Stabilimento Sicilia Gas di Grasso Carmelo & C. S.a.s. nel comune di Belpasso (Catania) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Sicilia Gas di Grasso Carmelo & C. S.a.s. |
| Denominazione dello stabilimento | Sicilia Gas di Grasso Carmelo & C. S.a.s. |
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Catania |
| Comune | Belpasso |
| Indirizzo | Strada Provinciale 56/I n.52 |
| CAP | 95032 |
| Telefono | 095913637 |
| Fax | 095913967 |
| Indirizzo PEC | siciliagas@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Catania |
| Comune | Belpasso |
| Indirizzo | Strada Provinciale 56/I n.52 |
| CAP | 95032 |
| Telefono | 095913637 |
| Fax | 095913967 |
| Indirizzo PEC | siciliagas@pec.it |
| Gestore | Carmelo Grasso |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Belpasso | AOO_01 | piazza Municipio 95032 - Belpasso (CT) | protocollo@pec.comune.belpasso.ct.it sindaco@comune.belpasso.ct.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - CATANIA | Via Prefettura 14 95100 - Catania (CT) | protocollo.prefct@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE CATANIA | Via C. Beccaria,31 95123 - Catania (CT) | com.catania@cert.vigilfuoco.it com.prev.catania@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Siciliana | ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL' AMBIENTE | Via Ugo La Malfa 169 90146 - Palermo (PA) | assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SICILIA | Via Mariano Stabile,160 90133 - Palermo (PA) | dir.sicilia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.sicilia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | D.P.R. 13.03.2013 n. 59 | SUAP COMUNE DI BELPASSO | - | 2018-05-09 |
| Sicurezza | D.Lgs. 151/11 | Ministero dell’Interno – Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Catania | 23668 | 2018-09-17 |
| Sicurezza | D.Lgs. 105/2015 | DIREZIONE REGIONALE VVF della Regione SICILIA | - | 2018-09-13 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da MINISTERO DELL'INTERNOData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:02/08/2017
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:21/11/2017
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:09/01/2017
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
Informazione non disponibile
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
Informazione non disponibile
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | COMUNE DI BELPASSO (CT) | 1300 | NO |
| Centro Abitato | COMUNE DI CAMPOROTONDO ETNEO (CT) | 1200 | SE |
| Case Sparse | CASE SPARSE | 200 | N |
| Nucleo Abitato | VILLAGGIO DEL PINO (FRAZIONE DI BELPASSO) | 1300 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | STAZIONE DI SERVIZIO DITTA COMANGAS SRL | 50 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti - distanza dal perimetro NORD dello stabilimento | ACQUEDOTTO (lungo la S.P. 56/I) | 15 | NO |
| Metanodotti - distanza dal perimetro NORD dello stabilimento | METANODOTTO (lungo la S.P. 56/I) | 10 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale - distanza dal perimetro di stabilimento | S.P. 56/I | 10 | N |
| Strada Comunale - distanza dal perimetro di stabilimento | Via Papa Giovanni Paolo II | 1000 | O |
| Strada Provinciale - distanza dal perimetro di stabilimento | S.P. 3/III | 1100 | E |
| Strada Comunale - distanza dal perimetro di stabilimento | Viale Papa Giovanni XXIII | 1100 | E |
| Strada Provinciale - distanza dal perimetro di stabilimento | S.P. 14 | 1900 | O |
La società “Sicilia Gas di Grasso Carmelo & C. S.a.s.” espleta nel suo Stabilimento/Deposito le attività di ricezione, travaso, stoccaggio, imbottigliamento, trasporto e commercializzazione di gas di petrolio liquefatti (GPL) per usi civili, artigianali ed industriali.
Il deposito riceve GPL mediante trasporto su strada a mezzo autocisterne. Il contenuto viene travasato, mediante due pensiline dotate di bracci di carico/scarico a n° 8 serbatoi cilindrici orizzontali, tre dei quali sono tumulati mentre i rimanenti cinque sono fuori terra coibentati.
La capacità geometrica complessiva dei serbatoi è di 1.450 m3.
I trasferimenti di GPL allo stato liquido vengono fatti con speciali pompe e compressori gas.
Dai serbatoi di stoccaggio il prodotto è inviato all’impianto di imbottigliamento dotato di n° 2 giostre automatiche, per il riempimento di bombole della capacità di 10 – 15 – 20 – 25 kg.
Una parte del GPL è commercializzato con autobotti ed è destinato ai serbatoietti di utenti privati, per uso riscaldamento e di cucina.
All’interno dello stabilimento si svolgono anche attività di verifica e manutenzione delle bombole.
Il deposito riceve GPL mediante trasporto su strada a mezzo autocisterne. Il contenuto viene travasato, mediante due pensiline dotate di bracci di carico/scarico a n° 8 serbatoi cilindrici orizzontali, tre dei quali sono tumulati mentre i rimanenti cinque sono fuori terra coibentati.
La capacità geometrica complessiva dei serbatoi è di 1.450 m3.
I trasferimenti di GPL allo stato liquido vengono fatti con speciali pompe e compressori gas.
Dai serbatoi di stoccaggio il prodotto è inviato all’impianto di imbottigliamento dotato di n° 2 giostre automatiche, per il riempimento di bombole della capacità di 10 – 15 – 20 – 25 kg.
Una parte del GPL è commercializzato con autobotti ed è destinato ai serbatoietti di utenti privati, per uso riscaldamento e di cucina.
