Stabilimento enimed S.p.A.Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. nel comune di Ragusa (Ragusa) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | enimed S.p.A.Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Centro Olio Ragusa |
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Ragusa |
| Comune | Ragusa - Ragusa |
| Indirizzo | Contrada Colombardo |
| CAP | 97100 |
| Telefono | 0933811111 |
| Fax | 0933811338 |
| Indirizzo PEC | enimed@pec.eni.com |
SEDE LEGALE
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Caltanissetta |
| Comune | Gela |
| Indirizzo | SS 117 bis contrada Ponte Olivo |
| CAP | 93012 |
| Telefono | 0933 811111 |
| Fax | 0933 811310 |
| Indirizzo PEC | enimed@pec.eni.com |
| Gestore | MASSIMO BARBIERI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - RAGUSA | Palazzo Viminale 97100 - Ragusa (RG) | protocollo.prefrg@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Siciliana | DIPARTIMENTO DELL'AMBIENTE | Via Ugo La Malfa 169 90100 - Palermo (PA) | dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE RAGUSA | Viale Dei Platani, 2 97100 - Ragusa (RG) | com.ragusa@cert.vigilfuoco.it com.prev.ragusa@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Ragusa | Comune di Ragusa | Corso Italia, 72 97100 - Ragusa (RG) | protocollo@pec.comune.ragusa.gov.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SICILIA | Via Mariano Stabile,160 90133 - Palermo (PA) | dir.sicilia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.sicilia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | iso 14001:2004 | RINA | ems-1113/s | 2005-10-25 |
| Sicurezza | OHSAS 18001 | RINA | OHS-539 | 2010-12-22 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:02/12/2014
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito | NON DEFINITA |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | RAGUSA | 1000 | N |
| Case Sparse - CASE | CASA ADIACENTE AL CONFINE | 0 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | INDUSTRIA PREFABRICATI CEMENTO ARMATO | 100 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | VERSALIS | 600 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | COLACEM | 600 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | IMPIANTO DI COGENERAZIONE CER | 800 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ATTIVITà INDUSTRIALE ED ARTIGIANE SITE NELLA "ZONA INDUSTRIALE 1° E 2° FASE" | 200 | |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CAVA DI CALCARE | 0 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Commerciale | Centro Commerciale "Le Masserie" | 750 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP 25 VIA ACHILLE GRANDI | 0 | |
| Strada Provinciale | SP ASSE DEI SERVIZI ZONA INDUSTRIALE | 200 | S |
| Strada Statale | SS 195 CATANIA/RAGUSA | 2000 | SO |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | FERRROVIA DELLO STATO SIRACUSA/LICATA | 200 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | FIUME IRMINIO | 1200 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | TORRENTE MONGILLE' | 400 | O |
| Aree Protette dalla normativa | ITA0800002 ALTO CORSO DEL FIUME IRMINIO | 1000 | O |
Lo stabilimento Centro Raccolta Olio di Ragusa riceve e tratta gli idrocarburi provenienti da pozzi petroliferi del campo di Ragusa (Concessione Ragusa) e di Tresauro (Concessione S. Anna).
Per una corretta allocazione delle royalties tra Concessione Ragusa e Concessione Sant'Anna, è necessaria una misura massica verificabile; per que-sto motivo non è possibile utilizzare le stesse linee di trattamento per en-trambe le concessioni, ma è stata realizzata una linea dedicata all’olio in arrivo dai pozzi Tresauro.
Il processo di trattamento del petrolio grezzo di Tresauro richiede una sepa-razione in due stadi, a differenti livelli di pressione, per effettuare la misura dell’olio prodotto prima del ricongiungimento con il resto della produzione dello stabilimento CRO Ragusa. Inoltre, è prevista la possibilità di inviare la corrente in un serbatoio calibrato per la verifica della taratura del sistema di misura, esaminabile da parte del personale preposto.
L’impianto è quindi costituito dalle seguenti unità principali:
- Manifold d’ingresso
- Due linee di produzione, denominate “Linea Tresauro” e “Linea Ragusa”, rispettivamente dedicate al trattamento del petrolio grezzo di Tresauro e del petrolio grezzo di Ragusa
- Separatore di produzione 0200-VS-001 per la separazione primaria del petrolio grezzo di Tresauro
- Separatore di produzione 0200-VS-002 per la separazione secondaria del petrolio grezzo di Tresauro
- Separatore adibito a separatore di produzione per il petrolio grezzo Ragusa, 0200-VP-001 (ex Separatore di prova)
- Riscaldatori a fascio tubiero per il riscaldamento petrolio grezzo, 0200-HA-001/002/003, ubicati a monte di ciascuno dei separatori
- Serbatoio stoccaggio tarato olio, 0200-TR-001
- Pompe di trasferimento del petrolio grezzo proveniente da Tresauro a gun barrel 0200-PC-001/002
- N. 2 separatori atmosferici (gas boot) per il degasaggio del petrolio grezzo di Ragusa 0210-VD-001 e Tresauro 210-VD-002.
- Serbatoio di separazione dell’acqua dall’olio degasato (gun barrell) 0210-VM-001 per l’olio proveniente dai pozzi Tresauro
- Serbatoi di stoccaggio dell’olio 0220-TR-001/002
- Pompe di trasferimento dell’olio a misura 0220-PC-001/002
- Linea di misura fiscale dell’olio
- Ex serbatoio di stoccaggio dell’olio 0220-TR-003, adibito a gun barrel per l’olio proveniente dai pozzi Ragusa
- Pompe di spedizione del petrolio grezzo degasato 0221-PC-101A/B/C
- Pompe di spedizione del petrolio grezzo degasato 0220-PB-001/002/003/004
- Serbatoio di stoccaggio drenaggi oleosi 0550-VA-001
- Separatore di Blowdown 0230-VA-001
- Sistema Fuel Gas e Unità di Cogenerazione
- Sistema acqua di raffreddamento 0520-VA-001 e pompe di circolazione 0520-PA-001A/B.
Per una corretta allocazione delle royalties tra Concessione Ragusa e Concessione Sant'Anna, è necessaria una misura massica verificabile; per que-sto motivo non è possibile utilizzare le stesse linee di trattamento per en-trambe le concessioni, ma è stata realizzata una linea dedicata all’olio in arrivo dai pozzi Tresauro.
Il processo di trattamento del petrolio grezzo di Tresauro richiede una sepa-razione in due stadi, a differenti livelli di pressione, per effettuare la misura dell’olio prodotto prima del ricongiungimento con il resto della produzione dello stabilimento CRO Ragusa. Inoltre, è prevista la possibilità di inviare la corrente in un serbatoio calibrato per la verifica della taratura del sistema di misura, esaminabile da parte del personale preposto.
L’impianto è quindi costituito dalle seguenti unità principali:
- Manifold d’ingresso
- Due linee di produzione, denominate “Linea Tresauro” e “Linea Ragusa”, rispettivamente dedicate al trattamento del petrolio grezzo di Tresauro e del petrolio grezzo di Ragusa
- Separatore di produzione 0200-VS-001 per la separazione primaria del petrolio grezzo di Tresauro
- Separatore di produzione 0200-VS-002 per la separazione secondaria del petrolio grezzo di Tresauro
- Separatore adibito a separatore di produzione per il petrolio grezzo Ragusa, 0200-VP-001 (ex Separatore di prova)
- Riscaldatori a fascio tubiero per il riscaldamento petrolio grezzo, 0200-HA-001/002/003, ubicati a monte di ciascuno dei separatori
- Serbatoio stoccaggio tarato olio, 0200-TR-001
- Pompe di trasferimento del petrolio grezzo proveniente da Tresauro a gun barrel 0200-PC-001/002
- N. 2 separatori atmosferici (gas boot) per il degasaggio del petrolio grezzo di Ragusa 0210-VD-001 e Tresauro 210-VD-002.
- Serbatoio di separazione dell’acqua dall’olio degasato (gun barrell) 0210-VM-001 per l’olio proveniente dai pozzi Tresauro
- Serbatoi di stoccaggio dell’olio 0220-TR-001/002
- Pompe di trasferimento dell’olio a misura 0220-PC-001/002
- Linea di misura fiscale dell’olio
- Ex serbatoio di stoccaggio dell’olio 0220-TR-003, adibito a gun barrel per l’olio proveniente dai pozzi Ragusa
- Pompe di spedizione del petrolio grezzo degasato 0221-PC-101A/B/C
- Pompe di spedizione del petrolio grezzo degasato 0220-PB-001/002/003/004
- Serbatoio di stoccaggio drenaggi oleosi 0550-VA-001
- Separatore di Blowdown 0230-VA-001
- Sistema Fuel Gas e Unità di Cogenerazione
- Sistema acqua di raffreddamento 0520-VA-001 e pompe di circolazione 0520-PA-001A/B.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Petrolio Grezzo | PERICOLI FISICI - Pericoli fisico‐chimici: Elevato rischio di incendio associato alla sua elevata infiammabilità. I vapori formano con l'aria miscele infiammabili e esplosive: sono più pesanti dell'aria e si propagano a quota suolo, con rischi di esplosione e di incendio a distanza. Pericoli tossicologici: Per tutti i prodotti petroliferi a bassa viscosità, un rischio specifico è legato all'aspirazione del liquido nei polmoni, che si può verificare direttamente in seguito all'ingestione, oppure successivamente in caso di vomito, spontaneo o provocato. In tale evenienza può insorgere polmonite chimica, una condizione che richiede trattamento medico e può risultare fatale. I prodotti petroliferi che presentano tale rischio sono quelli a viscosità inferiore a 7 mm2/s a 40 °C. Per questa ragione, secondo quanto previsto dal Regolamento CE 1272/2008, tale sostanza è classificata " Asp. Tox. 1” La sostanza, nelle condizioni d'uso previsto e adottando le più elementari precauzioni d'impiego, non rappresenta un pericolo per gli utilizzatori. Tuttavia, a causa della volatilità elevata già a temperatura ambiente, l'uso improprio e/o una non corretta manipolazione del prodotto, particolarmente in ambienti confinati e non adeguatamente ventilati, possono dare luogo a sovraesposizione che può essere causa di irritazione agli occhi, di sonnolenza e vertigini. L’esposizione ripetuta può provocare danni a carico del sangue, del timo e del fegato. Il continuo e ripetuto contatto cutaneo può determinare secchezza e screpolatura della pelle. Pericoli per la salute: Prodotto classificato cancerogeno di categoria 1B (classificazione CEE). Tale caratteristica associata all'elevata volatilità del prodotto rende necessaria la predisposizione di adeguate misure preventive e protettive che limitino l'esposizione ai vapori. Pericoli per l’ambiente: Prodotto poco solubile e scarsamente biodegradabile, nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Come molti altri prodotti petroliferi, disperso in acqua tende a formarvi sopra una sottile pellicola che impedisce la mobilità e più in generale lo svolgimento di qualsiasi attività agli organismi più piccoli. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Prodotto anticorrosione Baker Petrolite CRW 85241 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoli per la salute : umana Nocivo per inalazione e contatto con la pelle. Irritante per gli occhi e la pelle. Pericoli per l’ambiente : Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Versalis e-embr MED R | PERICOLI PER L AMBIENTE - Skin Irrit. 2 H315 Provoca irritazione cutanea. Eye Irrit. 2 H319 Provoca grave irritazione oculare. Carc. 2 H351 Sospettato di provocare il cancro. STOT SE 3 H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. Asp. Tox. 1 H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. Aquatic Chronic 2 H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - gas naturale | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli fisico‐chimici: Il gas è infiammabile e forma con l'aria miscele infiammabili ed esplosive. Il metano a temperatura ambiente è più leggero dell'aria, e può accumularsi in luoghi chiusi, sotto tettoie o coperture prive di aperture. Nel caso di gas a bassa temperatura (p.e. espansione brusca con salti di pressione superiori a 320 bar) la densità può diventare maggiore dell'aria con rischio di accumulo a livello suolo e pericolo di incendio a distanza. L'espansione brusca del gas in pressione può provocare un forte abbassamento di temperatura con pericolo di ustioni da freddo. Pericoli per la salute: L'esposizione prolungata ad elevate concentrazioni di gas può provocare emicrania, malessere e difficoltà di respirazione. L'accumulo di gas in ambienti confinati può creare rischi di asfissia per mancanza di ossigeno (mantenere il tenore di ossigeno > 18 % vol.). Pericoli per l’ambiente: Nessuno (vedi punto 7.1.1.3) |
| 37. Solfuro di idrogeno - ALTRO - solfuro di idrogeno | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli fisico‐chimici: elevato rischio di incendio associato alla sua estrema infiammabilità. Può formare con l'aria miscele esplosive. Essendo più pesante dell'aria si propaga a quota suolo, con rischi di esplosione e di incendio a distanza. In presenza d’acqua causa corrosione rapida di alcuni metalli. Reagisce vigorosamente con ossidanti ed acidi forti Pericoli per la salute: Molto tossico per inalazione. Può danneggiare il sistema nervoso centrale, il metabolismo, e l’apparato gastrointestinale. Principali sintomi da inalazione sono: mal di testa, mal di gola,tosse, vertigini, nausea, difficoltà respiratoria, stato di incoscienza. L’esposizione prolungata a piccole concentrazioni può provocare edema polmonare i cui effetti risultano ritardati. I sintomi dell’edema polmonare spesso non si manifestano prima di alcune ore e sono aggravati dallo sforzo fisico. La sostanza neutralizza l’olfatto, l’odore è un avvertimento insufficiente di superamento dei limiti d’esposizione. Pericoli per l’ambiente: Molto tossico per gli organismi acquatici. Può causare variazioni di pH nei sistemi ecologici acquatici. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Unità 200 - Separatori Rilascio Liquido |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Potenziale contaminazione del suolo |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire dipende dalla zona di impatto: - Zona I di sicuro impatto: in tale area l’intervento di protezione consiste nel rifugio al chiuso. - Zona II di danno: in tale area l’intervento di protezione consiste nel rifugio al chiuso. - Zona III di attenzione: in tale area è consigliabile il rifugio al chiuso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna in caso di Livello di allerta 3 (livello allarme – emergenza esterna allo stabilimento) il gestore invierà agli organi competenti (VV.FF. e Prefetto) la comunicazione di cui al Modello LIV-3 (avviso telefonico e conferma a mezzo telefax), mentre l’Autorità Preposta attiverà il PEE, il quale prevede che il Sindaco del Comune di Ragusa provvederà alla informazione alle persone che potrebbero essere coinvolte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il Gestore sulla base del livello di allerta avvertirà il Comando dei VV.FF.. Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha sede a Ragusa in Via dei Platani, 158, ed è posto ad una distanza di circa 7 Km dallo stabilimento Centro Raccolta Olio di Ragusa. L’ospedale più vicino allo stabilimento Centro Raccolta Olio di Ragusa, con relativo Pronto Soccorso, è ubicato a Ragusa (RG) Ospedale Civile e dista circa 5 km (Azienda Sanitaria di Ragusa). |
| Scenario | INCENDIO - Unità 580 - Tubazione a KO Drum Rilascio gas da tubazione di 12'' |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire dipende dalla zona di impatto: - Zona I di sicuro impatto: in tale area l’intervento di protezione consiste nel rifugio al chiuso. - Zona II di danno: in tale area l’intervento di protezione consiste nel rifugio al chiuso. - Zona III di attenzione: in tale area è consigliabile il rifugio al chiuso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna in caso di Livello di allerta 3 (livello allarme – emergenza esterna allo stabilimento) il gestore invierà agli organi competenti (VV.FF. e Prefetto) la comunicazione di cui al Modello LIV-3 (avviso telefonico e conferma a mezzo telefax), mentre l’Autorità Preposta attiverà il PEE, il quale prevede che il Sindaco del Comune di Ragusa provvederà alla informazione alle persone che potrebbero essere coinvolte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il Gestore sulla base del livello di allerta avvertirà il Comando dei VV.FF.. Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha sede a Ragusa in Via dei Platani, 158, ed è posto ad una distanza di circa 7 Km dallo stabilimento Centro Raccolta Olio di Ragusa. L’ospedale più vicino allo stabilimento Centro Raccolta Olio di Ragusa, con relativo Pronto Soccorso, è ubicato a Ragusa (RG) Ospedale Civile e dista circa 5 km (Azienda Sanitaria di Ragusa). |