunque si disperda nell'ambiente. In caso di contaminazione delle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee). ( . Gli sversamenti di grande entità possono essere ricoperti, con cautela, di schiuma, se disponibile, al fine di prevenire i rischi di incendio. All'interno di edifici o spazi confinati, garantire una ventilazione appropriata. Assorbire il prodotto versato con materiali non infiammabili. Raccogliere il prodotto versato con mezzi meccanici adeguati. Trasferire il prodotto e gli altri materiali contaminati raccolti in adeguati serbatoi o contenitori per il riciclo o lo smaltimento in sicurezza. Se possibile, contenere gli sversamenti maggiori in acqua utilizzando barriere galleggianti o altri mezzi meccanici adeguati. Se questo non è possibile, controllare il livello di diffusione del prodotto versato e raccogliere il materiale utilizzando uno skimmer o altro mezzo meccanico. Raccogliere il prodotto recuperato e gli altri materiali in adeguati serbatoi o contenitori, per il riciclo o lo smaltimento in sicurezza. Evitare il contatto diretto con il materiale rilasciato. Rimanere sopravvento. Utilizzare esclusivamente attrezzi antiscintilla. In caso di sversamenti di grande entità, avvertire i residenti delle zone sottovento. Allontanare il personale non coinvolto dall'area dello sversamento. Avvertire le squadre di emergenza. In caso di sversamenti di grande entità, avvertire i residenti delle zone sottovento. Avvertire le autorità competenti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Qualora si confermi lo scenario incidentale il Gestore, anche per il tramite del Coordinatore delle Emergenze deve: • richiede l’intervento dei VVF, dell’Unità Operativa “118”; • all’arrivo dei VVF fornisce tutte le informazioni utili al superamento dell’emergenza e, se richiesto mette a disposizione il proprio personale e le proprie attrezzature; • Avvisa il Prefetto e il Sindaco in merito agli eventi fornendo chiarimenti e rassicurando circa la controllata evoluzione dello stesso. In caso di Emergenza il Comune procederà all’allertamento della popolazione, che ricade all’interno delle aree di pianificazione e delle aree limitrofe, impartendo le necessarie istruzioni. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | all'interno della azienda vi è una struttura dedicata al pronto intervento ambientale. contattare comune, prefetto, arpa ed enti interessati ivi compresi i VV.F |
| Scenario | INCENDIO - Incendio in fase liquida da recipiente (tank fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibile ustione su parti del corpo non protette, intossicazione per inalazione dei prodotti di combustione |
| Effetti potenzili ambiente | Effetti temporanei per dispersione di prodotti di combustione |
| Comportamenti da seguire | La popolazione interessata è tenuta ad osservare, per la propria sicurezza i seguenti comportamenti: -non uscire di casa in quanto all’aperto, in caso di rilascio tossico si potrebbeRO respirare la sostanza nociva con le conseguenze del caso. gli edifici (casa, scuola, ufficio, negozio) sono la miglior difesa dai gas tossici e proteggono da eventuali proiettili dovuti alle esplosioni. - evitare l’uso delle autovetture in quanto possono creare ingorghi bloccando voi stessi e i soccorsi con la possibilità che la nube tossica vi coinvolga. - e’ preferibile rimanere a casa rifugiandosi, senza utilizzare l’ascensore, in un locale caratterizzato da : o poche aperture; o presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni (radio, tv etc.) o disponibilita’ di acqua - rimanere in ascolto di radio e tv locali per essere informati sugli sviluppi della situazione e sulle ulteriori precauzioni da adottare; - chiudere accuratamente tutte le aperture quali potrebbe entrare aria dall’esterno: porte, finestre, camini, canali impianto di condizionamento etc; ??bloccare e sigillare tutte le prese d’aria con nastro adesivo o tamponandole con panni bagnati; ??spegnere gli impianti di condizionamento,al fine di evitare l’immissione di aria dall’esterno; ??spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiam-me libere; ??non fumare , non ac-cendere fuochi , al fine di non sprecare ossigeno; ??interrompere l’erogazione di gas domestico , per annullare i rischi dovuti all’eventuale presenza di tale gas; ??respirare attraverso panni umidi, questo permetterà di respirare aria meno com-promessa; ??non uscire per alcuna ragione, fino al cessato allarme, evitando di andare a prendere i bambini a scuola. (ogni scuola dispone di un piano di emergenza che gli insegnanti faranno adottare nel rispetto dei vostri stessi comportamenti di sicurezza ); - la popolazione che vive e lavora fuori delle zone in cui è necessario il riparo al chiuso deve mantenersi lontana da tali zone. