Stabilimento enimed S.p.A. nel comune di Gela (Caltanissetta) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | EniMed S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Centro Raccolta Olio Perla e Prezioso |
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Caltanissetta |
| Comune | Gela - Gela |
| Indirizzo | Contrada Catarrosone |
| CAP | 93012 |
| Telefono | 0933 811111 |
| Fax | 0933 811338 |
| Indirizzo PEC | enimed@pec.eni.com |
SEDE LEGALE
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Caltanissetta |
| Comune | Gela |
| Indirizzo | S.S. 117 Bis - Contrada Ponte Olivo, Gela (CL) |
| CAP | 93012 |
| Telefono | 0933 811111 |
| Fax | 0933 811310 |
| Indirizzo PEC | enimed@pec.eni.com |
| Gestore | EMILIANO RACANO |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - CALTANISSETTA | Palazzo Viminale 93100 - Caltanissetta (CL) | protocollo.prefcl@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Siciliana | DIPARTIMENTO DELL'AMBIENTE | Via Ugo La Malfa 169 90100 - Palermo (PA) | dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it |
| COMUNE | Comune di Gela | Settore Lavori Pubblici | Via Marsala n 1 93012 - Gela (CL) | lavoripubblici@pec.comune.gela.cl.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE CALTANISSETTA | Viale Della Regione,196 93100 - Caltanissetta (CL) | com.caltanissetta@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SICILIA | Via Mariano Stabile,160 90133 - Palermo (PA) | dir.sicilia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.sicilia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | iso 14001:2015 | RINA | ems-1113/s | 2020-10-12 |
| Sicurezza | ISO 45001-2018 | RINA | OHS-539 | 2019-12-09 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:06/04/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| SICILIA/Caltanissetta/Gela | Gela (CL) |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Stabilimento NU015 | RAFFINERIA DI GELA | 0 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Stabilimento enimed s.p.a. Terzo Centro Raccolta Olio | 0 | O |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Stabilimento NU109 | ECO-RIGEN S.r.l., Rigenerazione catalizzatori | 500 | O |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - NU096 | Nuovo Centro Olio EniMed | 2300 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | Strada statale 115 | 1500 | N |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | FS Gela/Vittoria | 750 | N |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Industriale o Petrolifero | Pontile Raffineria | 900 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | ZPS TORRE MANFRIA, BIVIERE E PIANA DI GELA | 350 | E |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | IBA BIVIERE E PIANA DI GELA | 350 | E |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | SIC BIVIERE E MACCONI DI GELA | 350 | E |
| Zone costiere o di mare | Gela litorale | 130 | S |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 2 | NE/SO |
Lo stabilimento Centro Raccolta Olio Perla e Prezioso di Gela riceve e tratta gli idrocarburi provenienti dai pozzi petroliferi delle piattaforme Perla e Prezioso . Il petrolio grezzo in ingresso e dapprima separato dall acqua e dal gas contenuti e dopo un processo di stabilizzazione e stoccato in serbatoi a tetto galleggiante. Il gas che si libera nel separatore bifase viene inviato all Unita di Compressione secondo stadio per poi esser spedito alla Raffineria di Gela. La miscela gassosa separata dal petrolio greggio in ingresso allo stabilimento puo contenere, oltre al gas naturale, idrogeno solforato H2S a basse concentrazioni. Da qui tramite due pompe rotative e inviato alla Raffineria di Gela e stoccato in serbatoi dedicati. Lo Stabilimento e cosi suddiviso: Separazione del petrolio grezzo da gas e acqua contenuti e successive stabilizzazione e stoccaggio; Trattamento del gas naturale; Sistema di depressurizzazione delle apparecchiature, da utilizzare in condizioni d emergenza; Stazione di trasferimento grezzo ai serbatoi di stoccaggio della raffineria di Gela; Sottostazione elettrica alimentata da linee fornite dalla Raffineria di Gela; Impianti Antincendio fissi e mobili; Impianti fissi di Rilevazione; Sala controllo per gestione del Centro Olio e pozzi afferenti.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Petrolio Grezzo | PERICOLI FISICI - Pericoli fisico‐chimici: Elevato rischio di incendio associato alla sua elevata infiammabilità. I vapori formano con l'aria miscele infiammabili e esplosive: sono più pesanti dell'aria e si propagano a quota suolo, con rischi di esplosione e di incendio a distanza. Pericoli tossicologici: Per tutti i prodotti petroliferi a bassa viscosità, un rischio specifico è legato all'aspirazione del liquido nei polmoni, che si può verificare direttamente in seguito all'ingestione, oppure successivamente in caso di vomito, spontaneo o provocato. In tale evenienza può insorgere polmonite chimica, una condizione che richiede trattamento medico e può risultare fatale. I prodotti petroliferi che presentano tale rischio sono quelli