All’interno dello stabilimento si svolgono anche attività di verifica e manutenzione delle bombole.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: Gas altamente infiammabile H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato P102: Tenere fuori dalla portata dei bambini P210. Tenere lontano da fonti di calore/scintille/fiamme libere/superfici riscaldate. Non fumare P377: In caso d’incendio dovuto a perdita di gas, non estinguere a meno che non sia possibile bloccare la perdita senza pericolo P381: Eliminare ogni fonte di accensione se non c’è pericolo P410+403: Conservare in luogo ben ventilato e proteggere dai raggi solari Altri pericoli Nelle prescritte condizioni di stoccaggio e d’uso il prodotto non presenta rischi per gli utilizzatori. Di seguito si forniscono informazioni su altre condizioni di pericolo che, pur non determinando la classificazione della sostanza, possono contribuire al pericolo generale della sostanza: - l’accumulo di vapori in ambienti confinati può formare miscela esplosiva con l’aria specialmente in ambienti chiusi o dentro recipienti vuoti, non bonificati; - l’accumulo di vapori in ambienti confinati può produrre asfissia (per carenza di ossigeno); - i vapori sono invisibili anche se l’espansione del liquido produce nebbia in presenza di aria umida; - i vapori hanno densità superiore all’aria e tendono a ristagnare in prossimità del suolo; - il contatto con il liquido può provocare gravi lesioni da congelamento alla cute e agli occhi; - la combustione produce CO2 (anidride carbonica), gas asfissiante. In carenza di ossigeno, per insufficiente aerazione/ventilazione/scarico dei fumi, può produrre CO (monossido di carbonio), gas fortemente tossico; - Il forte riscaldamento del contenitore (ad esempio, in caso di incendio) provoca un notevole au-mento di volume del liquido e di pressione, con pericolo di scoppio del recipiente che lo contiene |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - POOL FIRE (Incendio da pozza) Rottura netta o distacco di un braccio di carico ad un punto di travaso |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico in caso di incendio che può provocare ustioni di vario grado sulle parti non protette, in relazione alla distanza dall’incendio |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun danno ambientale per inquinamento per intossicazione di persone è prevedibile data la natura delle sostanze presenti |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dalla zona sede dell’incidente se ci si trova all’aperto. Rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Inoltre, in linea generale è opportuno: evitare di avvicinarsi allo Stabilimento; non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo Stabilimento; evitare di effettuare chiamate telefoniche allo Stabilimento; se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e agli occhi con un panno bagnato. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Stato d’allarme V. PEE al link www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1157/SICILIA%20GAS%20s.a.s..pdf |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Posto Medico Avanzato da parte del SUES 118, che sarà dislocato presso l’area antistante la sede della D.A.S. (ubicata presso i locali del cimitero comunale sito sulla SP 56/I). www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1157/SICILIA%20GAS%20s.a.s..pdf |
| Scenario | INCENDIO - JET FIRE Rilascio di GPL per rottura generica compressore |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico in caso di incendio che può provocare ustioni di vario grado sulle parti non protette, in relazione alla distanza dall’incendio |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun danno ambientale per inquinamento per intossicazione di persone è prevedibile data la natura delle sostanze presenti |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dalla zona sede dell’incidente se ci si trova all’aperto. Rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Inoltre, in linea generale è opportuno: evitare di avvicinarsi allo Stabilimento; non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo Stabilimento; evitare di effettuare chiamate telefoniche allo Stabilimento; se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e agli occhi con un panno bagnato |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Stato d’allarme V. PEE al link www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1157/SICILIA%20GAS%20s.a.s..pdf |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Posto Medico Avanzato da parte del SUES 118, che sarà dislocato presso l’area antistante la sede della D.A.S. (ubicata presso i locali del cimitero comunale sito sulla SP 56/I). www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1157/SICILIA%20GAS%20s.a.s..pdf |
| Scenario | INCENDIO - FLASH FIRE Rottura netta o distacco di un braccio di carico ad un punto di tra-vaso (fase li-quida RL2 o fase gas RG3) - Rottura netta di un tubo flessibile du-rante le ope-razioni di riempimento bombole (fase liquida RL3) - Rilascio di gpl per rottura generica com-pressore (fase gas RG1) |
| Effetti potenziali salute umana | Considerata la breve durata di esposizione ad un irraggiamento significativo (1-3 sec. corrispondente al tempo di passaggio su di un obiettivo predeterminato del fronte fiamma che transita all'interno della nube), si considera che effetti letali possano presentarsi solo nell'area di sviluppo fisico della fiamma. Pertanto è da attendersi una letalità estesa solo entro i limiti di infiammabilità della nube (LFL). Eventi occasionali di letalità possono presentarsi in concomitanza con eventuali sacche isolate e locali di fiamma che possono essere presenti anche oltre il limite inferiore di infiammabilità, a causa di possibili disuniformità nella nube; a tal fine si può ritenere cautelativamente che la zona di inizio letalità si possa estendere fino al limite rappresentato da 1/2 LFL. Effetti da esposizione a nube I vapori sono deboli irritanti delle mucose. Brevi esposizioni, anche ad elevate con-centrazioni, non provocano effetti perico-losi sull’uomo. Esposizioni più prolungate possono provocare effetto di vertigine. |
| Effetti potenzili ambiente | Dispersione di gas infiammabili |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dalla zona sede dell’incidente se ci si trova all’aperto. Rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche (attendere eventuale ordine di evacuazione). Inoltre, in linea generale è opportuno: evitare di avvicinarsi allo Stabilimento; non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo Stabilimento; evitare di effettuare chiamate telefoniche allo Stabilimento; se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e agli occhi con un panno bagnato |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Stato d’allarme V. PEE al link www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1157/SICILI A%20GAS%20s.a.s..pdf |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Posto Medico Avanzato da parte del SUES 118, che sarà dislocato presso l’area antistante la sede della D.A.S. (ubicata presso i locali del cimitero comunale sito sulla SP 56/I). www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1157/SICILIA%20GAS%20s.a.s..pdf |