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | attraverso linea telefonica e avviso a mezzo pec e telefono di tutti gli enti preposti. Il Comune di Mazara del Vallo è tenuto ad attivare un sistema di allarme che avverta la popolazione dell'insorgenza del pericolo. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | L’AUSL n.9 si rac-corda con la Centrale operativa del 118 SUES PA-PT per l’invio dei medici, del personale para-medico e delle ambulanze nella zona. In relazione all’evolversi dell’evento allerta le strutture ospedaliere di competenza. |
| Scenario | INCENDIO - Incendio in fase liquida da pozza (pool fire) |
| Effetti potenziali salute umana | L’irraggiamento da incendio si manifesta con una emissione di calore, percepibile all’avvicinarsi al luogo dell’incendio. L’incendio comporta inoltre l’emissione di grossi quantitativi di fumi neri e densi che, spinti dal calore, si innalzano sopra la zona dell’incendio fino ad altezze elevate (alcune centinaia di metri) per poi disperdersi in aria. Una combustione incompleta genera ossido di carbonio, anidride carbonica ed altri gas tossici. Composti ossigenati (aldeidi, etc.). Particolato solido. Possibile ustione su parti del corpo non protette, intossicazione per inalazione dei prodotti di combustione |
| Effetti potenzili ambiente | dispersione dei prodotti da combustione e Inquinamento atmosferico da sostanze gassose combuste e da volatilizzazione di sostanze originarie Contaminazione acque superficiali, suolo sottosuolo falda sotterranea |
| Comportamenti da seguire | La popolazione interessata è tenuta ad osservare, per la propria sicurezza i seguenti comportamenti: -non uscire di casa in quanto all’aperto, in caso di rilascio tossico si potrebbeRO respirare la sostanza nociva con le conseguenze del caso. gli edifici (casa, scuola, ufficio, negozio) sono la miglior difesa dai gas tossici e proteggono da eventuali proiettili dovuti alle esplosioni. - evitare l’uso delle autovetture in quanto possono creare ingorghi bloccando voi stessi e i soccorsi con la possibilità che la nube tossica vi coinvolga. - e’ preferibile rimanere a casa rifugiandosi, senza utilizzare l’ascensore, in un locale caratterizzato da : o poche aperture; o presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni (radio, tv etc.) o disponibilita’ di acqua - rimanere in ascolto di radio e tv locali per essere informati sugli sviluppi della situazione e sulle ulteriori precauzioni da adottare; - chiudere accuratamente tutte le aperture quali potrebbe entrare aria dall’esterno: porte, finestre, camini, canali impianto di condizionamento etc; ??bloccare e sigillare tutte le prese d’aria con nastro adesivo o tamponandole con panni bagnati; ??spegnere gli impianti di condizionamento al fine di evitare l’immissione di aria dall’esterno; ??spegnere i sistemi di riscaldamento. Le persone che si trovano all’aperto, che sono prive di dispostivi di protezione individuali idonei alla protezione dall’irraggiamento e dai fumi, ove vengano attivate le segnalazioni per la dichiarazione dello stato di allarme ed emergenza esterna allo stabilimento, devono portarsi in punti di raccolta segnalati ed ubicati in zona sicura nel rispetto delle distanze di danno |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Qualora si confermi lo scenario incidentale previsto dal Piano di Emergenza Esterna, il Gestore, anche per il tramite del Coordinatore delle Emergenze deve: • richiede l’intervento dei VVF, dell’Unità Operativa “118”; • all’arrivo dei VVF fornisce tutte le informazioni utili al superamento dell’emergenza e, se richiesto mette a disposizione il proprio personale e le proprie attrezzature; • Avvisa il Prefetto e il Sindaco in merito agli eventi fornendo chiarimenti e rassicurando circa la controllata evoluzione dello stesso. In caso di Emergenza il Comune procederà all’allertamento della popolazione, che ricade all’interno delle aree di pianificazione e delle aree limitrofe, impartendo le necessarie istruzioni. Le misure di salvaguardia della popolazione pianificate dal Sindaco sono finalizzate all’allontanamento della popolazione dalle zone a rischio e ricorrere al riparo al chiuso delle secondo le prescrizioni impartite dalla protezione civile |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Mezzi di estinzione ad anidride carbonica, schiuma, polvere chimica secca., sono presenti in azienda. Intervento VVF (115), autoambulanza (118), polizia locale |