a viscosità inferiore a 7 mm2/s a 40 °C. Per questa ragione, secondo quanto previsto dal Regolamento CE 1272/2008, tale sostanza è classificata " Asp. Tox. 1” La sostanza, nelle condizioni d'uso previsto e adottando le più elementari precauzioni d'impiego, non rappresenta un pericolo per gli utilizzatori. Tuttavia, a causa della volatilità elevata già a temperatura ambiente, l'uso improprio e/o una non corretta manipolazione del prodotto, particolarmente in ambienti confinati e non adeguatamente ventilati, possono dare luogo a sovraesposizione che può essere causa di irritazione agli occhi, di sonnolenza e vertigini. L’esposizione ripetuta può provocare danni a carico del sangue, del timo e del fegato. Il continuo e ripetuto contatto cutaneo può determinare secchezza e screpolatura della pelle. Pericoli per la salute: Prodotto classificato cancerogeno di categoria 1B (classificazione CEE). Tale caratteristica associata all'elevata volatilità del prodotto rende necessaria la predisposizione di adeguate misure preventive e protettive che limitino l'esposizione ai vapori. Pericoli per l’ambiente: Prodotto poco solubile e scarsamente biodegradabile, nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Come molti altri prodotti petroliferi, disperso in acqua tende a formarvi sopra una sottile pellicola che impedisce la mobilità e più in generale lo svolgimento di qualsiasi attività agli organismi più piccoli |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Versalis E-BIOC 2500R | PERICOLI PER LA SALUTE - Acute Tox. 4 H302 - Nocivo se ingerito; Acute Tox. 3 H331 - Tossico se inalato; Skin Irrit. 2 H315 - Provoca irritazione cutanea; Eye Dam. 1 H318 - Provoca gravi lesioni oculari; Skin Sens. 1 H317 - Può provocare una reazione allergica cutanea; Repr. 2 H361d - Sospettato di nuocere al feto; Aquatic Acute 1 H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici; Aquatic Chronic 2 H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - versalis e®-H2Sc 2000 R | PERICOLI PER LA SALUTE - Acute Tox. 4 H302 Nocivo se ingerito. Acute Tox. 2 H330 Letale se inalato. Eye Irrit. 2 H319 Provoca grave irritazione oculare. Skin Sens. 1 H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. STOT RE 1 H372 Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Versalis E-BIOC 1500R | PERICOLI PER LA SALUTE - Acute tox.4 H302 - Nocivo se ingerito; Acute tox.2 H330 - Letale se inalato; Skin corr.1B H314 - Provoca gravi irritazione cutanea e gravi lesioni oculari; Eye Dam.1 H318 - Provoca gravi lesioni oculari; Resp Sens.1 H334 - Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratori se inalato; Skin Sens.1 H317 - Può provocare una reazione allergica cutanea; STOT SE.3 H335 - Può irritare le vie respiratorie; Acquatic Acute.1 H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici; Acquatic Chronic.2 H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Versalis E-BIOC 1500R | PERICOLI PER L AMBIENTE - Acute tox.4 H302 - Nocivo se ingerito; Acute tox.2 H330 - Letale se inalato; Skin corr.1B H314 - Provoca gravi irritazione cutanea e gravi lesioni oculari; Eye Dam.1 H318 - Provoca gravi lesioni oculari; Resp Sens.1 H334 - Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratori se inalato; Skin Sens.1 H317 - Può provocare una reazione allergica cutanea; STOT SE.3 H335 - Può irritare le vie respiratorie; Acquatic Acute.1 H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici; Acquatic Chronic.2 H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Gas Naturale | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli fisico‐chimici: Il gas è infiammabile e forma con l'aria miscele infiammabili ed esplosive. Il metano a temperatura ambiente è più leggero dell'aria, e può accumularsi in luoghi chiusi, sotto tettoie o coperture prive di aperture. Nel caso di gas a bassa temperatura (p.e. espansione brusca con salti di pressione superiori a 320 bar) la densità può diventare maggiore dell'aria con rischio di accumulo a livello suolo e pericolo di incendio a distanza. L'espansione brusca del gas in pressione può provocare un forte abbassamento di temperatura con pericolo di ustioni da freddo. Pericoli per la salute: L'esposizione prolungata ad elevate concentrazioni di gas può provocare emicrania, malessere e difficoltà di respirazione. L'accumulo di gas in ambienti confinati può creare rischi di asfissia per mancanza di ossigeno (mantenere il tenore di ossigeno > 18 % vol.). Pericoli per l’ambiente: Nessuno |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - TE1 - Rilascio di olio grezzo dal manifold di ingresso al Separatore di Produzione (200-VS-001) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - TE2 - Rilascio di olio grezzo caldo dal Preriscaldatore 200-HA-001 |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - TE3 - Rilascio di olio grezzo caldo dal Preriscaldatore 200-HA-001 |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - TE5 - Rilascio di olio grezzo dalla Linea di collegamento tra il Separatore di Produzione (200-VS-001) ed il Gas Boot (210-VD-001) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - TE6 - Rilascio di olio stabilizzato dal fondo del Gas Boot (210-VD-001) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - TE8 - Rilascio di olio stabilizzato dal Gun Barrel (210-VN-001) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - TE10 - Rilascio di olio stabilizzato da Serbatoi di stoccaggio a tetto galleggiante (220-TB-001, 220-TB-002) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - TE11 - Incendio sul tetto dei serbatoi a tetto galleggiante (Affondamento del tetto/ Rilascio sul tetto) (210-VN-001, 220-TB-001, 220-TB-002) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - TE13 - Rilascio di olio stabilizzato da tubazione di invio a Raffineria di Gela |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - TE18 - Rilascio di gas da Linea di invio a RAGE |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - TE24 - Rilascio di gasolio da Linea flussaggio (110-167-GG-3"-C05-V) da 3CRO a Piattaforma PERLA/PREZIOSO |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di evento incidentale all’interno delle Zone di rischio sarà di norma previsto il rifugio al Chiuso, fatte salve eventuali circostanze in emergenza nelle quali si potrà invece disporre l’ordine di evacuazione. Comportamenti da tenersi in caso di necessità di rifugiarsi al chiuso Nel caso in cui venga segnalata la presenza di una nube tossica è consigliabile NON allontanarsi dalla propria abitazione. Bisogna chiudersi dentro casa e provvedere velocemente a migliorare l’isolamento dall’aria esterna della stanza ove ci si è rifugiati. Le precauzioni da assumere sono le seguenti: Durante il rifugio al chiuso: • Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti delle Autorità ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante rete telefonica. • Non usare il telefono: lasciare libere le linee per le comunicazioni d’emergenza. • Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe o camini, sigillare con nastro adesivo le prese d’aria di ventilatori e condizionatori. • Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento. • In caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e alla bocca. Comportamenti da tenersi in caso di Ordine di Evacuazione (Informazioni nella fase di Emergenza: Aree di Attesa, di Rifugio e di Ammassamento) In caso di provvedimento di evacuazione il Sindaco di Gela dà l’ordine di evacuazione attraverso mass-media locali ed altoparlante su autovetture autorizzate. In caso di ordine di evacuazione: • Abbandonare la zona a piedi seguendo le istruzioni delle autorità e attenendosi a seguire i percorsi alternativi (vie di fuga) indicati nell’allegato 3 del Piano di Emergenza Esterna e trasversali alla direzione del vento e che si allontanano dal punto di rilascio. • Prima di lasciare l’abitazione o il luogo di lavoro, ci si dovrà assicurare di avere chiuso oltre tutte le porte anche le finestre, disattivato la corrente elettrica e il gas. • Tenere possibilmente un fazzoletto bagnato sulla bocca e sul naso. • Non utilizzare le auto per evitare l’ingorgo del traffico con blocco dell’evacuazione e per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. • Non dimenticate di portare con voi una radio AM - FM che permetterà di ricevere i comunicati diramati dalle autorità. • Per persone non autosufficienti si provvederà all’evacuazione a mezzo di volontari o di altro personale idoneo. • Dirigersi al punto di raccolta indicato nella documentazione fornita dalle Autorità. • Evitare l’uso di ascensori. • Non andare a prendere i bambini a scuola. Sono protetti a loro pensano gli insegnanti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Nel Piano di Emergenza Esterna sono riportate le modalità di attivazione dei sistemi di allarme, con le diverse modulazioni che indicano il RIFUGIO AL CHIUSO o l’EVACUAZIONE ). Le modalità sono stabilite dall’Autorità competente e sono portate a conoscenza della popolazione interessata dell’evento incidentale con ogni mezzo disponibile. I soggetti responsabili dell’emergenza possono ordinare: - il segnale di rifugio al chiuso - il segnale di evacuazione, come provvedimento estremo, qualora sia necessario allontanare soggetti particolarmente vulnerabili o gestire la spontanea aggregazione di persone in luoghi aperti. Al cessato allarme • Segnale di cessato allarme (un minuto di suono permanente). • Aprire tutte le finestre e le porte per aerare i locali interni. • Portarsi all’aperto assistendo in tale operazione eventuali persone inabilitate. • Porre particolare attenzione nel riaccedere ai locali, particolarmente quelli interrati o seminterrati, dove vi possa essere ristagno di vapori. La REVOCA dell’evacuazione è data dal Sindaco, d’intesa con il Prefetto, sentiti i pareri del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Responsabile del Soccorso Sanitario, il Direttore dello stabilimento, verificata la fine del pericolo nell’area evacuata. La comunicazione di cessato pericolo è data dal Sindaco, a mezzo di altoparlanti o di megafoni e TV e radio locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |